mercoledì 16 aprile 2014

Punito perché cristiano o perché malfattore?

 

I prigionieri cristiani sono sottoposti a torture mentali nelle carceri iraniane. Il regime iraniano continua la sua intensa repressione contro il cristianesimo e continua a infliggere abusi intensi su quelli detenuti in prigione. Un cristiano iraniano che è stato detenuto per un certo periodo, è riuscito a fuggire  chiedendo asilo all’estero e ha raccontato gli abusi e le torture che ha subito in carcere. Alcune storie di cristiani imprigionati si vengono a sapere, ma altre non vengono mai raccontate, specie quelle delle città minori. Nella foto si vede uno dei sei cristiani che nel 2007 a Qazvin, 160 chilometri a nordovest della capitale Teheran, sono stati frustati per “condotta pubblica inappropriata”.

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