venerdì 31 ottobre 2014

Elogio del web



Spesso si sente parlare di transumanizzazione, che viene vista come un pericolo per la razza umana, sottintendendo che dietro tale progetto ci sono diaboliche menti aliene che vogliono farci perdere la nostra essenza di esseri umani. Essenza per la quale Vittorio Arrigoni aveva coniato lo slogan “Restiamo umani” e con cui, martire, è passato alla Storia. Per inciso, in contrapposizione a tale esortazione se ne potrebbe coniare una che suona così: “Restiamo animali”, scomodando le osservazioni sull’aggressività fatte da Konrad Lorenz nel suo “Il cosiddetto male”, ma qui mi preme evidenziare che l’essenza dell’essere umano forse non merita di essere perpetuata o salvaguardata e che l’ipotetico tentativo di trasformare l’uomo in macchina potrebbe non essere del tutto condannabile eticamente.

Giubbotti per giovani sportivi senza coscienza

 
Anticipazione dell'inchiesta di Report, di Sabrina Giannini, che domenica mostrerà in esclusiva il metodo illegale della spiumatura sulle oche vive in Ungheria. Alle 21.45 su Rai3. [N.d.R. Il video non ha attinenza con l'inchiesta di Report]

Pentimenti dell'ultimo minuto

 

Visita un allevamento per scegliersi la pelliccia e finisce per adottare una volpe! Protagonista di questa storia dallo splendido epilogo una giovane donna russa, che è rimasta folgorata dallo sguardo di una ‪volpe‬, realizzando immediatamente che ciò a cui stava assistendo era profondamente sbagliato. «Appena l’ho vista, rannicchiata sul fondo della gabbia, ho provato pietà per lei e non avrei mai potuto immaginare di indossarla. Era davvero una bellissima piccola volpe che mi fissava con i suoi occhioni stupendi» – ha detto la donna. La sua prima intenzione era di acquistare la volpe per liberarla, ma avendo saputo che era stata portata via dalla madre da piccolissima e che probabilmente non sarebbe sopravvissuta, ha deciso di adottarla. A volte basta davvero incrociare lo sguardo con gli animali per cambiare prospettive.

Crucchi uber alles

 
Testo di Beppe Miceli

La politica della Merkel sta creando un nuovo vuoto intorno alla rinata Grande Germania che, non potendo più armarsi di mitragliatrici Spandau, sommergibili U-BOOT, blindati Panzer e missili V2, sta assoggettando l'Europa con la forza delle Banche e delle imposizioni economiche. Una Germania che nel corso della seconda guerra mondiale aveva sfruttato, per le proprie grandi industrie, il lavoro gratuito di milioni di schiavi e abbuffato le proprie banche, razziando oro e ricchezze non solo agli ebrei, ma a mezza Europa. E' attraverso queste ruberie che ha costruito la potenza delle sue banche e delle industrie. Oggi stanno riaffiorando troppe tensioni sociali, troppi odi, troppi rancori che non promettono nulla di buono, anche in considerazione dei precedenti storici che caratterizzano da sempre le manie di grandezza e di superiorità razziale del popolo germanico. Il resto dell'Europa non starà certo a guardare. Questo è il nuovo modo di agire dei tedeschi per sentirsi padroni a casa nostra e in tutta Europa. 

giovedì 30 ottobre 2014

Combattere sempre, arrendersi mai!

 

PETER DANIEL YOUNG, attivista Alf arrestato l'8 Novembre 2005, è stato accusato e ritenuto colpevole di sei liberazioni in allevamenti di visoni.
 Questa è la sua dichiarazione davanti al tribunale: 
"Questo è il momento in cui normalmente un imputato esprime il suo pentimento per i crimini commessi. 
Permettete che vi dica il perché io non sono pentito. Sono qui per essere processato per aver partecipato alla liberazione di visoni da sei allevamenti. 
Mi pento che siano stati solo sei. Sono qui per essere processato per aver partecipato alla liberazione di 8.000 visoni da detti allevamenti.
 Mi pento che siano stati solo 8.000. Mi risulta che solo due di tali allevamenti hanno chiuso. 
Mi pento che siano solo due.
 Mi pento, in particolar modo, della mia moderazione perché, indipendentemente dal danno causato a questo commercio, se tali allevamenti continuano ad essere attivi, se un solo animale è stato lasciato indietro, allora non è stato sufficiente.

Sventato un suicidio di massa

 

Una mattina, quando un branco di delfini si sono arenati sulla spiaggia, i bagnanti sono rimasti totalmente a bocca aperta e non sapevano cosa fare. Ma ciò che è successo nei minuti successivi sulla spiaggia Arraial do Cabo, Brasile, ti colpirà di sicuro e riaffermerà la tua fede nella bontà dell’animo umano. I bagnanti della spiaggia stavano godendo di una mattinata di sole, quando è accaduto l’incredibile. Un branco di circa 30 delfini si sono arenati sulla spiaggia. Le creature sbattevano pinne e code, cercando di tornare in acqua, ma invano… sembrava non esserci alcuna speranza, e tutto sotto gli sguardi impotenti dei turisti. All’improvviso due persone sono entrate in acqua e hanno cercato un modo per aiutare la fuga dei delfini. Hanno afferrato i delfini per le pinne e code per trascinarli in acqua. Ben presto tutti hanno cominciato a mettere i piedi in acqua per aiutare le creature in difficoltà a tornare verso l’oceano. Quando l’ultimo delfino è stato tirato in acqua, i bagnanti li hanno guardati allontanarsi e hanno cominciato ad applaudire in segno di vittoria.

Incitare alla violenza è peggio della violenza

 
Fonte: Leggo

Testo di Davide Manlio Ruffolo

Sono 29 gli utenti del forum neonazista “Stormfront.org” che rischiano il processo, a Roma, per aver pubblicato numerosi post a cavallo fra il 2011 e il 2012, incitanti all'odio razziale e religioso. E' di ieri, infatti, la chiusura delle indagini da parte del pubblico ministero Luca Tescaroli che ha ipotizzato, per gli indagati e a seconda dei casi, i reati di diffusione di idee fondate sull'odio razziale ed etnico, incitamento a commettere atti di violenza, diffamazione e minacce. Protagonista nell'inchiesta risulta essere il moderatore del forum, Diego Masi, già condannato nel 2012 per fatti analoghi. Fra i numerosi personaggi su cui si è riversato l'odio degli indagati ci sono l'intera comunità ebraica, il sindaco di Lampedura Giuseppina Maria Nicolini e lo scrittore anticamorra Roberto Saviano. A quest'ultimo, per esempio, era dedicato un gruppo di discussione intitolato “L'ebreo Saviano vuole candidare un nero come Sindaco di Castelvolturno”.