giovedì 17 aprile 2014

La dannosa ideologia del veganismo

 

Questo post nasce da una notizia che ho trovato sul web giusto qualche minuto fa. La Confederazione italiana agricoltori (CIA) della Toscana ha annunciato un calo nelle vendite degli agnelli per il periodo pasquale con una flessione in negativo del -15%. La notizia che ha fatto scattare in me la molla dell’indignazione è l’affermazione, riportata dal sito Qui News, del presidente della CIA Grosseto Enrico Rabazzi. Secondo il signor Rabazzi, gran parte della colpa (avete letto bene, colpa) del calo delle richieste di cuccioli di pecora è per colpa delle campagne di sensibilizzazione delle varie associazioni animaliste come per la LAV e quella dell’OIPA. L’affermazione di Rabazzi lascia parecchi punti di domanda:
”E’ l’ora di finirla con queste invenzioni da parte delle associazioni animaliste, che ogni anno invitano i consumatori a non mangiare carne di agnello, per chissà quale scopo che solo in apparenza è ideologico.“

 
Per quello che mi riguarda, sono vegetariano da molto tempo. Anche prima di diventarlo, però, non ho mai seguito questa terribile usanza di mangiare dei cuccioli solo perché lo “impone la tradizione”. Una tradizione decisamente stupida che nulla ha a che fare con la religione (se mai qualcuno lo fa per questa ragione). Quello che mi fa rabbrividire nelle parole del personaggio della CIA Grosseto è l’affermazione: “chissà quale scopo che solo in apparenza è ideologico”. Io, come molti altri animalisti, ho condiviso i vari appelli ad evitare il consumo di carne di agnello per delle ragioni che mi sembrano ovvie: non si mangiano i cuccioli.
Decidere, o meno, di mangiare carne (perché è una decisione personale, nessuno, nemmeno la Natura, ci obbliga a farlo) non implica il fatto che si debba per forza uccidere degli esseri di nemmeno due mesi di vita. Includere il fatto che se qualcuno non fa soldi sulla pelle dei cuccioli, personalmente è solamente un ulteriore stimolo a continuare a lottare per la vita di questi animali innocenti.


4 commenti:

  1. In questo video c'è un agnellino che salta:
    https://www.youtube.com/watch?v=psZm7GEtfN8
    io li ho visti dal vivo e sono uno spettacolo, fanno salti da fermi alti a occhio e croce sui 60-70 cm ti mettono una felicità incredibile a guardarli.

    RispondiElimina
  2. Giuseppe Belletti, Bolognalunedì 22 dicembre 2014 19:16:00 CET

    Effettivamente c'è gente che consuma carne di agnello per motivi religiosi. Il cardinale Parazzini, una ventina di anni fa dichiarò dalla Santa Sede che mangiare carne di agnello a Pasqua è un "atto meritorio", perché ricorda la passione di Gesù Cristo. Di rincalzo, il cardinale Biffi, allora arcivescovo di Bologna, si pronunciò più volte contro la pretesa degli animalisti che non si uccidessero gli agnelli e, dalla cattedrale di San Pietro, riempì questi suoi nemici, che stavano manifestando nella via adiacente, di contumelie,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. carne per carne, che il cardinale si mangi il cardinale o i cardinali non ossono mangiare carne di... parco?
      Monia, fruttariana, mancata crudista

      Elimina