giovedì 7 ottobre 2021

La preghiera come arma per combattere l'élite mondialista


Testo di
Davide Lovat

È più facile che un cammello entri per la cruna di un ago che un ricco entri nel Regno dei Cieli”, dice Gesù nel Vangelo. Alla luce del momento storico in cui viviamo, possiamo aggiornare il paragone col cammello nella cruna e dire: è più facile quel buon esito improbabile che l’élite globalista accetti l’esistenza di una vera democrazia. Semplicemente, i ricchi non possono permettersi la democrazia perché le decisioni assunte da un popolo correttamente informato possono divergere nettamente dai loro desideri e dalle loro pianificazioni. Fin tanto che il voto veniva incanalato tramite i mass media nella direzione gradita, manipolando e orientando l’opinione pubblica verso il consenso a partiti controllati da persone di loro fiducia, la finzione della democrazia era ideale. Ma quando la maggiore circolazione di persone e di notizie ha generato una crescita della libertà di pensiero e dell’indipendenza di giudizio si è verificato un problema, dal loro punto di vista: votazioni di cruciale importanza hanno avuto l’esito opposto a quello che avrebbe dovuto verificarsi secondo i piani. 


L’élite mondialista ha perciò reagito con inusitata violenza ai due voti democratici che determinarono, in rapida successione, la Brexit e l’elezione di Trump, ovvero i due episodi che hanno segnato lo spartiacque nel loro atteggiamento. Di colpo, essi realizzarono che una società veramente aperta diventava anche davvero democratica e le decisioni non erano più necessariamente quelle preconfezionate dall’élite finanziaria. La prima conseguenza si è avuta con la stretta alla libera informazione e la guerra alle “fake news“, ovvero in realtà al pensiero non allineato, con la immediata censura intervenuta sui social e sui mass media, sottoposti da allora a restrizioni crescenti.


Poi è stato avviato il “Great Reset” annunciato sfacciatamente al World Economic Forum, con l’emergenza sanitaria esagerata ad arte dalla propaganda, in modo che tramite il terrore si possa imporre ai popoli la triplice transizione verso il dominio assoluto: primo, la “transizione umana” con la destrutturazione dell’uomo e della famiglia (gender theory, diretta emanazione dell’antropologia esoterica gnostico- cabalistica in voga presso le élites americane) e l’avvio del controllo tecnologico invasivo dei corpi; secondo, la “transizione ecologica”, con la diffusione dell’ecologismo ideologico, l’imposizione degli interessi delle aziende della “green economy” e di limitazioni draconiane delle libertà dei cittadini ridotti a sudditi nei consumi e nello stile di vita; terzo, la “transizione politica”, attraverso la sostituzione graduale della democrazia con una tecnocrazia plebiscitaria, fondata sulle “libertà ottriate”, ovvero su permessi di agire concessi solo agli obbedienti e sottomessi, mentre il pluralismo di idee e il dissenso vanno repressi ed eliminati. 


Loro, i ricchi dell’élite mondialista, sono decisi e hanno pianificato tutto. Contano su migliaia di servi in ogni Paese, corrotti dal denaro, a cui sono stati promessi privilegi anche per il dopo transizione. Hanno mezzi enormi, hanno in mano le 3W (Washington, Wall Street e West Point, cioè politica, economia, esercito), controllano Onu e Ue, dominano banche centrali e circuito massmediatico, dirigono le forze di polizia, guidano i partiti politici come i burattinai con le marionette. 

Questa élite dominante negli Usa e, di conseguenza, al vertice dell’Occidente intero, è una casta che si perpetua col metodo della cooptazione per via iniziatica da generazioni, con potere sempre crescente. Essa, per lunga tradizione, pratica e vive valori radicalmente anticristici e oggi sente di poterli imporre al mondo intero, tale è il potere economico e politico che ha conquistato, arrivando a piegare dopo secolare attesa anche la Chiesa al suo volere. Sto dicendo in altri termini, e sarebbe interessante approfondirlo nel dettaglio in contesto adeguato, quello che monsignor Viganò cerca di far capire quando parla di “deep State” e di “deep Church“. 

La situazione è perciò drammatica, forse già tragica, e dunque cosa si deve fare? Innanzitutto, prendere coscienza che questo è lo stato delle cose. Non siamo in democrazia, forse non lo siamo stati mai davvero, ma adesso è evidente che un gruppo organizzato e potentissimo, con una visione del mondo totalitaria fondata su princìpi filosofici e morali del tutto antitetici al cristianesimo, influenza in maniera diretta, coordinata e stringente la vita politica di tutto l’Occidente. 


Noi cristiani non possiamo vincere contro di loro, salvo un aiuto celeste; ma abbiamo il dovere di provare a resistere, organizzandoci sia socialmente, dando vita a reti di mutua assistenza in previsione della crescente emarginazione che toccherà a chi non vorrà rinunciare ai suoi valori, sia politicamente, provando a dar vita a reti civiche (non a partiti!) fondate sui princìpi della Dottrina sociale della Chiesa, prima che anche questa venga cambiata per input dell’élite che attualmente detta l’agenda. Dobbiamo infine cercare di portare dalla nostra parte chi non è ancora apertamente compromesso con loro. 

E, dato che senza l’aiuto celeste sarà comunque sempre una lotta segnata nell’esito come quella eroica di Ettore contro Achille, dobbiamo aumentare il tempo dedicato alla preghiera per invocare l’intercessione della Santa Vergine affinché il Signore abbrevi il tempo della desolazione, della persecuzione e della sofferenza, compiendo finalmente la promessa del Suo trionfo. 

11 commenti:

  1. Articolo condivisibile al di là della mariologia,cattolicesimo ed intervento divino.Saluti.

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  2. Visto il sussiego, a volte il malcelato disprezzo, con il quale il Maestro trattava la propria madre, ritengo temerario ed azzardato servirsi dei servigi mariani per intercedere nei confrontii del figlio, e forse anche del padre. Il terzo socio, essendo puro spirito, diserta la riunioni. Vallo a beccare...

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    1. Maria fu una delle tante ragazze graziose messe incinta dagli Elohim, che si guardavano bene dall'assumersi le loro responsabilità.

      Se prendiamo Geova come metro di paragone, dobbiamo concludere che gli Elohim erano dei poco di buono.

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  3. Salve
    Articolo perfetto, nulla da aggiungere.
    Personalmente sono nel mondo ma NON del mondo e, oggettivamente, mi sembra già una cosa buona.
    Saluti
    Piero

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  4. Mmmm , un po' troppo superficiale.
    Dire che la Brexit e l' elezione di Trump siano alte espressioni di democrazia mi sembra azzardato.
    La vecchia babbiona reale inglese ( o il ventriloquo che la agita ) non ha mai gradito il suo regno invischiato nelle politiche del continente e Trump ha rappresentato il rovescio della medaglia dell'elite , quella più incline a rispolverare il sogno americano , cioè la jungla senza regole dove vince il più forte.
    Alla fine il gregge è sempre condotto dove vogliono i pastori.
    Quanto al finale mistico direi che bisognerebbe mettersi d' accordo su tante cose : cosa si intende per "divino" , per "la Vergine" , "Cristo" , "ss Trinità" , possibilmente uscendo dalla mentalità dei libretti a immagini che ci davano quando andavamo a catechismo.

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    1. @Bobo; se lo trovi (io l'ho avuto usato) leggi il libro di Jean Servier, "L'uomo e l'invisibile" ...
      un saluto
      Piero

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    2. Lo stesso autore del testo non sembra molto convinto circa un aiuto dall'alto, laddove dice: "Noi cristiani non possiamo vincere contro di loro, salvo un aiuto celeste".

      Non ci spera più nessuno e noi tutti, atei e credenti, ci sentiamo come abbandonati.

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    3. Ma se parla proprio di aiuto celeste ... mantiene la speranza.
      Poi, chiunque è libero di non credere, ci mancherebbe ...
      Saluti
      Piero

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  5. E' più facile che una gomena (corda) passi attraverso la cruna di un ago. Il traduttore dall'aramaico in greco scelse erroneamente Kamelos (cammello) invece di Kimelos (corda)

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