venerdì 30 novembre 2018

Cuore di zia


Fonte: W il M5S

Testo di Elena Di Maio
Sto pensando al nostro Luigi, a mio cugino Antonio e alla sua cara e bella famiglia. Non ho scritto in questi giorni perché tutti siamo rimasti a dir poco scioccati da quanto è successo, da quello letto e soprattutto visto. Credo che nemmeno il più incallito camorrista si sia visto un drone che girava di fronte casa eppure è successo a noi...una famiglia tranquilla, perbene e unita. Non potendo attaccare l'onestà, la trasparenza e il coraggio di un giovane Ministro che restituisce soldi, che lavora incessantemente per trovare soluzioni per tutti e non per pochi, che si fa in quattro pur di mantenere gli impegni presi con i suoi elettori.....ecco partire la macchina del fango contro la sua famiglia pur di screditarlo, di appannarlo, di fiaccarne lo spirito. Proprio perché siamo una famiglia unita ci siamo sentiti tutti attaccati personalmente. La mia solidarietà va ad Antonio che ho visto sempre lavorare e spesso lottare per mantenere in piedi una piccola azienda. Avrà fatto degli errori? Forse sì, come tutti noi ne facciamo nella nostra vita e nella professione anche quando siamo in buona fede.

Un paese dove la magistratura ama coprirsi di ridicolo


Fonte: ANSA

I vigili urbani di Mariglianella (Napoli) hanno depositato alla Procura di Nola il fascicolo sui presunti abusi edilizi relativi a 4 manufatti, adibiti a deposito, trovati su un terreno di proprietà di Antonio Di Maio, padre di Luigi Di Maio e della zia del vicepremier. Lo ha detto il sindaco Felice Di Maiolo. "Ora si devono attendere i riscontri degli inquirenti", ha commentato. Ieri i vigili hanno sequestrato il terreno sul quale sono stati trovati anche dei rifiuti, perlopiù scarti edili. M5s fa quadrato intorno a Luigi Di Maio dopo l'inchiesta delle Iene sui lavoratori in nero nell'azienda del padre. E mentre dalle pagine del Corriere Antonio Di Maio si addossa le colpe e chiama fuori il figlio, sul blog M5s in un post si denuncia la delegittimazione ai danni dei pentastellati a tutti i livelli.

Anche il M5S ha la sua parte sinistrata



Il presidente della Camera, Roberto Fico, si conferma sempre più portavoce dell'ala sinistra del Movimento 5 stelle. E lo fa intervenendo a gamba tesa su due dei temi che stanno facendo maggiormente discutere le forze politiche in questi giorni: il decreto Salvini e il global compact.

Chi ha deciso di distruggere l'Europa?


Testo di Lia Bianchi

E ci sono riusciti : hanno scardinato tutti i Paesi civili della vecchia Europa! Non si vive se non nella paura del domani, di ciò che potrebbe accadere a noi o ai nostri cari e nella quotidianità non riusciamo più ad essere felici!

La Mogherini cade in contraddizione, ma non lo sa


Fonte: Imola Oggi

Secondo la Mogherini, un progetto che, di fatto, cancella i confini sarebbe “interesse nazionale”. Mentre il governo si schiera contro il Global Compact sui migranti e chiede al parlamento di pronunciarsi sulla possibilità di aderire al patto, Federica Mogherini contesta la decisione presa dall’esecutivo. “Se il nostro interesse nazionale è di governare le migrazioni per renderla ordinata, umana e sostenibile, allora il Global Compact è lo strumento più forte che abbiamo per difendere i nostri interessi nazionali”. L’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, in un dibattito al Parlamento europeo, ha detto che non esiste alcun tipo di “conflitto” con gli interessi nazionali degli Stati.

Attali, anagramma di Attila, un uomo più pericoloso di Soros


Testo e traduzione di Paola, che ringrazio

Jacques Attali, eminenza grigia del potere in Francia,  portavoce della finanza, consigliere di tutti i Presidenti, padrino di Emmanuel Macron, afferma che la democrazia è un'illusione, che la crisi rimarrà permanente e che l'uomo diventerà a poco a poco un robot!  Attali applica il motto del Mossad "Con la perfidia vincerai". Confonde affinché si reprima ciò che a noi è gradito. Egli dice, auspica, previene o denuncia ? In realtà lui è lì dal tempo di Mitterrand, ha conosciuto tutti i regimi ed ha consigliato tutti i Presidenti fino ad oggi e tutto questo senza che sia mai stato eletto, proprio come il suo pupillo Macron. Infine, crede di essere un eletto da Dio, il suo. La verità è che rappresenta quelli che organizzano il mondo, gli stessi che l'hanno messo lì a ricoprire il ruolo che riveste. Attali ci spiega, in tono provocatorio, come tutto peggiorerà in seguito al piano dei nostri predatori.

giovedì 29 novembre 2018

Il genocidio degli italiani cominciò con le femministe


Testo di Enrico Masala

Continuiamo a spacciare l'aborto per un diritto, a non aiutare le famiglie con figli (o che li vorrebbero), a non aiutare le giovani donne incinte, a chiudere i centri di assistenza al parto, a non fare case popolari (o a vendere quelle che lo stato possiede), costringendo le giovani coppie a impiccarsi con mutui trentennali (che soldi gli rimangono per i figli?). Povera Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province ma bordello!

L’ONU mondialista spara una bordata da novanta


Fonte: Il Giornale

La prima solenne fregatura si cela nella pretesa di riconoscere uguali diritti a ogni migrante. Accettandola rinunceremmo a distinguere tra rifugiati e migranti irregolari ovvero tra chi, in base alla Convenzione di Ginevra, va accolto perché in fuga da guerre e carestie e chi viaggia in cerca di fortuna. O perché dalle sue parti piove troppo o troppo poco. Da quel momento chiunque potrà pretendere di accomodarsi nel nostro Paese rivendicando lavoro, cure mediche e assistenza sociale. Avremo buttato alle ortiche quel poco di buono fatto negli ultimi 16 mesi da Marco Minniti prima e da Matteo Salvini poi.

L’ho sempre detto che la politica è una farsa


Testo di Daniele Belotti

Discussione del decreto sicurezza: sceneggiata dei deputati del Pd che indossano una maschera a simboleggiare i clandestini che ora diventano fantasmi. A dire la verità, i sinistri la maschera dovrebbero tenerla sempre, per nascondersi per come hanno ridotto gli italiani.

Salvini paga gli stupratori libici


Testo di Emiliano Rubbi

La diciannovenne eritrea nota come “Fara” è stata violentata in Libia, in quello Stato che noi paghiamo profumatamente per trattenere i migranti. Le donne straniere vengono violentate in strada, oppure all’interno di quei posti fortemente voluti dall’ex Ministro dell’Interno Minniti e confermati da Salvini. Carceri gigantesche, dove i diritti umani non esistono, dove le torture e le violenze sessuali sono la norma. E le paghiamo noi, quelle galere. Servivano a fermare “l’invasione”. Un’invasione che non è mai avvenuta, ma che terrorizzava e terrorizza ancora gli italiani. Fara ha partorito da sola ed è sbarcata in Italia, a Pozzallo, su un barcone, assieme a sua figlia neonata. La bambina è stata portata immediatamente in neonatologia, all’ospedale di Ragusa. Lì si è creata una rivolta tra le mamme degli altri bambini ricoverati nel reparto, convinte che lei e sua figlia potessero portare delle non meglio precisate “malattie” ai loro pargoli.

A pesca con Frate Giovanni


Testo di Nicola Costanzo

La Tunisia blocca due navi ONG, a bordo il deputato Fratoianni (LEU). Rientra tra le priorità o compiti per cui è stato eletto occuparsi delle ONG? Il fannullone Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, è stato fermato in Tunisia mentre con delle ONG andava a...pesca di clandestini, da portare in Italia. Un parlamentare della Repubblica che, anziché lavorare, si dedica al traffico di esseri umani. Una vergogna!

mercoledì 28 novembre 2018

Una nobile vittima cornuta reagisce a un infame cornutaccio


Fonte: Jaraysedal

L'animale, ancora ferito, non ha esitato a caricare l'uomo quando quest'ultimo si è avvicinato a lui per controllare la qualità del suo trofeo. Ecco l’immagine delle importanti ferite subite dal cacciatore. L'uomo si è avvicinato all'animale, a cui aveva appena sparato, ma non ha preso le precauzioni necessarie per essere sicuro che fosse morto ed è stato attaccato dal cervo, che gli ha prodotto gravi tagli sulla sua testa, come si può vedere nelle immagini. Dopo l'incidente il cacciatore è riuscito a scattare una foto con l'animale. Il cacciatore può essere stato attaccato quando stava per dare il colpo di grazia all'animale, benché questa informazione non può essere confermata. Come si può vedere nelle immagini, l'uomo ha dovuto essere curato in ospedale, dove gli hanno curato le gravi ferite subite.

La fata nera che prepara la strada al nuovo ordine mondiale



Céline Dion si dà alla propaganda gender: lancia unanuova moda per bambini “senza genere”. Ho sempre apprezzato il fatto che Céline Dion fosse una figura alquanto salubre in un mondo come quello dell’intrattenimento, fortemente incline alla depravazione. Tuttavia, pare che l’artista abbia sposato a pieno la nuova cultura genderless (senza genere) che tanto piace al mercato. Il genderless fa leva sulla libertà d’espressione assoluta: perché essere obbligati a vestirsi e a vivere secondo codici che non si sentono propri? Meglio fare quel che si vuole, tanto nella vita quanto nell’abbigliamento. Così l’artista canadese si è lanciata nel settore della moda annunciando la sua collaborazione con NUNUNU, un brand di abbigliamento per bambini col quale ha lanciato la sua linea genderless CELINUNUNU con una missione ben precisa: “liberare” i neonati dalla binomia di genere.

Il controllo sulla mente è più importante di quello sul corpo


AltroSabrina Alfonsi: Blitz femminista della Giunta del Primo Municipio di Roma, con le consigliere e le cittadine. Aborto libero e sicuro: non passerete sui corpi delle donne. Sui diritti non si torna indietro, la 194 non si tocca.
Me: La prima signora a destra invoca il controllo del proprio corpo. Ma in esso c'è anche il controllo sulla propria mente, nella fattispecie sulle pulsioni sessuali. Un po' di yoga farebbe bene per tutti, senza giungere all'uccisione di feti.
Leah Silverleaf: Pensare che le donne abortiscano come anticoncezionale è un’opinione superficiale, fra l’altro detta con la condiscendenza e la sicumera degna di un estremista religioso. È perché c’è gente come lei che dobbiamo manifestare.
Me: Bisogna essere equilibrati. Se si ha l'alternativa, perché ricorrere a quella cosa in sé orribile che è l'aborto? In natura le femmine degli altri animali lo fanno solo in casi estremi. Ma noi abbiamo i mezzi e l'intelletto per evitare il peggio.

Stranieri non ne vogliamo!


Fonte: Il Foglio


La sonda InSight ha aperto i propri pannelli solari e ha inviato il suo primo “selfie” da Marte. È quindi iniziata ufficialmente la missione spaziale del lander che ieri sera, dopo un viaggio di circa 7 mesi, è atterrato sul pianeta rosso. Tanta la tensione nel laboratori della Nasa a Pasadena dove tecnici e ingegneri hanno seguito tutte le fasi dell'ammartaggio, oltre un'ora di diretta.

La ruspa fantasma


Testo di Samuele Delpapa

Se Salvini lo farà, diventerà l'uomo de XXI secolo, però è solo un’utopia.

martedì 27 novembre 2018

Autarchia o muerte!



Vi proponiamo l’appello di Antonio Maria Rinaldi a comprare italiano per queste festività, in modo da sostenere le nostre produzioni e l’economia nazionale. Invece che un “gadgettino” cinese regalate un caldo capo di abbigliamento, un paio di scarpe o un oggetto tecnologico costruito in Italia, oltre che un prodotto della nostra enorme tradizione enogastronomica.

Le strane coincidenze della storia



La Francia, con la rivoluzione iniziata il 5 maggio 1789, gettò le basi della futura Europa. La stessa Francia, con la rivoluzione dei Gilet Gialli, potrebbe decretarne la fine. Se cade Macron, cadranno come un domino tutti gli altri eurosauri. Viva i Gilet Gialli!

Il prato sul balcone


Testo di Rita Jemma

Ci hanno portato via dalla Terra, 
con la scusa della rivoluzione industriale, 
illudendoci di un rinnovato benessere,  
per poi alla fine chiuderci dentro fabbriche e uffici,  
mentre loro contano i soldi a fine mese.

Ci hanno detto di andare a vivere in città, 
per essere più comodi e alla moda, 
per poi ritrovarci a vivere dentro 
alveari bunker con il prato sul balcone. 

Ci danno da mangiare antichi sapori 
fatti con nuove ricette 
e tirati a lucido da maghi del marketing,
per poi ritrovarci i carrelli pieni di coloranti e pesticidi. 

Ci hanno convinti che siamo malati, 
sempre più vulnerabili e cagionevoli
e che per il nostro bene ci curano e ci vaccinano,
per poi trovarci schiavi come provette ambulanti 
di manager senza scrupoli, 
che basano il loro business plan sui nostri ricoveri e starnuti.

Ci hanno messo un'ipoteca sull'anima,
ancor prima di venire al mondo, 
perché di certo avremmo peccato,  
noi figli di peccatori, 
promettendoci un paradiso 
che nessuno di loro ha visto 
e probabilmente vedrà mai.

Ci stordiscono con giochi a quiz, 
serial killer e medici in corsia, 
distraendoci ancora una volta, 
da quanta gente sta cambiando il mondo.

Siamo in pieno colonialismo moderno, 
una partita a Risiko senza regole e confini.
È il grande inganno dei tempi moderni, 
quello che ha portato l'uomo sulla luna, 
ma non ancora nel suo cuore!

Un somaro che parla di corretta informazione scientifica


Fonte: ANSA

Non più solo vaccini, ma omeopatia, antibiotici, in generale tutti i settori della medicina popolati dai 'somari antiscientifici'. Roberto Burioni, il virologo del San Raffaele di Milano divenuto famoso combattendo le fake news sull'immunizzazione, 'raddoppia' con un sito, medicalfacts.it, online da oggi, che si affianca alla celebre pagina su Facebook. "Volevo chiudere la pagina - spiega - perché mi ero stufato, ma mi sono reso conto che in poco tempo ero riuscito a stabilire un rapporto di fiducia con il pubblico, e con i tempi che corrono non si può dilapidare un patrimonio del genere. Ci sono ancora troppe entità che lisciano il pelo ai somari antiscientifici". Nel sito i vaccini non saranno l'unico argomento. "Ho deciso insieme ad alcuni amici, a partire dal mio collega Nicasio Mancini, di alzare l'asticella e fare qualcosa di più impegnativo. Le bugie circolano su tutto, e questo sarà un posto dove si possono cercare i fatti. Diversi colleghi mi hanno già scritto offrendo il loro aiuto, io spero di aver fatto capire che social media e internet non sono nemici che i medici devono combattere ma strumenti da usare nel rapporto con i pazienti. Il sito sarà utile anche per trovare velocemente risposte su argomenti che magari ho toccato mesi fa su Facebook, che lì sono più difficili da reperire".

Faceva il gatto nella banda dell'Ortigia



Siracusa – Il gattino Arturo, era un dolcissimo gattino che viveva nell’isola di Ortigia e non dava fastidio veramente a nessuno, meno che ad una persona che lo ha ucciso a suon di calci. La sua unica colpa è di essersi trovato davanti ad un balordo di 24 anni di origini rumene che, senza alcun motivo, alle 2.00 di notte circa di venerdì sera, passando davanti al gattino steso ai piedi di un albero, si è fermato e ha iniziato a prendere a calci la bestiola con una ferocia tale da sfracellargli gli organi interni. 

lunedì 26 novembre 2018

Lumumba e Sankara davanti al supermercato


Fonte: Sputnik News

Patrice Lumumba e Thomas Sankara lo avevano detto – non c’è bisogno di aiutare l’Africa, c’è bisogno di lasciarla in pace. ‘Facciamoli entrare tutti’ o ‘aiutiamoli a casa loro’ sono entrambi slogan da cocktail di chi in Africa ci va in vacanza e in Europa vive al piano attico. Vogliamo aiutare veramente l’Africa e con questo salvare anche l’Europa? Bene, allora per prima cosa non dobbiamo ammazzargli i Lumumba e i Sankara ogni qual volta ne nascono dalle loro parti. 

Piccole storie sdolcinate di pessimo gusto


Testo di Maria Prisco

Storie di un'umanità che fa rete e vince. Se guardate bene la foto che ho scattato oggi in metro, noterete un posto vuoto accanto a quel ragazzo con il cellulare e tante persone in piedi. Ora, figuratevi, non voglio fare la solita paternale sul razzismo, ma fidatevi se vi dico che quel posto è rimasto vuoto dalla fermata Colli Aminei fino a Toledo. Ebbene sì, a Toledo è entrato Gennaro, un signore sulla settantina. Ha visto il posto vuoto e tanti uomini schiacciati come sardine che non andavano ad occuparlo di corsa. Allora, si è seduto e ha esclamato a voce molto alta : "nuj stamm nguiat. Ca stamm perdenn nun sul a cap ma pur o cor. Che scuorn". Poi si è girato verso il ragazzo, gli ha sorriso e ha detto "uaglió mo c scennimm a garibald, ti offro o caffé". Beh, in quel momento mi sono alzata dal mio posto, ho ringraziato Gennaro e gli ho chiesto di poter offrire io il caffè. Alla fine siamo arrivati in 10 sconosciuti, in un bar della Stazione e ho pensato che Gennaro in quel momento avesse dato una speranza al mondo. Quel ragazzo ha preso il caffè con noi, ha salutato Gennaro e gli ha detto: "grazie, uaglió tu si forte". E teneva proprio ragione, perché l'unica arma per combattere questa disumanità dilaniante, è solo la forza. Quella del cuore e dell'intelligenza. 

Grazie Gennà.

Fatto l'antibiotico, trovato l'inganno



Allarme rosso. Usiamo male gli antibiotici e stiamo giocando con il fuoco, contribuendo a sviluppare batteri più resistenti con cui, prima o poi, dovremo fare i conti. Secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il consumo di antibiotici è pericolosamente alto in alcuni paesi, viceversa, in altri, la carenza di medicinali adeguati ne sta favorendo un uso improprio e rischioso, determinando l’insorgere di infezioni mortali. E non è tutto, visto che il report dell’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha riscontrato queste enormi differenze nel consumo, ci fornisce un quadro molto parziale, basato solo sui dati del 2015 provenienti da 65 paesi e regioni.

Qui, per i responsabili, ci starebbe bene la pena di morte


Fonte: Il Populista

Un cane sgozzato, grondante ancora sangue, legato alla porta d'ingresso del negozio: è l'intimidazione messa in atto a Vibo Valentia nei confronti di un esercizio commerciale di abbigliamento outlet, ubicato nel centro cittadino. La macabra scena è stata scoperta sabato dai dipendenti del negozio nel momento dell'apertura. Sull'intimidazione hanno avviato indagini i carabinieri della Stazione di Vibo Valentia, insieme al personale della Polizia municipale. Il titolare del negozio, secondo quanto si è appreso, avrebbe negato di avere ricevuto richieste estorsive. Potrebbero rivelarsi utili per l'identificazione dei responsabili dell'intimidazionele immagini, acquisite dai carabinieri, riprese dalle telecamere del sistema di videosorveglianza presenti nella zona in cui è ubicato il negozio.

Allusioni infantili e maliziose del valore di milioni di dollari


E’ comprensibile che Dolce e Gabbana difendano i loro interessi commerciali, ma io personalmente non avrei chiesto scusa per una sciocchezza del genere. A parte il fatto che non avrei nemmeno fatto ricorso a un’allusione puerile come la lunghezza dell’organo genitale maschile, che è diversa tra le varie razze, ma se i cinesi si offendono solo per questo, allora che si offendano pure. Non abbiamo bisogno dei loro soldi, né tanto meno della loro cultura, che ha partorito anche la cinofagia, cioè il mangiare i cani. Non mi sento per niente in dovere di rispettare una cultura che considera i cani come cibo, a differenza di quella occidentale che li considera la più grande conquista dell’umanità (Biagio Pascal). Su questo mi sento di confrontarmi, sul livello di civiltà, non sulla lunghezza degli organi genitali. A tal proposito, cosa dovremmo dire noi caucasici in confronto con i negroidi?

La violenza sulle donne non può essere decontestualizzata


Testo di Giovanna Rocca

Sono andata a vedere chi ha creato questa cosa e così ti pagano: mai che si vada all'essenza. Serve solo a mettersi in mostra, non si parla mai della famiglia di chi uccide, cosa ha trasmesso, perché dove si nasce è importante, è lì che ti vengono trasmessi i pregiudizi, è lì che ti crei l'autostima, è lì che vorrebbero che tu fossi, invece che te stesso, qualcos'altro, (certo c'è sempre l'eccezione). Non a caso, il figlio tifa la stessa squadra del padre, non a caso si vota lo stesso partito di famiglia, non a caso la madre giustifica il figlio maschio, non a caso la madre dice alla figlia: “Porta pazienza”. Parlate di robe serie, invece di ‘sta cosa col rossetto, ché domani si ricomincia e voi stasera andate a letto tranquilli, la vostra parte in TV l'avete fatta.

domenica 25 novembre 2018

Attenzione, egiziani mordaci!


Fonte: Vox News

Un immigrato 34enne è stato arrestato per resistenza e lesioni gravissime per aver staccato con un morso il polpastrello del medio della mano sinistra a un poliziotto che lo stava bloccando in via Mambretti, a Milano. L’episodio è avvenuto alla mezzanotte di questa notte. L’immigrato, egiziano, ha precedenti per resistenza e violenza. Ma non era stato espulso. Gli agenti lo hanno sorpreso mentre vandalizzava le auto in sosta e le pensiline della stazione Certosa.  Il delinquente di importazione era armato di un martello col quale ha tentato di aggredire i poliziotti che, dopo avergli intimato di fermarsi, hanno utilizzato il taser per immobilizzarlo. 

Parigi val bene una tassa sulla benzina



La protesta dei cosiddetti ‘gilet gialli’ ha trasformato Parigi in un vero e proprio campo di battaglia. La polizia attacca i manifestanti con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Secondo quanto riferisce RT, 8 persone sono state arrestate. Intanto la manifestazione indetta dai ‘gilet gialli’ ha paralizzato la capitale della Francia. Un veicolo capovolto è stato incendiato a Champs Elysee, con la polizia che ha utilizzato un cannone ad acqua per spegnere l'incendio. Anche la tenda esterna di un bar vicino è stata vista in fiamme, ma non è chiaro come sia iniziato l'incendio. Questo sabato segna la seconda settimana consecutiva di proteste nella capitale francese e in tutto il paese transalpino. Circa 3000 agenti di pubblica sicurezza sono stati schierati per provare a tenere l’ordine pubblico nella sola città di Parigi. La protesta è stata scatenata dall’aumento dei prezzi della benzina e da una tassa introdotta sui carburanti. Il movimento cosiddetto dei ‘gilet gialli’ protesta contro le misure che dovrebbero entrare in vigore dal 1 gennaio 2019. Il governo sostiene che la mossa è volta a promuovere pratiche rispettose dell'ambiente. Così come l’esortazione del presidente Macron ad acquistare automobili elettriche per non incorrere negli aumenti della benzina.


[N.d.R. Questo articolo, e i precedenti, mi sono stati segnalati da Francesco, che ringrazio]

Terroristi dell’ISIS protetti, vezzeggiati e riveriti



Diventa grottesca la faccenda di Alexanda Kotey ed El Shafee Elsheikh, due tagliagole dell’ISIS facenti parte della cosiddetta “Squadra Beatles”, composta da terroristi di nazionalità inglese delegata alla tortura ed esecuzione di ostaggi stranieri (27 decapitazioni), tra cui quella dell’americano James Foley, diventata “celebre” grazie alla promozione fattane da Rita Katz. Catturati a gennaio dalle milizie kurde delle Syrian Democratic Forces (una creatura degli USA), attualmente passano il tempo rilasciando interviste alle televisioni di tutto il mondo restando formalmente “prigionieri” delle forze curde, le quali si preoccupano di fornire ad essi anche the e biscotti prima delle interviste. Una situazione surreale che si direbbe dettata dalla preoccupazione che i due, processati in qualche paese occidentale possano rivelare i nomi dei loro burattinai.

La Sinistra vuole sconfiggere l'odio con l'amore



Commovente campagna del Gruppo Repubblica-l’Espresso (chi non è abbonato può leggere l’articolo qui) per accogliere in Italia i tagliagole dell’ISIS; ai quali garantire – sulla scia dell’incredibile iniziativa danese “Abbraccia un jihadista” - vitto, alloggio, qualche soldo e un colpo di spugna sui passati crimini. Intendiamoci, anche qui da noi, per i sicari della Mafia che si “pentono”, è riservato un trattamento simile; ma, almeno, da essi si pretende una piena confessione che porti all’arresto dei mandanti. Per i jihadisti “da abbracciare” (magari, fatti arrivare con un imperscrutabile “corridoio umanitario”) nulla di tutto questo. Anzi è bene che stiano zitti altrimenti rischierebbe di rivelare che armi, soldi e protezioni, per andare a massacrare i Siriani, sono stati forniti ad essi dai governi. Magari, uno dei passati governi italiani.

Omicidi patriarcali



E anche questa volta non chiamatelo raptus di follia, visto che non è bastato neanche il divieto di avvicinarsi all'abitazione familiare imposto dal Giudice quattro giorni prima. A Sabbioneta, in provincia di Mantova, un uomo dà fuoco alla casa dove viveva la moglie separata, con i figli che erano appena usciti, tutti, tranne uno, un bambino di 11 anni, che è morto per soffocamento. Un altro omicidio patriarcale. Certo è che le "misure" e i provvedimenti legislativi che sta prendendo questo governo non aiutano sicuramente le donne, vedi il ddl Pillon, e quindi non chiamatelo raptus di follia, perché non si tratta di un'azione di un singolo uomo, ma fa parte di un disegno più vasto che affonda le sue radici in una cultura di violenza, di dominio e di potere che si consolida anche attraverso disposizioni legislative che tentano di insidiare ed indebolire la libertà delle donne.

La tivù c’impone nani, ballerine e ubriaconi


Testo di France Patrizia

Lo vediamo tutte le sere, ospite fisso a “Carta Bianca”, su RAI 3. Vale davvero la pena di ascoltarlo? Mauro Corona e il suo rapporto con la caccia. Un rapporto viscerale, vissuto fin da bambino, quando a caccia ci si andava per fame. “Ho ucciso il primo camoscio a 9 anni” spiega, raccontando di come il padre lo avesse obbligato a bere il sangue dell'animale, in una sorta di rito di iniziazione tribale. All'epoca, più di 50 anni fa, ricorda Corona, “c'era un rispetto assoluto per la caccia e per la preda”. Un'epoca in cui della bestia si mangiava tutto e “il filetto era per il medico o per il prete”, perché potevi averne bisogno. “E' chiaro che se ti portano a caccia fin da bambino, questa pratica ti entra nel Dna” diceva Corona in una intervista del 2010, spiegando che, seppur non essendo più cacciatore e non apprezzando i cacciatori ricchi d'oggi "che vanno a caccia coi Suv", nella vita lui cacciatore lo è stato, e ha preso camosci, caprioli, galli forcelli, cedroni. "Ora non ci vado più - spiegava - perché non ho la fame d'un tempo ma quando viene primavera e sento cantare i galli forcelli, mi trovassi in una radura con lo schioppo in mano sparerei, perché la caccia ce l'hai nel sangue".

sabato 24 novembre 2018

Sicuramente dovremo lasciare cadaveri sul campo


Testo di Bruno Sandrini

D'accordo che i termovalorizzatori fanno male. Però la bilancia ha due piatti: al posto del termovalorizzatore o inceneritore proseguiamo a mettere sotto terra nelle discariche di rifiuti, come fanno al Sud. La conseguenza è l'inquinamento della terra e delle falde, la non eliminazione dei rifiuti che vengono solamente nascosti (la plastica non è biodegradabile). Inoltre, per produrre energia elettrica si è costretti a bruciare combustibile o ad importarla da Paesi che la producono utilizzando il nucleare. Sono assolutamente d'accordo nel valorizzare la raccolta differenziata, ma penso di essere realista dicendo che sia impossibile arrivare anche solo a un reale 50% del riciclo (e sottolineo reale, non i dati diffusi dei politici per far vedere che loro sono bravi). Quindi, se vogliamo il benessere dei paesi industrializzati, sicuramente qualcosa dobbiamo lasciare sul campo. Forse si può fare qualcosa per posizionare i termovalorizzatori in aree non così popolate o soprattutto si può fare in modo che non sia una sola area a dover assorbire i rifiuti di mezza Italia. Non ci vuole uno scienziato per capire che se metto meno inquinanti nell'aria come conseguenza avrò meno inquinamento. Troppo facile come fanno a Napoli urlare contro i termovalorizzatori e poi spedire treni e treni di rifiuti a Brescia.

La stampa italiana è una luridissima puttana


Se un bambino muore a causa dei vaccini, la gente ha diritto di saperlo. Chi di mestiere fa il divulgatore di notizie, per contro, ha il dovere di dire la verità. O almeno, di lasciare la porta aperta al dubbio. E invece, si dà il caso che il tema dei vaccini sia diventato un tabù religioso. Si dà spazio a medici favorevoli, come Roberto Burioni, si censurano i medici contrari e si tace delle eventuali morti per vaccino. Cosa significa questo? Che la stampa non è libera, ma agli ordini delle multinazionali del farmaco. E la stampa è totalmente nelle mani degli ebrei, maestri secolari nell’arte della menzogna. Se le industrie farmaceutiche hanno interesse a vaccinare le masse, per gli enormi guadagni che ne ricavano, gli ebrei hanno interesse a sterminare i non ebrei, i “Gojim”, come prevedono i loro testi sacri, Talmud in primis. Se internet può almeno mettere la pulce nell’orecchio e spingere i genitori ad applicare il “principio di precauzione”, allora internet fa la cosa giusta. E se in futuro verranno adottate delle censure nei confronti della Rete, allora significherà che noi blogger “oscurantisti”, ci avevamo azzeccato.
[Grazie a Francesco per la segnalazione]

A Siracusa non c'è molto progresso morale



Si chiamava Arturo ed aveva sette mesi. Si chiamava Arturo quel gatto che qualche sera addietro è stato seviziato, preso a calci e poi ucciso barbaramente da un “uomo”. Si chiamava Arturo quel gatto bianco e nero che apparteneva ad una colonia di Ortigia, curato ed accudito da un’amica “umana”, che è stato ritrovato esanime, in condizioni pietose, accanto ad un albero. Oggi Arturo non c’è più. Ucciso dalla cattiveria di quell’essere umano che tanto vede la figura dell’animale, nella narrativa, legata a quella di un migliore amico. Arturo è morto ma la sua fine, filmata da telecamere di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali, ha indignato chi è visto solo in un fermo immagine di tre minuti di pura follia e che ha scosso terribilmente la comunità di Siracusa. Mentre è stata sporta regolare denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Ortigia, l’associazione Attivisti nel Cuore  ha prontamente depositato sia la denuncia sia il video presso la Procura di Siracusa.

Non si scherza con i pazzi furiosi, specie se hanno la bomba atomica


Fonte: TV 2000

Dall’avvocato di Asia Bibi arriva la denuncia che nessun paese è disposto ad accogliere la donna cristiana, malgrado le promesse fatte negli ultimi mesi. Per questo non si riesce a far uscire Asia Bibi dal Pakistan.

venerdì 23 novembre 2018

Per una volta tanto, ascoltate gli oncologi!



Inceneritori e termovalorizzatori, due parole lo stesso inganno. I termovalorizzatori sono inceneritori mascherati dal marketing delle lobby del settore. Come già denunciava oltre 10 anni fa Beppe Grillo, la parola ‘termovalorizzatore’ è un neologismo lanciato in Italia dal marketing delle aziende ex municipalizzate. In primis l’allora Asm Brescia (oggi A2A), che la lanciò insieme ad altri per difendere i propri mega impianti dalla diffidenza e contrarietà della popolazione. Non esiste la sua traduzione in altre lingue. Provate a digitare “termovalorizzatore” su Google Translator e tradurre la parola in inglese, spagnolo, francese. Uscirà: incenerator, incenerador, incinérateur! Cioè inceneritore!

Tecnologia anti scrocconi



Torino - Lo avevamo anticipato una settimana fa, ora è ufficiale: su alcuni mezzi pubblici Torinesi si preparano a debuttare i tornelli. Sì, avete letto bene. Nei primi mesi del 2019, salvo imprevisti, verrà avviata una sperimentazione che consiste nel rivoluzionare la salita e la discesa dai pullman: i tornelli verranno installati nella parte anteriore, destinata alla sola salita, mentre per la discesa sarà obbligatorio utilizzare le porte centrali e posteriori del mezzo.

In caso di emergenza, rompere il Bundestag


Tempi duri per gli iracheni accoltellatori di tedeschi. E anche per quei maomettani che “stuprano le nostre donne”. Quando le Germanie erano due, quelli dell’est venivano fermati al confine e i loro documenti esaminati minuziosamente. Ciò che i nazisti chiedono è la stessa cosa: controllare i documenti di chi entra in Germania. Chi ha diritto entra, gli altri “a casa!". E’ la stessa cosa che chiediamo noi, pur senza essere nazisti: la fine del libero accesso per tutti, sempre e comunque. Con la Sinistra al potere, il meticciamento ha fatto passi da gigante. Con Salvini c’è stato un rallentamento, ma non è ancora abbastanza. I nazisti tedeschi lo rispettano e auspicano che sorga un Salvini anche in Germania, che sostituisca l’ebrea Angela, classificata come dittatore. Filmato interessante, che farà entrare nel panico i buonisti cattocomunisti nostrani. Non a caso, è andato in onda su La 7, tivù notoriamente di Sinistra. Immagino i commenti scandalizzati degli ospiti in studio.
[N.d.R. Grazie al mio collaboratore Francesco]

Nelle sale cinematografiche c’è ancora posto!



Testo di Luisa Carpenedo

Perché ancora tanta paura della verità a 75 anni dalla fine della guerra? Da Roma in giù nessuna proiezione di “Red land” (Rosso Istria), mentre in Veneto e Friuli gli spettatori fanno la coda per entrare.

Allah è misericordioso ma a Bologna lo sono ancora di più


Testo di Paolo Sensini

Il processo d'islamizzazione forzata procede ormai a tappe serrate. Così all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, dove oltre il 20% degli utenti provengono da Paesi di religione musulmana, i dirigenti della città più politicamente corretta d'Italia si portano avanti col lavoro. Presto anche i medici e tutto il personale infermieristico dovranno adeguarsi alle pratiche obbligatorie tra i fedeli di Maometto, con buona pace delle femministe nostrane. Perché quando s'intraprende volontariamente una china di tale genere, poi la sottomissione non è mai abbastanza.

giovedì 22 novembre 2018

La rivoluzione comincerà a Palermo


Testo di andreadm84

Per dare la corretta chiave di lettura al video, bisogna inserirlo nel contesto del cibo di strada a Palermo: tutte queste persone sono sicuramente proprietari di friggitorie, camioncini che vendono panelle per strada, etc etc (chi conosce Palermo sa di cosa parlo). Quindi per loro, che consumano litri e litri di olio al giorno, un risparmio di 1 o 2 euro al litro non è indifferente. Secondo me questa è la spiegazione della ressa, più che la crisi, il reddito di cittadinanza, la mafia, etc etc. Poi, che il modo di fare del palermitano medio risulti molto “colorito” e non esattamente “british”, questo fa un po’ parte della cultura locale (e contribuisce anche ad aumentarne l’originalità ed il fascino). Quindi aspetterei a definirli animali. Poi, che a Palermo ci siano tanti problemi (Etna, siccità e traffico su tutti) questo è innegabile, ma questo video non dice più di tanto. 

La prova definitiva che l’integrazione non esiste



John Allen Chau, missionario di 27 anni, voleva raggiungere l'isola di North Sentinel, nelle Andamane nel golfo del Bengala, dove vive uno degli ultimi gruppi umani sulla Terra rimasti non toccati dalla modernità. L'uomo, come racconta la Bbc, voleva «far conoscere la cristianità» agli indigeni. Nonostante l'isola sia un luogo interdetto ai turisti (è illegale andarci) alla fine Chau è riuscito nel suo sogno e ci è arrivato. Poco dopo, però, è stato ucciso a colpi di freccia dagli indigeni. Adesso i familiari dell'uomo hanno fatto sapere, con una dichiarazione su Instagram, che John Allen Chau «amava Dio, la vita, aiutando chi era nel bisogno e non aveva nient'altro che amore per il popolo Sentinelese». E che quindi perdonavano che l'ha ucciso.

Anche da queste cose si vede che la UE sta finendo



Vi presentiamo l'incredibile figura di Udo Gumpel, giornalista tedesco, o meglio "Agit Prop" della Merkel, che cerca di impedire a Belpietro di parlare sull'immigrazione, mentre Belpietro ha concesso a tutti gli ospiti di parlare liberamente. Perfino Bianca Berlinguer ha trovato il comportamento fuori posto.

Dollari che camminano


AltroAlfio Krancic: Ma questa è in Africa a fare volontariato o a fare l'animatrice?

Giovanna Rebelli: Ma questa non aveva (visto che viene da Milano) da fare come "crocerossina"? Per esempio a Quarto Oggiaro? E adesso "io pago" per riportarla a casa! Sempre se non l'hanno già uccisa.


Silvia Romano, la ragazza catturata in Kenya ieri sera, tornerà a casa “in 24 ore”. L’ha promesso il capo della polizia di Chakama, il villaggio, nella contea di Kilifi, a circa novanta chilometri a ovest di Malindi, dove è avvenuto il sequestro. “Abbiamo individuato i responsabili”, ha aggiunto Abdi Omar. I rapitori della ventitreenne erano sicuramente somali, perché parlavano la lingua dell’ex colonia italiana. Ma potrebbero essere somali non di Somalia, ma di Kenya. Cioè potrebbero non essere shebab, i terroristi islamici che da anni insanguinano il Corno d’Africa, come era apparso in un primo tempo, ma delinquenti comuni. Infatti nella zona di Chakama, dove la ventitreenne di Milano è stata sequestrata, oltre un secolo fa si è insediata la tribù somala degli Orma, pastori seminomadi che si muovono in cerca di corsi d’acqua. Vicino alla casa dove è stata rapita Silvia c’è il fiume Galana.

Razzisti ubriachi accecati dall'odio


Fonte: Notizie.it

Un barista italiano, Dario Antonioni, di anni venti, è stato picchiato a Londra da tre inglesi ubriachi. Sembra che gli aggressori abbiano scambiato il ragazzo per un musulmano e lo abbiano assalito urlando “Fottuto musulmano, tornatene al tuo paese“. L’attacco di stampo razzista ha avuto luogo nei Surrey Quays, nella parte orientale di Londra, il 10 giugno 2018. Il processo ai danni dei tre assalitori si è però svolto soltanto nella seconda metà di novembre. Gli aggressori, incensurati, sono stati riconosciuti colpevoli e condannati.