mercoledì 9 gennaio 2013

Complottologi troppo sicuri di sé

Già sappiamo cosa ne pensi Corrado Penna degli animalisti, che sono favorevoli al microchip sui cani e non s’interessano di scie chimiche, ma ora dobbiamo aggiungere un altro studioso di complotti poco tenero con chi difende gli animali: Massimo Mazzucco, massimo esperto, in Italia, di 11 settembre. Pochi giorni fa ha dato notizia della decisione di Depardieu di diventare cittadino russo, per avere un’imposta fiscale del 13 %, anziché del 75 come avviene in Francia per i super ricchi.
Nello stesso articolo Mazzucco riporta le minacce di Brigitte Bardot di imitare il comportamento del suo collega attore se il presidente Hollande non interverrà per salvare la vita di due elefanti, malati di tubercolosi e detenuti in uno zoo di Lione. Mazzucco ricorda che la Bardot, oltre ad essere amica degli animali, è anche accanita anti-musulmana, un po’ com’era da noi Oriana Fallaci.
Questo basta ai suoi occhi per qualificare l’anziana ex attrice come una “bigotta conservatrice”.
Io che non sono né bigotto, né conservatore, mi permetto di dire la mia e di rispondere al signor Mazzucco, dal momento che al signor Penna ho già risposto.

 
Ebbene, per motivi religiosi, ebrei e musulmani macellano il bestiame senza previo stordimento, reso obbligatorio in Europa dopo lunghi anni di battaglie civili da parte degli zoofili “bigotti conservatori”. Quelle leggi, nate per attenuare il dolore alle vittime della macellazione, sono state vanificate con una firma per accondiscendere agli amici dei nostri padroni americani e per non passare per razzisti con i numerosi musulmani presenti sul territorio italiano.
Chi sia stato a firmare la deroga che permette le macellazioni rituali ebraica e musulmana non so, né m’interessa saperlo. So solo che questo è un comportamento dettato da sudditanza e figurativamente si chiama “calarsi le braghe”.
Tuttavia, barbarie più barbarie meno, gli animali vengono assassinati comunque, in luridi cortili affollati da schiamazzanti marmocchi marocchini o in asettici mattatoi ultramoderni e improntati alla catena di montaggio. Di smontaggio, in questo caso.

L’odio per chi uccide gli animali non ha confini, non guarda in faccia nessuno e non mi rende gli italiani più simpatici degli arabi, ma questo particolare forse a Mazzucco è sfuggito. A lui basta che Brigitte Bardot esprima la sua paura di vedere l’Europa colonizzata dai figli di Maometto, per chiudere la questione. Già altre volte avevo notato la sua scarsa attenzione per i diritti degli animali. Per esempio quando scrisse che Luogo Comune non si occupa di “migrazioni di coleotteri”, come dire che di scienze naturali e di argomenti animalisti lui si disinteressa, dando forse per scontato che i diritti umani siano più importanti di quelli animali.
“Sai che nova!”, dicono a Trieste. Mi sarei stupito del contrario. Ognuno è libero di esprimersi in base alla sua sensibilità e quella di Mazzucco non è migliore o diversa da quella di milioni di altri specisti nel mondo, complottologi o disinformatori che siano.
Personalmente non sono così preoccupato di una strisciante invasione dell’Europa da parte dei musulmani, ma nemmeno mi sono simpatici, come non mi sono simpatici i cinesi. A dir la verità, ci sono un sacco di razze e di popolazioni umane che non mi sono per niente simpatiche, ma non posso farci niente e se qualcuno mi accusa d’essere razzista, non mi scompongo. Lo lascio dire.
Un giorno scriverò un articolo sui cinesi e su come trattano i cani, ma ora voglio evidenziare l’aspetto generale inequivocabilmente anti-animali dei musulmani, con particolare riferimento ai cani. Sono disposto a concedere agli arabi qualche attenuante, né più né meno di come la concedo ai cattolici, poiché, in entrambi i  casi, si tratta di popolazioni pesantemente condizionate dalla religione. Con la differenza che all’interno dei paesi cattolici c’è un sano dissenso che permette a migliaia di persone di aprire gli occhi sulle nostre radici cristiane oscurantiste e guerrafondaie, mentre tra il miliardo e più di musulmani non esiste qualcosa di simile e se qualcuno si permette di contestare la dottrina degli Imam va incontro a seri problemi, dall’ostracismo alla pena di morte. La Fatwa è sempre pronta a colpire.
Tralascio i massacri che i musulmani fanno nel corso delle loro sanguinarie feste annuali, che giustamente pongono un’ipoteca sulle loro società sempre in procinto di dichiarare guerra all’odiato occidentale, e tralascio anche, per par condicio, la festa di Kapparot in cui i fondamentalisti ebrei sgozzano centinaia di galline, facendole prima roteare tre volte sopra la testa del macellatore rituale, e vi racconto un episodio di cui sono stato testimone oculare.
Niente di raccapricciante, sia chiaro, ma è bastato poco che non finisse male. E’ successo un anno fa. Passeggiavo attraverso un centro polisportivo del mio paese, con campi gioco e prati verdi, attraversati da stradine ghiaiose, spingendo a mano la bici da cui avevo fatto scendere la mia carlina. Faccio spesso quel tragitto per andare da casa in centro città e lo faccio proprio affinché Pupetta possa sgranchirsi senza pericolo e annusare qua e là, attività che per animali macrosmatici è di fondamentale importanza.
Un anno fa Pupetta era poco più che un cucciolo. Se un carlino adulto è già di per sé un personaggio dalla simpatia accattivante, che obbliga molte persone per strada a fermarsi per accarezzarlo o per esprimere elogi con il talk baby che si riserva a cani e bambini, un cucciolo lo è ancora di più.
Sul perché gli occidentali amino i cani (ma mangino i maiali), si potrebbero scrivere interi trattati, ma ciò che salta all’occhio è che questa è un’anomalia rispetto al resto dell’umanità e ci rende solo un tantinello migliori rispetto agli altri. Sì, proprio così!
E’ grazie ai vituperati animalisti che gli occidentali possono attribuirsi il titolo di popolazione eticamente superiore alle altre etnie. Chi, pur essendo occidentale, nega questo fatto, si schiera dalla parte del resto dell’umanità cadaveriana e non c’è nulla che si possa fare per convincerlo o per educarlo. Sono individui senz’anima e sono tanti! Anche da noi. 
Dunque, davanti a me spingeva la carrozzina una velata musulmana, con a fianco la figlia più grandicella. Pupetta, come tutti i cani, vive in un mondo di odori e, anche se schiacciato, manda sempre avanti per primo il proprio naso. Si è avvicinata da dietro alla casalinga musulmana e a sua figlia. La bambina appena se n’è accorta ha scartato come se avesse visto una vipera, la donna ha spinto indietro un piede istintivamente, per caricarlo, ma in quell’attimo ha incrociato il mio sguardo preoccupato.
E’ bastato questo per impedirle di sferrare il calcio alla cagnetta e a me di finire in cronaca nera. Non solo avrei dovuto affrontare un processo a causa di leggi speciste, giudicato da giudici specisti, se avessi restituito alla donna il calcio che stava per dare alla mia bambina, ma forse avrei dovuto difendermi dalle ire del marito che sarebbe venuto a cercarmi per vendicare l’affronto. 
Loro, maschilisti al sommo grado, possono anche uccidere le loro donne, ma se un occidentale si permette di torcere un capello a una delle loro proprietà, apriti cielo!
Allora, io mi chiedo: perché devo vivere con la paura che qualche musulmano, uomo o donna che sia, ospite nel mio paese, debba limitarmi la libertà di passeggiare con un cane inoffensivo, se fino a una decina di anni fa di musulmani non ce n’erano e non ne sentivamo la mancanza?
Certo, a limitarmi la libertà sono anche i nostrani cacciatori, quando sparano la domenica e c’infliggono danni morali, con la semplice detonazione, che nessun giudice specista è disposto a riconoscerci. Lo sono anche le donne impellicciate, che se ne vanno in giro d’inverno incuranti del disgusto che ci provocano. Idem le macellerie, che espongono brandelli di cadaveri, che ai cadaveriani fanno venire l’acquolina in bocca, ma a noi moti di rabbia e mortificazione.
Siamo circondati da gente che limita la nostra libertà, ma che si siano aggiunti i musulmani è solo un accrescimento di pena. Nessun sentimento xenofobo da parte nostra, ma solo la consapevolezza del peggiorare della situazione, ovvero della qualità della nostra vita. Riuscirà Mazzucco a capirlo?
Anche il caso della tunisina che ha gettato il cagnetto dal secondo piano, facendolo morire, per punire il figlio con cui stava litigando, potrebbe non essere paradigmatico, cioè a fare la stessa cosa avrebbe potuto benissimo essere un’italiana, ma chissà perché ai musulmani riesce più facile?
I tre figli, constatato il degrado in cui il ragazzo e le sue due sorelle vivevano, sono stati tolti alla madre e affidati ad un centro per l’accoglienza di minori, ma sarebbe stato meglio intervenire prima e togliere anche il cagnetto dalle mani di quella persona indegna.
Evidentemente, quello di gettare i cani dall’alto deve essere un passatempo normale per i musulmani, se pensiamo a quel giovane egiziano che due anni fa ha fatto una cosa del genere per puro divertimento, dall’alto di un palazzo. Immagino che c’entri qualcosa la loro oscena religione, come sono oscene quasi tutte le altre. Se una religione non plasma persone civili, per me vale meno che niente. E la differenza tra cristianesimo e islamismo è che il primo almeno ci prova, a parole, fallendo nella prassi, mentre il secondo non ci prova neanche. I risultati sono identici e io le butto entrambe nello stesso calderone. 
E infine i militari, che sono già di per sé una genìa maledetta. Sembra che una prova di coraggio per soldati arabi sia quella di mangiare carne cruda di cane, animale odiato per legge coranica al pari del maiale. In Estremo Oriente i soldatini fanno la stessa cosa con i serpenti. Quelli sudamericani, d’estrazione cattolica, obbligano le reclute a pugnalare a morte cani immobilizzati per abituarle ad essere crudeli con il nemico, analogamente a come gli anglosassoni si servono di delfini e cani antimina, ma non è il caso di affrontare qui il vastissimo argomento degli animali usati in guerra. Mi basta evidenziare che quando si tratta di militari si entra in una logica del tutto diversa dalla nostra e in un certo senso non fanno testo, trattandosi di esseri condizionati mentalmente e privati di coscienza propria.
Con loro non ho speranza, ma da persone intelligenti quali Penna e Mazzucco mi aspetterei qualcosa di più. Speriamo nel famoso salto vibrazionale, se mai arriverà, che produca anche in essi una maggiore consapevolezza.
Ne avrebbero solo da guadagnare.





28 commenti:

  1. ... e ti sei giocato anche Penna e Mazzucco ...

    Piano, piano...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi resta ancora?

      Hai nominativi da suggerire?

      Penna comunque me l'ero giocato da un pezzo, antipatia reciproca. Di Mazzucco posso dire che dal suo severo giudizio di Brigitte Bardot non si può arguire il suo antianimalismo.

      E' ancora presto per etichettarlo.

      Elimina
  2. Mazzucco? Quasi non posso crederci, ma ci credo, tante sono le delusioni che noi che vogliamo il rispetto per la vita (anche di specie diverse) dobbiamo subire...
    eppure ringrazio lo stesso la mia anima animalista, questa cartina tornasole infallibile che mi fa capire immediatamente con chi ho a che fare.
    ok, e dopo Malanga cancello anche Mazzucco.. alla fine resterò sola al mondo, meno male che la mia compagnia mi piace abbastanza... ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beata solitudo, sola beatitudo, dicevano i monaci benedettini.

      O erano cistercensi?


      Non dimenticare che anche se odiano gli animalisti (Penna) o li trovano troppo borghesi (Mazzucco), entrambi hanno pregi indiscutibili, come ricercatori.

      Purtroppo, subiscono la cultura specista come tutti gli altri. E non lo sanno. Spetterebbe forse a noi farglielo notare.
      Io no: mi prenderebbero per un provocatore.

      Elimina
    2. .....e Malanga cosa ha fatto o detto che ti ha deluso?
      Con simpatia
      Laura

      Elimina
    3. Lungi da me fare il difensore di qualcuno, ma a onor del vero io non ho mai letto su scienzamarcia, che Penna sia specista...Anzi ho letto più volte che lui non è contro agli animalisti in buona fede, ma contro determinate associazioni animaliste ed ambientaliste, che si nasconderebbero dietro alla propaganda animailista ambientale per ben altre velate ragioni...
      Tra l'altro ha scritto più volte di essere vegetariano se non erro...

      Ma ormai è chiara la tua antipatia per penna, purtroppo dopo la vuoi vedere sempre e solo alla tua maniera... ;)

      Che sei un testun, l'era chiaro, ma non parlare di consapevolezza negli altri, finchè non lavori anche un po con la tua... Robertino fai il bravo dai...

      Elimina
    4. Tra l'altro proprio nel link che hai postato, dove si parla di microchip negli animali, corrado Penna ce l'ha con un finto ambientalismo/animalismo che non tutela proprio le povere bestiole... e qui sono proprio d'accordo con lui... Che si microchippino lor signori se lo desiderano ma non cani e gatti o altri animali in genere!

      Elimina
    5. Ciao Laura :-)
      Malanga semplicemente ha fatto delle battute squallide sui topi da laboratorio, e non una volta sola. Mi sarei almeno aspettata che si dissociasse, ma come dicevo prima riguardo a Mazzucco, intelligenza e sensibilità non sembrano andare di pari passo. Con tutto ciò ascolto sempre volentieri Malanga, i suoi studi sono troppo interessanti. Ma gli voglio molto meno bene di prima, l'umano specista e antropocentrico mi allontana sempre, è demoralizzante.

      Elimina
  3. già, Roby, hai ragione, pensa che stamattina ho postato a una mia cugina che lavora in un ospedale romano il video "Cancro le cure proibite" di Mazzucco, che è fatto davvero bene, l'ho postato a tanta gente. La mia cugina allopatica l'ha guardato e mi ha telefonato sconvolta, non immaginava... Mazzucco fa un grande lavoro di informazione, è tanto e va ringraziato.
    però, che tristezza tutte queste intelligenze che rimangono indifferenti a tutto ciò che non sia umano...come dire, un tantino antropocentrico, che è come dire arido.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' sempre una questione di percorsi, la consapevolezza potrebbe arrivare anche per Mazzucco se lo si aiuta a comprendere... Come potrebbe arrivare anche per il Duria... :)

      Quindi non dividiamoci laddove siamo già divisi, ma uniamoci laddove possiamo, e insieme la consapevolezza aumenterà...

      Io non combatto contro chi uccide e mangia o sfrutta gli animali, cerco solo di dar loro il buon esempio... Combattere contro qualcuno, non porta alcuna consapevolezza e sensibilità a coloro che si combatte; saranno troppo portati a controbbattere anzichè sensibilizzarsi...

      Elimina
  4. Elyah, se pubblicassi gli insulti che ho ricevuto via mail da Corrado Penna e chiedessi a Marina Berati, titolare di Agire Ora", di fare altrettanto, cambieresti idea sul livello di consapevolezza del signor Penna.

    Non fidarti di quelli che cominciano il discorso dicendo: "Io amo gli animali, però....".

    Molti vivisettori parlano in questo modo (per tacere dei cacciatori): si chiama "Captatio benevolentiae".

    Ricorda anche il bispensiero orwelliano.


    Citazione:
    "
    Io non combatto contro chi uccide e mangia o sfrutta gli animali".


    Io sì!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io non ho fatto alcun riferimento alla consapevolezza del sig. Penna ;)

      Non lo conosco personalmente ma sto solo a quanto lui dice nei suoi articoli...

      A me sa tanto che i tuoi attacchi personali abbiano semplicemnte fatto incazzare penna, ma ribadisco non ne so nulla... Probabilmente la vostra consapevolezza è molto simile, ma solo non lo potete scorgere...

      Tu continua pure a combattere, sono 30 che combatti e tu stesso ti rendi conto che non è cambiato nulla, semplicemente perchè combattendo e facendosi di conseguenza dei nemici, non si arriva da nessuna parte...

      Elimina
    2. Citazione:
      "i tuoi attacchi personali abbiano semplicemnte fatto incazzare penna".


      Le cose sono andate diversamente: le mie difese delle associazioni animaliste da lui attaccate (sui microchip e sull'indifferenza verso le scie chimiche) lo hanno fatto arrabbiare portandolo a qualificarmi, insieme agli altri animalisti, come servo degli Illuminati.

      Quando ho chiesto un parere a Marina Berati, di Agire Ora, mi ha detto che Penna è un pazzo esaltato.
      Io non la penso così, e apprezzo il suo lavoro, ma se questa è la reazione che suscita nell'utente medio, stiamo freschi!

      Elimina
    3. Marina Berati, di Agire Ora, mi ha detto che Penna è un pazzo esaltato.
      ... ed è stata ancora troppo gentile. Il penna è anche molto peggio.
      Io non la penso così, e apprezzo il suo lavoro
      Di primo acchito volevo scrivere: ma quando ti leverai le fette di salame dagli occhi? Ma ho subito realizzato che tu non maneggi salumi, quindi ti dico: ma quando scendi dal pero?

      a

      Elimina
    4. Grazie per il riguardo, Wasp, riguardo ai salumi.


      Forse apprezzo il lavoro di ricerca di Penna perché non leggo i suoi articoli. Non ho tempo!


      Come, per la stessa ragione, non leggo quelli di Valdo Vaccaro, da te definito un "assassino".

      Invece quelli di Mazzucco, da te definito un "ciarlatano", li leggo ma non li commento, sempre per mancanza di tempo.


      Io scenderò dal pero quando tu deporrai l'ascia di guerra.

      Lascia l'ascia, Angelo. Ne guadagneresti in salute.

      :-)

      Elimina
    5. Lascia l'ascia... Molto buona!
      Per queste piccolezze ti apprezzo!

      a

      Elimina
    6. A parte gli scherzi, è meglio essere in guerra o in pace col mondo?


      (Te lo chiede uno che non può fare a meno di essere in guerra, a causa delle cattiverie che si fanno agli animali)

      Elimina
    7. ...mi inserisco...: e vedere prima se si è in pace o in guerra CON SE' STESSI...?
      (Sorry per l'intrusione...)
      g

      Elimina
    8. Hai ragione Billy, ma come si fa a sapere se si è in pace o in guerra con se stessi?

      Certi giorni mi sembra di essere in pace e certi altri di essere in guerra.


      Cosa significa di preciso essere in uno stato o nell'altro?

      Elimina
    9. Beh, capita, certi giorni, a tutti...
      Però credo sia una cosa relativa al punto di vista, all'apertura del nostro io: di fronte ai misteri della morte, dell'universo...che me ne frega del cafone che mi supera in coda in libreria? Quanto è piccolo quel gesto, quell'"io"? Non che io mi senta superiore, ma certo non mi avvelenerò la vita per questa cosa infinitesimale. Di fronte al mistero della vita e del cosmo quasi tutto è infinitesimale...quasi...
      g

      Elimina
  5. Mi sembra proprio il modo giusto per contribuire al NWO: combattere tra chi cerca di dare informazioni "proibite" non fa che facilitare il LORO compito. Pur essendo d'accordo con te (ogni forma di vita deve essere rispettata senza ordni gerarchici) ti faccio notare che LORO ci trattano nello stesso modo in cui purtroppo la maggior parte di noi tratta gli animali ... dividi et impera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono convinto che combattere lo specismo debba essere prioritario, se si vuole addivenire a una società umana equa e giusta. Tutte le altre forme di resistenza, compresa l'informazione alternativa, girano solo attorno al problema e non lo scalfiscono.

      L'etica deve venire prima di ogni altra cosa e se Mazzucco prende in giro Brigitte Bardot si preclude la possibilità di capire quanto i nostri doveri verso gli animali siano importanti.

      Penna fa ancora di peggio: qualifica gli animalisti, che sono portatori di tale visione antispecista, come funzionali agli Illuminati.

      In questa loro sicurezza c'è lo stesso atteggiamento di tutti gli altri sfruttatori di animali. Per i miei fratelli oppressi Penna e Mazzucco sono nemici.

      Elimina
  6. Stupendo articolo Roberto,condivisibile dalla prima all'ultima riga,anche Mazzucco e' uno dei tanti leccaculo influenzati da un drappello di intellettualucoli da strapazzo che tanto difendono gli amici dei nostri padroni USA. Questi,oltre ad avere i cervelli in pappa conditi in salsa politicamente corretta, sono anche molto pericolosi perche' difendono e tollerano ogni ABOMINIO portato qui da queste orde di trogloditi. Adesso che sono in terra nostra ci sarebbe il pretesto dell'integrazione per educarli e farli crescere spiritualmente e invece NO, siamo noi che dobbiamo adeguarci a tollerare le loro infami tradizioni e tacere pure il nostro dissenso ,pena la persecuzione e l'esclusione. Da un punto di vista culturale ,uno come Mazzucco lo considero un traditore ,oltre che uno specista ma questo purtroppo non e' una rarita'. Essere animalisti ,antispecisti,vegani o vegetariani per Mazzucco,e' essere troppo borghesi,evidentemente prende spunto dalla Vergine Cuccia di Parini scritto tre secoli fa.Dopo trecento anni per lui non e' cambiato nulla. Giusto come dici tu, se una religione non plasma persone civili,per me vale meno che niente, queste raccappriccianti fotografie ,tranne la Pupetta e la sempre bellissima grande Brigitte,dimostrano con che razza di energumeni dobbiamo dividere la nostra esistenza.Quello che auguro a questi signori tanto "progressisti" e non bigotti conservatori come credono tutti quelli che non la pensano cosi'e che se dei nostri fratelli animali se ne fanno un baffo,dovrebbero invece riflettere alle future generazioni di donne,figlie,nipoti,bisnipoti che questi avranno a quale destino andranno incontro.Quando saranno violentate,stuprate,sfigurate dall'acido,schiavizzate,tenute nell'ignoranza e nella segregazione private di ogni diritto fondamentale, potranno ringraziare i loro nonni,bisnonni o avi per aver calato le braghe al loro strafottuto e sciocco pensiero radical-progressista.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non sarei così drastico nei giudizi su Mazzucco, però è vero che molti intellettuali nel web si disinteressano dei diritti animali, pensando che i diritti degli uomini vengano prima.

      In questo, Destra e Sinistra sono sorelle gemelle, ma anche complottologi e debunkers lo sono.

      Sarebbe bello credere che chi, come i complottologi, ha capito il grande inganno che sta dietro la società, si rendesse conto che gli animali sono i più ingannati di tutti.

      Evidentemente, c'è un livello di mistificazione che sfugge anche a chi, come il regista Mazzucco, ha fatto un documentario con quel titolo: "Il grande inganno".

      Tali personaggi pubblici, che sul web attirano l'attenzione di migliaia di utenti, disinteressandosi della questione animale si pongono automaticamente dalla parte dei persecutori

      "Chi non è con me, è contro di me", in questo caso è regola dolorosamente vera.

      Elimina
  7. Orrenda quella foto del soldato che azzanna il cane!!!
    g

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Molte le cose terribili, ma nulla più terribile dell'uomo" (Sofocle)

      Elimina
    2. E se l'uomo si fosse distinto dagli altri animali grazie all'intervento extraterrestre? Kubrick, monolito, "Odissea nello spazio"...un "insider" che sapeva molto più di qualcosa...?
      g

      Elimina