venerdì 20 gennaio 2017

Macellai del mare




"L'uccisione di una balena con i metodi più moderni è una crudeltà che va al di là di qualunque descrizione. Un arpione esplosivo, concepito per uccidere velocemente, a un grosso cetaceo non fa che danneggiare gli organi. L'animale si dibatte, butta sangue, e inizia ad affogare nella propria emorragia. Lo legano al lato della nave, ci piantano dentro una sonda e ci fanno passare migliaia di volt di corrente elettrica nel tentativo di ucciderlo più velocemente. La balena urla, si lamenta e si dibatte. Spesso, se si tratta di una mamma, il suo piccolo le gira attorno freneticamente, condannato a sua volta a una lenta agonia. Ma nemmeno la corrente elettrica riesce ad uccidere la balena, e normalmente ci vogliono da 15 ai 20 minuti di questa tortura perché affoghi e muoia. Qualunque cosa si pensi dell'elevata intelligenza delle balene, delle loro strutture sociali avanzate, delle evidenti emozioni e della ancora misteriosa abilità di comunicare su lunghe distanze, questo metodo per uccidere non sarebbe consentito come pratica standard in alcun macello al mondo.  

Nessun commento:

Posta un commento