martedì 31 ottobre 2023

Solo gli ebrei hanno diritto a quelle terre


Testo di Pietro Melis

E' la storia che lo conferma. Ripeto sempre che non esiste un islamismo moderato ed un altro radicale. Chi vuole asserire il contrario legga TUTTO il Corano. Chi non odia gli infedeli non è un islamico. Chi pensa che il Corano non sia la più grande disgrazia della storia mi dica prima se ha letto quel Corano che è peggio del Mein Kampf di Hitler. Qui mi limito a citare a memoria quanto si legge nella Sura V riguardo a coloro che corrompono la Terra rifiutando il Corano: essi debbono essere amputati delle mani e dei piedi e crocifissi perché incomincino a provare sulla terra le sofferenze che Allah prepara ad essi nell'aldilà. Nel mio blog ho riportato tutte le frasi che invitano alla guerra contro gli infedeli. Che cosa ci si poteva attendere da un analfabeta (Maometto) che si portava dietro uno scriba per dettargli ciò che diceva essergli stato dettato da Allah tramite l'arcangelo Gabriele? Questo pazzo, che ha rovinato l'umanità, essendo un analfabeta poteva solo orecchiare ciò che gli si diceva riguardo all'Antico Testamento e ai Vangeli. Nessuno può confutare ciò che dico riguardo agli arabi che rivendicano una proprietà che era stata tolta agli ebrei sin dalla conquista romana. Cito spesso il filosofo Robert Nozick che trattando del diritto naturale (l'unico grande filosofo che ne faccia fondamento riguardo alla proprietà) scrive nel suo libro principale "Anarchia, Stato e Utopia" che occorre una rettificazione della storia per impedire che il titolo di proprietà sia soltanto il diritto della forza. Gli arabi non hanno mai avuto uno Stato in Palestina, che dopo la scomparsa dell'impero romano d'Occidente fece prima parte dell'impero bizantino (erede dell'impero romano d'Oriente) poi dell'impero turco, dopo l'invasione turca che si sovrappose a quella araba. 


La necessità di trovare a tutti i costi un nemico esterno


Testo di Antonino Giaimo

Il mondo sull'orlo dell'abisso. Il destino degli uomini, oltre che da Dio, dipende da un piccolo gruppo di uomini, se in un preciso periodo storico sono quelli "sbagliati", si verificano allora le violenze, le devastazioni e le atrocità più efferate ed inenarrabili. Non fatevi ingannare, Putin non ha più nulla di umano, è un essere profondamente malvagio senza più alcun sentimento di pietà ed umanità, è un mistificatore, un falso, un bugiardo, ha venduto la propria anima a Satana, aperto le porte dell'abisso e portato l'inferno sulla Terra. La vera fede profuma di Dio, l'amore genera amore, mai violenza…

Il virus più letale al mondo


Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura.

[Agente Smith a Morpheus, dal film Matrix, 1999]

Chi vince, chi perde!


Non chiedere chi ha vinto. Non ha vinto nessuno. Non chiedere chi ha perso. Non ha perso nessuno. Non chiedere a cosa è servito. Non è servito a nulla. Fuorché ad eliminare bambini che volevano solo giocare. 

[Oriana Fallaci]


Un alieno nel mio giardino


Oggi, 31 ottobre 2023, quasi puntuale, nel mio giardino è spuntato il primo Coprinus comatus, un po’ in ritardo rispetto a quelli di due anni fa, che spuntarono il 15 ottobre. La loro vita durò cinque giorni, durante i quali sparsero le spore riproduttive. Nessun animale, nemmeno le lumache, li aveva toccati e anche i miei cani, quello spuntato oggi, l’hanno annusato un po’, ma senza azzardarsi a mangiarlo. Saggio istinto di cui sono dotati. Con i funghi non si scherza, ma in questo caso si tratta di un fungo commestibile, purché mangiato quando le lamelle sono ancora bianche. Spuntano sempre in gruppo, per cui un risotto ci scappa. E’ chiamato anche Agarico chiomato e lo si trova non solo in autunno, ma anche in primavera. Fra tutte le piante, i funghi sono quelli che mi incuriosiscono di più, ammesso che si possano chiamare piante, visto che non hanno la clorofilla. E, proprio per questo, sembrano un po’ alieni. 


lunedì 30 ottobre 2023

Ti entrano in camera non invitati, ma non sono alieni


Come dovrebbe comportarsi un amante degli animali quando il proprio spazio vitale viene invaso da specie costituzionalmente parassitarie? Secondo Malaparte, la nostra unica e vera patria è la pelle e se una pulce, una zanzara o un pidocchio assaltano la nostra “patria” è o non è lecito difendersi? E l’attacco non è storicamente la migliore difesa? Alzi la mano l’animalista che si lascia suggere il sangue dagli artropodi ematofagi? Forse qualche monaco buddista fanatico, lo potrebbe fare, ma non fa testo. E’ fuori concorso. Il topolino della case (Mus musculus) non è un parassita nel vero senso della parola, ma una specie sinantropa. Come i piccioni. I topolini vivono presso l’uomo perché ne traggono vantaggio, mentre l’uomo non ne trae vantaggio alcuno. Infatti, ieri sera me ne stavo prono sul letto, davanti allo schermo del computer, quando ho sentito alle mie spalle i rumori tipici di un Mus musculus provenire da sotto l’armadio. Arrivato il freddo, ecco comparire il primo cliente! Era entrato in camera dove ho decine e decine di libri, sia ad altezza di topo, sia sistemati sulle mensole delle pareti. Il pensiero subito è corso ai libri che negli anni scorsi, in un’altra abitazione di campagna, erano stati rosicchiati dai topi. In genere, lo fanno quando devono preparare il nido, e quindi non dovrebbe essere questo il nostro caso, poiché la stagione riproduttiva è la primavera. Ieri sera ho cercato, in un primo momento, di filmare l’intruso, dato che camminava bellamente sui comodini, ma ho capito subito che non si sarebbe lasciato filmare. Appena mi muovevo, si eclissava. 


Il Canada realizza i peggiori film dell’orrore

Il tema è quello della fine della vita per gli anziani. Da noi in Italia è stato elaborato con il film “I viaggiatori della sera”, ma non è l’unico film del genere nel panorama cinematografico mondiale. In certe tribù di cannibali, erano gli anziani stessi a offrirsi come cibo ai propri figli, perché la consideravano una morte più dignitosa, finire mangiati dai parenti, piuttosto che dai vermi. Michela Murgia ha scritto un libro intitolato “Accabadora”, laddove descrive che in Sardegna, ancora in tempi moderni, esisteva la figura della morte in sembianze di innocua vecchietta, che svolgeva, secondo l’autrice, lo stesso ruolo delle levatrici, solo che queste elargivano la vita, mentre l’altra elargiva la morte. Non ho letto il libro della Murgia, ma immagino che il motivo per cui si affrettava la dipartita del congiunto fosse lo stesso che maliziosamente si dice che assilli l’INPS: le bocche inutili da sfamare!


Peggio degli uomini!

Certe donne, che tradizionalmente vengono considerate come apportatrici di vita e quindi contrarie alla guerra, si rivelano peggiori degli uomini. Con le loro dichiarazioni dimostrano che far parte del parlamento gli dà alla testa e, come la maggioranza di loro non reggono l’alcol, così non reggono il potere. 


 

domenica 29 ottobre 2023

Un anonimo avanza una richiesta


Lo sa che gli anonimi non sono bene accetti qui, eppure, facendolo gentilmente, timidamente, un utente sconosciuto mi ha chiesto di pubblicare immagini di vittime dell’altra barricata, cioè degli ebrei. 


Ecco le sue parole: “Se è possibile manda anche immagini o video di israeliani feriti. Per ciò che mi riguarda questa guerra non è tra Israele contro Hamas, ma contro il genere umano. Israele è solo uno strumento che serve loro per far avanzare l'agenda. Il prossimo bersaglio è l'Iran.”


Con tutta la mia migliore buona volontà, non sono riuscito a trovarne, ma ugualmente voglio accontentarlo e pubblico due foto, le uniche che ho trovato e che avevo messo da parte proprio per tale scopo, per essere imparziale. Se l’anonimo ne trova, lo invito a mandarmi il link, e vedrò di soddisfare le sue richieste. Invece, si sta verificando un fenomeno vergognoso, di cui anche Matteo Gracis ha parlato: ebrei, sia uomini che donne, all’interno delle loro abitazioni girano video in cui sbeffeggiano i palestinesi sotto le bombe e io trovo scandaloso non solo questo comportamento privo di pietà, da parte di privati cittadini, ma anche il fatto che le autorità israeliane ne permettano la pubblicazione, la diffusione, proprio nel momento in cui il mondo è inondato di scene raccapriccianti riguardanti le vittime palestinesi, tra cui centinaia di bambini. Il mio sospetto è che le autorità ebraiche lo facciano apposta. Sembra quasi che godano a farsi odiare da tutti. Sembra che vogliano provocare il mondo islamico, mettendo in difficoltà e in imbarazzo noi che, nostro malgrado, siamo politicamente alleati di Israele. Io mi vergogno al posto dei nostri, cosiddetti, “fratelli maggiori”. 



Migrazioni


Sto leggendo il libro che la mia morosa ha lasciato da me. Per quando tornerà la prossima volta l’avrò finito di leggere. Una delle cose che mi hanno colpito riguarda un fenomeno che sta accadendo ai giorni nostri, ma che per certi versi si era verificato anche nel XIX secolo. Tralasciando le grandi migrazioni che portarono gli italiani a recarsi nei più sperduti angoli del mondo, c’è stata una migrazione tipicamente friulana che si è verificata nella seconda metà dell’Ottocento e che riguardò circa 20.000 miei corregionali. Le grandi migrazioni di italiani verso le Americhe o i paesi industrializzati d’Europa, o verso l’Australia, o quella particolare di cui voglio parlare, avevano un movente economico, cioè le persone espatriavano per cercare un lavoro. Rispetto alle ondate di migranti provenienti dalle regioni subsahariane, che solo ufficialmente vengono in Europa per lavoro, i 20.000 friulani che partirono dalla pedemontana del Friuli occidentale, erano diretti verso Budapest, all’epoca in piena espansione edilizia. Si trattava di manodopera di cui la città danubiana aveva bisogno. Erano lapicidi, scalpellini, muratori, terrazzieri, mosaicisti, ma anche manovali, cuochi e macellai. Del resto, non era una novità, in queste contrade, e già dal XVI secolo dalla Carnia partivano i Cramars, specializzati nelle spezie e nelle stoffe, dirigendosi non solo verso l’Ungheria ma verso tutta Europa.


Una mosca di 30 chili!

Avevo un alano di nome Sansone (e in quale altro modo si potrebbe chiamare un alano?) che, quando mi sedevo a tavola per pranzare, voleva salirmi in braccio. La sua strategia era di mettermi per prima cosa il suo testone in grembo, poi una zampa e poi anche l’altra. A quel punto, mentre prima con la sua testa sulle ginocchia riuscivo a portare il cibo alla bocca, quando ci metteva entrambe le zampe non ci arrivavo, al piatto, e dovevo farlo scendere. Se avesse potuto, sarebbe venuto in braccio con tutto il suo corpo. Questo mi fa capire non solo che certi animali non hanno il senso delle proporzioni, ma che  cercano la compagnia degli uomini, desiderando proprio il contatto fisico, come un ritorno allo stato infantile, di quand’erano cuccioli e si sentivano protetti dal calore del corpo materno. Se a fare una cosa del genere, cioè se a cercare la compagnia delle persone, è un animale selvatico, ecco che agli zoologi vengono i capelli dritti, e cominciano a rimproverare le persone che danno confidenza all’animale che si comporta in modo anomalo, cioè che non ha paura degli uomini. Giacché è questo, secondo gli zoologi, che un animale della selva dovrebbe avere: la paura. Per il suo bene, dal momento che gli zoologi, da bravi pragmatici quali sono, sanno che il mondo è pieno di insidie e che i cacciatori non ce li leveremo mai dalle palle. Per cui, cervi, caprioli, volpi e cinghiali, che stiano al loro posto! I cani, invece, dopo 15.000 anni di domesticazione, possono comportarsi come vogliono con i loro padroni, basta che non mordano. Petra non è esente da tale vizio. Quando la mia morosa si siede sotto il portico a fumare, devo chiudere in casa la cagnetta, altrimenti non la lascia fumare in pace. Se vado a sedermi sulla riva del fiume, Petra mi è subito addosso, mentre Pablo sta per i fatti suoi, mangiando erba. Perché certi cani sono...attaccaticci e altri no? Bisognerebbe che me lo spiegasse qualche esperto cinofilo comportamentale.


sabato 28 ottobre 2023

C’è una strana bestia qui!

Pochi giorni fa sono andato al Tagliamento insieme a mia figlia, con l’intenzione di catturare alcuni avannotti. Stavano in una pozzanghera che avrebbe potuto correre il rischio di prosciugarsi, facendo morire i pesci di asfissia. D’estate succede continuamente, ma non siamo in estate e infatti, dopo un paio di giorni è venuta tanta di quella pioggia, in montagna, che il fiume si è ingrossato. Mi chiedo che fine abbiano fatto quei pesci, che non superavano la lunghezza di un centimetro, rimasti nella pozza. Sono stati spazzati via e, se sono sopravvissuti, ora si trovano a molti chilometri di distanza, oppure nella pancia di pesci più grossi. Qualunque destino abbiano avuto quelli che non sono riuscito a catturare, lascio le cose alla legge di natura, che prevede milioni di morti, piccoli e grandi, in continuazione, a ritmo sostenuto. In quanto a quelli che sono riuscito a prendere, stanno benone. Mangiano ogni giorno a mezzogiorno e si trovano in un acquario che al momento contiene circa venti litri, hanno un aeratore e la pompa-filtro, quest’ultima in funzione solo durante il giorno. Ma non è di questo che voglio parlare, perciò riavvolgiamo il nastro e torniamo a prima delle piogge. Mentre armeggiavo con il guadino, chiedendo a mia figlia di spingerli verso di me, ho posato un piede sul bordo fangoso della pozzanghera, sprofondando di una decina di centimetri. Dopo di che ho messo gli avannotti catturati dentro un contenitore precedentemente riempito d’acqua. Mia figlia mi chiama. “C’è una strana bestia qui!”, dice alludendo alla buca che si era creata dove avevo messo il piede. Se qualcuno mi dice una frase del genere, mi si rizzano automaticamente le antenne. Esaminata la fanghiglia, ho trovato in effetti un artropode, lungo un paio di centimetri: una larva di libellula. E precisamente di libellula dalle quattro macchie. Avrebbe passato l’inverno sotto le spoglie di larva, per diventare insetto adulto la prossima primavera. Portata a casa, in laboratorio, ho ricavato questo breve video. 


Le pietre e il pane


Quando la mia morosa viene a trovarmi, la prima cosa che fa è di andare al supermercato a comprare i croccantini per i gatti. Ma io non ho gatti. La seconda cosa è di andare dietro la villa Badoglio a portarli ai gatti, circa tre o quattro, di una piccola colonia felina. Spesso, al suo ritorno, mi fa il resoconto di ciò che ha visto. Ancora non è riuscita a capire chi possa aver messo due spaziose cucce in legno truciolato, dietro una siepe, affinché i gatti senza padrone possano trovare rifugio quando piove e durante le ore notturne. Le prime volte, quando lei arrivava, scappavano, ma ultimamente erano riusciti a riconoscerla e ad accettare la sua presenza. Dalle ciotole vuote capiva se avevano mangiato o meno, sempre che a svuotarle non fosse la volpe. Una volta, tornò a casa tutta eccitata dicendomi: “Il gatto rosso si è lasciato toccare!”. Io non provo particolare attrazione per i gatti, ma rispetto chi invece la prova. E su Facebook, di amanti dei gatti, per lo più donne, ce n’è un esercito. A me, quando andavo in Madagascar, succedeva la stessa cosa. All’inizio gettavo pezzi di pane secco, quando capitava, ma bastava il gesto e i cani randagi scappavano, perché abituati a ricevere pietre e non pane. Poi, negli ultimi anni, avevo fatto della distribuzione di cibo qualcosa di meglio organizzato, e la mattina, dopo aver messo nello zainetto la bacinella di plastica, andavo al mercato a comprare le baguettes e il latte nelle bottiglie di plastica da due litri. Davo le bottiglie vuote del giorno prima e ricevevo quelle piene. I venditori mi conoscevano, ormai, e anche i cagnetti, se mi vedevano da lontano, mi correvano incontro. Il pane inzuppato nel latte finiva in un battibaleno. La vita è fatta di opportunità. In Madagascar, con tanti cani affamati in giro, mi trasformavo in zoofilo, nello stesso modo in cui la mia morosa, venendo in Friuli, si trasforma in gattara. Qui da me, sia quando abitavo in un miniappartamento sia ora che abito in campagna, cani randagi non ce ne sono. E allora mi dedico alla fauna selvatica. 

Ci risiamo!


Nel giugno del 1941 la Turchia si dichiarò amica della Germania e anche se in seguito cambiò idea, non combatté mai contro Hitler. Mi risulta che nell’esercito tedesco ci fossero sia soldati musulmani, che ebrei, e non riesco a capire come la cosa poteva sussistere. Ma non è questo il punto. Il fatto è che “Vietato l’ingresso agli ebrei” è un cartello sinistro che si trovava affisso su molti negozi cosiddetti ariani, e ora ce lo ritroviamo in Turchia. Sono per caso i corsi e i ricorsi della Storia?

venerdì 27 ottobre 2023

I demoni sono tra noi!


"Nella nostra epoca s'incarnano una quantità innumerevole di persone prive di io, che in realtà non sono esseri umani. Questa è una verità terribile. Le vediamo intorno a noi ma non sono incarnazioni di un io, sono inserite nell'ereditarietà fisica, ricevono un corpo eterico e un corpo astrale, sono in un certo senso interiormente equipaggiate di una coscienza arimanica. Se non le si osserva con attenzione, dall'esterno sembrano esseri umani, ma non sono esseri umani nel vero senso della parola. Questa è una verità terribile, ma è qualcosa che esiste, è una realtà."

Rudolf Steiner 17 Settembre 1924


Graziano Ganzit: Sono le persone possedute da entità diaboliche. Sono quelli che hanno venduto l'anima al diavolo. Gentaglia che è potentissima e usa questo potere, coi media e la finanza, per fermare l'evoluzione del Pianeta. Guarda uno Schwab, il suo braccio destro, un Soros, una Bonino,...ehhh se non son diabolici quei personaggi lì! Rudolf Steiner era un grande iniziato. E' probabile fosse la reincarnazione di un grande del passato. Addirittura San Tommaso d'Aquino. Certo è che le ha indovinate tutte, per quanto ne so dai miei studi, ma ora tocca a noi portare avanti la sua opera. Questo è compito di chi ha già avuto una iniziazione con esperienze post mortem e prove oltremodo dure al punto da superare la paura della morte fisica e regredire a vite precedenti. Fatto il garzonato sai cosa fare e vai avanti con Coscienza, Conoscenza e Coraggio. Merce rara di questi tempi ma che comunque alberga in altri uomini e donne che si riconosceranno per camminare assieme nella evoluzione.


Il lato oscuro della bontà


Dai nemici mi guardo io, ma dagli amici mi guardi Iddio! E’ così che rimaniamo fregati. Il nostro medico di fiducia ci dice di vaccinarci e poi moriamo di malore improvviso. I nostri governanti, da noi votati, ci dicono la stessa cosa e, in generale, dichiarano di agire per il nostro bene. E così ci ritroviamo agli arresti domiciliari, più poveri di prima e privati delle libertà fondamentali. Ed ecco che, sul caso del cervo domestico, saltano fuori gli esperti, quelli che hanno studiato, che sono o dovrebbero essere nostri alleati, e che, dall’alto della loro torre d’avorio, ci dicono come dobbiamo trattare gli animali. Oh, voi animalisti disneyani, ascoltate chi ne sa più di voi! Se vedete un cervo che si comporta stranamente, e che in modo anomalo viene verso di voi, prendete dei sassi e tirateglieli, fate rumore, schiamazzate e agitate le braccia. Spaventatelo! E’ per il suo bene. Se andate a Venezia non mettete qualche briciola sul palmo della mano, stendendo il braccio, perché così vi vengono i passeri a mangiare in mano. Buttate via le briciole. Battete le mani, spaventateli, perché il mondo è crudele e pieno di gatti. Scacciateli! E’ per il loro bene. Se andate a sedervi su una panchina del parco, non portatevi dietro le granaglie per i piccioni, non date loro da mangiare, perché l’amministrazione comunale è sempre pronta a sfoltirli, a mettere il veleno, perché sono troppi e scagazzano dappertutto. E se vi viene voglia di mettere i semi di girasole nelle mangiatoie del giardino, il vostro vicino potrebbe mettere le bacchette del vischio nel suo. Perciò scacciate le cince, dissuadetele dal venire a farvi visita. E’ per il loro bene. Continuo o mi fermo qui? I veri animalisti sono quelli che incutono paura agli animali, per lo meno quelli selvatici. Questo insegnano gli zoologi laureati. Ma voi, animalisti che hanno guardato troppi cartoni animati della Disney, voi non la volete capire! Siete dei testoni, oltre che dei romantici ingenui e con la testa fra le nuvole. Ascoltate gli scienziati, invece, non date retta al vostro buon cuore, giacché il mondo è cattivo e di cacciatori imberbi ce ne saranno sempre. E il “vostro” cervo, i “vostri” piccioni, le “vostre” cinciallegre faranno sempre una brutta fine. E sarà anche colpa vostra!

giovedì 26 ottobre 2023

Bruco peloso

Una cosa ho imparato: che quando si trova un bruco marrone peloso si tratta con molta probabilità di una farfalla della famiglia degli Erebidi. Me ne andavo al fiume con i cani e l’ho trovato fra l’erba, mentre mi dirigevo verso il nostro angolino segreto sulla riva dello Stella. Siccome porto sempre con me piccoli recipienti per trasportare eventuali insetti, l’ho catturato e, giusto il tempo di fotografarlo e filmarlo, l’ho subito rilasciato in giardino. Ma della famiglia degli Erebidi fanno parte molte specie. Grazie all’App di Google Lens, ho ristretto le possibilità a tre specie: Arctia caja, Fhragmatobia fuliginosa e Pericallia matronula. I bruchi di queste tre specie sono infatti indistinguibili, mentre gli insetti adulti hanno una livrea differente, che ne permette la classificazione. A parte la Fhragmatobia, che ha un colore uniformemente bruno rossiccio, le altre hanno colori sgargianti. Le due ali anteriori hanno una colorazione diversa dalle due posteriori. Come in altre specie simili, lo scopo è quello di spaventare eventuali predatori, mostrando i tipici colori di avvertimento. Passano l’inverno dentro il bozzolo.



Ma che bestia è?


Testo di Patrizia

Poveri Neanderthal, a convivere con simili giganti! 


Il mistero rimane aperto

Ho desistito, per ora! Resterò con il dubbio se ad uccidere e mangiare un riccio sia stata una volpe particolarmente acrobatica, capace cioè di scavalcare il recinto, oppure il mio bulldog francese, che già nelle notti precedenti si era mostrato agguerrito nei confronti di altri ricci, da me salvati a fatica dalle sue fauci. Ho lasciato quindi la fototrappola in funzione solo una notte, sul retro della casa, dove l’erba è incolta, e l’unica visita che ho avuto è stata quella di un gatto dei vicini. Non è un posto facile per una volpe, perché di recinti da scavalcare ce ne sono di più, rispetto al posto dove ho trovato la colonna vertebrale, gli intestini e l’ammasso di spine. Infatti, quest'ultimo, come posizione, si affaccia sulla strada e di recinti ce n’è solo uno da oltrepassare. Immagino che quando non trovino cibo nei boschi, causa letargo dei roditori, sia i lupi che le volpi entrino nei paesi, di notte, e non abbiano difficoltà, almeno le volpi, a scavalcare le reti delle recinzioni. Che sia stato il bulldog francese, in una sola notte, a fare quel lavoro da macellaio, mi sembra cosa straordinaria, tenuto conto che lo nutro abbondantemente e non avrebbe avuto ragione di tralasciare gli intestini. A meno che, nel consumare la carne dopo aver ucciso il riccio, non si sia fatto aiutare dalla bulldog inglese Petra, a cui l’appetito non manca mai. La fototrappola l’ho trasferita sulle rive del fiume Stella, dove già nei giorni scorsi avevo fatto delle interessanti riprese. Ho dovuto farlo perché il colubro trovato precedentemente sull’asfalto e il piccolo riccio che Pablo, il francesino, mi aveva portato in casa, cominciavano a puzzare tremendamente e dovevo scegliere se buttarli nel letamaio, ovvero nella compostiera, oppure usarli come esca. Ho scelto la seconda opzione e nei prossimi giorni vedrò i risultati. Per il momento, aspetto di avere prove certe della presenza della volpe all’interno del paese di Flambruzzo, magari anche ascoltando le testimonianze dei miei compaesani.


Come rendere la carne più saporita


I Batom uccidono le vittime versando loro in corpo olio bollente perché ciò ne renderebbe la carne particolarmente saporita. I Bangala rompono allo schiavo le ossa delle braccia e delle gambe e lo tengono per un giorno (tre giorni secondo altri relatori) nel fiume, perché dopo tale procedimento la pelle si stacca meglio e la carne diventa più tenera. Inoltre toglierebbero loro gli intestini e riempirebbero il corpo di banane. I Bassange mettono i caduti in guerra per una notte nell’acqua, ne tagliano il giorno dopo le gambe all’altezza del ginocchio e le mani, e le mettono su un formicaio. Se le formiche mangiano la carne, essa è buona.

[Ewald Volhard – Il cannibalismo - Einaudi, 1949]

Montanari brava gente!


Testo di Bellini Milo

Questo è il cacciatore di 23 anni che ha ucciso il cervo Bambotto. Lo aveva già detto a tutti che lo avrebbe ucciso: gesto premeditato. Il padre del ragazzo ha dichiarato: “Mio figlio ha fatto ciò che fanno tutti i cacciatori, ha sparato ad un cervo, il cervo è cacciabile, per cui non c’è nulla di grave o di strano.


L'Italia s'è desta!


L’utente Mauro Bartoli mi ha mandato un video di TikTok che però, con il mio computer, non riesco ad aprire. Lo ringrazio per questo. Sono tuttavia riuscito a capire che riguarda il fallimento della quinta vaccinazione, avendo come frontespizio questa immagine. Lo invito quindi, se lo desidera, ad aggiungere qualche commento riguardo alle sue impressioni in proposito. Se le cose stanno così, penso che si possa parlare di una piccola vittoria del popolo contro le élite che vogliono sterminarci.

lunedì 23 ottobre 2023

La Chiesa ascolta le vittime che ha contribuito a creare


Fonte: Aldo Maria Valli

Chiesa in ascolto è una iniziativa di una cinquantina di preti da tutta Italia a favore dei danneggiati da vaccino (e di chiunque chieda di essere ascoltato). I sacerdoti hanno anche preparato una lettera pubblica (che presto sarà diffusa) con cui hanno interpellato le redazioni di AvvenireOsservatore Romano e Famiglia Cristiana denunciandone il silenzio attorno ai danni da vaccino.

Testo di don Marco Begato

Il Comitato ascoltami [qui] ha compiuto di recente due anni e ha raccolto in questo periodo 4200 iscritti da tutta Italia, vittime delle vaccinazioni Covid-19, per lo più rimaste inascoltate, quando non espressamente umiliate, da parte delle istituzioni governative e sanitarie. In un frangente storico in cui nel mondo aumentano le documentazioni scientifiche attestanti i reali pericoli e danni da vaccino, il cammino del Comitato si presenta come importante e attuale, destinato a fare molto bene a molte persone e allo stesso senso civico del Paese. Tra i molti enti rimasti ufficialmente sordi alle richieste di aiuto, ascolto e attenzione, figurano anche quelli ecclesiastici. Vescovadi, parrocchie e ordini religiosi sono stati a più riprese interpellati, prima circa l’opinabilità di una campagna vaccinale coatta e poi circa la vergogna dell’abbandono degli invisibili, le ignorate vittime delle vaccinazioni. Questa grave lacuna nella pastorale della Chiesa è stata parzialmente colmata dall’iniziativa Chiesa in ascolto, che vede una rete di consacrati e religiose in collaborazione col Comitato ascoltami, disposti a ricevere le richieste di ascolto spirituale da parte delle persone danneggiate, nel corpo o nello spirito, negli ultimi tre anni di politiche restrittive e di pastorali defettive. Abbiamo presentato il gruppo Chiesa in ascolto anche su altri portali.

Sacerdoti, religiosi, fedeli e uomini di buona volontà possono scrivere a chiesa.ascoltami@gmail.com, per chiedere sostegno o per proporsi come collaboratori in questo servizio di consolazione spirituale.

[N.d.R. Ringrazio Sergio Pastore per la segnalazione]

Il destino del colubro


Il periodo dell’anno in cui è più facile trovare serpenti schiacciati sulle strade va dalla metà di maggio alla metà di giugno, perché è il periodo in cui vanno in giro per cercare il partner. E’ quindi strano che alla fine di ottobre un colubro di Esculapio sia ancora in circolazione sulle strade di campagna, ma questo è spiegabile con l’anomalo ottobre che stiamo vivendo, sul piano climatico, con giornate decisamente calde. Porto sempre in macchina con me un metro avvolgibile, proprio per misurare i serpenti, ma questo l’ho misurato a casa: è lungo un metro e venti centimetri. Negli anni scorsi, si avevano giornate calde ai primi di novembre, in quella che tradizionalmente si chiama l’estate di San Martino, ma da quando la mafia ebraica sta attuando massicci interventi di geoingegneria, per sostenere la bufala dei “cambiamenti climatici”, molti animali che dovrebbero predisporsi ad andare in letargo, se non addirittura dovrebbero già trovarsi in quella condizione, ancora circolano alla ricerca di cibo. Nel caso in oggetto, le giornate con temperature più alte della media hanno fatto sì che i piccoli roditori girino ancora, e di conseguenza i loro predatori facciano la stessa cosa. Il 20 ottobre, tre giorni fa, di notte la temperatura era scesa di parecchio, cosa che mi aveva fatto pensare che una volpe, non trovando topi nel bosco, si fosse spinta fin all’interno della mia proprietà e avesse ucciso un riccio, mangiandone le parti commestibili. Ma se tale mia ipotesi era corretta, riguardo alla presenza o meno dei roditori, cosa andava cercando il colubro sulla strada tra Flambro e Flambruzzo? Non è più la stagione riproduttiva e su che cosa stesse cercando abbiamo solo una certezza: l’appuntamento con il suo destino.

Un padre che non ha potuto proteggere il figlio


Testo di Ce_Sacchetti

Penso sia l'immagine più struggente e rappresentativa dei crimini che Israele sta commettendo contro il popolo palestinese. Un uomo è stato trovato sotto le macerie abbracciato alla sua figlioletta prima di essere ucciso dai bombardamenti israeliani. Israele sta commettendo dei crimini di guerra così efferati tali da superare sia quelli dei nazisti sia quelli degli alleati, commessi durante la seconda guerra mondiale.

Enlil o Gilgamesh l'importante è non farlo arrabbiare!


FONTE

"Abbiamo creato l'uomo a nostra immagine". Una dichiarazione attribuita ad un gruppo di avanzati esseri extraterrestri, chiamati Anunnaki. Le tavolette sumere raccontano che gli Dei Anunnaki, Enki e sua sorella, utilizzando un'avanzatissima ingegneria genetica, crearono una razza quasi identica alla loro, ma molto più piccola, bassa, meno intelligente, meno possente, nonché schiava: gli Esseri Umani della Terra. Secondo i Sumeri, da quel momento in poi, la Terra ha ospitato un totale di 5 Civiltà, tutte scomparse, l'ultima, a causa del Grande Diluvio. Secondo i Maya, invece, attualmente, siamo la quinta Civiltà sulla Terra.

Estratto da: Institute of Alternative History and Archaeology

Chi è stato?


 

Può un bulldog inglese uccidere un riccio? E uno francese? Lei è una femmina, pacioccona, e non ce la vedo ad ammazzare ricci, mentre l’altro, il francese, anche se non dovrebbe avere istinti venatori, nelle notti scorse ha dimostrato di essere un cacciatore di ricci, due dei quali glieli ho sottratti, non senza doverlo inseguire con la “preda” fra i denti. Tuttavia, nel giro degli ultimi due giorni, altri due ricci sono stati uccisi all’interno della mia proprietà, il primo totalmente scarnificato e di cui restavano solo la colonna vertebrale, gli intestini e le spine, per il quale alla fine ho dedotto che si sia trattato del lavoro di una volpe, ma il secondo, alle 4 e mezza di stamattina 23 ottobre, era parzialmente mangiato ed era stato portato in casa, come i gatti fanno con lucertole e uccelletti. Si vedeva che era un giovane, probabilmente inesperto, capitato per la prima volta nel mio giardino. Prima e ultima volta. Quando Pablo ha aggredito i primi due ricci ero presente, buttato giù dal letto dai latrati di entrambi i brachicefali, e ho visto che non ce la faceva a violare le difese naturali dell’insettivoro spinoso, ma gli ultimi due ricci, di cui ho trovato i resti, non essendo stato presente, né avendo udito abbaiare, non posso sapere come siano andate le cose. A questo punto, avrei bisogno di conoscere il parere degli esperti, cioè di coloro che se ne intendono di bulldog, sia inglesi che francesi. Il riccio è la vittima sacrificale della civiltà dell’automobile. Ogni anno ce n’è una strage, sulle strade, e se posso evitare che vengano a morire a casa mia, preferisco. La mia casa non deve essere una trappola per ricci. Oltretutto, il mio è anche un ragionamento opportunistico: da quando ci sono i ricci, sono sparire limacce e chiocciole, cosa molto positiva per le mie insalate.

domenica 22 ottobre 2023

Quando l'allievo supera il maestro

“Ciò che non fecero i barbari, fecero i Barberini”, è una famosa “pasquinata” del XVII secolo, che io posso trasformare così: ciò che non riuscì a me, riprendendo il tasso per lungo tempo insidiato, è riuscito alla mia morosa, e con una fototrappola antiquata, senza sonoro. E mentre io ho piazzato diverse volte la mia fotocamera lontano da casa, nei boschetti tra Iutizzo e Gorizzo, la mia morosa ha piazzato la sua proprio davanti casa, filmando non uno, ma una coppia di tassi, ed è questa una vera sorpresa, dato che finora soltanto uno veniva a rifornirsi del cibo messo a disposizione. Siccome i tassi non hanno dimorfismo sessuale, a questo punto non possiamo dire se si sono avvicendati o se finora era venuto sempre lo stesso. Di fatto, abbiamo imparato che le coppie, una volta formate, restano unite anche al di fuori del periodo di riproduzione. La casa della mia morosa è circondata da altre case e da palazzi sparsi, con molta vegetazione e i rispettivi giardini, e si trova a 200 metri sul livello del mare, in zona collinare quindi, mentre io ho sempre messo la mia in piena pianura, lontano dalle abitazioni. E per quanto riguarda volpe e faina, sono a loro agio anche presso le case degli esseri umani, dove vanno in cerca di cibo, ma solo nottetempo. Da pochi giorni anch’io ho avuto conferma che le volpi, da me, entrano in paese in questo periodo, probabilmente perché con l’arrivo del freddo i roditori di cui abitualmente si nutrono sono venuti a mancare, restando rintanati sotto terra, mentre tra rifiuti umidi e ciotole con i croccantini dei gatti qualcosa di commestibile, nei cortili delle case, ci scappa sempre. Ma i tassi no! Benché qualche rara volta se ne trovino di morti sulle strade di pianura (a me è successo anni fa sulla statale 13), credo che le probabilità che girino per i paesi di notte siano praticamente nulle. Il tasso in Friuli è un fantasma, molti non sanno nemmeno della sua esistenza e quando riuscirò a filmarlo, brinderò!


Il pasto degli avannotti


Loro non volevano farsi prendere, giacché essere tolti dal proprio ambiente, mediante mezzi meccanici, equivale alla morte. Senonché, probabilmente ho salvato loro la vita, perché, come capita spesso al Tagliamento, anche in quel caso si era formata una pozzanghera senza contatti con la vena principale del fiume, in cui, una volta prosciugatasi l’acqua, tutti i pesci presenti sarebbero destinati a morire. Ma il destino si può anche cambiare e nel loro caso è andata proprio così. Superato velocemente il trauma della cattura tramite guadino, ora si trovano in uno dei miei acquari, con tanto di ossigenatore e di pompa filtro. Ogni giorno, dopo aver dato il mangime per pesci rossi a quelli dell’acquario grande, ne do un pizzico anche a loro, sminuzzando le scaglie fra le dita affinché siano delle dimensioni giuste per le loro piccole bocche. E come lo mangiano di gusto! Se continueranno a trovare di loro gradimento il cibo che gli offro, potrò tenerli tutto l’inverno e quando saranno abbastanza grandi, li potrei trasferire nell’acquario da 360 litri, insieme al pesce rosso, al “Black moore” e ad altri tre presi mesi fa, che probabilmente sono della stessa specie di questi ultimi, scardole o cavedani, non saprei. Oppure, in un impulso di magnanima generosità, potrei restituirli alla natura, come sarebbe giusto fare, vincendo il mio egoismo da collezionista.