venerdì 23 aprile 2021

Non poteva mancare la pubblicità ingannevole


Giugra: Ma da quanto ‘sta cosa se fino a ieri dicevano che anche i vaccinati dovevano seguire le stesse regole? Ne inventano una al giorno, è straziante.

Giuliano Lancioni: Ma poi non è vero: è pubblicità ingannevole per convincere al vaccino. Anche volendo, non potrebbero farlo, perché la polizia dovrebbe continuamente controllare che chi non porta la mascherina sia vaccinato.

Michele: E comunque fino a prova contraria esiste ancora la privacy. I trattamenti medici sono privacy. Vuoi sapere se mi sono vaccinato? Non sono dovuto a dirtelo. Non esiste pass vaccinale che regga.

Giulio Marini: Adesso sì, sennò come fanno a giustificare che chi fa il vaccino ha diritto al pass come uno che ha fatto il tampone? Ma i dubbi restano, ed a Bruxelles e Strasburgo non sarà facile convincere che il vaccinato non infetta più, quando fino a ieri era vero il contrario.

Le cascate dove osano i gamberi


Dopo un anno di lockdown e un inverno di mestizia e desolazione, è ora di andar per boschi, sentieri e cascate, ad ammirare le fioriture primaverili, ascoltando il canto degli uccelli. Fringuelli, luì piccoli, capinere e, da oggi, anche cuculi, si sprecano. E tra le occhieggianti Omphalodes verna e i cespi di Globularia cordifolia, possiamo ammirare i gialli tappeti dei ranuncoli e quelli delle bianche pratoline. Vien voglia di tuffarsi nelle fredde acque turchesi del torrente Palar, ma è già tanto se vi immergiamo i piedi, per godere di un ulteriore “contatto” con la natura. Fra tutti i sensi a nostra disposizione, quello della vista è il più importante e ce lo facciamo bastare. Ammirare l’acqua in movimento, e per di più mentre esegue salti acrobatici, che ricordano lo sforzo tenace dei salmoni, non è spettacolo di tutti i giorni. Non per chi come noi vive in pianura, in mezzo a case, strade e cemento. Ogni tanto ci vuole. Una gita “fuori porta”. Controlli e pattuglie della stradale, neanche l’ombra! Aspettando il giorno in cui ci lasceranno in pace del tutto, noi ci portiamo avanti col lavoro e ci portiamo nei luoghi selvaggi. O semiselvaggi.


Tiranno Rosso non avrai il mio scalpo!


Testo di Giuseppe Spagnolo

Oggi, la libertà di espressione è sempre più minacciata da un pensiero unico globalista che porta molte persone ad essere tutte uguali e a vedere il mainstream come unica fonte di verità e indottrinamento. Niente di più sbagliato! Vi fanno vedere e vi dicono solo ciò che vogliono. Ricordatevelo… Sono un libero pensatore e dato che penso, disobbedisco! Disobbedisco a leggi ingiuste e a regole troppo restrittive che possono intaccare la mia inviolabile libertà personale. Disobbedisco a tutti quei personaggi farlocchi calati dall'alto che vogliono imporre stili di vita sbagliati, che tendono a distruggere il concetto sacro e naturale della famiglia e che ci vorrebbero tutti obbedienti come pecore che seguono il pastore al macello. Disobbedisco a tutto ciò che è innaturale, malsano e distruttivo nei confronti della mia salute, dei miei valori e dei miei principi che i miei genitori e i miei maestri di vita, mi hanno insegnato e trasmesso fino al midollo e finché avrò aria nei polmoni e sinapsi nel cervello, io disobbedisco. Perché, come diceva David Thoreau: "La disobbedienza civile è il reale fondamento della libertà e chi è obbediente, è nato per essere schiavo". Non mi avrete mai come volete voi! 

giovedì 22 aprile 2021

Gli imprenditori del turismo stanno perdendo la pazienza


Testo di Marco Modugno

Se pensate che noi fino al 31 luglio ci ritireremo a casa alle 22 state facendo un grosso errore. Uno, perché organizzeremo delle mega feste fino all'alba, anche davanti le forze del disordine. E due, perché ammazzerete definitivamente tutti noi imprenditori del turismo, facendo guadagnare solo le altre nazioni. Chi verrebbe in vacanza qui sapendo di doversi ritirare con 35 gradi alle 22? Siete in malafede e la pagherete cara. Sarà guerra totale! E mi aspetto delle maxi risse in piena estate, se la regola non verrà cancellata.

Quando trovano gente coraggiosa, le autorità non sanno più cosa fare


Marco Martix: Vai fino a Roma ad elemosinare un tozzo di pane dal padrone che ti ha affamato e lo supplichi di farti riaprire ma alle sue condizioni, il tutto ben mascherato e distanziato! Devi fare come Rosanna, brutto coglione! APRIRE e stop. Fine della storia! Senza condizioni! Senza veti! Senza paura! Senza imposizioni! È un tuo diritto, cazzo, è scritto nell'articolo 1 della Costituzione Italiana! Andrei apposta a Chivasso solo per abbracciare fortissimo la signora qui sotto! Se aveste la metà dei coglioni d'acciaio che ha questa donna, avremmo già risolto!


L'obbligo di passaporto non sta in piedi


Testo di Monica Gobatto

Se non ricordo male l'anno scorso di questi tempi, in vista delle riaperture, veniva presentata l’APP Immuni. I Media pur di promuoverla minacciavano che potesse diventare obbligatoria per spostamenti e per accedere a luoghi ed eventi. Quest'anno invece è il turno del PASS vaccinale o Green Pass che sia. Per quanto mi riguarda, possono tranquillamente infilarselo di nuovo in quel posto, dove un anno fa ci si infilarono l'APP Immuni.

Sarebbe meglio una guerra termonucleare!



Testo di Andrea Salieri

Stiamo lottando contro gente che ha progettato un piano di sterminio globale da un centinaio di anni e che dispone di immense somme di denaro e che ha comprato la classe politica del 90% del mondo. Saremo sterminati con una lenta agonia. Meglio una guerra termonucleare.

Sessanta milioni di asini


Testo di Anonimo

Schizofrenia di massa. È questo lo scopo perseguito dal governo Draghi con il nuovo piano di riaperture fasulle e a ricatto continuo, previsto dal nuovo decreto. Bar e ristoranti possono riaprire ma solo all'aperto e non oltre le 22. Ci si potrà spostare tra regioni con colore diverso ma solo con il Pass sanitario. Il coprifuoco rimane dalle 22 alle 5. In psichiatria è detto "Doppio legame" quel meccanismo perverso per cui una figura dotata di autorità (un genitore, un insegnante, un governante...) manda alla vittima contemporaneamente due messaggi che si contraddicono. L'incongruenza del contenuto del messaggio è tale da mandare in corto circuito la vittima, la quale non riesce più a orientarsi a causa dell'ambiguità dei messaggi e cade così in un profondo stato di prostrazione psichica. Per difendersi da questo caos che minaccia la sua stabilità psichica, la vittima sceglie di dissociarsi dalla realtà, spesso identificando i suoi bisogni con le ragioni del carnefice. È così che nasce il disturbo schizofrenico.


mercoledì 21 aprile 2021

Fari spenti e meduse morenti


Vai per respirare la buona aria del mare e per riempirti gli occhi di pini, eriche e orchidee, e ti ritrovi alle prese con meduse morenti, spiaggiate senza alcuna ragione se non i capricci delle correnti marine. L’empatia ti spinge a dar loro un’altra chance: non siamo noi responsabili del male che affligge il mondo. Ma una traccia di positiva solidarietà dobbiamo pur lasciarla in questo nostro passaggio sulla Terra. Ne abbiamo viste di peggio, comunque, di nefandezze compiute dagli umani, che ci hanno reso l’anima corazzata, in un modo o nell’altro. Meglio concentrarsi sulla bellezza armoniosa del tutto, sul frangersi ritmico delle onde, sulla splendida luminosità del giorno, sull’aria che entra benefica nei nostri polmoni, non ostruiti da inutili filtri. Qualcosa di buono salterà fuori, con o senza di noi. L’ideale sarebbe passare qualche notte in tenda nella pineta, per unire al suono della risacca quello della vita notturna delle misteriose creature selvatiche. Ma non lo si può fare. Non qui. Le cose più belle, più giuste, quasi sacre, sono vietate. Essere felici è vietato. Si resta sempre sotto il limite della felicità, anche quando si è immersi in un paesaggio primordiale, non ancora civilizzato, se non dalla fastidiosa presenza dei rifiuti plastici. Un signore anziano, solitario, sulla riva del fiume, li raccoglieva, raccogliendo anche la nostra ammirazione e gratitudine. C’è del buono negli esseri umani.


martedì 20 aprile 2021

L'uomo è un animale gregario


Testo di Paolo Sensini

Nelle città dove questo fine settimana si sono tenuti i No Paura Day, Cesena, Bologna e Bergamo, i fogliacci della stampa igienica locale si auguravano che piovesse a dirotto affinché non si potessero tenere quelle manifestazioni. Pensate come sono ridotti! E invece non solo non ha piovuto, ma vi è stata un'affluenza di persone oltre ogni aspettativa. Perché ormai la gente ne ha piene le scatole delle fake news e del terrore di cui si nutrono incessantemente i media di regime, per questo cercano altri luoghi da cui trarre informazioni attendibili. Ci vediamo prossimamente in tutte le piazze d'Italia!


Non svegliate il contadin che dorme!


Udine non la sento come la mia città, anche se vi ho fatto le scuole superiori. Ci sono troppi segni della presenza di Venezia e per me i veneti sono un’altra tribù. Tanto è vero che gli abitanti nativi di Udine parlano un dialetto veneto, residuato di quando gli aristocratici volevano distinguersi dalla plebe delle campagne che parlava una lingua ostrogota. A me questo sa di snobismo. Il “mi go dito” e il “ghe pensi mi” sono espressioni di altezzosa superiorità nei confronti dei contadini analfabeti e zotici e io, istintivamente, sto con i contadini. Se mi fossi trovato a vivere l’insurrezione del Giovedì Grasso del 1511, sarei stato dalla parte dei contadini, ma avrei cercato anche di salvare le vite dei nobili presi di mira, esercitando un minimo di compassione e cercando di calmare gli insorti. Così facendo mi sarei probabilmente attirato le ire dei bifolchi e avrei fatto la fine dei signorotti benestanti. Tertium non datur. La folla non ragiona, anche quando ha tutte le ragioni.


lunedì 19 aprile 2021

La solitudine come miraggio di felicità


Avrei potuto vivere gli ultimi anni della mia esistenza in un miniappartamento delle case popolari, conducendo la monotona vita del pensionato pur senza essere titolare di pensione, portando a spasso i cani e godendo degli ultimi scampoli di piacere che il cibo e il buon vino possono dare. Ma è arrivato il Covid, con il suo strascico di incertezze e minacce. E tutto, nella mia vita, come in quella di milioni di altre persone, è stato rimescolato. Tutto è stato rimesso in discussione, in gioco. E allora, senza avere la certezza di possedere le energie (e il tempo) necessari, ecco che ci si imbarca in nuove avventure, facendosi condurre da solerti e gentili agenti immobiliari nei posti più isolati possibili, in ossequio a un’antica e mai sopita passione per la natura e i suoi luoghi selvaggi, visionando ciò che il mercato immobiliare marginale – molto marginale – ha da offrire. 


Mascherine fino all'autunno (poi si proroga)


Testo di 
Giuse

Mascherine fino all’autunno”. Cioè, luglio e agosto, quando i virus crepano, mascherati, e da ottobre (quando le influenze solitamente si ripresentano) potremo toglierle? Ma CTS sta per “Concepiamo Tutte Stronzate”?


Gli amici del ministro


Testo di Lorenzo Tosa

“Noi stiamo con Roberto”. Da Corrado Augias a Gianrico Carofiglio, da don Ciotti a Sabrina Ferilli, da Luciana Castellina a Monica Guerritore, passando per Michele Serra, Neri Marcoré e tanti altri, 130 tra intellettuali, scrittori, attori, donne e uomini di cultura hanno sottoscritto un vero e proprio manifesto a sostegno e in difesa del ministro della salute Roberto Speranza, bersaglio in questi giorni del fuoco incrociato di destra, sovranisti e interessi putrescenti e incancreniti di questo Paese. Si conclude così: “Dentro queste immani difficoltà, il ministro è stato e continua ad essere un punto di riferimento decisivo a difesa della sanità pubblica e del principio di massima precauzione. E tuttavia (anzi, probabilmente proprio per questo) è da giorni nel mirino di un attacco politico e personale ignobile. Insulti, minacce, accuse intollerabili. Come cittadine e cittadini, come donne e uomini della cultura, del lavoro, dell’arte, dello sport, della scienza, ci teniamo a esprimere il nostro consenso, il nostro sostegno umano e politico e la nostra solidarietà al ministro della Salute Speranza.” Siamo in tantissimi a pensarla così. Quando tutto sarà finito, ricordiamoci chi ha firmato, chi ha preso posizione, chi ci ha messo la faccia.

domenica 18 aprile 2021

Non lasciatevi colpevolizzare!


Testo di Russo Anna Maria

Se attuano questa timida riapertura è perché la situazione sociale sta sfuggendo loro di mano. La situazione epidemiologica è sempre uguale e Draghi continua a non essere il liberatore. Aprono per dare a se stessi, alle élite, una boccata d'ossigeno. Perché sanno che la misura era quasi colma. Naturalmente, hanno già fatto passare il messaggio secondo cui si sta aprendo adesso per richiudere domani o, al massimo, dopodomani. Si parla già di "variante indiana" resistente all'acqua santa (che pare santa non essere). Che differenza c'è, sul piano virologico, tra il 23 aprile e il 26 aprile? Nessuna. Se eravamo nella merda, lì rimaniamo. Ma il 26 aprile la plebe urbana postmoderna si riverserà nelle strade e nei locali "riaperti" come successe il 23 dicembre scorso. Il 23 dicembre c'erano le tonnare in centro, il delirio. Il 22 non c'era un'anima viva. Vedrete: ora inizia la nuova retorica: "Ballate, scopate". È Carnevale. Se vuoi scardinare le comunità devi trasmettere messaggi estremi. Penitenza estrema alternata, di botto, a baldoria estrema. E poi di nuovo penitenza perché la baldoria di oggi, concessa previo continuo riferimento paternalistico alla "cautela", servirà da pretesto morale per legittimare le restrizioni autunnali. 


Ci provano, ma non la spunteranno!


Daniela Meledina: Quindi chi ha il vaccino è immune e non può trasmettere il virus? Quindi chi ha passato il covid è immune? Allora come mai chi è vaccinato deve comunque mettere la mascherina e a chi ha passato il covid viene comunque fatto il vaccino anche obbligatoriamente, come nel caso di un mio amico che lavora in una rsa? Ma che schifo è questo e come mai non mi ero accorta di vivere in mezzo a tanti zombie che continuano a credere a qualunque porcata?

Giancarlo Ritelli: Non dobbiamo più credere a niente di quello che ci dicono perché ci stanno facendo la guerra e noi ancora non ci rendiamo conto!

Io non sono di questo mondo!


Gianluca BarbettaIo non riderei tanto. Sbaglio, o lui scese dal cielo? Qualcuno c'era 2000 anni fa?Moriremo e la verità non la sapremo mai. Ad oggi sappiamo solo che ci sono 500 miliardi di pianeti. Siamo un briciolo di sabbia del mare, noi. Agli apostoli disse: “Io sono su questo mondo, ma non sono di questo mondo. La mia casa non è qui!”. Nessuno sa veramente quello che è successo. Quindi Gesù, se è esistito, potrebbe essere un nordico? Boh. Io non c'ero. E neanche voi. Sono teorie.

Me: Se partiamo dall'idea che l'Elohim di nome Geova avesse scelto gli israeliti come propri servitori, possiamo ipotizzare che abbia impiantato un embrione della sua razza nell'utero di una terrestre di quella tribù, allo scopo non di insegnare l'amore all'umanità (per questo c'erano già molti maestri spirituali), ma per fornire agli israeliti un semidio dotato di poteri sovrumani, che combattesse i romani che stavano dominando la Palestina in quel periodo. Lo zelota Gesù non scacciò le legioni romane dalla sua terra, ma anzi fu arrestato e giustiziato in quanto terrorista. Da questo punto di vista Gesù fu un flop!


Non ci sono più i dottori di una volta!



Testo di Giancarlo Ritelli

La pandemia ha fatto emergere i medici collaborazionisti. Ricattabili (affari, negligenza), avidi (fortuna, fama) e vigliacchi (silenzio, complicità), hanno spaventato la popolazione e abbandonato i loro pazienti. Hanno perso lo spirito di Ippocrate e hanno dimenticato che la loro unica forza era il rispetto della società.

sabato 17 aprile 2021

Diventeremo il loro capro espiatorio

Testo di Roberta Rinaldi

Il tabaccaio con fare inferocito: "Ci vuole l'esercito per strada, bisogna bastonare forte chi non ha la mascherina, fosse per me vedreste come filereste dritti tutti...". Sapete cosa vi dico io invece? Che questi ominidi si meritano la famosa puntura velenosa e non voglio più incontrarli perché è troppo il ribrezzo che provo per loro. E' un incubo, un vero incubo.

Le stagioni di Sergio (estate)


Testo di SDEI

Gentili e attenti LETTORI, ed ecco che, dopo la "risvegliata e frizzante" PRIMAVERA, è arrivata la calda ESTATE (= da 26 anni a 50 anni) della mia VITA, una STAGIONE per ME molto generosa sia dal lato UMANO che dal lato PROFESSIONALE, ma anche caratterizzata dall'inizio di quello "evolutivo" SPIRITUALE. Un LAVORO appassionato sempre più coinvolgente e impegnativo tanto da ARRIVARE a seguire tecnicamente fino a 200 piccole e medie Aziende Ortofrutticole, ubicate in TUTTA la Regione del FVG. Fatto che mi ha permesso di CONOSCERE degli AMBIENTI splenditi dal MARE Adriatico alle MONTAGNE delle Alpi Giulie, una percorrenza media annuale di 30/40.000 km percorsi con ogni condizione di traffico e meteorologica, con orari da 6 a 12 ore giornaliere spalmate su tutta la SETTIMANA, alla guida, dopo la "mitica" FIAT 600, di una "indistruttibile"  AMI 8 W.E. della Citroen, motore 2 cilindri da 602 c.c. raffreddato ad aria, considerata una GONDOLA della strada al pari della "storica" DIANE 6 e/o 4.