giovedì 14 marzo 2019

I compagni di una rivoluzione mai avvenuta



La sinistra, sia istituzionale o pseudo “rivoluzionaria” dei centri sociali, sempre pronta a dare patenti di democrazia, non smentisce mai la sua vera natura. Non solo il 10 febbraio cercano in ogni modo di coprire i massacri dei comunisti jugoslavi, facendo parlare di foibe dubbi personaggi, che altro non sono che negazionisti, ora per commemorare l’omicidio di Aldo Moro chiamano come relatore un ex brigatista. Il convegno organizzato nella sala della regione Puglia ci fa tornare a quanto accadde a Monza, infatti come non possiamo ricordare che lo scorso anno i “bravi ragazzi”, coccolati dalla sinistra monzese, abbiano organizzato una raccolta fondi per aiutare il terrorista, mai pentito, Fabio Ravelli? L’arroganza con la quale la sinistra si permette di decidere chi è depositario della verità e di poter decidere chi può e chi non può parlare, gridando sempre al pericolo del ritorno del fascismo è palesemente in contraddizione col concetto di democrazia che tanto vorrebbe difendere. In quanto loro stessi sono i primi a contraddirsi. Che siano in doppio petto o mascherati da rivoluzionari non si smentiscono mai, predicano bene ma razzolano male.

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