venerdì 6 gennaio 2023

Il pasto nutriente della poiana

L’utilizzo della fototrappola mi fa venire in mente quella frase famosa pronunciata da Forrest Gump quand’era seduto su una panchina con dei cioccolatini in mano: “La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita!”. Io mi aspettavo la volpe, visto che quel buco alla base dell’albero era delle dimensioni giuste per una tana, e invece è arrivata la poiana. La volpe è furtiva e diffidente, e può aver subodorato qualche insidia, o forse non le andava di mangiare nutria a colazione. Ha ceduto il posto, signorilmente. Ha ceduto il campo e subito si è fatto avanti un predatore che non mi sarei aspettato. Anche la poiana si è mostrata sospettosissima, ma non perché temeva qualche inganno da parte umana, bensì perché è nella sua natura tenere sotto controllo il territorio circostante anche e soprattutto in una fase delicata come l’atto di nutrirsi. Subito dopo aver strappato un brandello di carne, si guardava intorno. E via così, fino alla completa sazietà. Un brandello, uno sguardo al territorio, un brandello e poi un altro sguardo in giro. Nessuno è andato a disturbarla, non la volpe, non le cornacchie, non altre poiane, di cui si sente anche il verso. La faina, notturna d’abitudini, non è pervenuta. Sarebbe stato bello un po’ di movimento. Del tipo: le cornacchie che le contendono il cibo, o magari un’altra poiana, a litigare, ma non è successo e c’è solo lei, il rapace opportunista, che in questo video fa la parte del leone.


Me le immaginavo più piccole



Testo di Anabel Beliska Jaramillo Martinez

"Le fate e la ragazza contadina" di Yuliya Litvinova.

giovedì 5 gennaio 2023

Vissero tra noi


Testo di Sergio Dos Santos

Cominciano ad emergere i risultati dei primi test del DNA (mitocondriale) dei teschi allungati, trovati in Perù nel 1928. Il volume cranico è del 25% più grande e del 60% più pesante di un cranio umano convenzionale (quindi, non avrebbe potuto essere allungato da piastre di legno incollato sulla testa sin da bambino). Gli scienziati hanno trovato mutazioni sconosciute nel DNA che non sono compatibili con nessun essere umano o primate sulla Terra. Considerano di avere a che fare con una creatura sconosciuta e anche al di fuori dell'Albero dell'Evoluzione Terrestre. Non è correlato a Homo Sapiens, Neanderthal o Australopithecus.

L'invasione strisciante



Fonte: Associazione Tutela Escursionisti e Scialpinisti

La magia dei nomi: se chiami un ristorantino alberghetto col nome di rifugio cambia tutto. C’è l’idea diffusa che chiamare “rifugio” un ristorantino alberghetto in montagna lo nobiliti, lo renda ecologico. Non è così. Non basta che un ristorantino alberghetto sia poco confortevole, che si dorma in gruppo, che ci siano pochi gabinetti, che i muri siano scrostati, che ci sia un menu limitato ed i prezzi alti, per modificarne la natura, e cioè uno stabilimento umano con presenza e via vai, che eroga un servizio di alloggio e di somministrazione pasti. Fino a qualche anno fa nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise quando scendeva il buio, la notte, il territorio diventava il regno esclusivo degli animali selvatici. 500 km quadrati di montagne e foreste a totale disposizione di orsi, lupi, cervi, caprioli, camosci. Ora invece nel Parco, nelle zone più selvagge e remote, ci sono dei nuovi ristorantini alberghetti ed una rete di alloggi albergo diffuso ricavati dalla ricostruzione di antichi stazzi abbandonati da decenni e ormai diruti. Dove era il regno degli animali selvatici, l’assoluto silenzio, la quiete, il buio, ora è un via vai di umani diurno, crepuscolare e notturno, fuochi, odori di cucina, luci, voci, suoni, odori vari, una grande quantità di escrementi umani. 


mercoledì 4 gennaio 2023

Canto notturno di un condannato a morte



Testo di Stefania Barsi

"Beviamo il loro latte, ci vestiamo con la loro pelle e il loro pelo, mangiamo la loro carne. Pecore, mucche e maiali raramente sono considerati esseri viventi capaci di provare emozioni e dolore. Gli animali da fattoria sono individui con una personalità unica e ben definita, in grado di provare sentimenti complessi come la nostalgia o l’amicizia verso specie diverse. È per questo che dovremmo smettere di considerarli come oggetti a nostro uso e consumo, nati per essere macellati, tosati, scuoiati, spiumati o munti."

Dal libro "Il maiale che cantava alla luna" di Jeffrey Moussaieff Masson, psicoanalista, scrittore e sanscritista statunitense. L'autore attinge alla storia, alla letteratura, agli studi scientifici e agli incontri con allevatori e animalisti, per dare voce a queste creature e illustrarne la straordinaria e complessa vita emotiva.

Immagine Edgar's Mission

Anche Steiner ebbe le sue vicissitudini



Testo di Laura Albano

La figura che si intravede sulla sinistra è Steiner, solo, posto davanti alla fine del suo vecchio Goetheanum, incendiato la notte del 31 dicembre 1922 ma che sarà nuovamente, interamente ricostruito. Mai perdersi d'animo quando l'intento, lo scopo, è grande.

La vittima e i suoi quattro carnefici


Testo di 
Gabriella Dimastrodonato

La misericordia della Chiesa non vale per tutti gli indifesi! Bramosia ed egoismo sono presenti lì dove il rispetto alla vita dovrebbe essere fondamento d'amore.

L'ilare folletto


Testo di 
Tonio Altieri

Inizio il 2023 con un'upupa, fotografata lo scorso maggio a Zapponeta (FG), che ha ricevuto il maggior numero di like (oltre 1.000) nella storia del gruppo "Uccelli d'Italia".

lunedì 2 gennaio 2023

Le rocce sintetiche sono la risposta all'enigma


Fonte: 
Egitto Misterioso

Il segreto delle mura impossibili. Mura gigantesche, composte da blocchi giganti e pesanti svariate decine di tonnellate, spostati a 3.500 metri di altezza. Sono stati spostati da un popolo che, secondo la ricostruzione degli archeologi, non avrebbe dovuto possedere animali da traino come tori o cavalli. Visto che sulle Ande crescono solo piccoli arbusti, questo popolo non possedeva corde robuste, e probabilmente non usava nemmeno la ruota per i trasporti. Come hanno fatto? Queste sono domane che da decenni frullano nella mente degli archeologi che studiano il sito di Sacsayhuamán, in Perù. Ma forse oggi abbiamo scoperto come hanno fatto. Alcuni ricercatori di prestigiose Università del Centro e Sud America hanno recentemente raccolto la sfida, e hanno analizzato le “rocce dei giganti” di Sacsayhuamán. E, incredibile a dirsi, hanno scoperto che si tratta di rocce sintetiche, o “geopolimeri”. Questo vorrebbe dire che i costruttori non avrebbero spostato nessuna roccia. Piuttosto, avrebbero trasportato con calma a dorso di lama migliaia e migliaia di sacchi di “ingredienti” per realizzare le rocce sintetiche direttamente sul posto. Poi avrebbero mescolato tutti gli ingredienti, e la roccia, come per magia, si sarebbe formata davanti ai loro occhi. Questo processo di realizzazione di un “geopolimero” è assolutamente scientifico, e perfettamente realizzabile. A patto di avere la tecnologia e le conoscenze di chimica necessarie per farlo.


domenica 1 gennaio 2023

Lettera al collezionista di rettili


Ti sei mai chiesto perché i "tuoi" rettili cercano di scappare? Forse non gradiscono la tua presenza, vivendola come un pericolo o almeno un'imposizione, un'interferenza nelle loro vite. Quale autorizzazione hai avuto nell'appropriarti delle loro esistenze, usufruendo comodamente dei razziatori di natura che spogliano gli habitat naturali? Te lo dico io. Hai avuto l'autorizzazione dal principio antropocentrico in base al quale l'uomo è padrone del mondo, che a sua volta si basa sulla concessione divina a dominare le bestie. Se tale concessione, che si trova nel primo libro della Bibbia, è arbitraria, anche l'antropocentrismo lo diventa, puro arbitrio. Infine, scherzare sulla natura e sull'etica non è un comportamento da persone adulte: indica frivolezza e immaturità. Sarà questo il successo dei tuoi video, l'immaturità della grande maggioranza del tuo pubblico? Se vieni contestato, non fermarti alla superficie, cioè agli insulti che ricevi. Essi sono la scorciatoia con cui persone che, come te, amano gli animali, cercano di farti capire alcune cose. Se tu ti sforzassi di capire dove sono gli errori nel tuo comportamento, forse loro, i tuoi antagonisti, si sforzeranno di moderare i termini nei tuoi confronti. Oppure, continuate ad odiarvi reciprocamente, simmetricamente, così come i razziatori di natura continueranno a rapire dai loro ambienti anfibi, rettili, insetti e altre forme di vita che, a modo tuo, ami. E il mondo continuerà ad essere quell'inferno che è. "Non si parla di corda in casa dell'impiccato" è un proverbio che indica il dovere di non offendere i sentimenti altrui, di chi, come gli animalisti, subisce l'affronto quotidiano dell'uccisione e dello sfruttamento degli animali, da parte dell'uomo.

Figlio di una buona circense!


Flash FlashA Lecce, il domatore Ivan Orfei aggredito da una tigre: ricoverato, ma non è grave.

Angelica Pileo: Finché gli idioti andranno al circo, gli animali verranno sfruttati e gli incidenti non cesseranno.

Roberta OrrùSi è ribellata troppo poco, per tutti i soprusi di una vita.

Elisabetta CapocacciaPurtroppo non è grave, il figlio di puttana.


sabato 31 dicembre 2022

Consuntivo entomologico del 2022



Ai padroni occulti del mondo, che stanno cercando di farci adottare una dieta entomofaga, noi occidentali che, nel bene e nel male, abbiamo la presunzione di essere depositari della Civiltà, rispondiamo con un netto rifiuto: gli insetti non si mangiano! Come non si dovrebbero mangiare neanche gli altri animali, quelli dotati di vertebre. Rispondiamo con lo studio, la conoscenza e la profonda ammirazione che proviamo per creature così diverse da noi, atroci nei loro modi di vivere e di nutrirsi, ma terribilmente affascinanti, se escludiamo i ragni che fanno, a molti, una certa impressione. Ma escludendo quegli “alieni” ad otto zampe, chi può dire che le farfalle, i coleotteri, e perfino i ditteri, non siano stupendi? Hanno come noi un solo scopo nella vita: riprodursi, benché nel nostro caso vi siano un’infinità di varianti. Ogni loro sforzo va nella direzione di perpetuare la specie, un imperativo categorico, a discapito di chiunque sia in grado di fornire le proteine necessarie per attuare tale compito. Una lotta di tutti contro tutti, del più forte contro il più debole, del più astuto contro il più ingenuo. Quello che succede, velatamente, mutatis mutandis, anche nelle società umane, benché non sia piacevole ammetterlo. 


Il Risveglio delle coscienze


Me: L'immagine è suggestiva, ma come si fa a sapere se si è raggiunto il Risveglio? E poi, cos'è di preciso questo famoso Risveglio? Basta essere No Vax? Vegani, forse? Interessarsi alle arti magiche?

Lucia Cusenza: Per risveglio si intende quello spirituale, che non ha niente a che vedere con quello da te elencato. Certo, la pandemia ha aiutato in molti, compresa me, a raggiungere finalmente in pieno questo risveglio. Per risveglio spirituale intendo l'arrivo di una grande quantità di energia divina che penetra nella nostra "coscienza ordinaria", cioè il nostro "normale" stato di essere, provocando così un improvviso cambiamento di consapevolezza. Raggiunta la consapevolezza, hai il pieno risveglio. Avere consapevolezza vuol dire aver compreso che la nostra vita va al di là di un semplice corpo fisico ed emozioni terrene. La consapevolezza ti aiuta a sentire che l'energia divina è ovunque e che tutto è spirito, tutto è Uno. Non ha nulla a che vedere con arti magiche. L'immagine può essere anche una caricatura per alcuni, ma chi ha raggiunto il risveglio spirituale questa foto esprime chiaramente come ci si sente in mezzo alla folla.

MeCi si sente diversi e questo mi succede da almeno 50 anni, ma siccome ho l'abitudine di dubitare di tutto, non so dire con precisione se ho raggiunto il Risveglio da te spiegato molto bene, e nemmeno se ho la consapevolezza, concetto che mi è più facile da capire. Al momento, sono in attesa degli eventi, come tutti, e quando sarà il momento, spero di sapere se ho anch'io questo Risveglio.

Lucia CusenzaCredo che i dubbi sul risveglio ce l'abbiano la maggior parte di noi "risvegliati". È già un grande passo in avanti aver capito che esiste un risveglio spirituale e che è dentro di noi. Molti, troppi, non sanno neanche cosa vuol dire risveglio. Siamo sulla strada giusta, questo è importante!

Adriano ScimèNoi anime antiche ci portiamo dietro una consapevolezza che è maturata attraverso chissà quante incarnazioni e passaggi dimensionali. Il nostro divenire evolutivo è quello di ricordare a ritroso = consapevolezza quello che noi siamo veramente e cioè una particella spirituale e divina, che ha il compito di riavvicinarsi alla Sorgente creatrice, che è allo stesso tempo l'Uno e il Tutto e in questo percorso senza fine il nostro spirito si fonde nell'Assoluto, scoprendone un aspetto infinitesimale ogni volta!

venerdì 30 dicembre 2022

Aiutati ché la CIA t'aiuta!



Fonte: Mio articolo del 22 febbraio 2016

Vorrei sapere chi ha inventato gli aiuti al terzo mondo. Probabilmente sono gli stessi individui che il terzo mondo lo hanno da sempre depredato e impoverito. L'analogia è con le energie basate sul petrolio e quelle cosiddette rinnovabili: sono sempre gli stessi magnati che magnano e fanno i soldi, sia prima che dopo. Quando si sono accorti che il colonialismo nudo e crudo non era più accettabile, hanno smesso i loro veri panni da lupo, per indossare quelli da pecora, ma sempre lupi sono rimasti. Il loro amichetto biancovestito, che ama affacciarsi al balcone romano per fare proclami e ampi gesti, ha fornito loro una patina di rispettabilità, consacrando un business in cui ad essere spolpati non erano più le nazioni africane (o non più solo quelle), ma i contribuenti delle nazioni del primo mondo. Qualche anno fa, curiosando fra i banchi del mercato di Sakamaha di Tulear, che Tina mi ha fatto conoscere con il nome biblico di Betania, su un sacco di 50 Kg di riso ho letto: “Dono del popolo italiano. Vietata la vendita”. Naturalmente, non avevo la macchina fotografica con me. E allora mi sono chiesto: se il popolo italiano, a sua insaputa e con i soldi delle sue tasse, ha deciso di regalare quel sacco di riso (e chissà quante altre cibarie) al popolo malgascio, come mai qualcuno ha pensato bene di metterlo in vendita al mercato per guadagnarci su? Se io fossi il popolo italiano mi sentirei preso in giro, ma per fortuna il popolo italiano non lo verrà mai a sapere. Come non viene a sapere tante altre cose che lo riguardano.


Lo Zen applicato



Testo di Anonimo

Nel sud del Giappone, paese che ha tanto da insegnarci, lungo il fiume Nishiki, esiste una stazione ferroviaria che non ha entrata, non ha uscita, né biglietteria, né bar o sala d'attesa. I treni, infatti, fermano al fianco della banchina, i passeggeri possono scendere, ma poi non possono andare da nessuna parte e per allontanarsi devono aspettare il convoglio successivo. Vicino non ci sono attrazioni turistiche, paesi o città, centri commerciali od attrazioni turistiche, il luogo è disabitato e la stazione per noi occidentali potrebbe sembrare del tutto inutile. La stazione in questione si chiama "Seiryu Miharashi Eki", che si traduce come “piattaforma di vista del fiume”, ed è stata pensata con la sola funzione di ricordare l’importanza del fermarsi, sia dal punto di vista fisico che mentale. I viaggiatori vi possono sostare per ammirare il panorama, per fare una semplice pausa, per meditare, per godere del silenzio circostante. Attività, queste, che spesso si dimenticano, soprattutto nelle società della fretta, della produttività, in cui non si può e non si deve avere coscienza di quanto si stia facendo, vivendo, perché si deve solo produrre, produrre, produrre, ed eventualmente consumare. Ecco, ora converrebbe che, facendo un grande respiro, si capisse che il silenzio e la riflessione in certi momenti sono fondamentali per resistere e per ripartire. Ricordiamocelo. Il tempo della vita è irripetibile, godiamocelo con responsabilità e senza farci schiacciare da consumo, profitto e potere.

Quando non c'era la televisione



Fonte: La campagna appena ieri

La vègia, la veglia. In Romagna, le veglie invernali si tenevano di solito nelle stalle, il luogo più caldo della casa, grazie al fiato delle bestie che erano quasi sempre parecchie, dato che servivano per i lavori di traino e di aratura. Dopo cena la famiglia vi si trasferiva al completo e spesso, nelle sere festive si univa loro qualche vicino a giocare a carte o qualche giovanotto che faceva la corte alle ragazze di casa. Ma anche durante la veglia, la maggior parte dei contadini non stavano mai con le mani in mano, c’era sempre qualcosa da fare. C’era chi aggiustava gli attrezzi, chi intrecciava cesti di vimini, chi faceva le scope con i rami di saggina, chi sgranava le pannocchie, chi preparava le trappole per gli uccelli da mettere presso i pagliai il giorno dopo. Tanti erano i piccoli lavori di tutti i giorni, senza contare il lavoro delle donne, rammendi, lavori ai ferri per le calze e le maglie di tutta la famiglia che di certo una volta non si compravano nei negozi come ora. Ma mentre le mani erano occupate in cento cose, fiorivano i racconti e le storie più o meno fantasiose sui fatti recenti o passati relativi alla comunità, ai ricordi, agli avvenimenti di guerra o semplicemente ispirati a favole o a storie di paura che incantavano soprattutto i più piccoli.


giovedì 29 dicembre 2022

La natura declinante del nostro cervello


Testo di Anonimo

Sono uscito dal supermercato e ho cercato le chiavi della mia auto... 

Non erano in nessuna tasca, avevo solo i miei documenti, il telefono, l'accendino...

Sono tornato dentro e ho guardato tra i pomodori, le patate, dove avevo fatto la spesa, lo scaffale della pasta, ecc. Dopo un’attenta ricerca non le ho trovate.

Improvvisamente mi accorsi che probabilmente le avevo lasciate in macchina.

L'auto può essere rubata se si lasciano le chiavi in macchina. Eh, sì!

Andai velocemente al parcheggio e la macchina non c’era!

Ho chiamato immediatamente i carabinieri, ho dato loro la mia posizione, la descrizione della macchina, la targa, dove l'avevo parcheggiata, ecc. ecc.

Ho anche confessato che avevo lasciato le chiavi in macchina e che era stata rubata.


Il Cortile


Testo di 
Elio Claudio Bonanni

Pitagora, oltre ad essere un grande scienziato e matematico geniale, è stato, a mio avviso, l'essere più illuminato della storia dell'uomo, dopo Gesù di Nazareth. Aveva il dono della profezia e della divinazione. Era lui che istruiva le Pizie in Grecia. C'era lui dietro l'Oracolo di Delphi. Trasferitosi in Italia, istruì le Sibille a Cuma, vicino Napoli. C' era ancoralui dietro i misteri eleusini. A Crotone, in tarda età, istituì le sue scuole "pitagoriche" , dove insegnava la Via Interiore, la liberazione dell'anima dalle colpe che la opprimono. Lui la chiamava la scuola dell' "agape", dell'Amore. Questa scuola durò 24 anni, fino alla sua morte. Nel periodo di massimo splendore raggiunge la cifra di 40.000 discepoli. Questa scuola era divisa in duegruppi. Quelli che vivevano in comunità con lui nella sua cerchia intima, erano gli esoterici (letteralmente= quelli del cortile interno) e tutti gli altri, essoterici (cortile esterno). Gli essoterici, andavano alla scuola per imparare la via dell'amore e non avevano l'obbligo di astenersi dalla carne, mentre gli esoterici che vivevano insieme a lui non potevano cibarsi di carne perché, secondo Pitagora, non avrebbero potuto capire fino in fondo le lezioni che lui impartiva. L'insegnamento che dava sull'amore coinvolgeva anche gli animali. Quando qualcuno degli essoterici imparava a privarsi della carne, senza imposizione o sacrifici, veniva ammesso fra gli esoterici e poteva intraprendere la vera scuola dell'amore per tutto il creato.