domenica 22 gennaio 2017

Animalisti che cercano il pelo nell’uovo


Testo di Veronica Magni


E tu saresti animalista? Dato che hai il profilo blindato mi obblighi a condividere questo scempio, le foto sono pubbliche per cui risparmiati la scenata del "ti denuncio": tu le hai rese pubbliche e condivisibili ed io sono libera di esprimere il mio pensiero. Quei poveri uccelli sono terrorizzati e hai il coraggio di definirti animalista? Animalara ti si addice di più. Pensavo avessi raggiunto il culmine delle idiozie dette e fatte con limone e peperoncino, ma vedo che ti sei superata. Mi rendo conto che tu sia gravemente affetta da incolmabile mancanza di autostima, per ovvi motivi, ma credimi, inondare il web di tue foto nuda non ti farà trovare lavoro come velina a Striscia, farà solo passare la fame a chi le vede. Mi faresti pena, ma dato ciò che stai facendo, la pena la riservo per altri, per te provo solo disgusto! Vergognati, usare animali terrorizzati per fare orrende fotografie, sei la più grande vergogna dell'intero movimento animalista, e se l'unico modo che avete per farvi sentire è levarvi i vestiti mostrando oscenità c'è qualcosa che non va nel vostro modo di comunicare! Quelle povere bestiole che tieni in mano sono terrorizzate, come è ovvio che sia. Lo schifo che provo nel guardarle è incolmabile! Vergogna a te e a tutti quelli che ti seguono. E adesso bannami pure, animalara!


Donne di sinistra e loro obiettivi



Protestano contro Trump mentre migliaia di persone a poca distanza sono intrappolate senza luce, riscaldamento e cibo. Queste meritano solo letame.




Irlanda magica


Fonte: Leggo

BELFAST - Maxine Caulfield, 49enne mamma di un bambino, durante una passeggiata con i cani ha fatto un incontro davvero inquietante. Accade nella foresta di Slieveanorra, in Irlanda del Nord. Come riporta il Mirror, la donna stava facendo giocare i suoi cuccioli, quando i due animali hanno drizzato le antenne, attratti da una strana presenza. La donna incuriosita si è avvicinata e ha immortalato una scena davvero raccapricciante. Nella foto infatti sembra di vedere un fantasma. Nel 1942, in quel punto della foresta si schiantò un aereo militare. Morirono 8 delle 10 persone a bordo e Maxine è convinta che nella foto sia ritratto lo spirito di uno dei passeggeri. Ma quando ha mostrato lo scatto ad altre persone, le hanno fatto notare che l'immagine è molto più somigliante a Bigfoot, una leggendaria creatura scimmiesca che vivrebbe nelle foreste. Resta il mistero...




Nella vita si possono avere solo quattro o cinque soddisfazioni


Dice una formula induista: “L’amore è dolce, la devozione è molto dolce, la rinuncia è dolcissima”. Se fossi nato induista forse rinunciare all’acquisto di questa bellissima casa su una duna, di fronte al mare di Amboamboaky non mi sarebbe pesato, ma anzi l’avrei vissuta con pacata rassegnazione. E così, dopo una notte passata lasciando che il cervello lavori nel sonno, alla ricerca di qualche idea, mi sono svegliato pensando che siamo di passaggio su questa terra, che se non ho abbastanza soldi per comprarla significa che non era destino che la comprassi. E così con molto rammarico ho dovuto accantonare la proposta mettendola insieme alle altre case già viste, e respinte, con la differenza che questa non era in affitto ma in vendita. La felicità consiste già nella ricerca della felicità ed essere andati a vedere, da fuori e da dentro, accompagnati da Pauline, madre della padrona dell’immobile, questa nuova casa in muratura, ha già significato gustare una parte di esotica felicità.


Banchetti per i voladores


Testo di Mimma Dabramo


Guardando le tragiche immagini ed ascoltando le dichiarazioni fatte in merito ai drammi di questi giorni, cioè terremoti, crolli di edifici, morti, freddo, neve; ma anche di grandi eroi come i vigili del fuoco e volontari vari, non posso fare a meno di pensare a quanto sostegno abbiano bisogno i malcapitati, e anche a quanta ENERGIA si stia producendo. Quanto nutrimento stiamo fornendo in questo periodo con le nostre emozioni portate all'estremo? I controllori si saranno proprio divertiti nel programmare al computer questo banchetto. Tutti ci nutriamo di qualcosa, ma ricordiamoci sempre che, a nostra volta, siamo nutrimento: carnefici e vittime. Quanto di quello che pensiamo è veramente nostro, e quanto deriva dalla mente del Volador?

sabato 21 gennaio 2017

Parassiti arroganti




Al negro stamane gli è andata male. Insisteva nelle calli nel chiedere la carità, molestando le donne e seguendole fintanto che otteneva soldi. Lo invito a non "toccare" le persone e ad insistere e mi strattona e mi dice fanculo! In questi casi mi si genera il RAZZISMO oltre al NAZISMO dei quali sono normalmente scevro. Conseguenze: Trattenuto, chiamato polizia ed espulso da Venezia. Da dove arriva la merda nigeriana? Da centro Caritas di Verona. Preti parimenti infami. Basta 8 per mille! E DEFICIENTI COLORO CHE DANNO LA CARITA' A QUESTUANTI ALIMENTANDO DEGRADO ED INSICUREZZA PER SAZIARE LA LORO FALSA PIETÀ!


Il business del formaggio in Madagascar


Sia chiaro! Io non sono interessato alla cosa, ma c’è chi lo è: un imprenditore italiano con cui sono rimasto in contatto, dopo che si era servito di Tina come guida. Avendomi chiesto informazioni, nei panni di guida mi sono informato e qui riferisco. Per lui e per tutti. Da anni sento proprietari di pizzerie italiani, residenti in Madagascar, lamentarsi per la mancanza di mozzarella da usare per le pizze. Ieri ho parlato con uno di loro che mi ha spiegato alcune cose. Bisogna partire da un presupposto: i malgasci non sanno fare pizze buone e il motivo non sta tanto nel fatto che usano il formaggio di Antsirabe al posto dell’introvabile mozzarella, quanto perché non fanno lievitare abbastanza la pasta. Il risultato è che il lievito continua a lievitare nello stomaco di chi ha mangiato la pizza, con conseguente laboriosa digestione. Le pizze dei ristoranti francesi non sono esenti da questo difetto. Per quel che ne so, la pasta andrebbe preparata la sera prima, coperta con un panno e lasciata lievitare tutta la notte. Solo così il lievito ha tempo di fare il suo delicato lavoro. Forse ai pizzaioli malgasci nessuno glielo ha spiegato.


venerdì 20 gennaio 2017

Macellai del mare




"L'uccisione di una balena con i metodi più moderni è una crudeltà che va al di là di qualunque descrizione. Un arpione esplosivo, concepito per uccidere velocemente, a un grosso cetaceo non fa che danneggiare gli organi. L'animale si dibatte, butta sangue, e inizia ad affogare nella propria emorragia. Lo legano al lato della nave, ci piantano dentro una sonda e ci fanno passare migliaia di volt di corrente elettrica nel tentativo di ucciderlo più velocemente. La balena urla, si lamenta e si dibatte. Spesso, se si tratta di una mamma, il suo piccolo le gira attorno freneticamente, condannato a sua volta a una lenta agonia. Ma nemmeno la corrente elettrica riesce ad uccidere la balena, e normalmente ci vogliono da 15 ai 20 minuti di questa tortura perché affoghi e muoia. Qualunque cosa si pensi dell'elevata intelligenza delle balene, delle loro strutture sociali avanzate, delle evidenti emozioni e della ancora misteriosa abilità di comunicare su lunghe distanze, questo metodo per uccidere non sarebbe consentito come pratica standard in alcun macello al mondo.  

Pane che non è pane


Con il termine “mofo sakay”, letteralmente pane al peperoncino, si indicano alcuni piatti veloci che rientrano nella categoria “cibo di strada”, street food. In realtà non è pane, ma tortillas fritte nello stesso olio e quindi poco salutari, se si esagera. Quelle fatte subito, davanti agli occhi del cliente, hanno il vantaggio di non essersi caricate della polvere sollevata dai veicoli. Infatti, Tina tira dritto tutte le volte che passiamo davanti ai chioschi, ma se vediamo le donne all’opera sui fornelli (e non abbiamo fretta di fare quello che dobbiamo fare e andare dove dobbiamo andare) spesso ci fermiamo. A lei non interessano, mentre per me sono ovviamente una ghiotta novità.


Le parole di un saggio fotografo


Testo di Francesco Spizzirri

Con il geco sei stato fortunato, ma questa è una regola base della fotografia.
Regola 1: la luce, senza la luce giusta, sole, nebbia, coperto, ecc. ogni fotografia ha bisogno della luce giusta e in Madagascar, soprattutto a Tulear, la luce è eccezionale.
Regola 2: la fotografia è un' “arte” come la scrittura, la pittura, ecc. se sei portato fai delle fotografie uniche, se no puoi fare delle fotografie belle. Non è che con una bella penna e della buona carta in un bel posto scrivi un bel romanzo.
Regola 3: il colpo di culo, questo, nella fotografia come nella vita, è la cosa più importante. Ti posso fare mille esempi, ma che hai fatto una bella fotografia, te ne accorgi dopo che l'hai fatta, e anche il contrario.
Es 1, il raggio verde: molto spesso visibile sulla costa occidentale, l'ho inseguito per anni e durando circa un secondo è difficile da immortalare, poi ad Ambatolaka ho fotografato un tramonto senza valore, a casa, dopo mesi, quando stavo cancellando le foto inutili, mi sono accorto di avere fotografato il raggio verde.
Es 2, in sudamerica avevo conosciuto una ragazza creola boliviana stupenda, 30 anni circa, lineamenti sottili, viso bellissimo con delle rughe sottili, naturalmente le ho fatto tantissime foto. Quando sono tornato a casa ho sviluppato le foto, non c'era ancora il digitale, e mi sono ritrovato una vecchietta.

Comunismo e capitalismo, fratelli germani


Testo di Jorge Zamora


La maggior parte dei leader bolscevichi che gestirono la rivoluzione sovietica del 1917 erano sionisti cazari askenazis e non ebrei come si è manifestata. Da parte sua, Karl Marx, creatore del libro "il capitale", era esattamente la stessa origine dei chazari. Il vero nome di Marx era kisel mordecay, e il trucco che ha aiutato ad orchestrare era semplice, i sionisti proprietari del mondo capitalista crearono l'antitesi comunista per dividere il mondo in due blocchi "inconciliabili" per poter gestire entrambi i lati in quanto ad affari, controllo e guerre. Quest'ultimo, il grande business dei sionisti dopo la produzione e vendita di armi. E' da lì che il capitalismo e il comunismo lavorano insieme fingendo di essere antagonisti, e il trucco vi era perfetto finché non arrivò il giorno che si tradiscono quando comunisti (governo sovietico) e capitalisti (governi di usa e Inghilterra) si sono uniti per sconfiggere i nazionalsocialisti tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

giovedì 19 gennaio 2017

I veri responsabili del disastro italiano


Testo di Dario Dabizzi

Ad avermi buttato in mezzo a una strada, a 50 anni, non è stato uno zingaro e nemmeno un africano. E' stato De Benedetti.
A far di me un peso morto è stata la Fornero.
A fingere di proteggermi intanto che si facevano i cazzi loro non sono stati gli extracomunitari, ma i sindacati.
A prendermi per il culo dicendo una cosa e facendo l'opposto, è Renzi, non i rumeni.
A stravolgere la nostra Costituzione anziché imporne il rispetto è il parlamento italiano, non quello tunisino.
A distruggere sanità e istruzione sono stati i governi italiani eletti da italiani, non i rom.
A vessare con metodi medioevali chiunque provi a campare con il poco che racimola sono funzionari italiani, non libici.


Il sonno dei magistrati genera mostri



Io credo che ormai siamo arrivati allo sbando assoluto, perché il nostro governo di tutto si preoccupa tranne che dei cittadini italiani, almeno quella parte dei cittadini bisognevole di rispetto e destinataria di assistenza. In sostanza noi aiutiamo le banche a superare le difficoltà, colpevoli di pessima gestione per avere elargito favori a grossi nomi della finanza e della politica: prestiti senza alcuna garanzia. Importiamo umanume di tutte le razze per fare contento quel coglione di Bergoglio che dall'Argentina, per scarsa valenza, ce l'hanno mandato in Italia come mente eccelsa, al fine di introitare gli islamici in Europa.

Aspettando un nuovo Rinascimento




Critichiamo tutto e tutti ma dovremo guardare, ognuno, a quanto contribuisce! Tutti gli statali favoriti, regioni a statuto speciale favorite, politici favoriti e privilegiati, giornalisti favoriti, nepotismi indegni, cooperative privilegiate, multinazionali privilegiate, banche privilegiate, importazioni e immigrazioni senza regole e protezioni per noi Italiani! Ognuno di costoro abbandoni l'ipocrisia, l'ossimoro di criticare e approfittare; si prenda le sue responsabilità, rinunci allo sfruttamento del più debole, al rendiconto personale sulle spalle di chi, inerme, soccombe! L'uguaglianza deve regnare sovrana, dall'operaio all'amministratore delegato. La giustizia è usare un unico metro! Come possiamo accettare un mondo di diseguaglianze manifeste, perpetrate senza rossori, parassiti che fanno regole solo per favorire se stessi! Vergogna è un eufemismo, sfruttamento e imperialismo è più consono! Ci rimane solo di invocare un Rinascimento, l'unico cambiamento che ci renderà liberi! L'unico cambiamento che creerà stima, amore per la verità, rispetto per il prossimo, insegnamento ai nostri figli, un futuro di serenità, dove la gente si incontra senza diffidenza. Questo è il mondo che mi rappresenterebbe e che vorrei dare ai posteri!

La metamorfosi del complottista, da paranoico a veggente


Testo di Nicola

Sentita quarta scossa di terremoto a Roma. Epicentro si trova, manco a dirlo, in pieno centro Italia: Umbria -Lazio. Mai come in questi ultimi mesi le scosse di terremoto sono percepite in tutta Roma in maniera ondulatoria. Beh, ormai sono malato acuto e cronico di complottismo e mi guardo bene dal curarmi per vegliare sulle sorti, non dico dell’umanità, ma dei miei familiari e di chi fino a qualche mese fa mi pigliava per matto ed eclettico, ed ora mi consulta quasi fossi un oracolo. Son tanti, sempre di più. Le scosse ondulatorie percepite nitidamente in tutta Roma ed anche, ca va sans dire, in Vaticano, sono segnali chiari e precisi degli accadimenti in corso.


mercoledì 18 gennaio 2017

Due presidenti a confronto


Testo di Paolo Sensini

Con Obama si è visto per la prima volta l'assegnazione preventiva del Premio Nobel per la Pace. Che abbia poi bombardato ben 7 Paesi (anzi 8 se includiamo anche l'Ucraina) facendone il più grosso guerrafondaio dalla fine del dopoguerra, è un dettaglio su cui sorvolare... Con Trump siamo invece in presenza dell'esatto opposto: la condanna e la contestazione preventiva di tutto ciò che ancora NON ha fatto. it's the media, stupid!




L'ultima trovata del governo italiano


Fonte: Son Giusto

Il Ministro Minniti afferma : "Chi chiede asilo dovrà lavorare"...
Morale? Governo e Regioni a spendere le nostre tasse per dare lavoro agli ULTIMI ARRIVATI. Loro non hanno versato un Euro di tributi e/o tasse e si prenderanno case popolari, aiuti economici e lavoro. Mentre i nostri giovani se ne vanno all' estero, i nostri anziani alla fame e gli italiani sempre più poveri.
COME RISOLVERE IL PROBLEMA?
L'idea parte da Trieste dove sono in arrivo i nostri italiani, sui barconi a chiedere pane e lavoro...

GOVERNO ITALIANO VERGOGNATI!

La cicala addormentata e altre storie


Quando Tina le ha parlato la prima volta, la padrona della casa era gentile e disponibile a scendere di prezzo, ma quando il giorno dopo mi sono presentato anch’io, Tina ha notato subito in lei un cambiamento d’umore. Aveva capito di aver a che fare con un vazaha, e quindi con uno pieno di soldi, e si mordeva le mani per aver chiesto solo 300.000 ariary al mese d’affitto. E come se non bastasse,Tina stava trattando sul prezzo, chiedendole di scendere a 250.000 al mese, poiché desideravamo fermarci a lungo. Di mala voglia, masticando amaro, la donna scese a 280.000 e di lì non si mosse, rispondendo sgarbatamente a ogni tentativo di Tina di portare la cifra a 250.000. Che sfrontati, deve aver pensato, c’è un vazaha che paga e ancora vogliono lo sconto! Non poteva immaginare, la gentile padrona di casa, che solo un paio di giorni prima avevamo visto una casa, persa per un soffio, per 250.000 con lo stesso numero di stanze e probabilmente anche con uso piscina, e lei ci proponeva una casa con un camion davanti, in mezzo a un vasto terreno che con le piogge diventa un lago, senza rubinetto nel lavandino del bagno e con un filo d’acqua che scende dal telefono della doccia.


martedì 17 gennaio 2017

Macellaio avvisato mezzo salvato


"Sei tornato, coglione!? Ti hanno fatto passare, testa di cazzo!?”, così il mio testimone di nozze, oggi 17 gennaio 2017. Se non avessi avuto la bocca piena di “mofo sakay”, che stavo mangiando in piedi appoggiato a un muro aspettando che Tina uscisse dal negozio di fronte, sicuramente avrei aperto la bocca dallo stupore, giacché dopo quasi tre anni Aimone Del Ponte, originario di Aviano dove faceva il macellaio, mi porta ancora rancore. Lui non sa che l’odio avvelena l’anima, mentre il perdono guarisce tutti, sia chi subisce un torto, sia chi lo fa. Che avesse qualche problema di natura psichica, me n’ero accorto anche prima del 2014, quando cioè intervistai Vittorio Conte scrivendo un articolo che lo riabilitava. Il litigio sussisteva tra i due e Aimone accusava Vittorio di essere un truffatore. Avendo incontrato di persona il presunto truffatore, scrissi un pezzo sulla base della fiducia che mi aveva ispirato, facendo passare automaticamente Aimone per bugiardo calunniatore. Questo non gli andò giù, quando lo lesse sul blog, e una mattina si presentò nella casa di Ambolanahomby come una furia, facendo una scenata e mettendo in imbarazzo il nostro guardiano Nary che non sapeva cosa fare. Io, tra l’altro, ero malato di epatite e vedere l’ex amico lanciarmi insulti, scagliandosi contro la porta di ferro, che era ancora chiusa essendo mattino presto, come se volesse aprirla e malmenarmi, non ha certo contribuito alla mia guarigione.


Diana che da' la morte







Vedere una donna, essere che da’ vita, causare la morte di una madre e un piccolo e gioirne mi fa solo venire il disprezzo dal profondo del cuore.