sabato 8 settembre 2018

Streghe fasciste


Testo di Giampaolo Pansa

La tosatura pubblica delle donne ritenute vicine alla Repubblica Sociale, o collaborazioniste dei tedeschi, fu una violenza di massa che in Italia è ancora avvolta nel buio. Vennero punite, con una crudeltà che aveva gradi diversi. In molti casi, ebbero la testa coperta di catrame, o di vernice nera, e spesso con un fascio dipinto sulla fronte, in modo rozzo. Tante vennero denudate e costrette a passare tra due ali di gente che le insultava. Le più giovani furono stuprate. La “camminata all’aria aperta”, così veniva chiamata dai vincitori, doveva garantire alla folla che la colpevole fosse stata trattata come meritava. Spesso la passeggiata diventava la parte più violenta della cerimonia. Per le strade centrali di un paese o di una città, prendeva vita un sabba volgare, dove la strega da far soffrire era soltanto una donna accusata di essere stata dalla parte dei vinti. La strega veniva sputacchiata, insultata, malmenata, presa a calci, pungolata ad avanzare, senza tentare di coprirsi se era stata spogliata di tutti gli indumenti. Poteva anche essere incatenata. In quel caso, i ferri erano quelli usati per le bestie. Lo scopo era dimostrare che la vittima esposta al pubblico ludibrio non era più un essere umano, bensì un animale. L’Italia moderna non aveva mai conosciuto una ferocia simile.

(Giampaolo Pansa, “La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti”, Milano 2012)

2 commenti:

  1. Pansa e' troppo intelligente questo si chiama Usare I problemi sociali per dividere il popolo Italiano in odi fratricidi Senza fine in modo che i veri burattinai mondiali Gli Ebrei continuino a comandare industurbati su Tutto : alle italiane non e' successo niente se paragonato a CIO che subirono le donne tedesche milioni di donne stuprate dagli 8 agli 80 anni ,Pansa si dimostra l'ennesimo giornalista funzionale lacche'pagato dai Giudei ( un libro per uscire deve avere l'approvazione degli editori circoncisi ( lo sono tutti ) altrimenti ciccia non se ne parla nemmeno ,LA vedova di Celine a 107 anni voleva far uscire LA trilogia antisemitica del suo amato Celine ma non c'e' stato niente da fare le comunita ebraiche hanno vietato e ordinato all'editore di rinunciare che nessuno si azzardi

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    1. Non vorrei sbagliarmi, ma i libri di Pansa hanno cominciato ad uscire in tempi non sospetti, ovvero quando c'era bisogno di dare inizio a un percorso revisionistico della nostra storia.

      Nello stesso periodo si cominciò a sentir parlare delle foibe, per esempio.

      E' vero che gli ebrei controllano l'editoria, ma Pansa secondo me, da questo punto di vista, è innocente.
      A meno che, già in quell'epoca non ci fosse il piano massonico di dividere gli italiani.

      Ma la Verità è comunque più importante.

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