sabato 15 febbraio 2014

Ma i cammelli non lo sanno

 

Un gruppo di archeologi israeliani, intenti nello studio dei cammelli, ha appurato che gli animali sono stati introdotti nella civiltà umana nel IX sec. a.C, mentre nei testi biblici se ne parla in data molto antecedente. La ricerca, pubblicata sul The Huffington Post, ha spiegato che è stata utilizzata una datazione al radiocarbonio ed i risultati emersi non possono sbagliare. L’archeologo Yosef Ben-You, uno dei gli autori dello studio, ha affermato che questa scoperta prova un fatto temuto da molto tempo, ovvero che le persone che hanno scritto la Bibbia, l’hanno fatto dopo numerosi eventi avvenuti, raccontandola al passato. I cammelli sono indicati come animali da soma nelle storie bibliche di Abramo, Giuseppe e Giacobbe, nel Vecchio Testamento, risalenti al 2000 e 1500 a.C, mentre  il nuovo studio afferma che l’arrivo dei cammelli in "terra santa"  si è verificato in un periodo compreso tra il 1200 e il 900 a.C. Gli archeologi affermano che oltre a mettere in discussione la storicità della Bibbia, questo anacronismo è una prova diretta che il testo è stato copiato dopo gli eventi.

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