giovedì 26 settembre 2013

L’incantatore di serpenti cattolici

 


ROMA – Chiesa e animalismo. Oggi il papa è diventato un attivista animalista, o per meglio dire, membro di Feder F.I.D.A. che gli ha consegnato la targa di socio onorario. Ma non solo, la presidente dell’associazione, Loredana Pronio annuncia: “Ora inizieremo l’iter per l’istituzione di una giornata dedicata al volontariato animalista”.
Per i fedeli la scelta di Bergoglio di assumere Francesco quale nome papale non è stata un caso. San Francesco viene raccontato come amico degli animali, quindi ciò dovrebbe sottendere una certa simpatia del papa per gli amici pelosi. La rinuncia alla pelliccia di ermellino, che tanto è sempre stata cara ai pontefici, nemmeno questa è stata interpretata come un caso. Ma che il capo della Chiesa diventasse addirittura membro di un’associazione animalista, questo proprio non se lo aspettava nessuno.


Ebbene questa mattina ci ha pensato Loredana Pronio, presidente di Feder F.I.D.A. a regalare a papa Francesco la targa di socio onorario della federazione per i diritti degli animali. Lui dal canto suo ha accettato il dono e contraccambiato con un sorriso.
Ma non solo, il capo della Chiesa ha fatto anche un altro regalo all’attivista, fedele e animalista romana.
Alla domanda di istituire una giornata dedicata al volontariato animalista, il papa ha risposto acconsentendo e dando un consiglio sulle pratiche da istruire per realizzare il progetto.
“Feder F.I.D.A. – ha dichiarato Loredana Pronio – si è fatta promotrice dell’iniziativa relativa all’ideazione di una giornata dedicata al volontariato animalista, e il papa ha accolto la nostra proposta, consigliandomi di avviare l’iter per la realizzazione dell’evento. L’ottenimento di questo primo grande risultato è per noi oggetto di grande gioia e onore”.
Un primo passo per portare il tema della vita animale anche in Chiesa, chissà che ascoltando le parole del papa qualche fedele non decida di rispettare di più gli angeli pelosi che troppo spesso disprezza e maltratta.

2 commenti:

  1. come al solito, all'ombra della chiesa si predica bene e si razzola male ... San Francesco avrebbe di che lamentarsi con un individuo che usa il suo nome per inserirsi a gamba tesa nel compiacimento popolano...San Francesco amava e rispettava gli animali tutti, e non se ne cibava ... farebbe bene Bergoglio a rinfrescare la memoria sui gesti dei santi...
    poi, diamine, il presidente della Feder F.I.D.A.poteva farsi valere un po'... tutto sto' servilismo... è proprio per questo che l'italia (dove la minuscola NON è casuale) non và avanti, tutti proni di fronte al potente di turno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da molti anni mi capita d'incontrare animaliste zoofile e cattoliche.

      Non sanno che la loro fedeltà alla Chiesa è funzionale ai piani criminali della medesima, ma anche quando avrei potuto spiegarglielo mi sono trattenuto perché si tratta in fondo di brave donnine che fanno le volontarie nei canili e svolgono altri utili servizi per gli animali.
      Manca loro, purtroppo, una visione dell'insieme.

      La fede - come l'amore - è cieca.

      Elimina