sabato 22 febbraio 2014

Il cane oggetto

 
Fonte: Repubblica

Testo di Lucia Landoni

Erano parte del lotto 828/12/ES insieme con una mountain bike e sarebbero dovuti andare all’asta il 24 febbraio, secondo quanto si leggeva fino a qualche giorno fa sul sito dell’Istituto vendite giudiziarie per il tribunale di Brescia: due cani labrador hanno rischiato di essere venduti al miglior offerente perché pignorati ai padroni. La vicenda è stata denunciata dal Partito protezione animali, che ha minacciato proteste di fronte alla sede dell’istituto e anche presso la casa dei proprietari dei cani, dov’era programmata l’asta. Fabrizio Catelli, presidente del partito animalista, nei giorni scorsi si era detto sconcertato dall’ipotesi che due animali venissero trattati “come merce”, offrendo assistenza legale ai padroni e mettendo provocatoriamente in luce i potenziali rischi di una decisione del genere: “Il passo successivo, per chi non ha animali, sarà la vendita di un figlio all’asta?”. Dall’Istituto vendite giudiziarie fanno sapere che “l’asta è stata annullata perché i proprietari degli animali hanno pagato e il tribunale ha stabilito la restituzione dei beni, che peraltro non si erano mai mossi dalla loro abitazione”.

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