giovedì 29 gennaio 2015

Il monaco re


Il Sud Africa avrebbe negato il visto a Tenzin Gyatso, alias Dalai Lama, che voleva entrare nel Paese per partecipare alla 14° conferenza dei vincitori del Premio Nobel. Il governo cinese e quello sudafricano considerano Tenzin Gyatso un esule che sfrutta una copertura religiosa per tentare di sovvertire l’integrità territoriale e politica della Cina. Il Dalai Lama e gli altri monaci tibetani in esilio, hanno una lunga e ben documentata cooperazione con la CIA. La comunità buddista internazionale, tra cui la maggioranza dei tibetani buddisti, considera da tempo il Dalai Lama e il cosiddetto governo tibetano in esilio dei reietti che contaminano la religione buddista, come i voti e gli obblighi dei monaci, la cui vita dovrebbe concentrarsi sullo spirituale ed illuminare la comunità, piuttosto che avere incarichi politici, viaggiando come diplomatici in alberghi di lusso ed istigando insurrezioni armate con l’aiuto dei servizi segreti stranieri. Anche il numero di praticanti del buddismo tibetano, che negli Stati Uniti e in Europa si svegliano su tali evidenti incongruenze, aumenta nonostante il budget miliardario dei film di propaganda di Hollywood.

Anomalia cinese



CINA. Negli ultimi dieci anni, una coppia, marito e moglie, di Chengdu in Cina, ha trasformato la loro casa di 20 metri quadrati, in un rifugio per animali. In due hanno salvato e adottato 60 animali, tra cani e gatti randagi. Ma una cosa è salvare queste adorabili creature dalle strade e un'altra cosa e prendersi costantemente cura di loro, ma la coppia ha fatto proprio questo spendendo tutti i loro risparmi, circa 500 dollari al mese per la loro cura quotidiana. La coppia riesce a mantenere gli animali con la vendita di vari oggetti al mercatino in strada. Per fortuna, la moglie è una ex infermiera che somministra le iniezioni adeguate a cani e gatti, e tutti i giorni, all’ora di pranzo, la coppia ed i loro molti animali domestici, mangiano insieme, non avanza altro se non l’amore.

ll CNR si barrica dietro norme procedurali




Sensazionale protesta non violenta dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus, a Roma, incatenati per impedire l’ingresso al Centro di Sperimentazione, dove sono detenuti circa 120 primati a fine di sperimentazione. 

A pochi chilometri da Roma, a Casaccia in località Cesano, questa mattina, alcuni volontari dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus si sono incatenati all’Ingresso del Centro Nucleare di sperimentazione, bloccando l’accesso e chiedendo di permettere ai due Parlamentari presenti, gli Onorevoli Mirko Busto e Paolo Bernini, di poter visitare gli stabulari con la dottoressa Cristiana Graziani, veterinario dell’Associazione. Al centro sono detenute oltre 120 scimmie.

martedì 27 gennaio 2015

La segreta soddisfazione dei P.O.M.



Se il parametro per decidere che la conferenza del 24 gennaio scorso a Fontanafredda abbia avuto successo o meno è la quantità, allora si può dire che la partecipazione di pubblico è andata al di là di ogni più rosea previsione. Se invece il parametro è la qualità, allora si deve ammettere che l’acustica è stata semplicemente disastrosa. Un palazzetto dello sport, studiato per far rimbombare il pallone di pallacanestro sul parquet, così da creare l’atmosfera giusta per le competizioni sportive e invogliare gli spettatori al tifo, non è il luogo più adatto per facilitare la concentrazione a un pubblico venuto per sapere cosa siano le scie chimiche e come venga effettuata la geoingegneria. 
 

venerdì 23 gennaio 2015

Fiammate di populismo in attesa della fiammata finale




Proprio in questi giorni in cui sul blog c’è stata una fiammata, il mio computer è guasto. Così non ho potuto né seguire la discussione, né commentare. Altrimenti, in condizioni normali, avrei scritto qualche articolo sui fatti recentemente accaduti nel mondo, come le esternazioni del Papa, l’ultimo attentato in Israele e magari anche l’elezione del presidente della Repubblica. E invece, sono qui immobilizzato, in crisi d’astinenza e devo tenermi tutto dentro. Non posso riferire che le frasi dette in aereo da Bergoglio, di ritorno dalle Filippine, hanno suscitato non poche polemiche. Dire, come ha fatto lui, che se qualcuno parla male di sua madre, gli dà un pugno, o che i cattolici non devono fare figli come conigli, ha messo in imbarazzo anche quel polemista di Giuliano Ferrara, rotto a tutte le malizie, nonché intervistato da Daria Bignardi, il quale ha aggiunto che da un momento all’altro si aspetta che Papa Francesco se ne venga fuori esclamando “A li mortacci tua!”. Sempre che a un argentino venga facile parlare in romanesco. 
 

giovedì 22 gennaio 2015

Alla ricerca dell’asinello perduto



Poiché non sappiamo chi siano i buoni e chi siano i cattivi, non possiamo essere certi di niente, giacché i cattivi amano farsi passare per buoni e i buoni sono spesso diffamati e definiti cattivi dai veri cattivi. Indi per cui, se partiamo dal presupposto che la Chiesa cattolica sia un’organizzazione cattiva che si spaccia per buona, il milione di streghe e stregoni bruciati nel Seicento in Europa, più dai protestanti che dai cattolici se vogliamo essere precisi, rappresentano i buoni diffamati, mentre i loro carnefici, Torquemada in testa, sono cattivi travestiti da buoni. E inoltre, se nel passato cosiddetto pagano i buoni avevano la ghiandola pineale funzionante ed erano in grado di leggere nel pensiero, fare viaggi astrali e mettersi in comunicazione con la Fonte originaria della Vita, scopriamo che molte presunte streghe lo sapevano fare e averle messe a morte vuol dire che la Chiesa stava annientando tutti coloro che avevano ancora tale dote, come sembra l’avessero le genti dell’Età dell’oro. Anche al giorno d’oggi si afferma che è in atto un istupidimento delle masse attraverso la televisione e le irrorazioni clandestine di sostanze tossiche tramite aerei, oltre al famigerato fluoro nei dentifrici che calcifica la pineale, e tutte queste manovre volte ad impedire alla gente di diventare consapevole potrebbero essere la logica continuazione dello sterminio delle cosiddette streghe.

martedì 20 gennaio 2015

Una visuale cristiana dell’ufologia



Parlando di ufologia è sbagliato dire: “Credi agli UFO?” perché credere è cosa che concerne la fede, mentre la stessa definizione di oggetti volanti non identificati indica oggetti che, come tutti gli oggetti, possono essere oggettivamente studiati. Quindi l’ufologia si sottomette benissimo alla verifica scientifica, in quanto l’oggetto di studio è o dovrebbe essere disponibile all’indagine scientifica. Ciò non avviene per le ragioni che il bravo relatore che ha tenuto una conferenza a Buja domenica 18 gennaio, il documentarista Pier Giorgio Caria, che vediamo qui in compagnia dell’autore, ha spiegato molto bene.