martedì 11 dicembre 2018

L’ordine massonico che deriva dal caos giallo


Se votavano Marine Le Pen, i francesi si evitavano le devastazioni. Non sto parlando tanto dei commercianti, che sotto le feste avrebbero fatto incassi notevoli, che non hanno potuto fare a causa della chiusura forzata dei negozi, ma di tutte le macchine bruciate a caso, che si sono trovate parcheggiate nel posto sbagliato al momento sbagliato. Poiché con la macchina ci lavoro – e non me l’hanno regalata! - mi identifico con i proprietari delle autovetture, piuttosto che con i commercianti parigini. M’identifico un po’ meno con le banche, anch’esse distrutte entusiasticamente e, a questo punto, non m’identifico per niente con i “Gilet gialli”, per lo meno con quelli che hanno messo Parigi a ferro e fuoco. I quali, dal punto di vista etnologico, mi fanno venire in mente quei capi tribù della Nuova Guinea che, una volta all’anno, indicono una gran festa, invitando i membri delle tribù confinanti e fanno un’ecatombe di maiali e altri animali, anche più di quello che gli stomaci di tutti gli invitati siano in grado di consumare. E questo, solo per mostrare la loro opulenza, le ricchezze e, in definitiva, per rimarcare il loro status sociale. Come i marocchini valutano la ricchezza di un beduino sulla base dei cammelli, così i papuani neoguineani la valutano in base ai porcelli posseduti.

Blondet mostra segni di demenza senile



Ma non si ha tempo di scrivere dei progressi australiani nella “non discriminazione”, che essi  vengono immensamente superati in USA dal PETA, “People for Ethical  Treatment of Animals”,  la più   potente lobby animalista  –  con uffici in tutto l’Occidente, che lotta per far cessare lo sfruttamento degli animali per “carne, cuoio, pelliccia e per la loro esibizione dei circhi”. Essa ha elencato una serie di frasi  che ritiene offensive e discriminatorie verso  il bestiame, e  ne ha proposto    le rettifiche “animal-friendly”.  Le  frasi che PETA odia sono, ahimé, idiomatiche e  proverbiali, che tutti, colpevoli, usiamo. Per esempio, “prendere il toro per le corna” – gravemente offensiva per i tori. Modificarla in “prendere le rose per le spine”. “Bastonare un cavallo morto”? Orrore: si dica “Pasturare un cavallo sazio”.  “Fare da cavia” è discriminatorio verso quei roditori: si dice “fare da test tube”.

lunedì 10 dicembre 2018

Morire per lui



Questo è quello per cui molti giovani hanno perso la vita: un colorato, drogato marcio. E i genitori li hanno pure accompagnati? Scusatemi, ma non ci siamo per niente. Non puoi portare dei minorenni a vedere uno che si droga. Ma che razza di genitori sono?

L'eterna dicotomia tra chi lavora e chi sfrutta il lavoro altrui


Non so in base a quale criterio i nostri creatori decisero chi doveva faticare e chi invece assumeva ruoli dirigenziali. Presumo sulla base del titolo di studio: scienziati e militari comandavano, mentre i senza titolo andarono a fare i minatori in Sudafrica. Si vede, però, che non erano abituati alla fatica e dopo un po’ si ammutinarono. Approfittarono di una visita del capo militare, ENLIL, e di notte diedero l’assalto ai suoi quartieri. Non riuscirono a farlo fuori, ma il capo non rimase sordo alle loro istanze. Disse che era disposto ad essere sostituito e a tornarsene su Nibiru, ma in cambio voleva che l’istigatore della rivolta venisse messo a morte. 

Il NWO all'attacco della tradizione cristiana



BARI - Sta creando scalpore a livello nazionale la scelta del Comune di Acquaviva delle Fonti, che per Natale 2018 ha allestito in piazza una rappresentazione davvero singolare della Natività dove san Giuseppe e la Madonna sono raffigurati da due manichini-migranti che rischiano di affondare in un mare di bottiglie di plastica. Al centro della Sacra Famiglia poi c'è un Bambin Gesù di colore, adagiato su un salvagente al posto della classica mangiatoia. A circondare il quadretto familiare soltanto un mare di reti rosse. Una scelta definita una provocazione e un messaggio troppo «immigrazionista».

I buonisti e le loro ingenue strumentalizzazioni



Hanno tolto le esenzioni per le famiglie numerose, ma solo per quelle extracomunitarie. Per risparmiare? No, nessuna di queste agevolazioni era a carico dello Stato. Lo fanno perché sono razzisti. E pazienza se qualcuno si gira dall'altra parte. C'è qualcosa che non va assolutamente in questo stato. (Mi sento di far parte di loro...piccoli e fragili, che un giorno crescono diventando, grazie a questa situazione, generosi e forti).

domenica 9 dicembre 2018

Un giornalista asservito ai poteri forti litiga con un libero pensatore



Duro scontro tra Diego Fusaro e David Parenzo su Twitter. Il filosofo ha scritto sul social network: “Dalla parte dei gilet gialli. Che dalla Francia divampi la rivolta antimondialista in grado di riaprire spazi di democrazia reale e di recupero di sovranità contro l’Unione Europea“.
Parenzo ha replicato al tweet: “Gilet gialli, l’allarme dell’Eliseo: ‘un tentativo di colpo di Stato, vogliono sparare ai politici’. Che tu fossi un coglione (filosoficamente inteso) lo sapevo dai tempi de ‘la Gabbia’ (omen nomen) ma da oggi è certificato urbi et orbi“.

Ma cosa gli dice il cervello a Toscani?




Da Psicolandia, la sintesi di tutto: meticciato globale, poligamia e ideologia gender (qui nella sua declinazione svirilizzante). E, se vogliamo, anche pubblicità occulta per utero in affitto: per chi è il bambino? Forse per i due "maschi" ai lati?

Dialogo tra un blogger curioso e il commerciante polacco


Codroipo. Mercatino di Natale, con annesso mercatino dell’usato. Accertato che il titolare della bancarella accarezzava la mia altrettanto curiosa cagnetta (e quindi non si mostrava ostile), mi sono rivolto al commerciante chiedendogli, per prima cosa:
- E’ italiano?
-No, polacco.
- Mi permette di fare una foto alle immagini del Duce?
- Certo! Vuole riprendere anche me?
Penso: meglio di no. Non si sa mai in mano a chi va a finire la foto. E poi riprendo a dirgli:
- No, bastano gli oggetti. Sa che c’è un grande dibattito in Italia sulle immagini fasciste?
- Sì, leggo i giornali. Vivo in Italia da 16 anni.
- E sa anche che c’è un deputato di origine ebraica, Emanuele Fiano che vuole mettere fuori legge le immagini di Mussolini?
- Sì, mi pare che sia già legge, che siano vietate, ma non m’interessa.

Di fronte all'insipienza criminale non bastano i minuti di silenzio


Mi pare di aver sentito, al telegiornale, un accenno al minuto di silenzio chiesto da Salvini per riflettere sulle sei morti assurde della discoteca marchigiana, schiacciate dalla folla. La Boldrini, con la sua intelligenza che abbiamo avuto modo di conoscere, voleva che Salvini interrompesse l’evento e corresse nelle Marche. Poi, quando Salvini corre di qua e di là, la Sinistra lo critica perché è sempre in giro e mai in ufficio. Sulla nazionalità e gli scopi del responsabile, di colui o coloro che hanno spruzzato il peperoncino, si sta indagando, ma sul “macello” di Torino, quando in piazza si stava proiettando la partita, si è saputo che i responsabili erano una banda di ragazzini nordafricani che usavano quel metodo per rapinare le loro vittime. Se si dovesse scoprire che anche stavolta il responsabile è un ladro straniero, si avrà la conferma dell’assioma: “I migranti non fuggono dalle guerre, ma ce le portano in casa”. Morti ce ne sono, come nelle guerre guerreggiate. Personalmente, come sono propenso ad introdurre la pena di morte per gli incendiari che bruciano i boschi, così comincerei a valutare analoghe sanzioni per gli idioti che ammazzano gente innocente, così, a casaccio, per insipienza.Togliere dalla circolazione tale genere di idioti è benefico per l’umanità.
[Grazie a Francesco per la segnalazione]

Il rosso comune di Bologna aiuta i ladri


Fonte: Dagospia


Non può dormire nella sua casa, ma è costretto a stare in garage. Il dramma di Juri Malini, operaio 41enne di Zola Predosa, provincia di Bologna, ha dell’assurdo, se non fosse che è vero e autentico e simboleggia un paradosso inaccettabile: il suo appartamento è stato occupato abusivamente da una famiglia di romeni ormai da sei mesi, e lui non può rientrare, finendo per essere praticamente un senzatetto, con il solo garage di 10 metri quadri a impedirgli di dormire in strada o in auto. Era il 2008 quando Juri accese un mutuo per comprarsi una casa ad Anzola dell’Emilia: successivamente, racconta Il Resto del Carlino, per motivi di lavoro si trasferì all’estero e affidò l’appartamento al Comune di Bologna che lo utilizzò per l’accoglienza dei migranti. Lì è iniziata la disavventura per Malini: la casa fu infatti destinata ad una famiglia di romeni che lo ridusse in condizioni pessime. «Il preventivo per sistemarlo supera i 36mila euro - racconta - era completamente ammobiliato. Mobili, elettrodomestici, sanitari, legno a vista: se non è stato rovinato è stato rubato».
 

L’induismo, una religione poco misericordiosa



Le strade in India sono ornate da povera gente senza tetto e senza cibo, nessuno sembra curarsene, vivono nell’indifferenza di questo paese e di questo popolo. Tutti però ricordano di portare cibo, bevande, frutta fresca e piatti caldi a statue di divinità che sicuramente quel cibo non lo possono mangiare, statuine e bambole divine che mi ricordano quei giochi malinconici con cui nessun bambino occidentale vuole giocare. Sono seduto in cima ad una scalinata, davanti ad un albero secolare su cui è posta una piccola statua, i credenti passano e si inchinano, alcuni omaggiano la divinità con del cibo. Pochi minuti dopo vedo passare un cane e mangiarsi ciò che poco prima il fedele aveva lasciato e poco dopo ancora un poveruomo fa la stessa cosa.

sabato 8 dicembre 2018

Cecilia la cannibalessa


Testo di Paolo Sensini

La signora Cécile Kyenge, che avvicinandosi a fine mandato si è fatta il suo partitino razzista per soli neri al fine di mantenere gli immeritati privilegi, accusa gli italiani di essere incivili, xenofobi, razzisti e poco accoglienti. Però secondo il "Guardian", nel Congo, suo paese d'origine, i pigmei vengono cacciati e massacrati come animali perché considerati scimmie. E lì le scimmie vengono mangiate. Funzionari ONU indagano le accuse di cannibalismo nella provincia dell'Ituri, dove la lotta tra diversi gruppi di ribelli nel 2003 sfollò circa 150.000 profughi. Il cannibalismo è riemerso nel Congo orientale non appena le ultime vestigia di influenza coloniale sono state erose, e ora si allarga sempre più anche negli altri Stati africani. Ma da noi la stampa tace accuratamente tali notizie, come del resto tace il genocidio della popolazione bianca in Sudafrica, per rispetto ai sacri dogmi del politicamente corretto.

Veritas Vincit è un blog fascista: lo dice un esperto


Osservatorio Nazionale Antifascista: Il Duce ha fatto anche cose buone: tutte coglionate! Con questo articolo sfatiamo i grandi cavalli di battaglia usati da vecchi e nuovi fascistelli, nostalgici di quel “grand’uomo” di Benito Mussolini.
Me: Da osservatore esterno quale mi considero, mi sembra ci siano più nostalgici a sinistra che a destra. I primi scendono in piazza chiassosamente e con aggressività, mentre i secondi celebrano i loro riti con timidezza e discrezione. Fate voi!
Raffa Zio: Timidezza e discrezione? Insieme ai fascisti si muovono interi reparti di polizia (a difesa) e stuoli di giornalisti. Per quattro fascisti si bloccano cittadine e si riempiono TG. Timidi e discreti come le magliette di Predappio ed i saluti romani al cimitero della X mas?
Me: Mi sembra che sia tutto folclore inoffensivo e se c'è la polizia in forze è per difendere il principio costituzionale della libertà di pensiero e per difenderli fisicamente dalla minaccia reale e violenta degli antagonisti.

Anche le scritte sui muri sono attentati fascisti


Fonte: Panorama

Il caso di Luca Traini, l'uomo accusato di tentata strage per aver sparato all'impazzata ferendo 6 immigrati, è solo l'ultimo episodio di violenza riconducibile ad esponenti e sostenitori dell'estrema destra nel nostro paese. Dal 1° gennaio ad oggi sono infatti decine le segnalazioni per aggressioni, intimidazioni e soprusi da parte di gruppi neo fascisti e neo nazisti.
Ecco la lista dei casi più eclatanti:

Il marocchino naturalizzato che si sente tradito dal governo


Testo di Youssef El Hirnou 
Poesia
O ministro dell’interno, lei non è merda, no. Lei è il sudicio che si insinua nei più loschi pertugi, come esempio l’estremità del buco di c*** o il vuoto tra le dita dei piedi. Perché la merda puzza assai, ma non è abbastanza, lei signor ministro della repubblica è quel sudicio che sa anche di acida repressione. Ha fatto del 17% d’Italia un estremo buco di c*** e un vuoto tra le dita dei piedi dove far proliferare il suo nauseabondo odore di merda.

(Se un giorno i nostri diari di Facebook potranno essere una prova, voglio che si sappia quello che pensavo di quest’uomo e di quest’era)

Inimicizie finte e di facciata





Ebrei che usano fosforo bianco sui civili. Li uccidono bruciandoli vivi. Essere respinto da questo Israele nazista ė un merito per Salvini.

venerdì 7 dicembre 2018

Dalla Francia massona, una speranza per fermare il Nuovo Ordine Mondiale


Testo di Paolo Sensini

I francesi sono il primo Paese europeo a ribellarsi alla distruzione dell'Occidente, sebbene forse non siano del tutto consapevoli di lottare contro il nemico comune all'intera umanità. Alle sommosse in Francia, Macron ha saputo soltanto rispondere dichiarando che, secondo lui, il G20 di Buenos Aires era stato un successo e che avrebbe proseguito con più efficacia nella direzione (cattiva) dei predecessori. Poiché il bastimento della globalizzazione finanziaria sta colando a picco, molti cominciano a mettere in salvo i propri interessi, senza curarsi di alcuno. Da qui nasce, per esempio, la tensione tra Unione Europea e Stati Uniti e lo sfaldamento interno della UE che sta procedendo a ritmi velocissimi. Tenuto conto di quanto v’è in gioco, risulta dunque evidente che la rivolta in Francia non è che l'inizio di un processo molto più vasto che si allargherà ad altri Paesi occidentali. È quindi assurdo credere che in un'epoca come la nostra un governo, qualunque esso sia, possa risolvere i problemi del proprio Paese senza rimettere in discussione le relazioni internazionali e ritrovare simultaneamente la propria capacità d'agire. Per questo in futuro, dopo il caos "creativo" nel Vicino e Medio Oriente, vi saranno continue turbolenze a ogni latitudine occidentale.

La famosa bagnina animalista che si preoccupa per l’Italia



L'ultima star del mondo dem si chiama Pamela Anderson. Proprio lei, la bagnina più amata della tv. Che diventa per un giorno la protagonista del web attaccando il ministro dell'Interno e azzardando un'analisi politica che non dispiace agli elettori delusi. Il primo tweet, mercoledì pomeriggio, comincia con un innocuo: «Pensieri dall’Italia», con tanto di bandierina del nostro Paese. Ma non c’è niente di idilliaco in quello che l’attrice naturalizzata negli States scrive: «L’Italia è un Paese meraviglioso, lo amo tanto, amo il cibo, la moda, la storia, l’arte, ma sono molto preoccupata dalle tendenze che mi ricordano gli anni ‘30». La modella, attrice e showgirl di origini canadesi, 51 anni portati splendidamente, prosegue la sua analisi politica e sociale: «la paura e l’insicurezza in tutte le fasce sociali, gli attacchi quotidiani a rifugiati e migranti, la profonda crisi economica...» .

I paesi del Terzo Mondo in cerca di un posto al sole, anzi, al freddo.


Testo di Paolo A.

AltroL' ONU è composto per la maggior parte da paesi arretrati e poveri, molti sono musulmani. Così hanno pensato alla demenziale "proposta", imposta, di un patto sulle migrazioni. Quale miglior soluzione per disfarsi di masse di poveri, criminali, imponendoli agli stati membri?