mercoledì 15 aprile 2015

La polizia mente per coprire i cacciatori di cani



Fonte: Repubblica

KIEV - Voleva impossessarsi delle terre del canile ma senza uccidere i cani. E' stato arrestato dal capo delle milizie di Kiev, Trojan Vadim, l'autore del rogo al canile "Rifugio Italia" di Kiev, costato la vita a 76 cani. Confermata così l'origine dolosa del rogo. L'uomo ha affermato che non era sua intenzione uccidere gli animali: sperava che i cani venissero liberati prima che perdessero la vita. Il canile era stato realizzato dal fotoreporter attivista Andrea Cisternino, a capo della Fondazione International Animal Protection League onlus creata per concedere un'opportunità ai randagi ucraini, altrimenti sterminati con i metodi più feroci. A Kiev stanno proseguendo le operazioni di sepoltura dei cani carbonizzati. "Siamo tutti stanchissimi e non dormiamo da domenica - ha spiegato Cisternino - la situazione è sconvolgente e l'unica cosa che ci da forza è la solidarietà internazionale e l'interesse dei media che ci stanno aiutando a denunciare e diffondere questa infamia che abbiamo subito". Gli animalisti hanno annunciato iniziative nei prossimi giorni a Roma e Milano.

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