venerdì 1 settembre 2017

Non serve vaccinare se non si migliorano le condizioni igieniche



Le polemiche per le morti di bambini, e soprattutto di neonati, nell’ospedale di Gorakhpur, nello Stato di Uttar Pradesh (India settentrionale), hanno fatto emergere i contorni di una vera e propria ‘strage degli innocenti’, la cui dimensione si presenta già ora enorme: si tratta di ben 1.414 decessi quest’anno in due soli ospedali pediatrici. La dimensione di questa tragedia, sottolineano gli operatori sociali, potrà essere valutata concretamente soltanto con il passare dei giorni grazie alle verifiche in corso in altri centri medici indiani specializzati nel trattamento dei minori. Così, dopo giorni di silenzi e mezze ammissioni, il dottor P.K. Singh, direttore del Baba Raghav Das Medical College di Gorakhpur, ha ufficialmente ammesso all’agenzia di stampa Pti che i bimbi deceduti per encefalite e per altre patologie nel mese di agosto in vari reparti della sua struttura non sono stati 131, come si era detto finora, ma ben 290. “Di questi – ha precisato – 213 sono morti nell’unità di rianimazione del reparto neonatale, e altri 77 in quello riservato agli affetti di encefalite”. Da gennaio, ha ricordato, i decessi di bambini, specialmente per encefalite, “da noi sono stati 1.250”.



A Marzo, nel Pradesh (India), è stato varato un programma di vaccinazione intensivo contro l’encefalite giapponese in 38 distretti della regione, ma senza migliorare le condizioni igienico-sanitarie generali della popolazione. La vaccinazione contro l’ encefalite giapponese (EG)  non eradicherà la malattia nel breve periodo. La EG rientra nello spettro di quelle che sono note come Sindrome da Encefalite Acuta (AES). I medici nelle regioni endemiche hanno isolato dei casi in cui nonostante ci fosse la stessa sintomatologia, non era presente il virus responsabile. Cosa sarà stato allora? Il responsabile delle strutture ospedaliere e sua moglie, nel frattempo, sono stati arrestati e dati in consegna alle forze speciali. Inoltre si stanno allargando le indagini in altri ambiti sanitari del Pradesh. Purtroppo, a causa della negligenza lungo gli anni, zero archivi in pratica, non è possibile quantificare l’eventuale correlazione con le frequenti campagne di vaccinazioni. Che sia un novello incidente di Cutter? Che sia la conferma che vaccinare senza pensare prima a norme come acqua potabile e pulizia sia in prima cosa uno spreco di tempo? Oltre che rischio per la salute pubblica? Attendiamo aggiornamenti dall’India.

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