mercoledì 10 febbraio 2016

La menzogna più infame






Testo di Andrea Sperelli

Oggi, "La Repubblica" ci delizia con tre pagine intere di barbarie e menzogne - senza nemmeno la decenza di dare lo spazio di due righe alle ragioni antivivisezioniste, come solitamente avviene quando si trattano determinati temi - il cui sunto potete leggere nel titolo in grassetto.

Spesso il male di vivere ho incontrato


La giornata di martedì 9 febbraio per me è cominciata malissimo, ma è finita bene. E quando dico bene intendo, in senso leopardiano, assenza di male. Durante le due ore del mattino in cui ho aspettato la partenza del taxi brousse che ci avrebbe portato a Ranohira, un cane è stato investito da una macchina, sotto i miei occhi. Il cane si è rialzato ed è scappato via e, mentre lo seguivo per accertarmi delle sue condizioni, la gente rideva. Non avrebbero riso se ad essere investito fosse stato un bambino, il che dimostra che lo slogan del mio blog “Gli animali sono nostri bambini” è più un mio desiderio che non la dura realtà del mondo, dove impera l'antropocentrismo più sfrenato, foriero di tutti i mali della società. Quando l'ho trovato era disteso su un fianco, agonizzante, vicino a un portone. L'ho trovato grazie alla presenza di un capannello di persone che assisteva a debita distanza alla sua morte. Mi ci sono avvicinato e ho presieduto alla sua fine, facendo in modo che morisse in pace senza ricevere ulteriori insulti dalla specie più pericolosa dell'universo. Un carretto con merci, spinto da dietro da alcuni uomini, veniva verso di noi, incuneandosi tra il muro e uno dei taxi brousse parcheggiati alla gare routiere. Non capendo dove volesse andare, se doveva entrare nel cortile di fronte al quale il cagnetto era andato a morire o cosa, ho chiesto a Tina che mi traducesse la domanda: “Dove devo spostarlo, in modo che non intralci il passaggio?”, ma Tina, come il suo solito, si è rifiutata di collaborare.

lunedì 8 febbraio 2016

I vaccini uccidono


Fonte: Vox News

Tre vaccinatori impegnati nella campagna antipolio in Afghanistan, sono stati trovati morti la notte scorsa nella provincia orientale di Kunar. Lo scrive oggi l’agenzia di stampa Pajhwok. Confermando il rinvenimento dei cadaveri, il capo della polizia provinciale, generale Habib Syedkhel, ha precisato che i tre erano stati sequestrati due settimane fa vicino ad una clinica nel distretto di Ghaziabad. Afghanistan e Pakistan sono, insieme alla Siria, fra i Paesi al mondo in cui la poliomielite non è sotto controllo, e i team sanitari che svolgono le campagne di vaccinazione sono oggetto di attacchi armati da parte degli islamici, che vedono in queste campagne un complotto per sterilizzare le popolazioni islamiche.

Si sono accaparrati tutto il cibo



RECUPERIAMO IL TEMPO PERDUTO. Il Cibo da comprare era nelle case dei contadini, era nei negozi di vicinato che si rifornivano dai contadini locali e non dalle multinazionali. L'economia locale era alimentata dagli stessi abitanti ed i cibi non erano instillati di conservanti ed antibiotici industriali, erano sani e stagionali. Il mercato globale esporta malattie e cibi non controllati e ci porterà alla rovina se lo lasciamo nelle mani di gente senza scrupoli! SCEGLI LOCALE o COLTIVA IL TUO CIBO.

Decadenza di un menestrello


Testo di Giorgio Modica

Da quando è stato divulgato che Jovanotti ha partecipato alla riunione segreta BILDERBERG, l'associazione che raggruppa gli uomini più ricchi e potenti della terra, lo detesto. Molti ragazzi che acquistano i suoi dischi ignorano l'esistenza di questa massoneria che ha ospitato tanti politici italiani, fra questi Prodi, Letta, Monti e tanti altri.

I vegetariani sostituiranno i carnivori


Cos’altro si inventeranno?”. È la ripulita e più libera interpretazione di ciò che si chiese mia nonna, con uno sguardo tra il perplesso e il curioso, tenendo in mano il telefono cellulare Motorola, grande quanto un una bottiglia d’acqua da un litro e mezzo, che mio zio aveva appena comprato. Era il 1994. Da allora il mondo è andato avanti e il progresso ha regalato all’uomo innumerevoli e meravigliose invenzioni: il cotone antimacchia, i piatti di plastica, Facebook, YouPorn. Proprio quando credi che l’ingegno umano non possa superare se stesso più di quanto non abbia già fatto, cammini per una strada di Bari e, alzando lo sguardo, leggi su un’insegna: “Macelleria Da Mimì – Specialità per vegetariani”. Cos’altro si inventeranno? Da Mimì, in corso Sonnnino, è la prima macelleria per vegetariani di Bari. L’idea è venuta alla signora Porzia, moglie del titolare, semplicemente osservando le tendenze moderne e le richieste della clientela. Oltre alla normale produzione delle più classiche macellerie, in questa bottega viene “macellato” il tofu per preparare, salsicce, polpettoni, burger, cotolette e diversi altri tipi di prodotti.

Il canto metallico del caprimulgo


Era da molti anni che non sentivo cantare la tsakodara, il succiacapre. Da nove anni per la precisione, da quando ero in affitto nel bungalow di Madame Fanja ad Ankilibe. A Mangily, sabato 6 febbraio, l'ho sentito di nuovo, al mattino presto, prima di prendere la piroga per Madiorano. In tutta la mia vita ho preso la piroga solo cinque volte, sempre in Madagascar, compresa quella di Daholy che, insieme al suo aiutante e al fratellino di lui, ci ha portato in una località che tradotta letteralmente significa “acqua pulita”, distante quattro Km a nord di Mangily. Le contrattazioni del giorno prima, che ho lasciato fare a Tina, hanno stabilito la somma di 30.000 ariary per la trasferta, comprensive di pic nic all'ombra con “vari e tsaramaso”, riso e fagioli, un po' come avevamo fatto con il signor Ada di Anakao, che ci portò sull'isola di Nosy Ve a vedere i fetonti. In seguito, sono venuto a sapere che Daholy, oltre a fare il pescatore di mestiere, accompagna i turisti nelle località a nord di Mangily, per lo meno quelli che non vogliono prendere il camion-brousse, portandoli perfino a Morombe, che dista circa 150 Km da Mangily. Il viaggio, immagino, dovrebbe durare tre giorni, ma lungo il percorso ci sono alberghi disseminati ovunque, lungo la costa, ove fare tappa.