mercoledì 20 marzo 2019

Eh, niente, ormai si sono fissate col governo omofobo!



Donne di sinistra bollite come lo zampone con le lenticchie, che vengono aizzate ad imparare a pappagallo frasi senza senso e di cui non conoscono neanche il significato. Donne che rinnegano la propria patria, l'Italia, che ricordiamo ancora una volta, ha depenalizzato l'omosessualità nel lontano 1866, ben prima dall'anglicana Gran Bretagna (1967), della Germania comunista (1968), della luterana Norvegia (1972) o d'Israele (1988). Che da noi non vi sia alcun allarme "omofobia" è poi suffragato dall'UNAR – l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – presso il quale esiste un numero verde per la segnalazione di presunti casi di "omofobia". E non le vediamo mai protestare contro la sinistra più becera, quella che per anni ha rovinato e umiliato milioni di italiani.

3 commenti:

  1. L'Italia è un paese masochista. Di sicuro non è razzista, né xenofobo e neppure omofobo. Basti confrontarlo con i nostri paesi vicini per confermare tali asserzioni. Ma i pappagalli e le pappagalle devono per forza prendersela con qualcuno ma, come sempre, sbagliano destinatario. Quante energie sprecate!

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    1. Le contraddizioni della Sinistra esploderanno quando la Sharia, dai cattocomunisti introdotta e facilitata in Italia, farà fare una brutta fine agli omosessuali e alle femministe.

      Il minimo che si possa dire dei compagni sinistroidi è che non hanno lungimiranza. Vivono nel presente, sclerotizzati nell'ideologia.

      Sono arteriosclerotici culturali.

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  2. Infatti viviamo in uno stato talmente dittatoriale, che quelle tre (donne?) vestite come per carnevale, vanno in giro con slogan contro il governo, e senza che nessuno cerchi di zittirle. Mah!

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