sabato 19 aprile 2014

Le meste parole di un poeta

 
Testo di Guido Ceronetti - liberamente tratto da "Lo scrittore inesistente"
- aprile 1995

Sulla distruzione organizzata e ingentissima di animali a sangue caldo eccessivamente miti quando cadono queste strazianti feste religiose, vale la pena che anche una pagina politica dica qualcosa. Trattandosi di un ottimo affare, industriale-commerciale e turistico, parlarne sveglia subito il cane politico,nella sua funzione di guardiano degli affari. Ma la faccenda riguarda un po' tutto, in quanto un consumodi massa che gronda sofferenza e sangue di esseri viventi non è un fatto privo di conseguenze. Di conseguenze che la ragione calcolante non può mettere in percentuali. Si tratta di conseguenze che non si vedono. Ma nessun atto passa senza lasciare un segno.

Verità o propaganda?

 
Fonte: Leggo

Cristiani siriani crocefissi se rifiutano di abiurare la loro religione e di abbracciare l'Islam; jihadisti che giocano a pallone con le teste delle loro vittime fra cui dei bambini: a denunciarlo è una suora siriana in un'intervista a Radio Vaticana in francese, in cui racconta di atrocità commesse dai ribelli jihadisti nelle città e nei villaggi da loro occupati nel conflitto siriano.
«Nelle città o nei villaggi occupati dagli uomini armati - si legge nell'intervista di suor Raghida, che vive in Francia -, i jihadisti e tutti i gruppi musulmani estremisti propongono ai cristiani la 'shahadà (la professione di fede musulmana, ndr) oppure la morte. Alcune volte chiedono solo un riscatto e in questi casi si offrono l'abiura, un riscatto o la morte. Ma è impossibile per loro rinnegare la loro fede, dunque subiscono il martirio. E si tratta di un martirio terribilmente disumano, di una violenza indicibile. Se volete degli esempi, a Maalula hanno crocefisso due ragazzi perché non hanno voluto recitare la shahada.

L'imbarazzante incoerenza degli zoofili


Fonte: Facebook

Franco Veg: Non escludo un vero spirito animalista nella Brambilla. Il problema, lo ripeto per l'ennesima volta, è la politica. Il problema è Forza Italia e la scarsa serietà della politica del belpaese. Eccone una prova: quale animalista non conosce e detesta l'ineffabile Carlo Giovanardi? Come potrebbe un serio animalista del belpaese essere dalla parte del Giovanardone? Eppure è ciò che sta accadendo alla nostra Brambilla. L'antianimalista per eccellenza si presenterà come candidato sindaco di Modena. E il Berlusconi gli lancia messaggini d'affetto. Cosa dice la Brambilla? Cosa dicono gli animalisti? Per ora NULLA. Comunque tornando alla figura della rossa signora Brambilla il fatto che (probabilmente) sia un'autentica animalista e, nel contempo, bene o male, abbia assunto delle posizioni di rilievo nel suo partito (è stata ministro se non ricordo male) ...questo fatto dicevo non la pone affatto, automaticamente, nella posizione di portavoce e/o rappresentante degli animalisti. Ma chi lo ha detto? Ma chi lo ha deciso? Esiste un movimento che l'abbia proclamata tale? Perché nonostante ciò alcuni si rivolgono a lei come se effettivamente avesse queste prerogative? Aumentando con ciò la confusione che regna sempre più sovrana e nella quale questi "alcuni" sembrano sguazzare?


Gli agnelli entrano in parlamento

 
Forse per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, il consumo tradizionale di carne di agnello pasquale è entrato nell’aula del parlamento, grazie a Paolo Bernini, detto “Il complottista”, del Movimento 5 Stelle. Chissà cosa avrà pensato la Boldrini e tutti gli altri deputati, per lo meno quelli che in quel momento stavano ascoltando? Probabilmente, avranno avuto un moto silenzioso di compatimento per l’ingenuità del loro collega pentastellato. A Bernini va tutto il nostro affetto, ben sapendo che i telegiornali di questi giorni, intervistando la gente per la strada o nei mercati, stanno rimarcando potentemente il concetto della sacralità della tradizione, con un flusso di pensieri e di energia che andrà a inficiare il lodevole sforzo del deputato grillino, ascoltato solo dai suoi colleghi sul momento e da qualche utente di You Tube in differita. Le forze in campo sono spropositate. E’ così da sempre e, nonostante ce la metta tutta, non riesco proprio a essere ottimista, né sul futuro dell’uomo, né tanto meno su quello degli agnelli e degli altri animali.

Il nipotino di Berlusconi

 
Il nipotino di Berlusconi si chiama Loris Comisso e da lui ieri sera sono venuto a sapere che il Silvio di Arcore fin dal lontano 1976 aveva fatto venire dall’America i migliori esperti di Programmazione Neuro Linguistica, obbligando tutti i dirigenti delle sue aziende, Galliani, Confalonieri, ecc. a diventare abili manipolatori, come negli anni lo è diventato egli stesso, con grave danno della società italiana, nonché dell’immagine dell’Italia all’estero. Se Mussolini era un istrione istintivo, avendo fatto per qualche anno il maestro elementare, cioè il manipolatore di menti infantili, Berlusconi, istrione, lo è diventato seguendo corsi di PNL.

venerdì 18 aprile 2014

La Brambilla conta come il due di picche

 

Testo di Paolo Mocavero

Sinceramente non me l’aspettavo, eppure Michela Vittoria Brambilla l’ha veramente fatto. Il 28 marzo scorso scrivevo nella sua pagina Facebook, chiedevo come mai non dicesse nulla sulla candidatura del cacciatore Sergio Berlato. Calma piatta. Nessuna risposta.
Alcuni giorni dopo scambiavo alcuni SMS con lei, ma essendo una persona leale ribadisco che non pubblicherò gli SMS, tuttavia, dato che la signora Brambilla al contrario mio, è stata sleale se si pensa a quello che ha fatto oggi e dato che non mi piace fare la figura del fesso, pubblico un  breve ma significativo passaggio di uno dei suoi SMS in risposta  a una mia domanda…

Sia ringraziato il Cielo!

 


Con uno schiaffo voluto dal Cielo, Samereh salva la vita a Balal.
E’ proprio vero, il Cielo non ha confini…
L’umanità profonda che lo spirito umano imprime dentro ognuno di noi, può venire alla luce ovunque. Al di qua e al di là dei confini politici o di religione. In Iran 7 anni fa, in una lite di strada, il giovane Balal ha accoltellato e ucciso il figlio di Samereh, che dopo qualche anno ha visto morire in un incidente di moto anche l’altro figlio. Rimanendo sola, in una casa vuota, con il suo dolore.
Il processo, secondo la Sharia, la legge islamica, ha condannato a morte Balal.