venerdì 6 gennaio 2023

Il pasto nutriente della poiana

L’utilizzo della fototrappola mi fa venire in mente quella frase famosa pronunciata da Forrest Gump quand’era seduto su una panchina con dei cioccolatini in mano: “La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita!”. Io mi aspettavo la volpe, visto che quel buco alla base dell’albero era delle dimensioni giuste per una tana, e invece è arrivata la poiana. La volpe è furtiva e diffidente, e può aver subodorato qualche insidia, o forse non le andava di mangiare nutria a colazione. Ha ceduto il posto, signorilmente. Ha ceduto il campo e subito si è fatto avanti un predatore che non mi sarei aspettato. Anche la poiana si è mostrata sospettosissima, ma non perché temeva qualche inganno da parte umana, bensì perché è nella sua natura tenere sotto controllo il territorio circostante anche e soprattutto in una fase delicata come l’atto di nutrirsi. Subito dopo aver strappato un brandello di carne, si guardava intorno. E via così, fino alla completa sazietà. Un brandello, uno sguardo al territorio, un brandello e poi un altro sguardo in giro. Nessuno è andato a disturbarla, non la volpe, non le cornacchie, non altre poiane, di cui si sente anche il verso. La faina, notturna d’abitudini, non è pervenuta. Sarebbe stato bello un po’ di movimento. Del tipo: le cornacchie che le contendono il cibo, o magari un’altra poiana, a litigare, ma non è successo e c’è solo lei, il rapace opportunista, che in questo video fa la parte del leone.


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