domenica 17 dicembre 2017

Ministri che per mentire agli italiani vanno in televisione



Dal 6 dicembre 2017 è una escalation continua. Dallo sciopero generale organizzato per dire no alla costruzione del gasdotto TAP da parte di commercianti, artigiani, operai e professionisti di Melendugno, Borgagne e paesi limitrofi, fino al 13 dicembre sono stati sette giorni di forti emozioni, gioia, dolore, rabbia, sconforto e poi sorpresa e incredulità. Tutto il panorama dell’arco dei sentimenti. Il movimento NoTAP ha ripercorso questa escalation in un suo messaggio su Facebook. Noi invece non ci soffermeremo su alcuni aspetti di questi ultimi giorni. In Austria c’è stato un incidente in una centrale di gas, causando una vittima e 18 feriti. Tutti a scagliarsi sulla insicurezza degli impianti che trattano questa pericolossima sostanza. E tutti in Italia a rassicurare invece sulla necessità di costruire il prima possibile il TAP (Trans Adriatic Pipeline), compreso il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che invece di preoccuparsi della potenziale pericolosità di installare un impianto del genere a casa propria si reca nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa e afferma che il gasdotto dev’essere costruito il prima possibile per diversificare le fonti di approviggionamento in Italia.

Il silenzio degli innocenti, dentro camion sporchi di merda e di sangue


Testo di Rita Ciatti


"Beee, beee, il papà non c'è", dice un addetto a un agnellino di poche settimane che piange disperato, e poi lo trascina dalla sala di sosta al mattatoio; "dovete andare a pulire casa", dice un altro, o forse sempre lo stesso, a noi, che siamo donne e attiviste; ci guarda con sfida un terzo mentre affila i coltelli, uscito dalla struttura al solo scopo di provocarci o magari intimidirci, in fondo è lui quello che ha un'arma in mano, noi abbiamo solo cartelli, telecamere e ombrelli perché sta diluviando da quando siamo qui. Almeno non c'è il sole come l'altra volta, sembra più straniante stare davanti a un mattatoio mentre gli uccellini danzano nel sole, ma anche così, col cielo che ti si riversa addosso, è straniante lo stesso. 

Salvate il soldato Abdul!







Ecco all'opera i "soldati" israeliani, vili canaglie senza onore, né alcun senso morale. Basta guardarli in faccia.

Giornalisti che si sono venduti l'anima al diavolo




Con l'avvicinarsi della rielezione di Putin a marzo del 2018 i nostri giornalisti vendutisi intensificano la campagna di guerra contro Putin e la Russia. Si usa ogni mezzo, persino la frase fatta "Igor il russo" - sebbene tutti sappiano che non lo è da mesi! Demonizzare, spaventare, reiterare le notizie false per denigrare, inventare di sana pianta notizie le più allucinanti, come: "Mosca può tagliare i cavi sottomarini del web"- Londra "avvisa" così il mondo! Siamo alla pazzia più totale. I nostri giornali non si sono mai interessati della conferenza stampa annuale di Putin, ma quest'anno, guarda il caso, tutti a scrivere e a disinformare i lettori, interpretando e non traducendo le parole di Putin nella loro verità, falsificando e inventando una "opposizione" vessata da Putin. Miserabili i nostri pennivendoli, costretti per vivere a vendere l'anima al diavolo americano.

La legge e la propaganda per fermare chi si oppone alla distruzione del Pianeta




Egregio direttore, con lo scoppio del gasdotto in Austria, emerge tutta la superficialità politica di aver sottovalutato i rischi che comportano interruzioni nella fornitura di gas senza disporre di contromisure di sostegno. La temporanea sospensione del flusso gassoso proveniente dal colosso russo Gazprom che rappresenta circa il 50% del nostro consumo, ha reso evidente la nostra fragilità. Essendo pregiudizievole la nostra sudditanza energetica, sarebbe consigliabile disporre in caso d'infortunio di alternative in grado di compensare la perdita. Considerato che nel Belpaese gli impianti di estrazione e di ricerca di energia sono tutti bloccati dalle proteste degli ambientalisti. Né miglior fortuna sta avendo il Trans Adriatic Pipeline (Tap) che dovrebbe portare gas dall' Azerbaigian in Italia, bloccato da scalmanate manifestazioni di protesta. Che dire di questi paladini del no ad ogni iniziativa utile al paese? Che altro resta da proporre a un gruppo che si oppone all'opera, col pretesto dell'espianto d'un esigo numero di ulivi per il tempo necessario alla posa in opera dei tubi del gasdotto, per poi essere reimpiantati nello stesso luogo?
Renzo Nalon

Sai che novità!


Fonte: ANSA


Il Pentagono ha riconosciuto per la prima volta l'esistenza di un programma (non classificato ma noto a pochi) per indagare sugli Ufo. Lo scrivono alcuni media Usa. Il programma, lanciato nel 2007, è stato interrotto nel 2012 ma i suoi sostenitori affermano che, mentre il dipartimento alla Difesa ha messo fine ai fondi, esso rimane in vita. Negli ultimi cinque anni dirigenti legati al programma hanno continuato a indagare su episodi riportati da militari.

sabato 16 dicembre 2017

Anche le nutrie vanno bene, pur di non parlare di geoingegneria



«Quando si rompe un argine, non è mai colpa del fiume. Le alluvioni? Si smetta di essere ipocriti e di dare la colpa alle nutrie. Le amministrazioni comunali cadono dal pero quando succedono queste cose, ma chi ha dato le concessioni edilizie per costruire case in area golenale? Loro. E se le case finiscono allagate, vuol dire che lì non dovevano starci…». Boom. Come un vulcano che erutta. Sono roboanti le parole di Mario Tozzi, noto geologo, divulgatore e primo ricercatore del Cnr (conosciuto anche per diversi programmi tv di carattere scientifico) commentando l’esondazione dell’Enza a Lentigione.

L’umanità, per i padroni, sta diventando sempre più inutile


Testo di Giovanni Palma


Anche se non fossero gli ebrei a muovere i fili del burattino sono comunque i poteri economici, attraverso la schiavitù del lavoro, ad imporre ai sudditi stile e qualità della vita. Una vita passata a sviluppare ed affinare le proprie abilità di prestatore d'opera (lavoratore schiavo) per procacciarsi i beni materiali e qualche piacere imposto dalla società. L'olio che fa girare bene questo motore è la immensa offerta di mano d'opera a costo ormai zero (globalizzazione) che, pur di sopravvivere, è disposta a vendere corpo e anima. Una vita a fare cose in nome e per conto dei padroni. Siamo troppi. Da qualsiasi punto di vista la si voglia vedere, non c'è nulla da fare. C'è troppa gente che riesce a mala pena a sopravvivere ed è disposta a tutto pur di non morire. Non ci sono le condizioni per una qualsiasi rivoluzione. Troppa fame in giro. Prima ci si ribellava, Oggi si preferisce suicidarsi pur di non disturbare il padrone. C'est la vie. C'è una sola cosa che diventa sempre più certezza: sono convinto che siamo robot modificati geneticamente da qualcuno (alieni, dio o altro) per servire il padrone di turno. Tra pochi anni pochi eletti ricconi saranno in grado di vivere in eterno ed allora ci sarà un "riequilibrio" delle risorse. Non serviranno più tutti questi schiavi. Saranno tutti ammazzati. L'ingegneria genetica sarà il prossimo scoop tecnologico che cambierà il mondo. Come la ruota, il telefono, l'elettricità, il computer, etc.. Questo è solo un periodo di cambiamento.

La televisione è strumento di sedazione mentale




Grande Fratello Vip, X Factor, Domenica Live e altro; le nuove frontiere della cultura e dell'evoluzione della nostra società. Mi sento fuori luogo, in un'altra dimensione, dove la società che mi rappresenta e mi assomiglia, ignora la morbosità dei fatti altrui, soprattutto di coloro che vendono la loro privacy senza dignità. Milioni di Italiani sembrano non pensarla così. Credo che valga sempre la pena di scegliere la crescita e non la sedazione mentale, dove l'argomento principe e' il cattivo gusto di fatti drammatici o querelle esibite in pubblico, senza vergogna, enfatizzate da conduttori famelici. Un riflesso del declino di un Paese che preferisce il gossip, alimentando una televisione spazzatura!

Un drago, di nome e di fatto, per dare all'Italia il colpo di grazia


A mio modesto avviso dalle prossime elezioni non uscirà una maggioranza di governo. Ma questo è un piano preordinato per nominare un nuovo governo tecnico, questi sono gli ordini che la grande usura ha dato ai suoi schiavi seduti in parlamento. Penso persino di sapere chi sarà a condurlo.  Tra un anno, Governo Tecnico a guida Draghi, che ci chiederà nuovi sacrifici e pian piano ci porterà ad un disastro sociale come quello greco. Rifletteteci! Se ritenete che stia sbagliando, smentitemi con prove e sarò molto lieto di ammettere l'errore. 
Complottista e populista? Si lo sono!

Quando si ha un padre deficiente


Testo di Elena Postir


Piccola Vegan storia triste. Stasera, per motivi diplomatici, dovevo essere presente al compleanno di una persona insieme ad altri invitati onnivori in un ristorante onnivoro. E già la cosa mi stava sul culo, ma dovevo. Pertanto, mi sono presentata con tanto di regalo e diplomazia e faccia da culo. Durante la cena non ho minimamente toccato l'argomento "animali" perché sapevo a priori che non era terreno fertile e non ho criticato le scelte alimentari dei commensali. Io ho ordinato una super insalata mista e patate al forno (più che sufficienti per me), ma gli altri criticavano la mia scelta: "ma non mangi un po' di pesce?". "No, non mi piace e poi oggi ho pranzato tardi e non ho tanta fame". E poi: "e qualche proteina no?". Rispondo: "le ho mangiate a pranzo e nell'insalata ci sono tanti fagioli e poi adoro le patate al forno". Ho coinvolto i commensali su discorsi idioti tipo la pensione, il tempo, le tasse, le vacanze sulla neve, le solite stronzate. Poi, quel coglione di mio padre che ha 81 anni tutti nel culo, comincia a raccontare che una volta andava in un ristorante dove periodicamente cucinavano sulla brace per ore mezzo manzo ed era buonissimo. Io a quel punto cominciavo ad avere i sudori freddi e resto impassibile. Ma non finisce qui. 

Contatori di frottole


Quando Cesara Buonamici, con la sua aria da professoressa, ha detto: “Ora vi facciamo vedere un numero mostruoso”, ho pensato per un attimo che il TG5 delle 20 di venerdì avrebbe mostrato qualche esibizione trapezistica o di genere circense, come si usa alla fine dei telegiornali quando vengono date notizie di alleggerimento. E invece, si trattava proprio di un numero di parecchi milioni che aumenta continuamente, contando unità, decine, centinaia, migliaia, ecc. Era il numero del cosiddetto debito pubblico e la buona Cesara, facendoci sentire tutti più meschini, dava per scontato che abbiamo una classe politica spendacciona che il denaro pubblico lo spreca allegramente. “A Cesara, nun ci sta a pjà per culo!”, verrebbe da dire alla francese. La nostra classe politica, più che spendacciona è serva di quei poteri forti, leggi banche, alias ebrei, che fanno dire a te mezze verità e mezze bugie, che ti pagano lo stipendio e che lo pagano ai membri della classe politica stessa. Con i nostri soldi! Noi già lavoriamo come schiavi, siamo tassati all’inverosimile e quel debito semplicemente non esiste.

venerdì 15 dicembre 2017

Il campo di battaglia del campo morfogenetico


Igor il Russo è stato catturato, in seguito a un conflitto a fuoco. Dopo aver ammazzato due poliziotti e un civile, più i due che aveva già sul groppone in Italia, ora Igor è nelle carceri spagnole, dove i secondini gliene daranno tante, ma così tante da farlo diventare “Katya la Georgiana”. Ma la domanda che sorge spontanea è: come nascono simili mostri, dal punto di vista sociale? Ebbene, di psicopatici serial killer ne nascono anche nel contesto civile di ordinaria follia, per citare un romanzo di Charles Bukowsky, e questo è l’ambito studiato dalla psichiatria, ma Igor è un ex militare, di quelli addestrati a uccidere il nemico e quando si è ritrovato in un contesto dverso da quello bellico della fine degli anni Novanta, il suo senso morale, o delle proporzioni, era già danneggiato. Non lo sto giustificando e anzi, per individui del genere, bacati mentalmente, l’unica soluzione è l’eutanasia, come si fa con i cani da combattimento all’ultimo stadio o con i leoni e le tigri che hanno assaggiato la carne umana.

Archeologi ad orologeria


I musulmani invadono l’Europa costruendo moschee, oltre che con l’utero delle loro donne, ma gli ebrei la invadono con i musei, che sono altrettanti luoghi di culto quanto può esserlo una chiesa, perché dentro il Meis di Ferrara, per esempio, aleggia lo spirito dell’Olocausto, cioè il supplizio di presunti sei milioni di ebrei, mentre nelle chiese cristiane aleggia il supplizio di un uomo solo. Nulla avviene per caso e l’inaugurazione del museo ebraico di Ferrara, insieme alla scoperta di resti archeologici nelle viscere di Gerusalemme, che testimonierebbero la presenza ebraica in città da tempi remoti, avvengono a pochi giorni dalla decisione di Trump di trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme. 

Burattini per tutti i gusti


Da una parte abbiamo Alex Jones, burattino degli Illuminati nonché complottista preferito di Trump, che dice esserci su Marte una colonia di bambini rapiti sulla Terra, e dall’altra abbiamo Emmanuel Macron, burattino dei banchieri che, in qualità di padrone di casa, dice che non c’è un Pianeta B, ovvero esattamente ciò che dicevano i Verdi trent’anni fa: “Questo è l’unico pianeta che abbiamo”. Con la differenza che i Verdi si davano da fare per cambiare le leggi e introdurre stili di vita ecocompatibili, mentre Macron e tutti gli altri burattini governativi si riempiono la bocca di sterili slogan senza dare seguito a riforme significative. A Macron si potrebbe rispondere: “Dimmi qualcosa che non so!”. Ai Verdi, fagocitati dal Sistema, si potrebbe dire, col senno di poi: “Avete fatto male a transitare nelle istituzioni e dovevate dare ascolto a chi vi ammoniva di rimanere movimento”.

giovedì 14 dicembre 2017

L’Italia di domani? No grazie, mi basta quella di oggi!




Sì, guardiamo a quell'Italia di domani, senza la presenza di musulmani, lontani anni luce dalla nostra civiltà e da tutta quella influenza assurda di una mentalità medievale che vorrebbe coinvolgere paesi civili in una gestione dittatoriale, di concerto, a livello apicale, con menti depravate. In una globalizzazione assurda, con la collaborazione di Bergoglio, in accordo con i Rothschild per la distruzione etnica, avendo come collante l'islamismo.

Noi siamo una colonia e gli USA sono la nostra madre patria


Fonte: Pars Today

Il Muos potrebbe alterare le cellule umane, questo è quanto si è potuto apprendere da uno studio condotto dal professor Marcello D’Amore, che ha smontato le rassicurazioni dell’Istituto Superiore della Sanità; l’esperimento è stato condotto a meno di 800 metri dalla base Usa posta a Niscemi. Negli anni passati era stata depositata una relazione redatta dal professor D’Amore che aveva lanciato ulteriori allarmi sulle alterazioni cellulari, criticando anche le misurazioni effettuate dall’Arpa Sicilia. Le analisi sono state commissionate dai cittadini di Niscemi e sono state condotte dal Dr. Fiorenzo Marinelli, ricercatore presso l’università di Bologna, e dal professor Coraddu del politecnico di Torino; all’esame ha preso parte anche Maurizio Zucchetti del comune di Niscemi.

Anche i questuanti hanno i loro magnaccia





Mesi di indagine voluti dall’assessore comunale alla sicurezza Carmela Rozza e condotti dall’ufficio Uci, coordinato dal comandante Marco Ciacci, hanno portato a chiarire, almeno in minima parte, la “nuova” figura dei mendicanti africani con il cappellino. Si tratterebbe di piccoli nuclei organizzati e coordinati. I questuanti sarebbero in realtà molto spesso in Italia da anni, a volte con permesso di soggiorno di lunga durata e un lavoro. Un fenomeno che sta diffondendosi in numerose città del Nord Italia. A Milano, quelli finiti sotto la lente della Polizia Locale, almeno 200, sarebbero tutti nigeriani sotto i trent’anni.

La controversa questione dell’eutanasia


Testo di Enrico Priotti


Voi che applaudite alla legge sul fine vita che è stata approvata oggi, guardate bene chi piange di gioia per questo fatto e traetene le debite considerazioni. Lasciate a chi è di Sinistra questa satanica cultura di morte, perché ad essi compete, non certo a noi.

La tassa prossima ventura sui sacchetti biodegradabili




É il destino dell’uomo: morire schiacciato dai suoi stessi rifiuti. Siamo la generazione degli imballi e degli scarti. Quello che deve far pensare ed arrabbiare non è tanto il fatto che questi maledetti sacchetti ora ce li vogliano far pagare perché questo forse è anche giusto, ha a che fare con lo spreco ed il senso di responsabilità di ciascuno poiché chi in realtá si cura delle cose deve mettere mano al portafoglio. Il vero problema è il business che c’è dietro. Così nessuno si pone lo scrupolo di trovare o proporre soluzioni alternative ed ecologiche ad impatto zero. E non servirebbe molto!