sabato 10 settembre 2022

Gli allevamenti sono lager per animali


Testo di Luca Difede

Ciao sono Broi...sono un pollo che comprate al supermercato, al mercato per farmi arrosto. Il mio nome completo è broiler. Scusate se in foto sono storto, senza piume...sembro un mostro ma questo è il mio lato migliore. Ho circa 44 giorni, e sembro già un pollo anziano. La mia specie è stata creata per accelerare i tempi di macellazione, ho la parte dello sterno sviluppatissimo ma solo quello; zampe e tutto il resto non sono così sviluppate infatti con il peso del corpo cedono e si rompono. Ho vissuto in capannoni con migliaia di miei simili, non ho mai visto l'esterno del capannone, non so cosa sono le stagioni, non ho mai visto il sole. Il ciclo giorno e notte veniva fatto con le lampade. Come dicevo, ho vissuto in capannone con migliaia di miei simili, tutti ammassati, uno sopra l'altro senza la possibilità, se non a fatica, di muovermi. Se qualcuno prendeva un virus, tutti quanti lo prendevamo. Da mangiare ci portavano farinacei, ormoni, antibiotici...un mix che non lo consiglio a nessuno. Stress, paura, sconforto...tutto questo in 44 giorni di vita e per voi questo è il cosiddetto "benessere animale". Per tutto questo ho perso le piume, mi dimenticavo...alla nascita mi hanno pure sbeccato. Fortunatamente, il mio calvario e di tutti quelli come me dura solo un mese e qualche settimana e poi la morte, per poi essere mangiati da voi.

Meglio la morte che una vita intera in un lager come un allevamento.

2 commenti:

  1. Rispondo qui anche per il povero daino: maledetto l'uomo!
    Ma lo sapete cosa ha detto la Silvana De Mari, medico sospeso e che io stimavo in quanto anti-vaccinista?
    Ha detto che l'uomo è meglio degli animali, che gli animali hanno una corteccia cerebrale meno sviluppata e che non sentono lo stesso dolore che sentiamo noi, casomai provano sofferenza.
    Ha citato a tal proposito la caccia alle foche, io non ci credevo che fosse così misera, quella donna, ma ha detto che mamma foca rimane certo male a vedere il piccolo ucciso dai cacciatori ma nulla più.
    Miserabile!

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    1. I cattolici, campioni di antropocentrismo, devono per forza sminuire gli altri animali, altrimenti gli viene meno il principio della supremazia dell'uomo rispetto al resto del creato.


      Succede anche ai singoli individui: devono sminuire il prossimo per sentirsi importanti. E' un atteggiamento meschino in entrambi i casi, sia per l'individuo, sia per la comunità religiosa.

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