lunedì 28 gennaio 2019

Una bionda siracusana fa affondare il centrodestra


Lorella: Tre deputati, fra i quali anche la Prestigiacomo di Forza Italia (sì, avete capito bene), noleggiano un gommone per salire sulla ONG nonostante il divieto. Che dire? Buon viaggio a tutti e tre?
Giacomo Cosentino: La Prestigiacomo (Forza Italia) che sale sulla nave Sea-Watch assieme a dei parlamentari di sinistra per chiedere lo sbarco rappresenta un grave atto politico che spero venga subito condannato dai suoi colleghi di partito (a tutti i livelli). Avanti Matteo Salvini! 
Cesare Sacchetti: Nicola Fratoianni, deputato di Liberi ed Eguali, è salito a bordo della nave Ong Sea Watch per verificare le condizioni degli immigrati clandestini. C'è un'intera famiglia italiana che dorme in macchina. Fratoianni non va a verificare le loro condizioni. Sono solo degli italiani!

Giovanni Toti: Mi sembra evidente che l’iniziativa di alcuni parlamentari di salire a bordo della Sea Watch sia una azione di opposizione e provocazione alle politiche del Governo più che di ispezione. È chiaro pure che non saranno alcune decine di migranti in più o in meno a fare la differenza nella gestione del fenomeno migratorio. Ma è altrettanto chiara la provocazione di molte organizzazioni cosiddette “umanitarie”, che sembrano avere come primo scopo quello di contestare le politiche italiane di contenimento degli sbarchi usando il loro carico umano, alla cui sofferenza nessuno può restare indifferente. Continuare a parlare di rivedere il Trattato di Dublino è solo una foglia di fico, dal momento che riguarda solo una parte minimale del flusso migratorio. Quelle che abbiamo di fronte sono tutte scelte difficili che non meritano né propaganda né provocazioni.

Riaprire i porti a una nave, vorrebbe dire riaprirli a tutte, perché non c’è una sofferenza che valga più delle altre, mentre gli altri Stati resterebbero a guardare un problema ancora una volta solo nostro. Tutti i paesi, anche le più antiche democrazie del mondo, controllano i propri confini e la propria immigrazione, non possiamo sentirci in colpa per questo. Assumiamoci semmai le nostre responsabilità: se l’Europa, giustamente tanto solerte nell’intervenire, sempre e solo a parole, nelle questioni venezuelane, non è in grado di fare qualcosa per stabilizzare il Nord-Africa, se ne faccia seriamente carico l’Italia. Serve una fascia di sicurezza sulle coste libiche, difesa e protetta da truppe internazionali, sotto la bandiera dell’Onu o della Ue, se possibile, per poter riaccompagnare a terra chi parte, senza il rischio che finisca vittima delle milizie libiche di ogni genere. L’Italia si faccia carico di tutto questo perché, il sacro compito di difendere i nostri confini e l’altrettanto sacro dovere di solidarietà non si esercitano a un miglio da Siracusa e a favor di telecamere, ma dall’altra parte del mare con le responsabilità e i rischi che questo comporta.

[N.d.R. La terza foto mostra la Prestigiacomo quando ricevette la Legion d'onore francese]

6 commenti:

  1. Ma si vergognassero 'sti tre scemi, che invece di pensare a chi sta nel disaggio e che paga i loro, sempre troppo alti stipendi, vanno a vedere come stanno dei crocieristi, il cui unico scopo è quello di campare sulle spalle del prossimo.

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  2. ahahahahahahah certo che ne hanno ancora tanta di strada da fare i media per spiegare al bobbolo che l'unica salvezza potrebbero essere i preservativi.
    Peccato che quella gente lì se ne fotte della sostenibilità demografica rispetto ai territori e se ne fotte della vita, tanto nell'aldilà hanno già 46 vergini a disposizione per continuare l'opera

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    1. Se io fossi un Dio sumero, non metterei in campo i Vimana per sterminare il gregge umano, ma mescolerei gruppi incivili insieme a gruppi meglio civilizzati, così da neutralizzare gli uni e gli altri.

      Vedere dall'alto, a bordo dell'astronave, come si azzuffano sarebbe meglio che andare a teatro.

      Della serie: io vi ho creato, io vi distruggo!

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  3. No, caro Giovanni Toti, non sono d'accordo, il blocco navale deve essere fatto solamente da navi italiane altrimenti
    vedremmo "eroi" di tutte le nazioni e di tutte le bandiere salvare migliaia di clandestini tutti i giorni e sfilare
    in passerella davanti ai nostri porti e scaricarceli tutti come abbiamo già visto per tutto il 2015, 2016 e 2017.
    Loro eroi per una settimana, ed invece gli italiani che hanno la sfortuna di avere a che fare con questi personaggi eroi
    controvoglia e per sempre.
    Per quanto riguarda l'"onorevole" Prestigiacomo secondo me per un italiano la Legion d'Honore é un marchio di
    infamia in quanto viene assegnato a chi ha reso grandi servigi alla Francia, ma poichè gli interessi di Italia e Francia
    sono da tempo immemore contrapposti, chi ha reso un gran servigio alla Francia ha probabilmente reso un grande tradimento
    all'Italia. In un duello uno vince e l'altro perde, non possono vincere entrambi, se si aiuta la Francia probabilmente
    si danneggia l'Italia. La lista degli italiani che hanno meritato questo riconoscimento la si trova sul web.
    Renzi Gentiloni e tanti altri del loro schieramento.
    A questo punto chiedo un aiuto alla memoria dei lettori:
    ma non era stata la Prestigiacomo ad essere aggredita da un africano di sera mentre portava a spasso il cane e si era lamentata
    di questi clandestini intoccabili e fuori controllo e che serviva una stretta sull'immigrazione?
    O mi confondo con un'altra esponente di Forza Italia? Se non era lei chiedo scusa a tutti.
    Ma se era lei come mai ora va sulla Sea Watch a dispensare sorrisi e carezze
    ai poveri disperati in fuga dalle galere dei loro paesi?
    Cosa le avrà fatto cambiare idea? Avra battuto la testa? O avrà avuto modo di toccare con mano "qualcosa" di cui
    ora non può più fare a meno? Alle europee votate Forza Italia!

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    1. Ho fatto una piccola ricerca. Ci sono tante donne aggredite durante la passeggiata con il cane, ma nessuna di essere è deputata.


      C'è stata un'aggressione ai danni di Mara Lapia, deputata del M5S, ma è successo in un supermercato e non c'era nessun cane. L'aggressore, poi, era italiano.

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