venerdì 5 ottobre 2018

L’importanza di chiamarsi contesto










Testo di Roberto Marcato

Questo era ieri a Pieve di Soligo, un comune del trevigiano. L’annullamento della donna resa invisibile da un tendaggio ridicolo quanto drammatico è la negazione di tutte le battaglie fatte nel nostro paese per i diritti civili e per la parità fra uomo e donna. La domanda che pongo è molto semplice: è possibile per un paese come il nostro consentire che la donna venga pubblicamente ridotta a fantasma, annullandola e umiliandola? Questo è un reato e come tale va perseguito e non esiste sentenza o motivazione culturale o religiosa che possa consentire la violazione di un diritto sacrosanto, la parità tra uomo e donna.
P.s. ringrazio per la foto l’amico Alberto Villanova.

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