mercoledì 4 gennaio 2017

Le perplessità del cittadino medio sull’immigrazione



Il fenomeno della massiccia immigrazione che, provenendo dall’Africa e dall’oriente, ma soprattutto dall’Africa sta invadendo in modo insostenibile l’Italia è sotto gli occhi di tutti e non ha bisogno di certificazioni. Sono oramai milioni i migranti che nel corso degli anni si sono riversati sulle nostre coste sbarcando dai barconi che attraversano ogni giorno i nostri mari e non lo abbiamo solamente visto dalle cronache delle Tv, ma lo constatiamo quotidianamente girando per i nostri paesi e le nostre città oramai invase da una pletora di sfaccendati di colore, mantenuti a spese dei cittadini ed in un contesto di assurda preferenza rispetto agli italiani bisognosi che a volte sono assurdamente sfrattati per morosità dalle loro case per fare posto agli immigrati!



Quanto poi al comportamento sociale di questi immigrati i numeri dei dati ufficiali forniti dall’amministrazione penitenziaria parlano chiaro certificando che gli immigrati costituiscono il 55% della popolazione carceraria contro una percentuale del 6% sulla popolazione italiana a dimostrazione che gli immigrati delinquono circa 10 volte di più degli italiani.
Quali che siano le cause di tale comportamento, disorientamento, mancanza di lavoro (ma moltissimi sono mantenuti dallo stato), mancanza di educazione civile, aggressività culturale, sta di fatto che questi reati sono commessi e non si tratta di reati leggeri ma di stupri, furti, rapine, aggressioni, omicidi e lo stato non riesce a prevenirli né a ridurli mentre i cittadini onesti debbono continuare a subirli con in più la prospettiva che essi aumentino con l’aumento del numero dei migranti.
Inoltre, i centri di accoglienza, oltre a creare notevoli disagi ai cittadini che si vedono a volte costretti in casa alla sera per motivi di sicurezza che le forze dell’ordine non sono più in grado di garantire, sono spesso teatro di immotivate rivolte di natura teppistica che provocano danni, anche questi a carico della comunità.
Da sfatare anche la leggenda che questi migranti siano spinti dalla miseria posto che un passaggio su uno dei barconi costa dai 3.000 ai 5.000 Euro, cifra che in quei Paesi è di tutto rispetto e che pone chi li possiede al di fuori dello stato di miseria di cui si fanno scudo per spiegare i motivi della migrazione!
Con questo NON vogliamo certamente dire che in Africa se la passino tutti bene, ma certissimamente non sono i migranti quelli che stanno peggio.
La politica nazionale e quella mondiale assistono attonite, impreparate ed inadeguate a questo fenomeno biblico senza mai chiedersi cosa si possa fare CONCRETAMENTE ed al di lá delle solite sterili e stupide chiacchiere per governare il fenomeno.
Chiaramente per modificare l’effetto e cioè la migrazione, si dovrebbe intervenire sulle cause e questo si può fare solamente agendo in loco e cioè cercando di attuare politiche internazionali che risollevino le sorti di quelle economie, ma sino ad oggi non abbiamo visto mai un intervento operativo che agisca in tale senso !
Paradossalmente ha fatto di più per l’Africa la Cina che sta investendo in quel continente, dell’Europa che ne avrebbe più diretto interesse.
Infrastrutture, investimenti, scuole, ospedali, insomma quello che pochi eroici missionari fanno da sempre su scala minimale, sarebbero le cose da fare per dare un abbrivio alla società africana e diminuire le motivazioni della migrazione!
Certamente il discorso non vale per la MINORANZA che scappa dalle guerre e dalle persecuzioni, ma essa è appunto una minoranza per la quale il fenomeno sarebbe governabile sia per il numero che per la natura dei migranti.
Quanto poi ai respingimenti di coloro che non hanno diritto all’accoglienza, la cosa rappresenta il ridicolo dato che essi, sino ad oggi, hanno riguardato una infima percentuale di coloro che si sarebbe dovuto respingere.
Ignavia di chi era preposto, mancanza di organizzazione, buonismo interessato della politica che ha paura di passare per cattiva e di perdere voti?
Forse tutto quanto ed altro ancora, ma sta di fatto che la cosa NON FUNZIONA!

Come quasi sempre accade, anche in questa situazione l’unica cosa evidente appare l’inadeguatezza, il menefreghismo, la disonestà di fondo di coloro che dovrebbero, per mandato popolare, amministrare la cosa pubblica nell’interesse dei cittadini ed invece pensano solamente agli affaracci propri.


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