mercoledì 13 novembre 2013

Una posizione equilibrata

L'onorevole Corda dimentica che ci possono essere anche candidati manciuriani fra i kamikaze che si immolano per la causa islamica. In via Rasella l'esplosivo fu nascosto in un carretto della nettezza urbana. Da qualche parte in Medio Oriente hanno usato anche un asino per un attentato suicida, ma non gli hanno chiesto, prima, se era d'accordo. In genere indossano giubbotti esplosivi o mezzi lanciati a tutta velocità carichi di tritolo. Se lo fanno con cognizione di causa, sono affari loro, ma non li chiamerei precisamente vittime, come fa l'onorevole Corda, bensì combattenti. Se noi avevamo il diritto di scacciare i tedeschi dall'Italia nel 1944, gli arabi hanno diritto di fare la stessa cosa con noi occidentali. E' talmente ovvio che nessun telegiornale lo dice mai.

4 commenti:

  1. E io non chiamerei "eroi" quelli che in quel di Nassirya sono andati là per cinquemila euro ( ma anche otto ) al mese.
    Simon.

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    1. Per noi è lapalissiano, ma per molti altri è consolatorio.

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  2. In effetti non è mai stato chiaro il motivo della presenza militare italiana all'estero : ufficialmente stanno sempre costruendo ponti, scuole , ospedali. Un rendiconto di ciò che è stato o viene fatto non c'è. All'epoca si diceva che erano laggiù, in Iraq, per proteggere gli interessi dell'Eni. In ogni caso la chiarezza dovrebbe appartenere a noi tutti e quindi non si dovrebbe andare a casa d'altri armati. Tutelare,al contrario, i nostri interessi all'estero, vedi la Libia, sarebbe stato opportuno e forse avrebbe evitato la distruzione delle infrastrutture di quella nazione. Con altre persone al governo sarebbe stato possibile (forse)

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    1. Ho sentito ieri sera al TG che l'onorevole Corda si è scusata.

      E il ministro Mauro ha ribadito che non si possono confondere le vittime con i carnefici. Una frase in perfetto stile da Bispensiero orwelliano.

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