martedì 19 febbraio 2019

Lo spirito di John Doe


Gli USA entrano in guerra il 7 dicembre 1941. Il film “Arriva John Doe” è dello stesso anno. Vi si fa un accenno ai bombardamenti e quindi gli americani sapevano che in Europa stavano accadendo cose atroci. Probabilmente, questo film rappresenta uno spartiacque tra l’ingenua bontà degli americani prima della guerra e l’ingenua cattiveria degli americani dopo la guerra. Con le due bombe atomiche sul Giappone nel ‘45, nulla sarà più come prima. Non ci si potrà più innamorare dello sguardo angelico di Gary Cooper e dello spirito americano, natalizio o di altre stagioni, con cui il cristianesimo anglosassone manifestava tutta la sua grazia e bellezza. L’amore per il prossimo, gli atti di gentilezza fatti a sconosciuti, la torta di mele al vicino che si insedia nella nuova casa, il patriottismo a stelle e strisce che in Europa, dopo la guerra e nonostante il Piano Marshall, abbiamo imparato a odiare. “Yankee go home”, per dirla nella vostra lingua. “Miricani jativinni”, per dirla in siciliano. Patriottismo sdolcinato, come solo gli americani sanno manifestare. E noi chi siamo, i figli della serva? Ci avete distrutto le città per poi ricostruirle, ci avete umiliato anche senza una Norimberga e ci avete riempito di basi e testate nucleari, contro la nostra volontà. Ma, nonostante tutto, vi amiamo, americani! Non potremmo vivere senza i vostri film e telefilm. Siamo parte di voi, ormai e in ciascuno di noi batte un cuore americano.

Cristo si è infuriato per molto meno


Qualcuno ritiene che dovremmo essere grati alla Chiesa se, nei secoli, ci ha difeso dagli ebrei e dagli arabi, con le loro rispettive brame di potere. E in effetti, se pensiamo che Siria e Medio Oriente erano cristiani, le crociate possono essere viste non come guerre di conquista, ma come il tentativo di difendere la Terra Santa dai maomettani. I crociati non ci sono riusciti, a difenderla, sangue di entrambe le parti è stato versato invano. Finché non siamo arrivati ai giorni nostri, in cui la conquista dei territori europei, storicamente cristiani, sta avvenendo sotto i nostri occhi con una manovra a tenaglia: da una parte i musulmani c’invadono in gran numero, senza scimitarre, e dall’altra qualcuno sta operando per indebolire la Chiesa facendola diventare la caricatura di se stessa. Chi può volere una cosa del genere? Gli inquirenti, posti di fronte a un delitto, cominciano a indagare sui familiari. E noi, come cristiani, abbiamo nei giudei i nostri fratelli maggiori, come diversi Papi hanno ribadito, dal momento che il cristianesimo fu fondato dal circonciso Saulo di Tarso. Non dobbiamo quindi andare troppo lontano se vogliamo scoprire chi è che sta portando la Chiesa a un livello tale di degenerazione, come si può vedere nel seguente filmato, che sarà un sollievo sbarazzarcene, quando giungerà l’ora del NWO.

Il canino artificiere


Dice Mauricio Gutierrez: “È morto facendo il suo dovere. Tutti gli onori al canino artificiere che salva vite. Purtroppo, è capitato in un campo minato per salvare la vita degli altri”. Io aggiungo: meno male che il signor Gutierrez si definisce animalista! Forse non sa che i cani antidroga e antimine sono drogati, i primi, e sottoposti ad altre forme di condizionamento, i secondi. Che differenza c’è tra un cane drogato e in astinenza, che va alla ricerca di droga in aeroporto e un barboncino che viene fatto saltare di qua e di là sotto il tendone di un circo? Nessuna! E vogliamo parlare della “pet therapy”? Quest’ultima è l’aspetto nobile dello specismo: animali che alleviano la degenza in ospedale, a volte anche a malati terminali. Sempre di schiavitù si tratta. Le pecore danno il latte ai pastori sardi e i cani antimina danno la vita perché non saltino per aria esseri umani simili a quelli che le mine le hanno costruite. Operai dalla coscienza pulita, che lavorano nelle fabbriche di armi, e soldati dalla coscienza altrettanto pulita, che vanno a sminare un campo dopo che i loro colleghi della parte avversa, con divise di un colore e una fattura diversi, quelle stesse mine le hanno seppellite. E non certo perché speravano ne crescesse qualcosa di commestibile. 

Tre porcellini spocchiosi


C’è un massone, un ebreo e un nazista. Potrebbe iniziare così una di quelle vecchie barzellette di una volta, in cui l’italiano non mancava mai e faceva sempre la figura del più furbo. E invece, senza la pretesa che qualcuno oltre a me se ne sia accorto, su piani differenti ma reali ci sono tre figure che, a dispetto delle apparenze, hanno una cosa in comune: disprezzano gli italiani. Il massone è Berlusconi, l’ebreo è Barnard e il nazista è il mio utente dai molti nick name, che vive in estremo oriente (beato lui!). Dunque, riformulando, c’è Berlusconi, Barnard e Sed Waste, per usare il suo ultimo nick. Non posso dire che odino gli italiani, ma li offendono. Berlusconi lo fa dalle sue televisioni e se la prende con gli italiani che hanno votato per i grillini e non per Forza Italia, la sua creatura. Barnard se la prende con gli italiani perché non capiscono che si stanno lasciando ingannare dai banchieri ebrei, suoi concittadini (o dovrei dire correligionari?). Sed Waste se la prende con gli italiani perché si stanno facendo invadere da negri e musulmani, senza mettere mano alle armi per difendersi. 

Vittime di serie A e vittime di serie B


Testo di Paolo Sensini (18 febbraio)

Durante la Seconda Guerra mondiale sono morte oltre 55 milioni di persone, ma nessuno li commemora o ne parla pubblicamente. Gli unici meritevoli di essere ricordati e celebrati sono "i 6 milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento nazisti". Su tutti gli altri deceduti, per la gran parte civili, silenzio totale. Come se più di 50 milioni d'individui appartenenti ad altre nazionalità fossero vuoti a perdere e neppure meritevoli di essere menzionati. Però il monopolio della sofferenza, che in pratica vuole dire esservi morti di serie A e di serie B, può avere alla lunga degli effetti spiacevoli, e se uno dei maggiori giornalisti italiani è sbottato in questo modo vuol dire che la situazione inizia pericolosamente a sfuggire di mano.

lunedì 18 febbraio 2019

Gli imperialisti, quando sentono odore di petrolio, sono come mosche sul miele


Per il momento, non ho ancora preso posizione su ciò che sta accadendo in Venezuela. Ho però trovato, ma me la sono lasciata scappare, la foto di Guaidò con il grembiulino massonico e per istinto so che quando c’è di mezzo la Massoneria, si stanno verificando cose poco chiare, per non dire losche. Che tutti i paesi dell’Unione Europea si siano schierati dalla sua parte, contro Maduro, tranne l’Italia a causa del veto dei 5 Stelle, mi rende la faccenda ancora più sospetta. Se la democrazia ha un senso, prima di accusare Maduro di essere un dittatore sanguinario e di aver truccato le elezioni, andiamoci piano! Sanguinario dittatore lo era anche Saddam Hussein e Gheddafi, a detta dei soliti noti e, se tanto mi dà tanto, si sta preparando un’invasione del Venezuela da parte angloamericana? I capitalisti imperialisti proprio non possono stare lontano dal petrolio!

Non ci sono più i killer di una volta!


Dite la verità che vi mancano gli articoli di Paolo Franceschetti! L’avvocato ha deciso di dare una svolta alla sua vita, smettendo di pubblicare articoli sul suo blog. Capita a tutti di voltare pagina. E’ legittimo. Io, al suo cospetto, posso solo dire: “Domine, non sum dignus!”. Tuttavia, il frutto non cade mai troppo lontano dall’albero e quando sento parlare di “Rosa Rossa”, la mano mi corre al revolver, parafrasando Goebbels. Non posso farci niente. L’istinto, che è mio valido collaboratore, mi ha suggerito fin dall’inizio, da quando i telegiornali diedero la notizia la prima volta, che l’omicidio di Stefania Crotti, ad opera di Chiara Alessandri, aveva tutta l’aria di essere un omicidio ritualmassonico. Quando poi è saltata fuori una rosa rossa, consegnata dalla presunta assassina all’inconsapevole autista che si è prestato a portare Stefania Crotti nel luogo dove avrebbe trovato la morte, ho pensato che il gruppo satanico, che da molti anni commette omicidi rimanendo impunito, abbia voluto firmare anche questo assassinio. 

domenica 17 febbraio 2019

Indagine interna

Preferite quando sono solo io a scrivere articoli o quando faccio copia-incolla, pubblicando autori terzi?

Il primo secolo non è mai finito


Una delle ardite tesi di Philip Dick, scrittore di fantascienza attenzionato dalla CIA, è che la storia si è cristallizzata sugli eventi riguardanti la vicenda di Cristo. Ed è per quello, aggiungo io, che i Terapeuti di Alessandria d’Egitto hanno prodotto molti vangeli che la raccontano da diversi punti di vista, compresi i quattro canonici. Gli archetipi non mentono. Oggi abbiamo un impero tale e quale a quello che aveva invaso la Palestina all’epoca di Cristo. Quello si chiamava romano, questo si chiama angloamericano. Abbiamo chi combatte le politiche dell’impero, che reagisce con la repressione, non mettendo in croce gli oppositori, ma cavandogli gli occhi e strappandogli le mani a colpi di candelotti sparati a distanza ravvicinata. Abbiamo anche chi nel nome richiama la figura di Cristo, tale Christophe Chalencon, uno dei leader dei Gilet Gialli. E abbiamo anche il traditore Pietro, che rinnega il Cristo prima che il gallo canti tre volte, tale Luigino di Maio. Quest’ultimo potrebbe non raffigurare solo l’apostolo Pietro, ma anche Giuseppe Flavio, se escludiamo la differenza di erudizione tra i due. Flavio Giuseppe era un sommo sacerdote fariseo, aveva cioè una carica importante. E anche Di Maio ce l’ha. Flavio ha dovuto scendere a patti con gli occupanti stranieri, Di Maio è già da un pezzo che lo ha fatto, cominciando da quel viaggio negli Stati Uniti quando ancora non era vicepresidente del consiglio. Giuseppe Flavio l’ha sfangata, come pure Di Maio. Christophe Chalencon probabilmente verrà ucciso.

Quando il gioco si fa duro, i giudei cominciano a giocare


Nulla avviene per caso. Rivolte, insurrezioni, rivoluzioni e primavere varie, sono tutte opera massonica. C’è sempre una regia, dietro. Poiché l’aver infiltrato i Black Bloc non bastava, i registi ora fanno passare per strada Alain Finkielkraut, amico di Bernard-Henri Levy, il quale oggi può dire, alla stampa internazionale: “Possa questa scena allucinante polverizzare gli ultimi rimasugli dell'impunità mediatica di cui godevano i gilet gialli”. Ci viene raccontato che alcuni Gilet Gialli riconoscono Alain Finkielkraut, lo fermano, lo insultano, invitandolo a tornare a Tel Aviv. Questa scena, da Bernard-Henri Levy definita allucinante, dà il pretesto per le solite geremiadi, per lamentarsi che l’antisemitismo è in crescita in tutta Europa, in Francia soprattutto, patria di Dreyfus. L’impatto sull’opinione pubblica, nel cui inconscio, quando si pronuncia la parola antisemitismo, scatta l’automatismo della Shoah, dovrebbe essere devastante e determinante, secondo le intenzioni dei registi. La gente, evocando le immagini degli ebrei scheletrici che vagavano come zombie nel campo di Auschwitz, dovrebbe cominciare a odiare il Gilet Gialli, prendendo le distanze da essi e portandoli a una lenta estinzione. 

sabato 16 febbraio 2019

Non si sono estinti, ma evoluti in parallelo a noi


Qualche anno fa, in tempi come si suol dire non sospetti, ovvero molto prima di vedere questo filmato, mi era balenata in testa l’idea che 65 milioni di anni fa, quando un meteorite caduto sulla Terra determinò la fine dei dinosauri, in realtà si verificò un altro fenomeno, il salto a un’altra dimensione, dove i rettili compivano un’evoluzione parallela alla nostra, ma senza andare troppo lontano. Perciò, non mi stupisce che oggi ci sia qualcuno che crede che i rettiliani vivano sotto la superficie terrestre, senza venire mai allo scoperto. O meglio, qualche volta vengono su e rilasciano anche interviste. Io non ne ho mai visto uno, ma un signore di Sacile sì, e mi ha anche spiegato nei dettagli come andarono le cose, benché in maniera frammentariaCome dicono Ficarra e Picone, a Striscia la Notizia, se qualcuno ha qualcosa da dire, sui rettiliani, noi siamo qua!

Spiegare cos'è lo specismo è come descrivere i colori a un cieco


Un animalista medio, che non abbia turbe mentali, di fronte a questa fotografia, proverebbe pietà per quei bambini e rabbia verso i loro genitori. Poi, se per caso, visto che questo genere di foto circola abbondantemente sui social, fa qualche commento sprezzante nei confronti dei cacciatori, ecco che salta fuori Sed Vaste a dire che gli animalisti hanno più pietà delle bestie che dei propri simili. Ed ecco che salta fuori anche SDEI a dire che esprimere rabbia verso i cacciatori è altamente immorale, tacendo sull’atto in sé, che è l’abbattimento di una animale selvatico che non dava fastidio a nessuno. Posto che tutti sul mio blog hanno diritto di esprimere le proprie opinioni, io ne ho diritto tanto e anche più e pertanto affermo che Sed Vaste e SDEI, utenti entrambi che non amano firmarsi con i loro veri nomi e cognomi, ragionano in modo antropocentrico e specista, ovvero continuano a mettere l’uomo al centro dell’universo e sono razzisti verso gli altri animali.

Tra terroni e polentoni non c’è partita


Il personaggio della vignetta dovrebbe essere Luca Zaia, governatore del Veneto. Quelle poche volte che l’ho sentito parlare in tivù mi è sembrato una persona garbata, oltre al fatto che i politici sanno bene che un certo linguaggio triviale causerebbe l’immediata fine della loro carriera. Da una vita vivo in Friuli e – giuro – non ho mai sentito nessuno dire: “Terroni di merda!”. Da bambino ho sentito mio padre mugugnare nei confronti dei meridionali che….. “ci portano via il lavoro”, ma mai più di qualche lamentela è uscita dalla sua bocca. Oltretutto, aveva anche ragione, poiché tutti i posti statali di responsabilità, dal Provveditore agli studi, ai prefetti, dai dirigenti di poste e ferrovie, ecc. erano (e sono) in mano ai meridionali. Nelle altre regioni non so, ma posso immaginare che sia la stessa cosa. 

Il Papa, pubblicitario del NWO


Bergoglio andrebbe denudato, immobilizzato e sottoposto a prelievo forzato di sperma con una di quelle macchine elettriche che si usano in zootecnia per togliere lo sperma ai tori, ai fini dell’inseminazione artificiale. E, dopo il Papa, la stessa cosa andrebbe fatta per legge su tutto il clero, escluse le monache e i chierichetti, a meno che questi ultimi non si offrano volontari. Dopo di che, con il santo sperma raccolto, si potrebbero fecondare tutte le donne europee che ne facessero richiesta, magari con incentivi e premi di produzione, così da creare una generazione di europei che vada a rimpinguare il numero dei sopravvissuti, visto che gli altri invecchiano a e muoiono a un ritmo superiore alle nascite. Se questo, della depopolazione dell’Europa, è un problema per Bergoglio, eccogli offerta la soluzione. Potrà essere spiacevole e imbarazzante, ma a nessun uomo di Dio sarà fatto alcun male, l’operazione sarà indolore e chissà che non nascano altri nuovi santi.

venerdì 15 febbraio 2019

Mi dispiace, cari sardi, ma non posso essere solidale con voi!


Spero non vi sia nessun vegano o animalista che solidarizzi con questi psicopatici. I pastori si divertono a prendere per il culo un'esistenza che hanno schiavizzato, poi pretendono solidarietà?  Ma morite di fame, voi e le future generazioni di schiavisti.

L’omaggio a Satana del Festival di Sanremo


Franco Chiste: Il Festival di Sanremo è un teatrino degli Illuminati in funzione del NWO. Non lo guardo da anni. L'elogio a Satana è più che giustificato, devono al loro dio di un'altra dimensione la loro fortuna. Già i sumeri, con Pazuzu, conoscevano tali pratiche per avere successo e potere.
Ivana Valentino: Il NWO per me è sempre stato un concetto basato su tre lettere dell'alfabeto. Illuminati anche, non è che una definizione che non sta bene addosso soltanto ai famosi Illuminati. Quanto a Satana, non è che sia un idolo di una dimensione più virtuosa e il pensiero Satanico non porta a nessun successo e potere, ma solo a far rimanere in stato di regressione. Oggi Satana non è una parola capita da tutti, anzi è quasi sempre recepita in modo da causare curiosità, disprezzo o addirittura paura. Una risposta data dal signor Biglino: "Satana è il senso di colpa" ci sta anche, nonostante purtroppo c'è chi sensi di colpa non se ne fa. Parlo in generale. Senso di colpa inculcato dalla Chiesa? Gesuita o non gesuita? Proprio l'indottrinamento, come da piani. 
Franco ChisteSatana è un parassita tridimensionale che si nutre di paure e dolore, l'élite, tramite guerre per il terrorismo, crea sacrifici umani in modo da ingraziarsi il mostro, il quale dona potere ai soggetti che lo servono con dedizione. Aztechi ed Egizi costruivano piramidi per incanalare meglio l'energia spirituale del mostro che donava prosperità.

Per non dimenticare la ferocia dei partigiani


Testo di Giorgia Bianchi

Oggi carissimi amici vogliamo raccontarvi la storia di un uomo brutalmente ammazzato dagli “eroici” partigiani. Era la notte del 27 aprile 1945 quando alcuni partigiani della Brigata Garibaldi si introdussero nell’abitazione di Walter Ascari, derubandolo e facendo razzia di carni e salumi. Successivamente, lo prelevarono e lo trasportarono in aperta campagna. Ascari non era fascista, ma neanche comunista, era un benestante e quindi avrebbero colpito lo “Stato Borghese“. Giunti in località Montefiorino alcuni partigiani estrassero dei bastoni e cominciarono a colpirlo; altri con l’ausilio di una canna di bambù lo seviziarono fino a rompergli l’ano e parte dell’intestino. Infine lo appesero per i polsi ad un grosso ramo in modo che il corpo di Walter fosse ben teso assicurandolo per i piedi al terreno con una corda. Poi, con una grossa sega da boscaiolo lo tagliarono in due mentre era ancora vivo! Il suo corpo fu gettato in una porcilaia. Quando lo ritrovarono, era rimasto ben poco.

Il Canton Ticino sente odore di Sharia



La proposta di Giorgio Ghiringhelli, attualmente al vaglio in Gran Consiglio, di vietare le preghiere in pubblico sta facendo discutere nel resto della Svizzera. Diverse testate, fra cui il popolarissimo Blick, hanno riferito della questione e ora alcuni esponenti politici hanno ripreso la proposta e vorrebbero introdurla sull'intero territorio svizzero. Nelle diverse testate che hanno riferito della proposta di Ghiringhelli, viene spiegato come si è arrivato a discuterne in Gran Consiglio ricordando i diversi casi, parecchio mediatizzati, in cui musulmani sono stati visti pregare in pubblico. Per esempio in centro a Lugano o nei parcheggi del Fox Town di Mendrisio. La proposta di Ghiringhelli in Gran Consiglio quasi sicuramente non verrà accettata a causa dello scarso sostegno tra i deputati ticinesi, ma allo stesso tempo è probabile che si continuerà a parlare della misura. Come riferisce il portale "nau.ch" infatti, i Consiglieri nazionali UDC Andreas Glarner e Walter Wobmann, quest'ultimo anche membro del Comitato di Ergkingen che promuove il divieto del Burqa, hanno salutato la proposta di Ghiringhelli e annunciato che intendono studiare un modo per applicare la proposta a livello nazionale.

E anche Udine è andata!



Un cittadino nordafricano è stato accoltellato nel pomeriggio di oggi nella stazione delle corriere di Udine. Ferito a una gamba e alle braccia è stato condotto in ospedale dove è ricoverato, non in pericolo di vita. Il suo aggressore, un altro nordafricano, la cui posizione è ora al vaglio degli investigatori, è stato bloccato dalla Polizia. L'episodio si è verificato intorno alle 16. Immediato l'intervento di una pattuglia della Squadra Volante che si trovava già sul posto per prestare soccorso a una persona che aveva accusato un malore. Il parapiglia suscitato da quella che pare essere stata un'aggressione da parte di uno dei due stranieri ha attirato l'attenzione degli agenti che hanno subito disarmato il migrante che impugnava un coltello. 

La nonna Pina brucia le foto del marito militare



Oggi sarebbe stato il 105mo compleanno di mia nonna Pina. Vedova di guerra con tre figli appena nati. Odiava i partigiani. Non era fascista. Si definiva "socialista del Sole". La violenza partigiana  l'ha fatta diventare una simpatizzante (per reazione). Mi raccontava questo: "tuo nonno non amava la politica. Lavorava e basta. Venne chiamato alla leva obbligatoria. Eravamo poveri. Mi mandava qualche foto che l'esercito scattava alle reclute in divisa. Poi morì. Di lui avevo poche foto. Quasi tutte in divisa. A guerra finita ho dovuto bruciarle. Se venivi trovata con foto ricordo di un marito in divisa i partigiani ti impiccavano. E io ero vedova, povera e con tre figli piccoli. Non posso perdonarli di avermi tolto i pochi ricordi di lui." Io, giovane nipote idiota di sinistra, allora, cieco per tanti anni, dico oggi: bastardi comunisti ci faremo a pari..... Mai dimenticare.