venerdì 29 marzo 2024

Ma cosa aveva fatto di male?


Guendalina Middei: Perché Gesù è stato ucciso? Gesù oggi è un simbolo di amore e rinascita, ma ai suoi tempi era in realtà l’uomo più odiato della Giudea. Era odiato dalla classe politica romana, dai sacerdoti del Tempio, era odiato dalla folla che gli preferì Barabba. Ma perché tanto accanimento? Apparentemente, Gesù non faceva nulla di pericoloso: predicava un messaggio di fratellanza, compassione e amore. Ma in realtà il messaggio di Gesù era rivoluzionario. Perché? Perché aveva avuto l’ardire di smascherare i sacerdoti che avevano fatto della casa di Dio un mercato. Politici corrotti, intellettuali asserviti al regime, finti predicatori che promettono alle folle salvezze e salute in cambio di denaro: ecco chi sono i «mercanti del tempio» di oggi. Non bisogna essere cristiani per ritrovare in ogni epoca questi individui che mercanteggiano con i sentimenti e gli ideali per ricavarne un profitto. Gesù aveva anche detto che «l’uomo viene prima del sabato». Cosa significa? Che l’uomo e l’amore vengono prima delle leggi e non il contrario. Aveva detto che tutti gli uomini sono uguali agli occhi di Dio, parole che non fecero piacere a chi aveva privilegi, ricchezza e denaro e per tale motivo si credeva migliore degli altri. Ed ecco perché venne messo a morte. Gesù era una minaccia allo status quo. Così venne condotto da Ponzio Pilato. Pilato sapeva che Gesù era innocente, ma non fece nulla. Perché? Perché mise al primo posto la propria tranquillità, il proprio tornaconto. Fece decidere alla folla. E la folla gli preferì Barabba. Perché in un mondo di ingiusti, chi parla di giustizia può solo essere osteggiato, perseguitato e, se possibile, ucciso. Gesù avrebbe potuto negare e chiedere clemenza: e allora l’ostilità verso di lui sarebbe cessata. Invece proprio come Socrate scelse di non fuggire e per tale motivo venne condannato al supplizio più crudele di tutti: la morte sulla croce. «Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo.

Me: Questa è la narrazione ufficiale, ma non sempre le narrazioni ufficiali coincidono con la realtà dei fatti storici. Tuttavia, ognuno è libero di credere, per fede, alle narrazioni che preferisce, se questo lo fa sentire bene.

Stefano Montoni: Intanto, diciamo che Barabba non era un nome ma una composizione di due parole: BAR: figlio di, e ABBAH signore, dio. Quindi Bar-Abbah era chiamato "figlio di Dio ed era proprio lui il protagonista del messaggio di amore e dei fatti descritti nei vangeli. A differenza quindi di Joshua Ben Joseph che, coi suoi accoliti rivoluzionari zeloti cercò di tramare una rivolta, sfruttando il pellegrinaggio pasquale. Fu scoperto e condannato alla crocifissione per sedizione. Bar Abbah era il vero messia di Aronne, mentre il Gesù che fini in croce (per 2-4 ore non di più) si era auto proclamato Messia di Israele e come tale doveva liberare il popolo di Israele dalla schiavitù....altroché messaggi di amore quindi.

Me: Mi trova perfettamente d'accordo. E mi fa piacere trovare qualcuno che conferma l'appartenenza del condannato alla setta degli Zeloti. Non ha senso che i romani giustiziassero un innocente, ma ha senso che lo facessero con un fanatico che tendeva agguati mortali di notte alle pattuglie romane in circolazione.

21 commenti:

  1. Secondo il ricercatore Alessandro de Angelis Maria Poeto era moglie di Erode e Gesù era loro figlio .

    https://youtu.be/RAilVV72B_M?si=ydxBy7uazH92uKCs

    Come scoop pasquale non è male ...

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  2. Sono d'accordo con Free e lo conferma anche Bart Ehrman nei suoi libri (che consiglio vivamente)
    Gesù era un leader politico palestinese, giustiziato dal potere romano per ovvio motivi.
    Poi lo hanno trasformato nel predicatore buonista che conosciamo oggi.

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    1. Immaginiamo che sorgano nuovi evangelisti che imbastiscano una storia di ribellioni e martirio incentrata sulla vita (e i miracoli) di Arafat!

      Bart Ehrman.

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  3. Anche il suo aspetto fisico, che non conosciamo, è stato frutto di elaborazioni ideologiche non indifferenti.
    Un post sull'argomento lo trovate qui: https://ilfenotipoconsapevole.blogspot.com/2017/11/a-sua-immagine.html?m=1

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  4. Barabba, in ebraico, Bar Abbà ovvero, figlio del padre. Ditemi voi...

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  5. Una teoria piuttosto ardita, ma intrigante, sul personaggio di Barabba la trovate in questo post:
    https://ilfenotipoconsapevole.blogspot.com/2016/12/laltro-gesu-6.html

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  6. Ci hanno rifilato il pacco, ragazzi, tutta o quasi roba inventata a tavolino, nel terzo e quarto secolo era volgare, grazie anche al Sinti ante litteram Costantino il "grande" .....

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  7. Gesù è finto come babbo natale e la befana.
    Ma gli ebrei sono in serie a.
    voi in serie c.
    Gesù.😆😆😆😆

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    1. Più che finto è un personaggio costruito, ma non è un prodotto ebraico.
      Forse è anche per questo che loro sono in serie A ;-).

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    2. In fondo Gesù è la deificazione di un perdente.
      Sono cose che lasciano delle conseguenze.

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    3. Azzeccato e pertinente aforisma Lumen. Mi piace, lo segno. Pure noi altraguancisti abbiamo le gote livide dagli sganassoni e non abbiamo addolcito un birbaccione uno...

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    4. Tra la legge ebraica del Taglione e la legge cristiana del "porgi l'altra guancia", non c'è una via di mezzo?

      Evitare gli estremi dovrebbe essere la regola di tutte le persone sagge. In fondo si dice: "In medio stat virtus".

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  8. In quale serie o categoria tu militi
    Leonardo?

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  9. E comunque, gli onesti vegani, quelli umanamente ed emotivamente coinvolti, dovrebbero guardarsi dai vessilliferi
    felloni ed infingardi come l'occhialuta scrittrice di feuilletons ondivaghi, misti di amore sacro ed amor profano.

    Risulterebbe costei abbia reiteratamente abiurato alla fettina in favore del raperonzolo, ma pure il contrario, ahimè.

    Va dove ti porta....il tornaconto.

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