giovedì 27 luglio 2017

Una mortale partita a scacchi


Nella partita a scacchi dell’immigrazione, sulla scacchiera di recente si è mosso un pezzo da novanta, Tito Boeri, il cassiere degli italiani che, stando vicino alle casse del denaro, ovvero al re e alla regina, potrebbe essere paragonato all’alfiere, riverito e temuto. Con un balzo inaspettato attraverso la scacchiera, Boeri è venuto allo scoperto, si è visto da che parte sta, non propriamente da quella dei cittadini, e l’ha sparata grossa. Ha detto una cosa che già Librandi, cervello da gallina, andava propagandando in televisione: i migranti che lavorano ci pagheranno al pensione. Ve l’immaginate il cingalese con il negozietto di frutta e verdura, venuto a sostituire quello del pizzicagnolo italiano, che contribuisce alle pensioni dei nostri vecchi? Io non vado mai a fare la spesa dai commercianti stranieri, ma siamo sicuri che rilascino lo scontrino? Ho qualche dubbio! E poi, cos’è quella storia che, dopo dieci anni di residenza in Italia, lo straniero può far venire i genitori anziani che si fanno dare la pensione e tornano a godersela in patria? Davvero capitano cose assurde di questo genere? Temo di sì. In un paese come l’Italia, parassitato dal Vaticano, mi aspetto questo ed altro. “E io pago!”, si lamentava Totò in un suo famoso film.


Il vantaggio dei musulmani su di noi sta nella disciplina mentale


Come i Rom non smetteranno mai di essere nomadi e ladri, benché la Raggi metta loro a disposizione gli psicologi, così i musulmani non smetteranno mai di seguire i loro insulsi precetti codificati nel Corano. Tanto più che si sottopongono a una disciplina educativa ferrea, fatta di cinque preghiere giornaliere in orari stabiliti. E’ come fare yoga o meditazione: dopo un po’ i risultati si vedono. Chi fa meditazione si sente rilassato e pensa di acquisire un equilibrio mentale stabile e sicuro. Chi si mette nella posizione del sottomesso cinque volte al giorno, nei posti più disparati, più il venerdì nella moschea, e recita frasi di odio verso ebrei e cristiani, alla fine entra in una condizione di spirito atta a sterminarli, sulla base del principio “Gutta cavat lapidem”. Il segreto è tutto qui: quando diciamo che i musulmani sono fanatici, rispetto a noi cristiani laici, è solo perché ripetono giorno dopo giorno il loro obiettivo: sterminare gli sviati eretici, perché così vuole Allah. Quando i governanti vogliono introdurre una nuova regola, a noi viene detto: “Ce lo chiede l’Europa!”. Ai musulmani gli imam dicono: “Lo sterminio di ebrei e cristiani lo chiede Allah!”. Alla fine, molti di loro ci credono e vanno ad immolarsi con l’esplosivo in mezzo agli infedeli.


Il ridicolo Corano derivato dall'oscena Bibbia



Testo di Pietro Melis

Già prima del riconoscimento dello Stato d'Israele da partedell'ONU nel 1948, gli ebrei avevano acquistato dagli stessi arabi grandi estensioni di terre. Quando fu riconosciuto lo Stato di Israele sulle terre già di proprietà ebraica, allora iniziò la guerra tra arabi ed ebrei. Israele dovette subire tre guerre scatenate dagli Stati arabi confinanti (principalmente Egitto di Nasser e Giordania). Non si è mai dato che uno Stato vincitore (che per di più ha subito e non provocato la guerra) abbia poi restituito le terre conquistate. E invece Israele ha restituito tutto il Sinai e Gaza. Si pensi che gli arabi ritengono Gerusalemme loro terza città "sacra". Sulla base di un raconto che fa pisciare dal ridere. 

mercoledì 26 luglio 2017

La Francia ci frega, come sempre!



Testo di Elena Vigliano


Mentre Macron termina la colonizzazione della Libia iniziata da Sarkozy, Minniti e Gentiloni non riescono neppure a farsi dare retta dalle ONG, irrilevanti organizzazioni private, che rifiutano la polizia a bordo delle loro navi che ci scaricano gli immigrati illegali.

Una poliziotta che interpreta l'insofferenza di tutti i colleghi





Dunque, ricapitoliamo. Circa 6 giorni fa un collega viene accoltellato da un "signore di colore" (se scrivo negro si incazzano) e 'sto tizio esce dopo due giorni, perché non voleva uccidere e ci costa 15 mila euro per rispedirlo a calci in culo al suo paese. Qualche giorno dopo, un collega, fa un video mentre accompagna fuori dall'autostrada un altro coglione della razza di cui sopra, senza insulti (a meno che "risorse di una certa persona" sia un'offesa, consulterò l'accademia della Crusca). Oggi viene sputtanato un altro collega di Ventimiglia, dove un altro tipo, con fare sdegnoso, manco se lo incula al collega. Immagino le conseguenze per lo stesso collega: sospeso più veloce della luce solo come i nostri cari vertici sanno fare (sanno fare solo quello). Ora, dopo tutto ciò, io spero sempre di alzarmi una mattina e di vedere il video dove un generale, a reti unificate, fa vedere i soggetti innominabili, arrestati per alto tradimento. Lo spero proprio. Altro che collette, dichiarazioni di solidarietà. Io mi son rotta il cazzo. E mo' sospendete pure me! Dopo tutto quello che avete fatto alla sottoscritta, questo è il minimo.

Comiciano così, a poco a poco


Fonte: ANSA


NEW YORK, 25 luglio - Microchip per gli esseri umani. O meglio, per i dipendenti per timbrare il cartellino o pagare il caffè al bar aziendale. A lanciare la rivoluzione è Three Square Company, azienda tecnologica del Wisconsin, che avvia il prossimo 1 agosto il proprio programma sperimentale di microchip per i dipendenti. I lavoratori possono decidere se aderirvi o meno ma, secondo le iniziali previsioni, sembra esserci la fila per provare la nuova iniziativa, con 50 degli 80 dipendenti dell'azienda che vogliono entrare a farvi parte. Il programma, frutto della partnership fra Three Square Market e la svedese Biohax International, è il primo del genere negli Stati Uniti, anche se è già stato testato da un'altra società svedese, Epicenter. E la novità desta subito perplessità dal punto di vista della privacy e sanitario, con il microchip iniettato su un dito.

Nemmeno nella rossa Toscana li vogliono in casa


Fonte: La Nazione



Lucca, 25 luglio 2017 - «Quanti sono i casi di ospitalità in famiglia per i migranti richiedenti asilo a Lucca secondo il progetto regionale? Beh, per ora non ce ne sono». «Zero?». «E’ un po’ crudo a dire così, forse è meglio se ne parla con qualche esponente politico...». Telefonate e rinvii. Nulla di fatto e promesse di richiamare andate a vuoto negli uffici regionali. Ci sono volute due settimane, ma il risultato non è cambiato: a Lucca, ma anche in Toscana, nessuno ha accolto immigrati in casa secondo il percorso individuato dalla Regione circa un anno fa. Lo conferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, che già nel 2016 aveva duramente criticato l’iniziativa, sottolineando che era rivolta solo agli stranieri e non agli italiani in difficoltà. «Non è stato facile avere la conferma – spiega Donzelli – ma a Lucca non ci sono casi di accoglienza. Così anche nel resto della Toscana, con l’eccezione di un caso in provincia di Firenze che attende comunque il via libera della prefettura. Diciamo che il governo regionale riesce a far fallire anche le idee demagogiche e surreali che produce. Forse il flop è dovuto al fatto che le loro cooperative amiche non ci guadagnano: è un progetto che si è impantanato nella burocrazia, ma a loro interessa fare business». Nonostante il muro imbarazzato della Regione, il flop appare piuttosto evidente.
 

I sauditi sono cripto-ebrei




Vi siete mai domandati perché il salafimso e lo stesso Alqaeda non hanno dato, mai e poi mai, vera importanza al più grande problema per i tutti musulmani del mondo, sia che essi siano Sunniti o Sciiti, vale a dire alla Palestina e ai palestinesi, traditi da sempre da una parte precisa del mondo islamico; dai Wahabiti, i quali fanno tutti capo  alla famiglia reale saudita? Con miliardi e miliardi di dollari e euro depositati nelle banche degli ebrei o sprecate a comprare armi dall'occidente, armi che non sanno nemmeno usare e perciò hanno bisogno della presenza dei militari, in particolare degli americani, per garantirsi una difesa, avrebbero potuto mettere i palestinesi alla pari degli israeliani almeno dal punto di vista logistico, dell'appoggio politico e fornitura di armi, ma non lo hanno mai fatto anzi, la Casa Reale Saudita è stata l'appoggio a tutti i governanti corrotti arabi amici di Israele e dell'America. Volete sapere perché ?

L’Italia sta andando a puttane


Ormai siamo oltre l’indignazione e l’unica cosa che ci rimane da fare, noi comuni mortali, è cercare di capire. Io per esempio capisco che i migranti ammassati nei centri di accoglienza riproducono le condizioni di vita squallide e degradate che hanno lasciato nel loro paese d’origine. Anzi, peggio, perché laggiù almeno avevano le donne, mogli e madri, che mettevano un po’ d’ordine. Qui vivono da scapoli nel disordine e nella sporcizia, che favoriscono l’insorgere di malattie. Quando voglio strafare, non mi limito solo a cercare di capire, ma anche a ipotizzare chi sta dietro tutto ciò. Allora, i casi sono due: o gli ebrei sionisti padroni del mondo stanno facendo scientemente tutto ciò, cioè stanno mandando l’Italia a puttane per vendicarsi dei secoli di oppressione subita o, se non c’è nessuna regia occulta e gli ebrei poverini non c’entrano (e io quindi sono uno sporco antisemita) allora significa che le nostre autorità (ma si possono ancora chiamare così?) sono imbelli e intellettualmente deficitarie. In altre parole, siamo governati da imbecilli che accolgono migliaia di poveracci per ammassarli in ghetti o per distribuirli in mezzo a italiani ostili che mal li sopportano. Dove si vuole arrivare, alla guerra civile? Non posso escluderlo, se penso al motto massonico “Ordo ab chao”. Sapete come potrebbe andare a finire? Gli africani s’incazzeranno di brutto e ci faranno a pezzi con i loro machete.


Perrino scrive alla Lorenzin



Ill.ma Ministra Lorenzin, sono un genetista, già ricercatore del CNR, che ora si occupa a pieno tempo di salute. Sin dagli anni ’70, mi sono interessato di vaccini. Da favorevole sono diventato contrario. Sono stato convertito dalle conoscenze. Sono tante, ma per ragioni di spazio cito le principali. Non sono state le vaccinazioni di massa a salvare l’umanità dalle malattie infettive, ma le condizioni igieniche e l’uso di acqua potabile. Le vaccinazioni di massa sono arrivate dopo. Le case farmaceutiche hanno fatto di tutto per farci credere il contrario, tanto che la maggior parte della gente se n’era convinta. Fortunatamente c’è anche molta gente che non la pensa così, in quanto ci sono molti bambini morti o comunque danneggiati dalle vaccinazioni. I vaccini preparati per le vaccinazioni di massa non hanno nulla in comune con i vaccini di una volta: preparati in tempo reale e somministrati con modalità più vicine a quello che faceva la natura.

martedì 25 luglio 2017

I paesi anglosassoni hanno politiche migratorie serie




E dobbiamo anche pagare gli invasori per tornarsene a casa loro? Pazzesco! Se siamo nella cacca con questa immigrazione di massa selvaggia dobbiamo ringraziare solo il nostro governo! Un paese sano ha politiche immigratorie sane, che non portano danno al tessuto sociale del paese, ergo ai cittadini autoctoni e regolari. Una immigrazione sana si basa solo sull'entrata nel paese per lavoro quando vi sia reale bisogno di questo. Avessimo avuto politici onesti, avremmo avuto le stesse regole e leggi immigratorie del Canada, dell'Australia, degli USA. In questi paesi ci entri solo con regole ferree per lavoro o per studio, con permessi temporanei o con tutor. La possibilità di rimanere nel paese dipende sempre dall'essere occupato con un lavoro o essere un imprenditore che da' lavoro in primis ai nativi del luogo. L'immigrazione in questi paesi avviene attraverso il filtraggio di liste rilasciate dalle loro ambasciate. Una immigrazione così apporta veramente benessere alla società ospitante e ne aiuta la crescita. Quindi Canada, Australia, Usa pensano a far crescere il loro paese, ergo fanno gli interessi dei loro cittadini, della loro nazione. Al contrario, la politica immigratoria italiana fa gli interessi di certi singoli a discapito del benessere della collettività, ergo della nazione italiana.

Il Risveglio non può essere solo l'interruttore della rabbia


Namastè, attenti e documentati lettori, in questo post che tratta nuovamente il coinvolgente tema del Risveglio delle Coscienze dell' Uomo, viene elaborato uno schema grafico facile da capire e assimilare. Allegato c'è un lungo video dell'ormai noto Fausto Carotenuto, che ci spiega dal suo punto di vista le "sempre" attuali e interessanti dinamiche legate al famoso Risveglio Individuale e Collettivo. Buona e utile lettura. SDEI

Fonte: Ingannati

Ho avuto l’onore ed il piacere di assistere di persona ad una presentazione del dr. Fausto Carotenuto, che avevo già sentito dal web (www.coscienzeinrete.net), e devo dire che mi è piaciuta moltissimo. Il suo discorso fila liscio, va dritto al cuore, scioglie i nodi e dà spunti importanti di riflessione. Voglio solo citarne uno che mi ha particolarmente colpito, anche perché, come complottista “doc” mi sono sentito coinvolto e, manco a dirlo, sottoscrivo al 100% il suo pensiero. Quando si pensa al risveglio, a quel processo che ormai sta prendendo moltissime persone, che si rendono conto che il mondo non è come ci pareva, e che ci dicono un sacco di bugie, si pensa al passaggio di una barriera, di uno spartiacque che in qualche modo divide quelli che “hanno capito“, da quelli che “ancora dormono“.

Poliziotti che abbisognano di rieducazione


Testo di Paolo Sensini


Come noto in Italia nel pubblico impiego si è visto di tutto e di più: un esempio d'inefficienza e fancazzismo burocratico-istituzionale come pochi altri al mondo. Un apparato pachidermico che drena somme gigantesche senza dare nulla, o quasi, in cambio. Ma nonostante ciò è un caso più unico che raro che qualcuno venga licenziato o sospeso dal servizio, anche in presenza di fatti di conclamata gravità. Evidentemente va bene così. Se però un poliziotto s'azzarda a fare un breve video e commentare la biciclettata in autostrada di una "risorsa boldriniana" fuori dai canoni del politicamente-mediaticamente corretto, ecco che viene sospeso all'istante dal servizio e gli dimezzano pure lo stipendio (da € 1.500 a € 750 nel giro di un giorno). Un fatto inaudito, la cui celerità d'intervento ha qualcosa d'eccezionale. Ma le cose non avvengono mai per caso. Chi osa incrinare la narrazione sui profughi immaginari sponsorizzata dai politici del quartierino deve essere subito sanzionato, tanto più se va contro la volontà dei suoi datori di lavoro politico-istituzionali. "Colpirne uno per educarne cento", diceva Mao Zedong poi ripreso dalle Brigate Rosse, e questi la lezione l'hanno imparata a meraviglia.

Non si uccidono così anche i cinghiali?


Martedì 11 luglio. "Soldato" uccide questo giovane palestinese a Rafah, Gaza, e così posa l’assassino per la foto ricordo. Fino a quando questa barbarie contro il popolo palestinese? E la comunità internazionale chiude gli occhi.

Gianmario Pintore: Ancora con questa storia dell'occupazione della Palestina! Vogliamo parlare dell'occupazione dell'Istria italiana? Delle Malvinas argentine? Delle isole Kurili giapponesi. Ricordatevi che in Italia gli israeliani non hanno fatto attentati ammazzando connazionali, i palestinesi SÌ. Ma una domanda semplice semplice: voi che siete degli esperti, mi sapete indicare i confini del regno di David?

Emanuele Bolognesi: Visto che si parla di risoluzioni ONU non rispettate, si dovrebbe cominciare dalla numero 181 del novembre 1947. È nato tutto da lì, due popoli due stati, gli arabi l'hanno rigettata scatenando la guerra del 1948 per "buttare gli ebrei a mare", sono stati sconfitti nonostante l'enorme superiorità numerica ed il fatto che avessero di fronte un esercito formato anche da sopravvissuti della Shoah, forse è anche per questo che in bacheca ci sono commenti che giustificano quello che fecero i nazisti e rimpiangono Hitler..." hanno fatto male a non gasarli tutti"...vergognoso.

Gianmario Pintore: L'hanno rigettata per un motivo molto semplice, i veri nemici dei palestinesi sono proprio gli arabi, non si capisce come mai nessuno di questi ci spiega da dove deriva la sigla settembre nero adottata dai terroristi palestinesi.

Paragoni improponibili


Il buffone fiorentino, insieme agli altri suoi compagni di merende, vuole farci credere che i nostri avi costretti ad emigrare siano equiparabili ai migranti africani di oggi. Dimentica, il meschinello, che i nostri avi andavano dove c’era lavoro, mentre i giovanotti di colore vengono in Italia dove lavoro non c’è. I nostri nonni, se escludiamo i mafiosi trasferitisi negli USA, si sono fatti rispettare lavorando, sulla base del principio che il lavoro nobilita l’uomo. I giovanotti africani che bighellonano per le strade italiane si stanno facendo odiare per la molestia che procurano e l’unica attenuante che riesco a trovare nei loro confronti è che anch’essi sono stati ingannati. Qualcuno gli ha detto che in Italia avrebbero avuto un futuro radioso, ma senza la possibilità di offrire la loro forza lavoro, a qualcuno che la richieda, non c’è nessun futuro, se non quello del parassitismo e della delinquenza. Come si esce da questo inghippo? In un unico modo: il rimpatrio. Ma prima andrebbe chiuso il rubinetto, prima di mettersi ad asciugare per terra tutta l’acqua sparsa sul pavimento. Se non si chiuderà il rubinetto, moriremo affogati in casa nostra.


Chiedere il rispetto delle regole non è razzismo


Due fantasmi si aggirano per l’Europa: il fanatismo islamico e la prepotenza negroide. Il primo viene ad incunearsi in un contesto sociale laico e moralmente degradato e lo fa volendo imporre rigide, e per noi assurde, norme teocratiche. La seconda, la prepotenza dei negri, viene ad incunearsi in un contesto sociale senile e remissivo e lo fa con tutta la forza del suo vigore fisico e testosteronico. In questo caso, quando bianchi e neri entrano in contatto, c’è anche un pizzico di pregiudizio in entrambe le parti, più da parte dei neri che da parte dei bianchi, a dire il vero, giacché la storia africana che ha caratterizzato gli ultimi secoli è improntata al razzismo, con i bianchi caucasici che si reputavano superiori alle popolazioni negroidi. Questo i migranti lo sanno, e ne soffrono. In realtà, le cose il più delle volte non stanno così. Il bianco esige dal negro solo il rispetto delle regole, niente di più, niente di meno. Se una certa zona è interdetta al traffico veicolare, lo è per tutti, bianchi e neri. Non c’è razzismo in questo e se il migrante viene allontanato e si arrabbia, lo fa solo per la sua ingenuità intrinseca. Non bisogna vedere a tutti i costi il razzismo, ovunque. Io non mi sognerei mai di dare del razzista a un vigile urbano. Magari qualche altro epiteto, ma razzista no.

lunedì 24 luglio 2017

Ebrei, grande popolo, nonché ladri di terre


Me: Gli ebrei dovrebbero tornare da dove sono venuti, chi in Russia, chi in Polonia, ecc. e restituire il territorio ai legittimi proprietari. Solo così si disinnesca la spoletta delle terza guerra (nucleare) mondiale.

Paolo Ortenzi: E tu dovresti evitare di dire minchiate.

Me: Seguo il senso della giustizia e delle politiche imperialiste non mi curo.

Paolo Ortenzi: Tu l'unica cosa che segui è la tua asinina ignoranza.

Me: E tu solo le asinine offese.

Paolo Ortenzi: Non sono mica offese. Sono constatazioni. Lei non sa un cazzo. E voglio pensare che lei sia solo un ciuccio e non altro.

Valerio Varignana: Per favore evitiamo di cadere nelle becere offese.

Me: Sono d'accordo. Perché offendere se si pensa di avere ragione?

Valerio Varignana: Ma leggere un po' di libri che parlino di storia e di religioni, no? Ma si rende conto sig. Duria della immensa baggianità che ha scritto? Ma provi solo a leggere la Bibbia (vecchio testamento) se lei è un cristiano e glielo sta dicendo un ateo estremamente convinto. Per favore, prima si informi.


Me: Ma si rende conto sig. Varignana che gli ebrei della Bibbia non esistono più e i sedicenti tali sono in realtà degli usurpatori? Glielo sta dicendo un ateo estremamente convinto.

La patatina, il giullare e i due corvacci a bordo del Titanic


Fonte: Son Giusto


E mo so’ cazzi! Banche svuotate, corruzione dilagante, riforma della Giustizia nascosta in un cassetto da più di un anno e mezzo, sbarchi che ricominceranno a breve, deficit statale alle stelle, la scuola bloccata, vitalizi a go go e loro tranquillamente sul "Transatlantico" in campagna congressuale ed elettorale permanente, mentre il popolo ha fame, gli anziani allo stremo ed i nostri giovani che se ne vanno! Come nel famoso film Titanic, stanno affondando, mentre l' orchestra suona e le scialuppe di salvataggio non basteranno per tutti! Buona visione a tutti gli italiani. Qualsiasi riferimento a fatti e persone è assolutamente casuale

La legittima difesa è stata sostituita dalla legittima offesa


Testo di Giovanna Coppa

Viviamo in un regime di legittima offesa. In Italia, chi rapina e tortura un disabile non finisce in gabbia, chi accoltella un poliziotto esce dopo 48 ore, chi sgozza le prostitute è lasciato libero di appiccare incendi. I cittadini che vengono aggrediti a casa loro e provano a difendersi, invece, finiscono nei guai. Qualche tempo fa, è stato intercettato un delinquente che chiamava l’amico in Romania: “Vieni qui da noi a rubare – gli diceva – che lì ti arrestano!”. Devo continuare?

Il piano della Sinistra sulla strada del nuovo ordine mondiale


Testo di Paolo Sensini


Ecco il programma del PD in sette punti: 1) portare il prelievo fiscale e la tassazione a livelli record, che già ora si attestano oltre il 70%; 2) burocratizzare ogni aspetto della vita, anche i più semplici e immediati di ogni giorno; 3) riempire l'Italia all'inverosimile di finti profughi afro-asiatici e islamizzare la penisola con il plauso del Vaticano; 4) depenalizzare una grande quantità di reati rendendo in tal modo sempre più insicura e precaria l'esistenza dei cittadini; 5) imporre leggi coercitive sulla libertà di pensiero e d'espressione (psicoreato) e minacciare con la galera chiunque osi trasgredirvi; 6) ergersi a paladini e tutori di minoranze rumorose a detrimento della maggioranza del Paese; 7) lasciare la cittadinanza al totale arbitrio di una "magistratura democratica" che si conferma ogni giorno incapace, arrogante, priva di senso di responsabilità e incompetente anche su questioni di elementare convivenza civile.