martedì 12 marzo 2013

Animalisti dagli occhi a mandorla

Pensando alla facilità con cui i cinesi mangiano cani, gatti, serpenti, insetti e cervelli di scimmia, il sostantivo che mi è sempre venuto in mente è: alieni.
Alieni rispetto alla nostra cultura occidentale e non solo dal punto di vista animalista.
Oggi però sembra che le cose stiano cambiando, nella società cinese, e sempre più spesso ci giungono notizie confortanti di liberazioni di animali, compiute dai nostri colleghi dagli occhi a mandorla.
Notizie di questo tenore mi fanno venire in mente una scena del film “Birdy”, in cui un Nicolas Cage ospite in un ospedale psichiatrico militare incontra un inserviente obiettore di coscienza di origini italiane.
Al che, venutolo a sapere, l’allibito Nicolas commenta: “Nooo, non è possibile! Un obiettore di coscienza italiano!”.
Questa è stata la mia reazione quando ho sentito parlare per la prima volta di azioni di liberazione animale in Cina: “Nooo, non è possibile! Animalisti cinesi!”.
E invece è proprio così. Ho dovuto ricredermi.


Ecco un report dal lontano oriente: 



"Attivisti cinesi per il benessere animale hanno fermato un camion che trasportava 900 cani destinati ad essere macellati per la loro carne.

Il camion è stato avvistato nel Distretto Qijiang di Chongqing e l'autista è stato costretto a fermarsi. Tra i molti cani di razza mista scoperti a bordo, molti avevano ancora il collare, segno che probabilmente erano stati rubati dalle loro case.

Si pensa che i cani fossero sulla strada per Zhanjiang, nella provincia di Guangdong, per essere portati nei luoghi di macellazione.

Chen Mingcai, direttore dell’associazione per la protezione dei piccoli animali, di Chongqing, riferisce che molti cani erano affetti da malattie come il cimurro e altri erano morti nelle loro gabbie. Con il diffondersi della notizia, persone che avevano perso i loro cani si sono recati sul posto, nella speranza di ritrovare i loro beniamini. Solo alcune persone, però, sono state fortunate. La maggior parte dei cani sono ora in cura presso animalisti cinesi. Animals Asia ha fornito consulenza all'Associazione di Chongqing per la protezione dei piccoli animali, in base a protocolli di soccorso adeguati.

Nel frattempo, è stato anche riferito che i due veterinari che avevano rilasciato il "certificato di conformità e quarantena", che permetteva ai cani di essere trasportati, sono stati sospesi per la durata delle indagini.
Jill Robinson, fondatore di Animals Asia, ha così commentato:
"Queste iniziative di attivisti cinesi sono solo una piccola parte di un movimento in crescita in Cina e mostrano grande dedizione da parte di molti cinesi per il benessere degli animali. La crudeltà e gli aspetti illegali del commercio stanno diventando una questione d’interesse sia per i media, che per il pubblico in genere. Questo consumo di cani e gatti è diventato un settore di mercato nero, completamente al di fuori delle leggi, con cani domestici e randagi rapiti al fine di creare un guadagno a costo zero ".
Suki Deng, responsabile dell’associazione per il benessere del cane e del gatto, ha aggiunto:
"E' chiaro che questi cosiddetti piatti a base di carne di cane non sarebbero in realtà conformi alle norme igienico-sanitarie e non sono idonei al consumo pubblico. Tragicamente, molti dei cani avevano cimurro e altre malattie e sono morti sul camion. Se questi cani fossero arrivati sulle tavole, ci sarebbero potute essere gravi implicazioni per la salute umana". "



Di zoofili con una mentalità antropocentrica, evidentemente, ce ne sono anche laggiù, come si capisce dalle parole di tale Suki Deng, che si preoccupa più della salute dei carnefici – i mandanti in quel caso – che non di quella delle vittime.
Ma, che ci volete fare?!
Questo passa il convento e possiamo anche considerarci fortunati.
Vedremo se ci saranno altri casi del genere e quanto tempo ci metteranno i cinesi a cancellare l’orribile tradizione di mangiare il miglior amico dell’uomo.
Dell’uomo occidentale, beninteso.


7 commenti:

  1. Se gli animalisti cinesi ci si mettono davvero, nel giro di due/tre anni ci battono 10 a 1 come in tutte le cose. A differenza di noi occidentali non si limitano a "parlare".
    In questo caso sarebbe solo che positivo.
    Buona giornata

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    1. Io direi di dare la nostra fiducia a questi colleghi animalisti cinesi e ringraziarli per aver salvato tante vite. Sarebbe carino farsi degli amici cinesi con facebook. Se qualcuno ci riesce, mi avvisi.

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    2. Beh, Cat, anche noi occidentali non scherziamo quando si tratta di passare all'azione.

      Parlo per me, ovviamente!

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  2. Ciao Roberto, uno dei motivi per i quali ti seguo tanto volentieri è perchè trasmetti questo tuo scopo oserei dire in modo esemplare. Io non sono ai tuoi livelli anche se ce la metto tutta, come molti altri.
    Mi riferivo a tutti quegli individui che con una mano firmano contro la vivisezione e con l'altra addentano una bistecca al sangue. Abbiamo raccolto quasi 200 firme di cui vegani, forse forse, erano una decina. Non lo trovo coerente. Ma va bene, lo scopo era la raccolta firme. A proposito lo sai vero che sono stati aboliti gli esperimenti sugli animali per i cosmetici? Incide di poche unità, ma alla prima tappa siamo arrivati.

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    1. Hai evidenziato un fenomeno reale, purtroppo. Molti non sono coerenti con le proprie idee.

      Sapevo dell'abolizione della sperimentazione cosmetica. Era da molti anni che la stavamo aspettando. Ci hanno preso in giro abbastanza.

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