lunedì 2 marzo 2020

I traditori della patria chiedono soldi per ricominciare



Per tornare in mare. Adesso ritorniamo in mare, tutti e tutte assieme. È stato difficile e lunghissimo, più di cinque mesi, fermi nel porto di Licata sotto sequestro amministrativo. Cinque mesi in cui abbiamo visto naufragi e morti, catture e deportazioni in Libia di chi da quel Paese in guerra tentava di fuggire ma anche salvataggi e arrivi. Bastava una firma per liberare la Mare Jonio da parte di un Ministro di questo Governo, una firma che non è arrivata. Una sentenza del Tribunale di Palermo però ha deciso che non c'è motivo di sequestrare una nave della società civile, questo solo pochi giorni dopo la richiesta di archiviazione per Luca Casarini e Pietro Marrone, capomissione e comandante, da parte della Procura di Agrigento. La Mare Jonio è libera, Torniamo in mare.


Ancora una volta dobbiamo e possiamo farlo solo tutti e tutte assieme. Questi mesi di sequestro ci hanno costretto a spese e lavori ma soprattutto ci hanno tolto il bene più prezioso, il tempo. Quello che non ci hanno fatto perdere è la voglia e il bisogno di essere là dove è giusto stare, nel Mediterraneo Centrale. Dobbiamo riempire i serbatoi, rifornire cambuse, organizzare l'equipaggio e fornire la Mare Jonio di dotazioni indispensabili al salvataggio. L'obiettivo è raccogliere 100.000 euro per ripartire. Ci riusciremo anche questa volta ma dobbiamo farlo presto. L'armatore sociale è una figura plurima e molteplice, o è così o non è, il mio nome è solo quello che è scritto sui documenti necessari alla navigazione, ma una nave come la Mare Jonio naviga solo se in tanti e tante decidiamo di spingerla, sostenerla e sognarla.

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2 commenti:

  1. Non c'è bisogno che venga sostenuta dai cittadini andassero a chiedere soldi alle coop che causa l'abassamento da 36€ a 22 € a migrante non partecipano più ai concorsi di accaparramento delle risorse,che portano montagne di soldi a studi legali,ci sono studi legali che hanno oltre 100 pratiche per il riconoscimento che lo stato riconosce un patrocinio minimo di 1.000€ a migrante è una mangiatoia come Bibbiano delle adozioni.

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    1. Il governo ha riportato il costo per migrante ai 35 euro al giorno, come prima.

      Chiedono soldi alla gente. Forse che Soros non li finanzia più?

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