mercoledì 24 agosto 2011

L’insostenibile leggerezza del complottismo



Questa è una lettera aperta a Corrado Penna, titolare dell’interessante sito
Il casus belli da cui voglio partire è la seguente frase, (apparsa come commento su http://www.tankerenemy.com/2011/08/aerei-fantasma.html):
“le associazioni ambientaliste sono tutte cooptate per parlare solo del fasullo riscaldamento globale e non delle scie chimiche, così succede per le associazioni vegetariane, vegan ed animaliste"
Sarà mia cura sfatare tale errata convinzione, fermo restando che il signor Penna è libero di credere a ciò che vuole, ma nel momento in cui lo mette in rete, ovvero nell’agorà virtuale planetaria, deve accettare che le sue idee possano trovare oppositori. E’ con questo spirito di rispetto e d’amore per la dialettica che mi accingo a scrivere quanto segue.
La frase di Penna e le sue idee in merito agli animalisti e agli ambientalisti, verso cui traspare – e non è la prima volta - il suo dente avvelenato, è intrinsecamente sbagliata e pericolosa, perché potrebbe trovare sostenitori ed emuli e dare l’avvio a una valanga di imprecisioni e inesattezze nocive alla Verità.
 
Le valutazioni di Corrado Penna nascono dal non conoscere la realtà dell’animalismo (d’ora in poi tralascerò l’ambientalismo), ovvero dal non aver mai frequentato riunioni, assemblee, manifestazioni animaliste, e dal non aver mai avuto amici che si dichiarassero tali. Penna può aver conosciuto superficialmente qualche vegetariano, può tuttora essere amico di uno di essi, ma siccome nel caso dell’animalismo moderno si deve parlare di galassia animalista, sicuramente le idee che lui si è fatto finora si limitano a una piccolissima parte di esperienze personali e trarre, da queste, conclusioni universali è decisamente azzardato. Sarebbe come se qualcuno avesse avuto un contatto con (o fosse stato rapito da) un malvagio rettiliano e ne deducesse che tutti gli extraterrestri sono malvagi e odiano l’umanità. Il campione limitato non potrebbe essere in alcun modo predittivo.
Bisogna fare un minimo di excursus storico. Prima degli animalisti c’erano gli zoofili. Entrambe sono due etichette messe dagli altri, da coloro che non sono né zoofili, né animalisti, tanto è vero che se andiamo a cercare le due voci su vecchi dizionari, troviamo in un caso la perversione sessuale di chi si accoppia con animali e nell’altro un genere pittorico della storia dell’arte in cui si dipingono prevalentemente animali.
Che c’azzecca? – direbbe Di Pietro!
Infatti, qui stiamo parlando di un sentimento di empatia, provato solo da una minoranza di persone, verso i nostri fratelli dell’universo, che, prima di essere quagli omini verdi con le antenne, o quei lucertoloni squamosi tanto di moda oggi, sono gli altri esseri che condividono con noi lo spazio-tempo su questo stesso Pianeta.
Il vantaggio d’essere animalisti, rispetto all’essere zoofili, consiste nel fatto che l’animalista non è più considerato come espressione di una malattia mentale e solo da cattolici convinti e muniti di paraocchi viene considerato come l’espressione vivente di un disagio sociale, nonché inquadrato nell’ottica del decadimento morale della società (si amano gli animali perché non si sa amare gli uomini).
Se andiamo col pensiero agli anni Cinquanta, lo zoofilo veniva considerato con commiserazione e come se avesse seri problemi mentali. Veniva ostacolato spesso e volentieri dalle istituzioni e dal resto della società e, nel migliore dei casi, veniva compatito per le sue stranezze, dato che nella maggioranza dei casi si trattava di innocue vecchiette che spendevano l’intera pensione per dar da mangiare a cani e gatti. Venivano chiamate gattare e canare, termini un tantino dispregiativi.
Negli anni Cinquanta e Sessanta, l’associazione storica che rappresentava la zoofilia nell’immaginario collettivo italiano era l’ENPA, la quale, composta in genere da persone anziane, computava più sconfitte che vittorie ed era sempre alla ricerca del consenso soprattutto nei confronti di quelle istituzioni, fortemente cattoliche e dunque conservatrici, che erano la sua primaria fonte di frustrazione. L’ENPA, nata in periodo fascista (e infatti si chiamava Ente Nazionale Fascista Protezione Animali) decise fin dall’inizio di seguire la strada della collaborazione con le autorità, a volte seguendone gli indirizzi teorico-pratici, a volte suggerendone di alternativi. Se le autorità erano convinte che i cani randagi dovessero essere soppressi, l’ENPA deglutiva il rospo e, spinta da nobili ideali, imponeva che lo si facesse nel modo meno cruento possibile. Tanta gente non capiva e prendeva ad odiare l’ENPA stessa. A un certo punto, dopo tanta servile acquiescenza verso le autorità, nel 1978 Sandro Pertini inserì l’ENPA nella lista degli enti inutili da sopprimere, cosa che fece passare lo storico sodalizio da ente pubblico a ente privato e che abolì, temporaneamente, le cosiddette guardie zoofile. Questo fu il benservito, a dimostrazione del fatto che leccando parti delicate e sensibili ai potenti ci si ritrova, alla fine, con un pugno di mosche.
Se capiamo quali sono stati, secondo me, i meccanismi mentali e, di conseguenza, la prassi dell’ENPA, possiamo capire perché il suo germoglio moderno più famoso, la L.A.V., nata insieme ad altre “giovani” associazioni negli anni Settanta, abbia scelto la stessa strada seguita nei decenni precedenti. Anche perché, se le autorità possono decidere che non gli servi più, possono anche essere generose e finanziarti qualche progetto o accettare i tuoi suggerimenti di fare un canile in un certo modo e non in un altro. Se sai essere sufficientemente servile e ossequioso.
Dunque, non si può solo dire peste e corna delle istituzioni, ma si deve vedere anche il bicchiere mezzo pieno, ovvero i frutti che una collaborazione con le istituzioni può portare.
A questo punto, si tratta di vedere se gli interessi privati di un Gianluca Felicetti, presidente della Lega Anti Vivisezione, siano prevalenti rispetto agli interessi degli animali. O viceversa. Si tratta di vedere se dare ascolto alle malelingue o se quelle malelingue appartengono a gente invidiosa che faceva parte del Direttivo e per qualche ragione ne è stata espulsa. Si tratta di vedere se dare retta agli anarco-animalisti toscani dei Centri Sociali, che sdegnano ogni contatto con il Potere e considerare “tout court” un male il ricevere donazioni, contributi, denaro derivante dai tesseramenti e finanziamenti, o se essere più pragmatici e considerare che senza denaro non si fa molta strada.
L’esperienza del passato, maestra di vita, ci riporta sia il denaro “sterco di Satana”, sia il “pecunia non olet” di Vespasiano e quindi non ci è di molto aiuto. Santa Madre Chiesa, che è la madre di tutte le associazioni benefiche o sedicenti tali, ci dimostra che….senza denari non canta un cieco, come dice il vecchio adagio, ovvero che se non avesse accumulato immense ricchezze nei secoli trascorsi, ora il cattolicesimo sarebbe estinto e la Chiesa non avrebbe quell’influenza e quel potere subdolo che in effetti ha. Se davano retta a San Francesco e a Savonarola, a quest’ora noi eravamo musulmani da un pezzo, altro che Oriana Fallaci!
E dunque, prima di eleggere Papa Gianluca I, o di crocifiggerlo a piacere, a seconda dei gusti, cerchiamo di capire se:
1) il denaro è strumento o fine per il raggiungimento degli obiettivi statutari;
2) la collaborazione con le istituzioni è sempre e comunque negativa;
3) l’impianto dei microchip a cani e gatti (bestia nera di Corrado) è propedeutico a quello umano;
4) i vertici delle associazioni sono immischiati con i piani dell’élite mondialista, mentre le basi sono ingenue e strumentalizzate.
Io mi fermerei qui, con i punti focali, e risponderei così:
1) Il denaro serve al raggiungimento dei fini statutari, ma la tentazione del peculato è forte e gli animalisti non sono esseri umani superiori: Felicetti potrebbe essere un furbacchione, ma come faccio a fermarlo? E soprattutto, dove sono le prove che s’intasca soldi che non gli spettano? O non dovrei andare alla ricerca di prove, giacché il solo fatto che lo chiamino a tenere lezioni nei vari ministeri è già la prova dei suoi loschi intrallazzi?
2) Dal mio punto di vista, la collaborazione con le istituzioni è corrompente e preferisco lasciarla a gente disposta a sporcarsi le mani: qualcosa di buono può portare. Agli inizi della mia “carriera” d’animalista, facevo anch’io denunce ai carabinieri, per presunti maltrattamenti, ma l’unico risultato che ottenevo era quello di avere un articoletto sul quotidiano locale, tanto che a un certo punto facevo denunce al solo scopo di ottenere visibilità per le tematiche animaliste. E, a un certo punto ancora, ho smesso del tutto di inoltrare esposti alla magistratura. E’ stato quando ho cominciato a commettere reati per danni al patrimonio, andando a sabotare gabbie, recinti e altre strutture detentive. E’ stato in quel periodo di metanoia che il Gianluca capì di che pasta ero fatto e cominciò a dire di me peste e corna. Io smisi di considerare l’Arma come un alleato degli animali, perché l’articolo 727 del codice penale mi sembrava ben misera cosa, nonché un’arma spuntata per arrivare alla liberazione animale. La LAV e le altre associazioni riconosciute, dovendo scegliere, si schierarono dalla parte della legalità e contro l’Animal Liberation Front. Non poteva essere diversamente, se volevano continuare a mangiare alla greppia del Sistema. Bonariamente ho sempre accettato che mi considerassero un eversivo e che continuassero a fare il loro lavoro pulito e rispettato di sensibilizzazione: non sia mai che qualcosa di buono salti fuori, se non altro a livello di crescita collettiva della mentalità della gente.
3) Sull’impianto dei microchip ho creduto anch’io per molto tempo alla sua intrinseca bontà, posto che parallelamente al chip debba esistere negli uffici anagrafe un registro del corrispondente nominativo del proprietario, così da rintracciarlo subito, appena scannerizzato l'animale. Il tatuaggio nella parte interna dell’orecchio o della coscia del cane è stato sottoposto a dibattito per lungo tempo e alcuni sostenevano che un eventuale padrone senza scrupoli avrebbe potuto mozzare l’orecchio o bruciare con l’acido la parte interna della coscia, ma a quel punto, a uno che si comportasse così, non costerebbe niente far fuori l’animale del tutto: ci sono in circolazione demoni in sembianze umane che fanno queste cose e le cronache ce li ricordano fin troppo spesso. Ora penso che del microchip se ne possa fare a meno, considerato che per la maggioranza dei comuni italiani la legge sull’obbligo di registrazione è simile alle Grida manzoniane. Nel mio comune non la fanno, per esempio. Quando vado a passeggio con la mia cagnetta non registrata e incrocio un vigile urbano, provo sempre un po’ d’apprensione, ma succede regolarmente che il tutore delle leggi comunali accarezzi la mia bestiola o faccia apprezzamenti a voce. Che bravi vigili abbiamo nel mio paese! Che il microchip canino sia propedeutico a quello umano, può essere, ma io non mi fascerei la testa prima di essermela microchippata.
4) Su quest’ultimo punto, se escludiamo Filippo d’Edimburgo, cofondatore del WWF (ma che c’azzecca con l’animalismo? - direbbe il solito Di Pietro), il già citato Gianluca Felicetti (LAV), Walter Caporale (Animalisti Italiani), Paolo Mocavero (100 % Animalisti) e Marina Berati (Agire Ora) NON hanno mai avuto, né hanno tuttora alcun contatto con esponenti o emissari dell’élite mondialista, che tende alla realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale. Gli altri presidenti delle associazioni animaliste minori non li conosco, ma immagino che la stessa cosa valga anche per loro. Se escludiamo gli anarco-animalisti dei Centri Sociali toscani e il sottoscritto, cane sciolto con un passato di metodologia A.L.F., ne risulta un quadro in cui sia vertici che base dei gruppi animalisti non hanno niente a che fare con i piani degli Illuminati e le accuse di Corrado Penna cadono.
Tuttavia, capisco perché le abbia formulate. Ci sono stati casi come quello di Chicco Testa che è passato da presidente di Lega Ambiente a dirigente dell’ENEL, ma una rondine non fa primavera e l’onnipresente e petulante Tonino Di Pietro, anche qui, avrebbe buon gioco a chiedere: “Che c’azzecca?”. Un ambientalista, che mangia carne, non capisce un accidente di animali e magari è pure zoofobo, non può essere preso a paradigma di un intero movimento per i diritti animali. Che dico movimento? Di un’intera galassia! Che dico galassia? Di un intero universo!
E che nessuno dei citati presidenti d’associazione parli di scie chimiche, può dipendere solo dal fatto che nessuno di loro ha mai prestato attenzione a ciò che avviene in cielo, presi come sono da questioni meramente terrestri. Diamogli tempo. Forse fra un po’ se n’accorgono anche loro.
Forse, quelli che avrebbero dovuto accorgersi già da tempo delle irrorazioni di sostanze tossiche, sono gli animalisti della Lega Abolizione Caccia. I quali, oltre ad occuparsi di uccelli che, come disse Prezzolini, in Italia non volano ma fuggono, fanno spesso anche bird watching.
Dunque, considerato che quanto da me scritto non ha e non può avere un carattere d’esaustività, mi fermo qui, sperando che l’ottimo Corrado, a quanto mi risulta anche lui un cane sciolto - con scarsi o nulli contatti con la realtà animalista -, possa e voglia leggere queste mie note, onde continuare, qui o altrove, la nostra discussione appena iniziata. Io sono disponibile al confronto. Prometto che non insisterò per avere ragione a tutti i costi, ma se sarò ancora più perentorio di come sono stato finora, lo sarò per amore di verità, tenuto conto che, di nemici, gli animali ne hanno fin troppi e se è disgustoso un presidente animalista che fa la cresta sul gettito delle entrate, lo è anche chi come Corrado, da 25 anni vegetariano, solleva accuse ingiuste che vanno a colpire nel buio e che mestano nel torbido. Della serie: “Calunnia, calunnia, ché qualcosa resterà!”.
Il buio è spesso quello della nostra non conoscenza della realtà, ma io, a differenza di tanti che dicono: “Se non sai stai zitto!”, a Corrado dico: “Anzi, parliamone!”.
Grazie Corrado e grazie a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere fin qui. Con questo anomalo caldo agostano.

20 commenti:

  1. Articolo garbato ed equilibrato. Circa il ruolo delle varie associazioni, non mi ripeto, perché ne scrissi nell'articolo La frattura.

    Ti ringrazio per le belle parole nei miei confronti su Stampa libera, ma è stato il tuo articolo, insieme con il commento del lettore, a suscitare le riflessioni.

    Qui aggiungo solo - e se appaio blasfemo non m'interessa - che ai bambini che muoiono di fame potrebbe pensare Dio, visto che è onnipotente e che i bambini, a differenza degli animali, hanno l'anima.

    Ciao

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  2. peccato che non hai riportato nessun link perchè il buon lettore risponda di persona

    ad esempio leggendo l'artiolo dedicato a Felicetti si capirebbe come le tue parole non si reggano in piedi

    "il già citato Gianluca Felicetti (LAV), Walter Caporale (Animalisti Italiani), Paolo Mocavero (100 % Animalisti) e Marina Berati (Agire Ora) NON hanno mai avuto, né hanno tuttora alcun contatto con esponenti o emissari dell’élite mondialista" (*)

    Peccato che non mi conosci e spari frasi a vanvera come "Penna non ha mai conosciuto un animalista serio". Li conosco fin troppo bene e ho visto come la loro serietà sia spesso totale intransigenza, come diventino succubi di una nuova chiesa e come con il loro mito dell' "azione diretta" spesso diano una mano al sistema che credono di abbattere.

    Molti sono in buona fede, ma se tacciono sulle scie chimiche è anche perché qualcuno li indottrina.

    tu piuttosto hai scritto a Marina Berati, Agire Ora e company? Io sì, il loro silenzio è eloquente, continuano a difendere la tossica soia e a non menzionare nemmeno le scie chimiche. Se ti rispondono sulla soia evitanto di dire mezza parola sulle scie chimiche. E mentre loro temporeggiano centinaia di specie di animali rischiano a breve l'estinzione a causa delle scie chimiche. Questo è un massacro di cui a lor signori non importa niente


    Se non sono acquisiti allora purtroppo sono ingenui e manipolati

    (*) dal 1998 è membro animalista del "Comitato per la bioetica veterinaria" dell'Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia, dal 1999 della Commissione del Ministero della Salute per la protezione degli animali in allevamenti e macelli, dal 2009 della Consulta nazionale su etica, scienza e professione veterinaria della Federazione nazionale degli ordini veterinari, dal febbraio 2004 della Commissione del Ministero della Salute sulla tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, nel 2010 è stato chiamato nel Comitato del Ministro del Turismo per la creazione di una “Italia animal friendly".

    E' stato Consigliere del Sindaco di Roma sulle tematiche degli animali dal 1994 al 1998, Consigliere sullo stesso tema dei Ministri delle politiche agricole e forestali e delle politiche comunitarie dal giugno 2000 al maggio 2001, Consulente dal gennaio 2004 dell'Assessore all'Agricoltura e Ambiente della Provincia di Roma dove ha costituito il primo Ufficio Tutela Animali di un'Amministrazione provinciale.

    Nell'agosto 2002 è stato chiamato a far parte del Gruppo di lavoro del Consiglio Superiore di Sanità sulla "Tutela del benessere animale in allevamenti, trasporti e macellazione".

    Insomma questa persona è davvero fortunata, è molto furba e sa perseguire i suoi scopi con grande astuzia, o ha dei santi in paradiso?

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  3. aggiungo che l'uso della parola "complottismo" è veramente brutto, sa tanto di paolo attivissimo, l'uso di strani giri di parole al posto di "scie chimiche" non mi piace per niente

    la mancanza di un link alle scie chimiche è imperdonabile

    il fatto che in questo articolo non si accenni minimamente a quello che siano realemtne le scie chimiche e HAARP e a come siano state utilizzate per friggere milioni di uccelli e pesci all'inizio di questo anno solare mi sembra ulteriromente imperdonabile

    se poi pensi che si riesca a spruzzare scie in tutto il mondo senza coprirsi le spalle acquisendo in un modo o nell'altro la maggior parte delle associazioni ambientaliste e animalisti credo che pecchi di ingenuità

    quello che vedo in questo lungo articolo è il tentativo di difender el'indifendibile

    come può un attivista del PD difendere ancora il PD dopo avere scoperto le scie chimiche?

    come può un cattolico difendere la chiesa cattolica dopo avere scoperto le scie chimiche?

    come può un animalista difendere ancora le organizzazioni animaliste che tacciono o peggio negano (vedi promiseland) le scie chimiche?

    eppure mi arrivano ancora mail di cattolici che vogliono denunciare le scie chimiche ed andare ancora a messa ogni domenica

    sempre meglio denunciare le scie, ma se non ci si trasforma dentro, se non si superano le logiche di appartenenza, se non si acquisisce una coscienza profonda di quello che succede, allora coloro che ci opprimono (che poi sono le stesse entità che incitano l'uomo a sfruttare e torturare gli animali) avranno sempre buon gioco e continueranno a manipolarci

    sto forse io qui a difendere la sinistra extraparlamentare? no, eppure sono stato all'interno di quel movimento

    sto forse difendendo l'anarchismo? no eppure sono stato parte di quel movimento

    non capisco perché un animalista che scopre le scie chimiche debba difendere delle associazioni che stanno contribuendo col loro silenzio al PEGGIORE CRIMINE CONTRO TUTTE LE SPECIE VIVENTI

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  4. e che dire del leit motiv dell'antispecismo degli animalisti? non è vero che sono antispecisti, perchè rispettano piu' che altro le specie animali (non sempre, infatti coltivare significa nel 99% dei casi anche ammazzare animali) mentre quelle vegetali se le mangiano

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  5. ho riassunto queste ed altre considerazioni in maniera più ordinata nel mio ultimo articolo

    buona lettura

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  6. Mi hai dato una dritta, Zret! Dio resta indifferente sia ai bambini (che hanno l'anima), che agli animali (che l'anima non ce l'hanno). Alcune anime pie si occupano dei bambini, altre degli animali, ma le prime sono indignate con le seconde, perché vorrebbero che ci si occupasse solo dei bambini.
    Perciò, scriverò un articolo e lo intitolerò "Dio complottista"! O roba del genere. Allora ne sentirai di blasfemità! Sarà il festival della blasfemia!
    Che dici, sono troppo pretenzioso?
    Perché Dio tace sulle scie chimiche? Non sarà anche lui in combutta con gli Illuminati?

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  7. Corrado, alla prima tua lunga parte ho risposto su Stampa libera. Qui, prima di andare a leggermi il tuo ultimo articolo, che mi riguarda, vorrei aggiungere altre considerazioni.
    Come quei cattolici che ti scrivono e, pur avendo scoperto le scie chimiche, non desistono dall'andare a messa, così anch'io, pur avendo scoperto le irrorazioni clandestine, non posso parlar male dei miei ultimi trentacinque anni di vita. I presidenti di associazione da te citati possono anche aver fatto qualche passo falso, possono tacere colpevolmente sulle scie chimiche, ma si stanno dando da fare per migliorare le condizioni di vita degli animali e a me questo basta. Che poi ci campino, potrebbe essere disdicevole, ma cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno e le cose positive che sono riusciti a produrre.

    La tua obiezione sull'antispecismo, ovvero sul fatto che secondo te mangiare piante sia riprovevole come mangiare animali, la ritrovo in bocca a persone in malafede che vogliono continuare a ingozzarsi di cadaveri e, sentendola anche da te, mi sembra una caduta di stile.
    Se davvero pensi che un mammifero assassinato sia equiparabile a una melanzana gratinata, allora sarà difficile e purtroppo improduttivo per noi due continuare a dialogare, perché ne risulterebbe un dialogo tra sordi.
    Prima bisogna che tu chiarisca alcuni concetti di natura biologica e fisiologica e poi potremo parlare di etica. Mancano le basi e se continuerai a tirarmi in ballo la presunta sensibilità dolorifica delle piante, non potrò fare a meno di sospettare che stai ciurlando nel manico (spero che il senso di questa espressione corrisponda a ciò che ho in mente). Cioè, non posso considerarti credibile se ti ostini a porre le piante alla stessa stregua degli animali.
    Comunque, se ne può parlare, ma spero che tu risolva da solo questa fittizia questione, secondo me creata ad arte dai macellai e dai loro affezionati clienti.
    Ciao. Alla prossima.

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  8. Ciao Freeanimals,
    non entro nel merito della questione tra te e Corrado.
    Ma mi chiedo perchè Corrado entri negli altri blog a commentare con affermazioni del tipo "Ghandi una figura spregievole" "Mozart copiava le opere da altri musicisti" "La relatività di Einstein non è sua" ma però nel suo blog non accetti commenti o contradditori (anche filtrati ci mancherebbe).
    Io seguo sempre il suo sito ma inizio a stancarmi del tono piccato e velenoso contro tutto e tutti ma soprattutto dello spazio che gli viene concesso su altri blog a danno degli stessi ospiti.
    Mi chiedo anche come queste sue ultime affermazioni si concilino con il suo passato di divulgatore dei guasti della scienza a cui vanno tutti gli indiscussi onori. E mi chiedo con quanta fatica ci si debba trattenere nei luoghi pubblici per non farsi scappare le succitate frasi, che analizzate con un po' di pazienza e soprattutto con un contradditorio normale si svelerebbero per quel che valgono: delle boutade.
    Un saluto Ron

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  9. Caro ron se vuoi te lo dico io il perché, perchè Corrado non è in grado di sostenere alcun contraddittorio, semplice. E' lo stesso motivo per il quale nemmeno straker lo accetta.
    Ciao.

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  10. Ron, mi è difficile rispondere alle tue domande. Bisognerebbe che tu le facessi a lui direttamente. Riguardo ai lati oscuri dei personaggi pubblici più amati, (Gandhi, Charlie Chaplin, Mozart e altri), ci possono essere senz'altro lati sgradevoli della loro personalità perché erano esseri umani come tutti gli altri. Ciò non toglie nulla alla loro grandezza.
    Riguardo al tono piccato di Corrado, mi fai venire in mente il proverbio: "Si prendono più mosche con una goccia di miele, che con un barile d'aceto".
    Piuttosto, se mai Corrado dovesse tentare l'operazione di associare gli animalisti alla Massoneria, facendoli passare come funzionali al NWO, farei del mio meglio per confutare tale sua accusa, perché SO che non corrisponde a verità.

    Grazie per la tua visita. E grazie anche a Skeptic.

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  11. Ciao Freeanimals, lo so che non puoi rispondere per Corrado.
    Ad ogni modo mi dispiace molto della situazione che si sta creando. In questa situazione terribile, abbiamo bisogno di persone ferme e coese su un ideale di umanità migliore.
    Affermazioni assolutiste e fondamentaliste non aiutano certo a sconfiggere il male che abbiamo davanti a noi.

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  12. Ron, io non me la prendo più di tanto. A te sembra che la situazione si stia creando solo ora, ma io in questa situazione mi ci trovo da sempre. Ci sono nato, praticamente. Da che ho memoria, il movimento per i diritti animali è sempre stato così: diviso, litigioso e settario. Qualche risultato lo abbiamo ottenuto lo stesso e lo stiamo ottenendo, a dispetto della litigiosità e frammentarietà del nostro movimento.
    Accadrà la stessa cosa anche con il movimento degli studiosi di complottismo. Forse la causa va ricercata nella struttura del nostro cervello. Chissà!
    Ciao e a risentirci.

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  13. Corrado ha capito che viviamo in tempi in cui qualsiasi tentennamento può essere fatale.

    Mi rincresce molto di questa diatriba, poiché è neccessario restare uniti e non dividersi per qualche qui pro quo o per usi linguistici che comunque deploro. Non ho mai usato né mai userò la parola che comincia per c.

    Ciao

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  14. Credo che una "parabola" valga più di tanti dibattiti. Tempo fa scrissi alla L.I.P.U. ed altri movimenti per la protezione dell'avifauna per denunciare il problema delle scie chimiche, causa di tanti problemi per i volatili. Naturalmente non ricevetti neanche una risposta, nonostante le mie educate e reiterate richieste.

    Ora non dubito che la L.I.P.U. in questi anni con tutti i suoi lodevolissimi soci abbia salvato rapaci notturni, aquile, passeriformi impigliati in reti o feriti da crudeli cacciatori, ma con il loro silenzio-assenso nei confronti della questione scie chimiche, hanno contribuito allo sterminio dell'avifauna. Basta andare in un parco: un tempo si potevano ammirare decine di specie di Passeriformi, oggi non si vedono neanche più i piccioni! Qualcuno obietterà: non sono le scie tossiche ad ucciderli. Be': la moria di imenettori e di lepidotteri ha concorso ed è noto a che cosa è dovuta. Corrado, che un iconoclasta come me, ha ragione. Le scie non sono un problema, per quanto serio, ma IL PROBLEMA per antonomasia: o lo aggrediamo o sarà la fine per tutti.

    Sono in disaccordo con lui, quando solleva la questione dell'agricoltura che comunque si basa sulla morte. E' vero, ma abbiamo due opzioni: o decidiamo di morire di fame per non nuocere a nessun essere vivente, come i Giainisti, o telefoniamo a Dio per chidergli di creare un universo migliore.

    "Chi non si schiera contro il male ne diventa complice": questo pensiero di M. L. King è quanto mai condivisibile ed idoneo.

    Ciao e grazie dell'ospitalità.

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  15. Zret, forse perché di natura sono bastian contrario, ma l'aver dialogato con Corrado ha fatto aumentare la mia stima nei suoi confronti. Spero che anche lui abbia dialogato con me serenamente.
    Riguardo alla tua lettera alla LIPU, non c'è da stupirsi. Molti anni fa io scrissi una lettera al WWF su alcuni mufloni e naturalmente non ebbi risposta. So di animalisti che hanno scritto lettere alla LIPU, ma siccome non si trattava di uccelli rapaci, non furono degnati di risposta, come anche tu hai notato. Dunque, o dobbiamo parlare di estrema specializzazione o quei "funzionari" LIPU che ricevettero la tua lettera e quella di altri, erano dei veri maleducati. E magari percepiscono anche uno stipendio! (Con le grandi associazioni succede).
    Anch'io penso che quello delle scie chimiche sia IL problema. Me ne sto accorgendo ogni giorno che passa e molte persone stanno prendendo coscienza. Sono fiducioso che si arriverà presto a un qualche evento che cambi le cose, anche se non so se vinceranno gli Illuminati, sterminandoci tutti, o se riusciremo a sfangarla.
    Io speriamo che me la cavo!
    :-)

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  16. quello che voglio dire parlando di erbe che soffrono (e soffrono anche loro, leggiti a proposito i libri di Lynn McTaggart) è che se si vuole essere coerente fino in fondo, come vorrebbero fare molti vegan, per non parlare dei fanatici "straight edge", si diventa fruttariani

    quanti vegan sono fruttariani?

    e quando i volontari della LIPU danno da mangiare agli uccelli che accudiscono con cosa li nutrono, col seitan?

    insomma siamo stati creati (forse da qualche demone) per mangiarci gli uni con gli altri, e questo nessuna azione diretta lo potrà cambiare

    quanto a ron le sue affermazioni sono senza fondamento alcuno

    non ho problema a dialogare con lui, ma egli non ha mai avuto il coraggio di contattarmi per mail

    sul mio sito ho tolto l'area commenti perché non avevo piu' tempo e voglia di filtrare ogni giorno decine di AGENTI PREZZOLATI (alcuni li ritrovo qui tra i commenti precedenti)

    gli amici mi scrivono per mail e con loro vado avanti, dei commenti dei pidocchi pagati per avvelenare il mondo ne faccio volentieri a meno, e ti consiglio vivamente di cancellarli da qua sopra

    se a Ron piace pensare che gandhi sia una brava persona farebbe meglio a chiedersi perché ha incitato l'india a dotarsi della bomba atomica

    se poi di storia della fisica conosce ben poco e non sa nemmeno cosa siano le trasformazioni di Lorentz non è colpa mia; nell'ambito accademico c'è un fitto discutere se la relatività sia paternità di einstein o di altri, ed è assodato ormai che egli quanto meno abbia recepito studi portati avanti parallelamente da altre persone, nonché sfruttato il lavoro della moglie, da egli trattata non dico come

    Ron e freeanimals purtroppo con questi articoli e commenti fanno il gioco del divide et impera ben voluto dallla cricca dei disinformatori

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  17. Roberto... masse lungje... ; ) Comunque aggiungo un commento che un giorno un rabbino disse ad un convegno su Auschwitz, dove si chiedeva in quale luogo si trovasse Dio allora. Il rabbino ribaltò la domanda (cosa che faccio a voi e a me) "dov'era l'uomo"? Ergo, cosa facciamo noi con le nostre azioni ogni giorno. Mandi a ducj

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  18. Sbilff, ora capisco perché sei così refrattario a buttarti nella mischia del web. Non è per mancanza di tempo, ma perché sarebbe come mettersi a guardare l'abisso. Poi l'abisso comincerebbe a guardare te. Ricordi Nietzsche?

    Corrado, sono abituato alla tolleranza, soprattutto verso i nemici, che vanno trattati con un certo leale riguardo, e per il momento non sento la necessità di cestinare alcun commento. Anche perché, da bastian contrario qual sono, mi sento onorato di avere qualche filo diretto con coloro che vengono chiamati debunkers. Mi sento onorato perché penso di avere qualcosa da imparare anche da loro. Non sto parlando di quelli che sistematicamente offendono e canzonano senza costrutto, ma di quelli che dimostrano di avere la mia stessa curiosità verso i misteri dell'universo.
    Penso di poter discriminare tra le due categorie, quelli persi e quelli recuperabili.
    Circa la sofferenza delle piante, sto cominciando a preoccuparmi, perché noto che gente intelligente come te e Lino Bottaro (e credo anche Zret) diano credito a questa loro capacità, negata finora da tutti i botanici.
    Andrò senz'altro a studiarmi Lynn McTaggart.
    Grazie del suggerimento.
    Ciao a tutti.

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  19. Corrado (citazione):
    "e ti consiglio vivamente di cancellarli da qua sopra"

    Nel seguente filmato di 15 minuti, Mazzucco descrive la differenza tra scettico e debunker prezzolato.
    Per tale ragione, non sento per il momento l'urgenza di cancellare l'intervento di Skeptic Agnoletto.

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3823

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