lunedì 29 agosto 2016

Italiani che all'estero devono sempre farsi riconoscere


Cosa pensereste se foste un meccanico, qualcuno venisse da voi per farsi aggiustare la macchina e, dopo avergliela aggiustata, vi dicesse: “Tu non sei un bravo meccanico e io non ti pago!”. Cosa pensereste se foste un medico, qualcuno venisse da voi per una visita e, dopo averlo visitato e avergli prescritto le medicine da prendere vi dicesse: “Tu non sei un bravo medico e io non ti pago!”. Probabilmente, chiamereste i carabinieri. Ebbene, questo è esattamente ciò che è successo sabato 27 agosto a Tina, mia moglie, nonché guida turistica in Madagascar. Che il mondo sia pieno di truffatori e furbetti ce ne siamo tutti accorti e i telegiornali s'incaricano quotidianamente di ricordarcelo. Che gli italiani all'estero debbano sempre farsi riconoscere e che l'appellativo più carino di cui gli stranieri ci fregiano sia “mafiosi”, anche questo lo sapevamo, ma quando capita veramente a noi, dopo che le notizie ci hanno abituato a pensare che gli imbrogli e le truffe capitino agli altri, si rimane male.

I nostri governanti mentre si fanno il segno di Saturno Satana


Fabio Seclì: Ma la Boldrini....che cosa è andata a fare?‬

Andrea Massone: Pensava che fossero morti dei migranti‬.

Io non mi inchino: A farsi qualche negro‬.

Eleonora Melison: Delle pompe. Alla scorta che paghiamo noi!‬

Martina Kalispera: Non va ai funerali e rompete il cazzo, ci va e rompete il cazzo uguale. Scommetto che i 3/4 di voi non sa nemmeno che ruolo abbia la Boldrini.‬ In ogni caso, voi siete quelli contrari all'Islam perché è una religione violenta e maschilista? Voi siete peggio.‬

Frank Dellatoffola: Beata la tua ignoranza Martina, ma chi ha parlato di islam in questi post? Una cosa è certa: che questi fanno tutti schifo e si devono vergognare per quello che fanno. Di sicuro che il terremoto non è colpa loro, ma non sono degni di essere presenti.‬

domenica 28 agosto 2016

Una nazione avviata lentamente sulla strada della civilizzazione


Fonte: Leggo

Apparentemente è un'ambulanza come tutte le altre, ma quella che sosta a ridosso della tendopoli di Pescara del Tronto ha cani e gatti disegnati sulla carrozzeria. È infatti un mezzo di soccorso veterinario a tutti gli effetti ora impegnato ad assistere gli animali dell'area colpita dal sisma. Tre gattini recuperati dalle macerie i primi ad essere salvati. I piccoli felini se ne stanno fermi, ancora impauriti, in un'apposita gabbia dell'ambulanza. Saranno ora visitati dai veterinari e quindi dati in adozione. «Perfettamente in salute» sottolineano i volontari che hanno predisposto anche una piccola tenda. 

Scosse sismiche che fanno impazzire animali già stressati


Fonte: Tuscia Web

Viterbo – L’altra faccia del sisma.
Il terremoto ad Amatrice e dintorni non è stato solo morte e devastazione. Per molti allevatori della Tuscia potrebbe significare dissesto finanziario. Dopo le scosse di ieri notte sarebbero almeno una decina gli allevamenti industriali viterbesi colpiti da una moria di galline. “Le stime sono ancora provvisorie, ma penso che si potrà arrivare a contare all’incirca diecimila capi morti – spiega la dottoressa Antonella Troise, del coordinamento allevamenti avicoli del servizio veterinario della asl -. Il tasso di mortalità è attualmente pari al 5 per cento circa del totale degli animali. Un fatto piuttosto strano perché le galline generalmente la notte dormono e restano immobili. Le scosse devono aver spaventato gli animali, al punto da farli ammassare l’uno sull’altro, causando la morte per asfissia delle galline rimaste sotto”. 

sabato 27 agosto 2016

Violenti con gli animali, violenti con gli uomini


Fonte: Repubblica

Un 18enne originario di Corato, Alessandro Lauciello, è stato ucciso mentre il padre, Massimiliano, proprietario del Circo Massimo, è rimasto ferito in un accoltellamento avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 agosto a Kenitra, in Marocco, nella regione di Rabat-Salé-Kenitra. I due si trovavano con altre quattro persone all'esterno del luna park di proprietà della famiglia quando sono stati aggrediti da un uomo, un ex dipendente fresco di licenziamento. Secondo le prime indagini, il tutto è iniziato con un diverbio tra l'ex lavoratore e il proprietario del circo. La violenta discussione è presto sfociata in tragedia: letali per il 18enne sono state le coltellate inferte dall'aggressore, che potrebbe non aver agito da solo. Alessandro è morto sul colpo, mentre Massimiliano Lauciello è ricoverato in gravi condizioni nelle stanze dell'ospedale cittadino.

La vita è perfetta


Mario mi aveva fissato l'appuntamento per il giorno dopo alle 10. Poi però mi chiamò Gigi per domandarmi se volevo pranzare con lui. Siccome presso il tavolo davanti alla sua casa, in giardino, dove di solito mangiamo, ci sono nugoli di zanzare, per non declinare l'invito brutalmente gli dissi: “Vieni tu domani alle 10 che ti faccio conoscere un amico”. Accettò. Lui arrivò puntale, ma mentre aspettavamo che anche Mario arrivasse, Gigi salì su da me per la prima volta e quando fu seduto gli dissi: “Non sono molto sicuro che sia una buona idea farvi incontrare, perché l'altro giorno in pizzeria parlavi a voce alta, bestemmiavi usando troppe parolacce per i miei gusti, mentre c'erano altri avventori ai tavoli che stavano mangiando”. Gigi ovviamente non gradì questo discorso e brontolò prima ancora che io avessi finito di parlare. Ma insistetti dicendo: “C'è una buona ragione se lo chiamo Don Mario e anche se un po' di turpiloquio non lo fa svenire, preferirei non sottoporlo al tuo abituale modo di esprimerti”.

La memoria genetica del terremoto




Terremoto della valle del Belice. 15 gennaio 1968. Io avevo 1 anno e 20 giorni. Muovevo i primi passi. Non ricordo immagini... ma la paura sì! Era intorno a me: nella mia mamma che mi stringeva al petto e mi allattava, e allattandomi mi trasferiva purtroppo anche tutte le sue angosce insieme al desiderio di proteggermi; era in mio padre che all'inizio imprecava e, dopo aver visto i primi morti (a Montevago ce ne sono stati 99), stretto alla sua famiglia, ha ringraziato Dio: -Noi siamo tutti qui. La casa si ricostruirà! 
Mia nonna Vita portava in braccio mia sorella che aveva 2 anni e quella notte aveva dormito nel suo letto. La portò fuori al buio dopo le prime scosse. Rientrò a prendere qualcosa e ... la casa crollò. Mio padre fuori urlava: -Mamma, mamma! 
E lei, muovendo i piedi sulle pareti che erano crollate a terra insieme col soffitto, fortunatamente illesa, venne fuori da quelle che erano divenute macerie! Quest'angoscia mi è rimasta dentro, a mia insaputa, pronta a riaffiorare e a farmi sentire, empaticamente, il dolore e la paura di tutti quelli che vivono oggi questa brutta bestia chiamata terremoto!

Un piccolo aiutante dei vigili del fuoco




Testo di Stefano Mancini

Malika ha due anni. È una delle tante cagne impegnate nel ritrovamento dei corpi qui ad amatrice. Malika insieme al suo conduttore, un signore di Roma, hanno ritrovato tantissime persone in vita e non. Un grazie a tutti coloro che ogni giorno ci salvano la vita.. e particolarmente al corpo nazionale vigili del fuoco, impegnati in modo straordinario in questa tragedia. Forza Amatrice!


Lo sfogo di un'anestesista


Fonte: Anonima

"State zitti, per favore. Non c’è molto da fare quando la natura decide così. Ma soprattutto, non c’è molto da dire. Lavoro all’ospedale regionale di Torrette, Ancona. Ieri ho vinto un simpatico turno di 12 ore in guardia. Abbiamo lavorato poco rispetto a quanto abbiano fatto i nostri colleghi di Ascoli e San Benedetto (bravissimi, perfetti, prontissimi). Noi eravamo troppo lontani anche per l’elicottero. Eravamo anche in sotto numero, perché alcuni di noi sono andati a dare una mano giù.
 Ma alcuni sono arrivati anche da noi. Li abbiamo visti in faccia, muti. Non parlava nessuno. Qualcuno riusciva solo a ripetere il nome dei figli. Qualcun altro non aveva la forza neanche per respirare. Di quelli che abbiamo portato in sala operatoria, molti chiedevano un’anestesia generale “Fatemi dormire. Non voglio sentire più niente”.

venerdì 26 agosto 2016

Denunciato il leader della setta dei complottisti


Fonte: Leggo

Il complottismo a ogni costo, alla lunga, può diventare un'arma a doppio taglio. Ne sa qualcosa Rosario Marcianò, uno dei complottisti italiani più famosi sul web. Sedicente esperto di (udite, udite!) scie chimiche, l'uomo non tarda mai per denunciare complotti e false flag, come in occasione degli attentati di Parigi. Le stragi del 13 novembre 2015, per Marcianò, sarebbero state semplicemente una farsa, e quando nelle ore successive agli attacchi si diffuse la notizia della scomparsa prima e della morte poi di Valeria Solesin, il leader spirituale dei complottisti italiani affermò con insistenza che si trattava di attori e che la studentessa veneziana non sarebbe mai esistita. Il motivo? Valeria non aveva account sui social network. I genitori, che hanno pianto la sua morte, secondo Marcianò sarebbero semplicemente degli attori.

Un prestigioso quotidiano che mente ai suoi lettori



Repubblica ha pubblicato questa foto con relativo articolo in cui si esaltano le qualità dei clandestini extracomunitari, al fine di far accettare agli italiani l'invasione africana in atto. Rei di queste azioni sono i partiti golpisti al governo oltre a Renzi, Boldrini, Bergoglio ed al presidente della repubblica attuale. Peccato che queste immagini non corrispondano al vero: questa foto venne scattata dopo il terremoto di Haiti. Se non è sciacallaggio questo...giudicate voi. 
L'originale lo troverete in questo link.

Vampiri in sembianze umane




Le hanno chiamate "fattorie del sangue", si trovano principalmente in Argentina e Uruguay e riforniscono le principali aziende farmaceutiche europee. 
Il sangue delle cavalle gravide contiene gonadotropina, una sostanza che se somministrata alle scrofe induce il calore artificialmente. 
Il risultato? Parti più frequenti e un maggior numero di suinetti pronti da ingrassare, macellare e vendere per gli allevatori.
 Alle puledre che si indeboliscono troppo per il salasso forzato viene indotto l'aborto, spesso forando la placenta con le mani, alle altre è permesso giungere al parto.
 I puledri nati maschi (un po' come avviene negli allevamenti di mucche da latte e di galline ovaiole) sono destinati al macello, le femmine entreranno nella catena della produzione di sangue.


Passatempi per uomini veri (e le loro figlie)



Porta la figlia di 8 anni a caccia e le scatta una foto mentre addenta il cuore del cervo che ha appena ucciso. Sembra il finale rivisitato di una Biancaneve noir e invece è successo in Nuova Zelanda. Johnny Yuile e la piccola Chloe hanno sollevato un polverone mediatico non solo per lo scatto che ha fatto indignare e disgustare internauti e animalisti ma anche per la scelta di iniziare una bambina all’uso delle armi. Ma Mr Yuile pare non si fosse posto alcun tipo di problema. Anzi. Era così sereno che dopo essersi raccolto intorno al bottino ha postato le foto sulla pagina NZ Woman Hunters (Cacciatrici della Nuova Zelanda) commentando: “Ehi voi, piccole cacciatrici… Sono un padre orgoglioso, ecco la mia principessa-ninja Chloe (8) con il suo primo giovane cervo beccato dietro un cespuglio nella fattoria di un mio amico lo scorso fine settimana. È la prima volta che sparava ad un cervo. Ha fatto una discesa difficile, si è appoggiata sulle mie spalle per riposare un po’ e lo ha colpito da 40 metri. Poi ha preso con le sue mani il cuore ancora palpitante e dato un morso, vai Chloe”.

Bisognerebbe andare sul posto a verificare



Un certo Sandro Matocci di una non meglio precisata organizzazione definita "Cfs Rieti" ha pubblicato il 3 agosto scorso su YouTube un video dove fa collegare una folata di fumo nei boschi di Rieti alla fumarola di un vulcano attivo, detto "di Porzia" o di "Campo Prete". Il filmato sta tornando a girare a seguito dell'attuale terremoto nel centro Italia. Stando alle segnalazioni che ci sono pervenute si vocifera di un collegamento – millantando la solita bufala della prevedibilità dei terremoti – di cui avevamo già trattato in un precedente articolo. Tesi totalmente infondate. Non è la prima volta che il canale del Cfs Rieti segnala fumarole nei pressi della città, per la precisione nel comune di Cantalice. Già in un video del 2012 l'autore si lamenta del fatto che malgrado quel che secondo lui è una situazione a rischio le autorità del Comune non facessero niente. Qui s'è dimostrata la pericolosità della situazione. Possiamo saltare in aria da un minuto all'altro. Il fumo non ancora pubblicato di ieri farà impallidire tutti. Forse il cratere principale si trova dentro una casa disabitata.

Gli animalisti soffrono come gli altri




Altra scossa stamattina, ma da dentro una tenda non mi impressiona. Volevo condividere questo pensiero con voi: prima del terremoto era periodo di sagre di paese, vedevo ovunque manifesti con qualche pietanza a base di carne, latticini eccetera. (Amatrice = pasta all'amatriciana.) Mi ricordo che ho provato tanta rabbia, più volte ho mandato i colpi a tutti questi paesi che non hanno il minimo rispetto verso gli animali, visti soltanto come cibo e come soldi. Ma adesso che sono tutti distrutti, sto male. Tanto male. Nell'aria sento il dolore, sento la sofferenza, sento la morte, proprio come nei macelli. E mi distrugge l'anima nello stesso, identico modo.

Complotti sì, ma non facciamone una malattia!


TUTTA LA FAMIGLIA INSIEME SERENA E FELICE!
Sì, i miei figli hanno sofferto tanto, perché sono stata arrestata 3 volte e chiusa in psichiatria per la VERITA'....Tutti siamo stati forti, e siamo di nuovo insieme! Continuerò a parlare, continuerò ad informare la gente, continuerò ad essere in strada dal 13 settembre OGNI DOMENICA dalle ore 15.00 in poi, fino che la popolazione saprà per quale motivo il mondo sta crollando, chi sono i padroni che stanno distruggendo questo mondo. Nessuno mi può fermare, nessuno psichiatra può distruggere il mio cervello.....Andrò fino alla fine... Tre volte mi hanno arrestato chiudendomi in psichiatria, vorrei vedere la quarta volta.... SI', VORREI VEDERE LA QUARTA VOLTA!

giovedì 25 agosto 2016

Governo pidocchioso con gli italiani, prodigo con gli stranieri



Cari amici, con quale coraggio Matteo Renzi annuncia spavaldamente che il governo erogherà a sostegno dei terremotati 234 milioni prelevati dal Fondo per le emergenze nazionali, quando per i clandestini sono stati stanziati 3,3 miliardi di euro? 


Con quale coraggio il governo allestisce le tendopoli per accogliere cittadini italiani che hanno subito un terremoto le cui conseguenze sono paragonabili a quelle di una guerra vera, quando ospitiamo in comodi alberghi a tre stelle e residence oltre 100 mila clandestini che al 95 per cento sono dei parassiti che ci prendono in giro raccontandoci di essere in fuga da fantomatiche guerre? Con quale coraggio il governo non ha ancora provveduto ad accordare a ciascun terremotato una somma congrua per garantirgli una sopravvivenza dignitosa, quando a ciascun clandestino diamo 35 euro al giorno per la copertura di vitto e alloggio, più 2 euro e mezzo al giorno per le sue spese personali?

Brutti, sporchi, cattivi e vegani!


Fonte: Notixweb

A stare zitti alcune volte si rischia quasi di fare la figura degli intelligenti, ma è un lusso che non tutti si possono permettere. In effetti occorre un certo sforzo. La stupidità, condita con l’esibizionismo, unita alla smania da social network: un mix letale e alla portata di tutti. Troppo difficile resistere e stare in silenzio. Di fronte al dilemma “meglio farsi notare per una cosa cretina o passare decorosamente inosservati?” il popolo del web, troppo spesso, preferisce accendere la prima casella. Le gaffe sul terremoto che l'altra notte ha colpito il cuore dell’Italia sono ormai difficili da contare. Facile poi cancellare i post e i messaggi demenziali, peccato che ci sia sempre qualcuno con i riflessi pronti che fa uno screenshot e ti inchioda.

3.33 è la metà di 6.66



La domanda sorge spontanea: può essere che gli ultimi due terremoti che hanno devastato l’Italia centrale, cioè quello dell’Aquila e quello dell'altra notte siano avvenuti entrambi alle tre di notte, che notoriamente è l’ora del demonio per eccellenza? “Questo è un terremoto di magnitudo importante, è un terremoto superficiale che ha provocato uno scuotimento rilevante. Il valore è paragonabile al sisma de L’Aquila”, ha dichiarato Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile. Ma le similitudini tra il terremoto dell'altra notte e quello abruzzese non finiscono qui. Ore 3.32 del 6 aprile 2009, una violenta scossa di terremoto devasta il Centro Italia, creando ingenti danni alla città de L’Aquila e ai paesi circostanti. Ore 3.36 del 24 agosto 2016. Praticamente alla stessa ora, ma sette anni dopo, un altro terrificante sisma distrugge e sbriciola Amatrice, Accumoli e i territori vicini al confine tra Lazio, Umbria e Marche. Sembra quasi un dejà-vu, stessa ora, stessa devastante scossa, stessi danni, tante vittime e numerosi feriti. In piena notte, Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Norcia, Castelsantangelo sul Nera rivivono i terrificanti istanti provati dagli aquilani solo pochi anni prima.

La forza pubblica per imporre la civiltà


Fonte: Il Giornale

Si notano i primi effetti del divieto di burkini in Francia, dove alcuni sindaci hanno messo al bando il costume da bagno integrale indossato da diverse donne di fede musulmana per coprire il più possibile il corpo anche in spiaggia. Da giorni i poliziotti pattugliano la battigia delle località balneari interessate multando le turiste che non si conformano alle nuove direttive. Un episodio destinato a far discutere è andato in scena ieri sulla celebre spiaggia di Nizza, località diventata tristemente famosa dopo l'attentato che lo scorso 14 luglio ha mietuto oltre ottanta vite in un folle attacco di matrice islamista contro la folla radunata sul lungomare per celebrare la festa nazionale.