mercoledì 8 maggio 2024

Cavoli amari!

L’anno scorso ho voluto provare a coltivare i cavolini di Bruxelles. Vi aleggiavano intorno le Cavolaie e siccome non ho fatto niente per impedirglielo non ho avuto neanche un cavolino da mettere in tavola. Alla fine, le parti verdi le ho date ai conigli del vicino. Quest’anno ho rinunciato ai cavolini, ma spontaneamente, non avendo tagliato l’erba per scelta, sono nate un paio di Brassica rapa, una sola delle quali è stata attaccata dalle cavolaie, e non capisco perché. Si tratta della cavolaia maggiore, la più comune in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo. Attacca principalmente le brassicacee, in primavera quelle spontanee, in estate quelle coltivate. Ha infatti due generazioni all’anno, la prima dovuta ad adulti che hanno passato l’inverno sotto forma di pupa, la seconda dovuta ai nuovi nati della prima generazione. Se non si hanno scopi agrari, avere il giardino-orto frequentato dalle farfalle è effettivamente un piacere estetico, ma se c’è almeno un libro che spiega come attirare gli uccelli vicino casa, che s’intitola “La gabbia senza sbarre", c’è una grande quantità di articoli che spiegano quali sono le piante da coltivare in giardino se si desidera che sia frequentato dalle farfalle. Non so se ci sono anche libri che parlino di ciò. Al momento, i bruchi sono lunghi circa tre centimetri e fanno quello che fanno tutti i bruchi che si rispettino: mangiano! Sono curioso di vedere dove andranno ad appendersi per la metamorfosi. Hanno bisogno di una parete verticale, per attaccarvi la crisalide, e possibilmente riparata. Sotto il portico credo che troveranno ciò che gli serve.


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