domenica 16 dicembre 2012

Sorprese sotto l’albero


Disbrigo subito le critiche e le pecche, così poi passo alle lodi e ai pregi del professor Antonio Chiumiento. Le critiche vanno fatte perché nessuno è perfetto e nemmeno i migliori ufologi lo sono, mentre le lodi sono d’obbligo perché, scremata la faciloneria da cui si può essere umanamente afflitti, specie quando si tratta d’argomenti aleatori come l’ufologia, il professore è chiaramente una persona coraggiosa che ha come scopo la ricerca della verità, a dispetto di tutti coloro che invece tendono a nasconderla.
Nella conferenza di sabato 15 dicembre, durante la quale Chiumiento ha presentato il suo ultimo libro sull’alieno di Mortegliano, sono emersi i suoi cronici difetti caratteriali: l’ego ipertrofico, il vittimismo esagerato e la mania di protagonismo. Sono sicuro che le circa duecento persone convenute nella palestra comunale di Mortegliano si aspettavano informazioni su quella realtà parallela e bistrattata che va sotto il nome di ufologia.

E invece, in base al detto che la lingua batte dove il dente duole, Chiumiento si lasciava andare continuamente alle lamentele su quanto lui sia retto e onesto e quanto gli altri siano cattivi e perfidi.
Che ci sia un’opera d’insabbiamento dei fatti è assodato, ma quando si esagera con il vittimismo diventa oltremodo imbarazzante. Anche “chi si loda s’imbroda” è un proverbio che nel suo caso calza a pennello e tirare in ballo ogni momento i suoi 35 anni d’indagini ufologiche non è cosa sana. Non so come facciano i suoi collaboratori a non tapparsi le orecchie dopo la milionesima volta che glielo sentono dire.
Se questi sono difetti del carattere, su cui, arrivati a 63 anni, non si può incidere, la pecca più grave secondo me è non avanzare ipotesi sulla realtà in oggetto. La gente è venuta fin lì per quello e, dopo averci edotto sul gossip e sulle diatribe fra ufologi, Chiumiento ammette la sua ignoranza e pensa di cavarsela con un’umiltà posticcia. Ma come! Proprio tu che hai 35 anni di studi e ricerche alle spalle sei la persona più qualificata e potresti almeno tentare di dare qualche spiegazione. Non tutti hanno tempo e voglia di leggere riviste e libri d’ufologia ed è per questo che vanno alle conferenze di Antonio Chiumiento. Per avere spiegazioni plausibili. Nessuno pretende di conoscere la verità, ma dire chiaro e netto che ci sono di mezzo i militari, in questa e in tutte le altre faccende che riguardano gli alieni, non sarebbe stato male.
Ché tanto, se vogliono tirarti giù dalle spese, come probabilmente hanno fatto in giugno, lo fanno lo stesso, sia che tu parli del loro coinvolgimento, sia che tu non lo faccia. Sentivo alcune  ragazze sedute dietro di me ridacchiare quando Chiumiento faceva certe affermazioni e avrei voluto girarmi e chiederne la ragione. Non per fare polemica ma per rendermi conto se sono solo io a disapprovare l’eccesso di ego del professore, di cui nemmeno si rende conto, o se la mia critica è fondata.
Tuttavia, a dispetto dell’ingenua tendenza ad autoincensarsi, il fatto che dall’undici febbraio scorso, cioè da quando ha cominciato ad indagare il caso, gliene siano capitate di tutti i colori, sta a significare che qualcuno vuole metterlo a tacere, perché non gradisce che la realtà della convivenza dei terrestri con popolazioni aliene venga alla ribalta della cronaca, se non come folclore e scherzo goliardico.
In questo, ci stanno riuscendo alla grande. Però, se è vero che l’umanità è bestiame di proprietà di alieni, ci devono essere almeno due razze che si contendono il gregge degli esseri umani: quelli che vogliono venire allo scoperto e  quelli che non vogliono che si sappia in giro. Finora hanno prevalso questi ultimi. Posso capire benissimo che se la gente non vede le catene che ha ai polsi, non si sente schiava e i subdoli padroni possono governarla meglio. D’altra parte, c’è anche qualche entità che vorrebbe farci sapere della sua esistenza e si serve di dichiarazioni di uomini politici eminenti fatte fuori onda negli studi televisivi. Vedi il caso Medvedev.
Perché lo fanno? Premono per venire allo scoperto per presentarsi come padroni palesi o per fare dispetto agli altri padroni, che sono rimasti per secoli nell’ombra?
Di questo, Chiumiento non ha parlato; nessun accenno alle dichiarazioni di Medvedev, apparentemente spontanee. Nessun accenno all’ipotesi che l’alieno di Mortegliano, che però in quel periodo è stato visto anche in altre località, abbia potuto essere un automa fatto circolare di proposito o scappato dall’immancabile base di Aviano. Nessun accenno alla possibilità che la “creatura” in realtà non sia altro che un robot altamente sofisticato. Che tali aggeggi, di cui a volte veniamo messi al corrente in tivù, esistano, è certo, ma che possano scappare dai laboratori dove li detengono è poco probabile. E’ più logico che li facciano uscire di proposito, per testare la reazione della gente, cioè per vedere fin dove possono spingersi in vista di un’eventuale falsa invasione aliena.
In tal caso, anche le attività di ricerca degli ufologi, non escluso lo stesso Chiumiento che lamenta di essere stato preso di mira, diventano funzionali alla creazione di un clima emotivo idoneo all’ipotesi di un’invasione aliena a base di ologrammi. Lo scopo ultimo è l’instaurazione del NWO. Se è vero che “Non si muove foglia che Bilderberg non voglia”, è ancora più vero che nulla viene lasciato al caso e gli Illuminati hanno saldamente nelle loro mani il potere di far accadere le cose o meno.
I tentativi d’omicidio ai danni del professore sarebbero, quindi, una messinscena, come tutte le altre. Come le finte foto inviate il 25 febbraio da un inesistente Marco De Stefano; come i cartelloni messi nei pressi della rotondona di Mortegliano per screditare il testimone chiave Leonard; come le apparizioni in tivù del rappresentante del CICAP dottor Ferluga, che insisteva sull’ipotesi dello struzzo.
Va notato però che non solo sono entrati in azione depistatori prezzolati, per confondere le acque, ma anche lo stesso testimone principale della vicenda è stato reticente nelle sue dichiarazioni. Leonard D’Andrea, infatti, aveva accettato fin dall’inizio di comparire in pubblico, volendo dare l’esempio agli altri automobilisti presenti sul posto, affinché venissero allo scoperto anche loro, ma poi si è saputo che non aveva detto tutta la verità, avendo preferito tacere certi particolari.
Perché questa reticenza? Si rendeva conto che tacere certe cose andava a detrimento della credibilità dell’intera storia? Solo dopo molti mesi siamo venuti a sapere che c’era di mezzo una sfera metallica di provenienza aliena. Stando a quanto detto sabato scorso, la sfera apparve già la notte dell’undici febbraio, all’interno della macchina del primo testimone, un trentaquattrenne proveniente da Rivignano, che viaggiava con la sua ragazza al fianco. Furono loro a vedere la creatura per primi, mentre Leonard arrivò più di quaranta minuti dopo.
Il giovane si ritrovò la sfera in mano, mentre era fermo in macchina a motore spento, proprio presso la rotonda di Mortegliano. Chinatosi per raccoglierla dato che gli era caduta sul tappetino della vettura, la sfera apparve in mano alla sua ragazza, che dopo lunghi minuti di terrore, vide Leonard scendere dalla sua macchina e avviarsi verso l’alieno, a differenza di tutti gli altri automobilisti che nel frattempo erano sopraggiunti e che si guardavano bene dallo scendere.
Ora veniamo a sapere che la sfera è apparsa a casa di Leonard, che è bucherellata, a volte vibra e cambia di peso, oltre a scomparire e a ricomparire a piacere come se fosse dotata di vita propria. Leonard se la ritrova anche al lavoro e, poi, a casa, senza aver la possibilità di gestirla in alcun modo. Il professor Chiumiento dice che a differenza della famosa piramide aliena detenuta da Pier Fortunato Zanfretta  e che solo lui può vedere, la sfera di Leonard – perché a questo punto sembra che essa abbia fatto la sua scelta – è stata vista sia da Chiumiento che da due suoi collaboratori: Claudio Donà e Luca Borlati. Nessuno di loro sa, ora, dove la sfera si trovi. Probabilmente gironzola ancora attorno a Leonard.
Questo è comprensibile, giacché, a detta della coppia proveniente da Rivignano e di altri testimoni, l’alieno sembrava irrequieto prima dell’arrivo di Leonard e molti hanno avuto l’impressione che stesse aspettando proprio il ragazzo venticinquenne di Codroipo. Poi, infatti, centellinando le dichiarazioni, Leonard si è degnato di far sapere (anche ai suoi genitori) che non aveva visto l’alieno solo da dietro, ma che gli si era affiancato, che la creatura lo aveva sfiorato su una guancia e gli aveva quasi toccato il petto. E’ a quel punto che la ragazza proveniente da Rivignano, e che assisteva alla scena, ha sperimentato il massimo dell’orrore. E invece, il contatto tra Leonard e l’alieno non è stato per nulla ostile e aggressivo. Anzi.
La chiave di tutta la faccenda è proprio lui: Leonard D’Andrea. Finché non ci dirà tutta le verità, resteranno sempre delle lacune in questa vicenda e si offrirà il fianco ai commenti acidi dei detrattori. Del resto, ho sempre detto che garantire l’anonimato ai testimoni significa darsi la zappa sui piedi ma, come mi disse Luca Bortali, Chiumiento ha sempre lavorato così.
Qualcosa di nuovo tuttavia è saltato fuori durante la conferenza. Chiumiento ci ha fatto sapere che i suoi rapporti con la famiglia D’Andrea si sono guastati. Anche questo è umano, troppo umano e anche stavolta ci sono di mezzo i soldi, sterco del diavolo.
Le cose sono andate così (e anch’io ora mi vedo costretto a fare del gossip). Avevamo già sentito parlare di un artista siciliano, pittore e scultore, che una mattina andando a pesca in mare era stato aggredito sulla spiaggia da una creatura del tutto simile a quella descritta da Leonard e Chiumiento alla trasmissione “I fatti vostri”, condotta da Giancarlo Magalli.
L’artista si era fatto avanti, dicendo di voler incontrare Leonard. E infatti, il 30 novembre scorso Chiumiento si presenta a casa dei D’Andrea e trova sia il pittore che la moglie araba, o comunque dalle fattezze orientali. Che un bianco possa sposare una musulmana è già un evento poco probabile, ma la lettera arrivata a Chiumiento e firmata da un sedicente Alì Rezha, presidente della società Iride Holding Limited ha qualcosa di concreto, dal momento che tale missiva è riuscita a far cambiare idea all’editore di Chiumiento.
Il libro distribuito sabato, infatti, doveva uscire con l’editrice Programma, per la quale Chiumiento ha un contratto per un libro all’anno, ma i legali del giovane editore, presa visione delle minacce contenute nella missiva degli Emirati Arabi di cui sopra, lo hanno consigliato di astenersi dal pubblicare il testo di Chiumiento.
Il quale ha stampato il libro a sue spese, come avrei fatto io. A questo punto, il professore chiama i D’Andrea per avere spiegazioni su cosa stia succedendo. Il signor Onofrio D’Andrea gli risponde: “Chiedi a Leonard”. Chiumiento chiama il ragazzo sul lavoro e gli chiede se ha firmato qualche contratto con qualcuno e Leonard gli risponde: “Chiedi a mio padre”.
Anche una persona ingenua come Antonio Chiumiento a quel punto capisce di essere stato scaricato e che la sedicente Holding araba deve essere stata abbastanza convincente per accaparrarsi l’esclusiva della testimonianza di Leonard.
Tutta questa storia, con minacce stilate in linguaggio avvocatesco, mi ricorda le manovre delle industrie automobilistiche che si presentavano a casa dell’inventore di un nuovo modello d’auto e prima lo blandivano con i soldi e poi lo minacciavano con ripercussioni sull’incolumità fisica sua e della famiglia.
Se l’inventore di una macchina ad aria – poniamo – accettava di cedere l’esclusiva con le buone aveva salva la vita; in caso contrario ci poteva sempre scappare un incidente….d’auto, nello stile classico dei servizi segreti. L’industria automobilistica, una volta comprato il prototipo, lo faceva semplicemente sparire.
Con Leonard, i presunti uomini d’affari arabi e il sedicente artista siciliano, devono aver fatto qualcosa del genere. Magari spendendo un sacco di soldi per mettere a tacere il ragazzo, con il risultato, però, che Chiumiento, il libro, l’ha pubblicato lo stesso (e qui si vede il coraggio della persona) e l’unico cambiamento apportato al testo è che invece di mettere il nome di Leonard D’Andrea per esteso, come si era sempre fatto finora, Chiumiento lo chiama testimone Alfa.
Forse il testo ne soffre in scorrevolezza, ma chi ha seguito la vicenda fin dall’inizio sa di chi si stia parlando. Tuttavia, se la Holding araba, che poi non è altro che una copertura fittizia dei servizi segreti, ha veramente minacciato il ragazzo e i suoi genitori, non gli si può neanche dare la croce addosso, ad aver accondisceso alle richieste dei finti arabi. Meglio un asino vivo che un dottore morto e non tutti hanno la stoffa dell’eroe. Alla fine, anche con l’impavido Leonard sono riusciti a trovare il punto di rottura.
Tanto è vero che – e sono venuto a saperlo durante la conferenza di sabato – già dal 13 febbraio, dopo che la notizia era stata data dai giornali, Leonard aveva ricevuto una telefonata dallo Stato Maggiore della Difesa, ma aveva riattaccato pensando a uno scherzo. Invece, quelli avevano richiamato e gli avevano proposto un vitalizio e il passaggio dal lavoro a tempo determinato a quello a tempo indeterminato in cambio del suo silenzio. Leonard aveva rifiutato l’offerta.
Poi si era pentito e, nei mesi successivi, aveva dovuto subire parecchie angherie, sia sul web dove lui e Chiumiento sono stati “massacrati”, sia nella vita reale, con letterine d’insulti fattegli trovare nella cassetta della posta. Di questa telefonata mi aveva parlato Leonard stesso, nel corso dell’intervista che gli ho fatto in agosto.
Che i denari del contribuente vengano impiegati per comprare il silenzio dei testimoni, piuttosto che tappargli la bocca in stile mafioso, non deve stupire. Lo si fa normalmente – e inversamente - con il programma di protezione dei testimoni di mafia. Inoltre, mi hanno riferito che a Trieste una coppia aveva avuto un missing time mentre si trovava in macchina sul Carso e che una volta riavutisi si sono trovati ad aver che fare con la polizia che senza tanti complimenti gli ha sequestrato la macchina.
La cosa curiosa è che nel giro di breve tempo gli è stata comprata una macchina nuova, dello stesso tipo e di quella vecchia non hanno saputo più niente. Quindi, se i soldi delle nostre tasse vengono usati per comprare automobili a persone che subiscono un rapimento alieno, significa che ci sono cose che le autorità non ci dicono e le affermazioni fuori onda di Medvedev sono sincere.
Al di là della maniera pasticciata di condurre le indagini – ma qui ci sta bene il proverbio “Chi fa falla, chi non fa sfarfalla” – a Chiumiento si deve riconoscere il coraggio di tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica su una realtà sgradevole. Forse gli si può attribuire la colpa d’essere troppo moderato e di non puntare abbastanza il dito contro i veri responsabili di tutto: quella parte occulta delle forze armate che ha fatto accordi con alieni in cambio di tecnologia, e chi ci va di mezzo è la popolazione inerme.
Finora non è scappato il morto, ma è solo questione di tempo. E’ probabile che stiano ancora mettendo a punto tattica, strategia e logistica. Poi, di alieni alti quattro metri, ce ne faranno trovare a migliaia, armati. Ci sarà una strage ma alla fine tutti gli eserciti del mondo si uniranno per fronteggiare il comune (finto) nemico. Gli umani vinceranno e i superstiti chiederanno a gran voce l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.
Il movente c’è. Si tratta di vedere se le cose andranno precisamente così.
Il 21 dicembre è ormai alle porte.
Chissà che sorpresa gli Illuminati ci faranno trovare sotto l’albero? 





31 commenti:

  1. Articolo veramente interessante!

    Avevo visto l'intervista di Leonard a "I Fatti Vostri", ma mi pare che lì non avesse parlato della sfera...!!!

    Questo particolare della "sfera aliena" recapitata ai testimoni, ai prescelti, non mi è nuova: addirittura John Lennon la ricevette, dopo un incontro ravvicinato nel suo appartamento di New York.

    Ecco qui il link: http://www.examiner.com/article/uri-geller-s-legend-about-john-lennon-and-the-alien-egg-fact-or-fiction

    Una domanda: ma la ragazza di Leonard ha testimoniato?

    Con rispetto

    g

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    1. La ragazza di Leonard non si sa chi sia, ma quando lui è arrivato sulla rotonda era solo in macchina.

      La coppia proveniente da Rivignano era già lì, ferma e impossibilitata ad andarsene, da più di mezzora.

      Quando Leonard è andato a Roma con Chiumiento, ospiti di Magalli, della sfera ancora nessuno sapeva nulla ed è strano perché almeno il 34enne insieme alla sua ragazza doveva averla già vista e toccata.
      Forse, prima di contattare Chiumiento, il 34enne aveva scritto al CUN, che gli aveva risposto di lasciar perdere.

      Questa potrebbe essere la spiegazione del perché non si sia parlato della sfera fin dall'inizio.
      Comunque, Leonard non ha detto tutta la verità e questo, al di là del fatto che inficia la credibilità della storia, è irritante.

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    2. Ah, avevo capito male...! Dunque la coppia non era Leonard e la sua ragazza, ma questo 34enne di Rivignano... Sono entrambi rimasti anonimi? Non hanno testimoniato pubblicamente?

      g

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    3. Sono rimasti anonimi perché l'ufologo ha garantito loro l'anonimato, come pure agli altri 15 o 16 che dovrebbero essere stati presenti sulla rotonda.
      Questa storia dell'anonimato mi manda fuori dai gangheri, se devo esser sincero.

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    4. L'anonimato in effetti mette a rischio la veridicità...

      g

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    5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    6. Scusa Billy, ho eliminato il doppione.

      Ciao

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  2. bell'articolo che evidenzia(come al solito in questi temi)le contraddizione,reticenze,interessi personali.....che rendono questi racconti/testimonianze poco credibili.
    non c'è mai una prova tangibile,almeno una foto decente,un oggetto fisico,nulla.
    questo è il problema.

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    1. Hai ragione, Michy. Anch'io la pensavo come te, una volta. Poi sono diventato possibilista, perché le testimonianze, seppure non corredate da prove tangibili, sono talmente tante che "qualcosa" deve pur esserci. Non possono essersi messi tutti d'accordo da un capo all'altro del mondo.

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    2. mi sono spiegato male.......io non dico siano tutte fregnacce,ma sono sempre in attesa di un qualche cosa di concreto che avvalori e dia credibilità certa.
      alle testimonianze,specie in epoca di mass media di tutti i tipi........ci credo con la riserva........

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  3. Duriacel vai a cagare mai letto tante cazzate in vita mia. Fatti curare da uno bravo sei solo un unitile escremento.
    Joava.

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    1. Con te ci vorrebbe un miracolo perchè ti hanno microchippato il cervello e non c'è modo di farti ritornare un essere umano com'eri una volta.

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  4. Senti un po' sottospecie di segajolo da strapazzo, vedi di scopare un po' di più al posto di scrivere certe scemenze in rete, altro che microcip dioscorreggione tu hai un DILDO nel culo con diametro prossimo alla provincia di Udine, maledetto fallito di un terrorista passato in giudicato tu e quella troja di una pantegana che ti ha sparato fuori dal culo!
    Duriacel se ti bekko ti prendi un tale calcio nel culo che prima di rittoccare terra fai tempo a sanguinare dalle emorroidi.
    Ciao stronzo.
    Jovanna P0iatti Puiatti.

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    1. Quale onore!
      Giovanna Puiatti su Freeanimals!

      Ti mancavo, eh, dì la verità!

      Ma, toglimi una curiosità, quanti siete?

      Legioni, immagino, come da tradizione.

      Grazie per il tuo intervento.

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  5. Sono siculo, quindi: minchiate! Da ligure: belinate partorite da belinoni!
    Chi segue codeste fole un c'ha un cazzo da fa'...

    Cordialità

    a

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    1. Citazione:
      "Chi segue codeste fole un c'ha un cazzo da fa'".


      .....come quelli che vanno alla partita. O a caccia.

      Ricambio le cordialità.

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    2. Mi spiace deluderti ma... io non vado né allo stadio e neanche a caccia.
      Prima di internet, passavo la maggior parte delle mie ore libere a leggere "libri grossi".

      bona a vui!

      a

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  6. A Medvedev cosa è successo che me lo sono perso?
    Laura

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    1. Ne ha parlato anche TG2 e TG5.

      Guarda questo video:

      http://video.corriere.it/russia-medvedev-gli-alieni-sono-noi/ad8db07e-410c-11e2-b1cb-f72c456506f7


      Ciao

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  7. mah........medvedev il kazaro......................
    hanno in mano tutto l'occidente,e buona parte del resto.......

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  8. non credo alla propaganda occidentale,ma anche a quella russo/cinese...due facce della stessa medaglia!

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    1. Sembrerebbe che anche Medvedev abbia dato il suo contributo per il rilascio d'informazioni per abituare la gente alla presenza aliena sulla Terra.
      Farlo in maniera apparentemente spontanea e fuori onda è la strategia migliore.

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    2. è una delle possibili chiavi di lettura,l'altra potrebbe essere di portare l'essere umano a credere a pericoli inesistenti,sentirsi minacciato...e seguire,+o- inconsciamente,la linea ufficiale come nella storia passata.....e non ultimo,tenerci impegnati in una miriade di faccende,se ti resta un pochetto di tempo lo impegni sugli extraterr.
      io non so se esistono o no,xchè non lo so,ma c'è qualche cosa che non quadra.......................

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    3. Infatti, a me non quadra l'accanimento che ci mettono per screditare i liberi ricercatori.
      Anche qui si è fatto vivo quell'agente dei servizi segreti militari che si firma Giovanna Puiatti.
      Come avrà saputo che avevo pubblicato un articolo di sua competenza?
      Evidentemente, anche il mio piccolo blog è monitorato costantemente dai servizi segreti. E lo avranno avvistato.
      Mi sento quasi onorato delle loro attenzioni!

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    4. Beh, non ti montare la testa...
      Siamo sempre i soliti quattro gatti che ci inseguiamo da un sito all'altro; per fortuna le gente "normale" se ne frega altamente di tutte queste cazzate!

      P.S.: oggi sono particolarmente acido... ho bisogno di quell'assassino di simoncini?

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    5. Citazione:
      "ho bisogno di quell'assassino di simoncini?".


      Certo che tu, Angelo, sei un debunker a 360 gradi! :-)

      Quanto alla sedicente Giovanna Puiatti, nelle settimane scorse aveva già avuto agio di insultarmi sulla bacheca FB di un amico che avevamo in comune. Tale Marsian di Mortean. Alla fine mi sono cancellato dalle sue amicizie.

      Che scelgano nomi di fantasia o nomi e cognomi (inventati), sempre di disinformatori prezzolati si tratta.

      E che siano pagati dai servizi segreti militari o dal Ministero dell'Interno, sempre di denaro pubblico si tratta.

      C'è chi gira con l'auto blu e chi infastidisce i liberi ricercatori con insulti e minacce, standosene vigliaccamente nell'ombra, al sicuro.

      Ma si può?!?

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    6. I "liberi ricercatori"? Ma sei matto! Quelli sono contamusse! La ricerca seria è un'altra cosa.
      E piantala con questa storia dei servizi che pagano dei minchioni come me per discutere con dei minchioni come te!
      Non fai più ridere!
      Per tua conoscenza e norma: dire che straker è uno stronzo non è un insulto né una diffamazione ma semplicemente "LIBERO DIRITTO DI CRITICA"; lo ha stabilito il GIP di Sanremo.

      a

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    7. Ancora una volta ti sei sentito chiamato in causa. Sono convinto che Tu non sia pagato da nessuno, ma non credo che si possa dire la stessa cosa di quella persona volgare e violenta che si fa chiamare Giovanna Puiatti, che oltre ad insultare me e il professor Chiumiento in modo virtuale, sul web, è anche andata a casa di Leonard D'andrea per mettere nella cassetta della posta dei bigliettini d'insulti (li ho visti con i miei occhi).

      Lei, anzi lui, dice di non essere andato a mettere quei biglietti nella cassetta della famiglia D'Andrea, eppure c'era la sua firma in calce al testo.


      Se non è stato lui in persona, allora è stato un suo collega, che si è firmato con il suo nome: Giovanna Puiatti.

      A me tutto questo insensato polverone fa venire in mente una sola cosa: che abbiamo a che fare con gente manipolata mentalmente, che si comporta in modo quanto meno bizzarro.

      Per quel che ne so, potrebbero essere anche ibridi alieni con qualche microchip impiantato nel cervello.

      Quanto a Te, credo che Tu sia una persona del tutto normale.

      Non sei pagato, né microchippato.
      Hai solo le tue idee ben piantate in testa.

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  10. Ciao.
    Essendo da anni un sostenitore della verità, in altri ambiti, ovvero fuori da internet, mi rendo conto che l'argomento trattato, attuale e ancora in fase di pieno sviluppo, si rivelerà ben presto molto scottante, credo visto il numero delle persone che a quanto pare sono state coinvolte nella storia.
    Ricordo di aver conosciuto negli anni 70 questo professore, quando lavoravo per la Tedeschi Editore, una persona seria, e già allora mostrava quella grinta e decisione che ancora adesso con piacere posso notare, unico difetto, non potrebbe mai essere un buon giocatore, non sa bleffare e dice in anticipo quali sono le sue carte.
    Ritengo di essere d'accordo anche con l'ipotesi finale, a meno che certa gente non cominci ad apprezzare che siamo tutti di passaggio.
    Buon lavoro e anno prospero.

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