martedì 26 giugno 2018

I macellai, innocenti verginelle, chiedono di essere difesi da quei bruti di animalisti


Fonte: Il Giornale

Una storia incredibile arriva dalla Francia. I macellai si sentono in grave pericolo. A minacciarli sono i vegani (ovviamente quelli più facinorosi e intransigenti). Numerose le vetrine imbrattate e rotte e la paura cresce di settimana in settimana. A punto che molti di loro, ormai, hanno paura addirittura a mettere salsicce e costate in vetrina. Non si sa mai. Alcuni di loro hanno deciso di scrivere un accorato appello al ministro degli interni Gérard Collomb: "Contiamo sull’aiuto del governo affinché cessino subito le violenze fisiche, verbali e morali di cui siamo oggetto. Siamo stanchi di minacce e intimidazioni. Vogliamo la protezione della polizia". La missiva è stata firmata da Jean-François Guilhard, presidente della Cfbct (Confederazione francese dei macellai e salumieri), che conta circa 18mila iscritti. Al ministero l'hanno presa molto sul serio: Collomb ha assicurato che il problema sarà preso in seria considerazione e che una soluzione sarà trovata.


"Negli ultimi mesi il clima è peggiorato - lamenta Guilhard -. Nell’aprile scorso sette macellerie di Lilla sono state attaccate e cosparse di sangue finto. I vandali hanno spaccato le vetrine e imbrattato i muri". Un gravissimo episodio, accaduto a Trèbes (sud-ovest della Francia), fa capire a che punto siamo arrivati: quattro persone sono state uccise in un supermercato dal terrorista Radouane Lakdim. Tra le vittime c'era anche Christian Medves, 50 anni, che lavorava al banco della macelleria. Su Facebook una militante vegana non ha avuto alcun ritegno: "Un assassino ucciso da un terrorista, ben gli sta. Non ho nessuna compassione per lui, anzi. Trovo che c’è una giustizia al mondo". Denunciata, la donna è stata condannata a sette mesi di carcere per apologia del terrorismo.

In Francia i vegani sono sempre più agguerriti: "Si tratta di una tribù fortemente in crescita - segnala Guilhard - prevalentemente di sesso femminile, età media fra i 25 e i 34 anni. Vanno in giro con zainetti con su scritto ‘Veggie’, organizzano manifestazioni esibendo cartelli raccapriccianti con immagini di animali squartati e agonizzanti, versano sangue sui marciapiedi, fanno sit-in con bende nere sugli occhi in segno di lutto... Per noi sta diventando un incubo". Giusto correre ai ripari prima che sia troppo tardi e, al di là delle vetrine rotte o imbrattate, ci scappi il morto.

[N.d.R. Ringrazio Francesco Spizzirri per la segnalazione]

31 commenti:

  1. ... a ennesima dimostrazione che l'idiozia alberga ovunque, anche in chi si definisce "etico" solo perchè mangia in modo diverso ...
    Non ho mai amato ne amo tuttora questo tipo di esagerazioni anche perchè, oltretutto, danneggia chi crede davvero in quello che fa ma rispetta chi pensa, agisce, mangia in modo diverso da lui/lei.
    un saluto
    Piero e famiglia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ho fatto anch'io, quindi anch'io sono (o sono stato) un idiota.

      Non è questione di libero scambio di opinioni, ma di vita e di morte.

      I macellai andrebbero uccisi. Non ci si dovrebbe limitare ad imbrattargli le vetrine.

      Elimina
    2. Piero, ne uccide più la lingua che la spada.

      Elimina
  2. ... la violenza non porta a nulla; lei e tanti come lei mangiano, liberamente, in un modo diverso.
    Ne io ne altri le faremo mai del male per quello.
    A me non piace la Boldrini ( e affini) e la UE/Nato/Onu ma non ammazzerei nessuno di loro.
    un saluto
    Piero e famiglia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è vero (scusi se la contraddico) che la violenza non porta a nulla. La violenza porta a procurarsi della carne che sarà venduta e fornirà un reddito economico all'assassino.

      Se vogliamo partire da questo assunto veritiero, si potrà discutere, altrimenti è inutile continuare.

      Da una base sbagliata si ottengono risultati sbagliati.

      E viceversa.

      Elimina
    2. La violenza non è vero che non porta a nulla infatti porta sempre altra violenza, tu lo stai dimostrando fortunatamente solo con il pensiero.
      Se pensi che ognuno, forse esclusi pochi “santi”, ha qualcuno che vorrebbe sopprimere e solo i freni inibitori dell’educazione, della repressione, della paura contengono questo istinto, si capisce perché l’intera umanità non sia ancora scomparsa dalla faccia terra. Tu dirai sicuramente che sarebbe meglio così, ma io ti ricordo che nel mucchio ci sei anche tu. È legittimo combattere per ciò in cui si crede, ammesso che sia uno scopo commendevole, ma la violenza non è mai il mezzo giusto, almeno per me.

      Elimina
    3. Piero, il paragone non regge, è completamente fuori luogo. L'animale, in casi estremi, si può sacrificare, l'essere umano mai, quanto all'idiota, il nostro ospite se l'è etichettato da solo ed è stato morbido, d'altronde con se stessi si è estremamente tolleranti.

      Elimina
    4. Ambrogio, è vero che la violenza porta ad altra violenza, ma a volte porta anche a far cessare la violenza, cioè un pericolo immediato. In quest'ottica s'inquadra l'esistenza delle forze dell'ordine e della legittima difesa. I deboli sembrerebbero destinati a soccombere di fronte ai forti, ma ai deboli è concessa temporaneamente la possibilità di usare la violenza per difendere se stessi. Io penso che i deboli siano totalmente giustificati ad usare la violenza per difendersi. Questo tipo di violenza, esercitato dai deboli contro i prepotenti, può assumere anche aspetti etici.

      Capisco anch'io che la violenza non è il mezzo giusto, ma a mali estremi, estremi rimedi e se non c'è altro metodo si usa quello.

      Sta per passare il principio delle legittima difesa in caso di aggressioni in casa. Giulia Bongiorno se ne sta facendo promotrice.

      Perché una mucca nel mattatoio o un toro nell'arena non dovrebbero godere di questo diritto?
      Poiché mucche e tori raramente riescono a difendere le proprie vite, che c'è di male se qualche umano "rinnegato" prende le loro difese sopprimendo l'odiosa e meschina esistenza dei prepotenti assassini?

      Elimina
    5. Giorgio, da qualche tempo mi piace cercare di applicare il principio: "Severi con se stessi, ma indulgenti con gli altri". Vedo però quotidianamente che le persone che mi circondano applicano nelle loro vite il principio diametralmente opposto.

      Se l'animale si può sacrificare, perché l'essere umano no?

      Se anche l'animale non si può sacrificare, si costituirà una specie di "salvavita" psicologico e l'essere umano sarà ancora di più protetto giuridicamente.


      Viceversa, se degli animali possiamo fare ciò che vogliamo, verrà facile a molti fare ciò che vogliamo anche degli altri uomini, sia singolarmente che a livello di popolazioni. Leggi genocidi.


      Il tuo antropocentrismo è biasimevole.

      Elimina
    6. Che vuol dir "antropocentrismo"? E per di più "biasimevole"?

      Elimina
    7. Porre l'uomo al centro dell'universo è soggetto a biasimo.

      Ma non era il significato letterale che chiedevi, immagino.

      Elimina
    8. Se immaginava che non fosse il significato letterale ciò che chiedevo perché l'ha scritto?
      E chi è l'autore dell'affermazione che l'uomo non è al centro dell'universo? Ambirei fino allo spasmo di conoscerlo.

      Elimina
    9. Le mie due orette mattutine al computer le ho fatte.

      Ora devo portare fuori il cane.

      La sua curiosità dovrà aspettare, benché, per rispondere a dovere, dovrei scrivere un intero libro.

      Elimina
  3. ... ne deduco che secondo lei è lecito uccidere una persona solo perchè, questa persona, mangia e vende una cibo che lei non consuma e ripudia per motivi suoi (condivisibili o meno) strettamente personali.
    Lei e altri come lei sono e dovono essere liberi di mangiare una cosa piuttosto che un'altra, altrettanto gli onnivori.
    Si chiama rispetto.
    un saluto
    Piero e famiglia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse non si capisce il punto focale. Vogliamo parlare di rispetto? Cominciamo a rispettare la vita degli animali che vengono trasformati in cibo. Questo è il focus.

      Poi potremo parlare di rispetto delle idee, convinzioni e scelte alimentari.

      Secondo me è lecito uccidere una persona che sistematicamente fa dell'assassinio la propria ragione di esistere. I serial killer meritano di vivere?
      No, e prima li si toglie di mezzo da questo pianeta e meglio sarà per gli altri, le persone di buona volontà.

      Non lamentiamoci del male se lasciamo in vita chi il male lo compie.

      Elimina
    2. Il .....perde il pelo ma non il vizio.
      Non è sufficiente confinarli in una sperduta isola del Pacifico?
      A chi potrebbero nuocere se non a loro stessi?

      Elimina
    3. Gli psicopatici assassini è meglio sopprimerli, come si sopprimono le nutrie (che danneggiano gli argini), i cinghiali (che danneggiano le coltivazioni), le cornacchie (che danneggiano i nidi degli uccellini) e i nigeriani (che stuprano, uccidono e fanno a pezzi le ragazzine).

      Oppure, gli si fa una lobotomia al cervello e li si tiene a vegetare in qualche sgabuzzino. Finché morte non sopraggiunge.

      Elimina
  4. Fanno benissimo contro i venditori di cadaveri di animali che non hanno voce per difendersi. Vigliacchi maledetti. Ma più dei macellai dovrebbero essere uccisi i macellatori, che tuttavia sono meno schifosi degli ipocriti che mangiano carne ma non sarebbero capaci una volta nella vita di fare i macellatori ma credono di avere le mani monde di sangue mentre le hanno più sporche di quelle dei macellatori che se le sporcano per gli impostori. E per gli impostori bisogna nutrire solo disprezzo e schifo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto: man mano che la filiera si allontana dall'assassinio, vengono meno le ragioni per una giusta vendetta.

      Ci vorrebbe un Dio che fulminasse all'istante chi si prova a uccidere un animale, così tutti coloro che traggono vantaggio da quell'abominio, nutrendosi del cadavere della vittima, non troverebbero più di che sfamare la loro patologia alimentare.

      Elimina
  5. @Gentili & attenti LETTORI,

    nella mia ormai abbastanza lunga VITA anche GRAZIE ad una importante ricerca di EVOLUZIONE SPIRITUALE, per gradi SONO passato da tollerante "permissivista" a intollerante "giustizialista" che però si ferma davanti alla SACRALITA' della VITA;

    per meglio spiegarmi da giovane ero un "abortista" ora SONO diventato un convinto ANTIABORTISTA tenace difensore della VITA, nel contempo da grande ONNIVORO
    per gradi SONO diventato VEGETARIANO con simpatie verso i BRETARIANI(= CIBO= ENERGIA= PRANA);

    questa EVOLUZIONE & presa di COSCIENZA cosa comporta che per Me la VITA è sacra a 360° quindi a NESSUNO sottolineo a NESSUNO è PERMESSO toglierla, salvo casi estremi come difendere la propria o quella dei propri familiari o di CREATURE deboli o inermi(= FETO= BAMBINI =ANZIANI);

    leggere quindi che Roberto & Co. novelli "INQUISITORI" possono decidere chi DEVE VIVERE o "morire" è semplicemente aberrante & schizofrenico, ma quali allora le alternative es. la galera a VITA l' esilio perpetuo in sperdute ISOLE dotati di microchip la CASTRAZIONE chimica la GOGNA mediatica sociale etc.;

    volersi sostituire al CREATORE/CREATRICE creatori & dispensatori di VITA è indice di un EGO IPERGALATTICO quindi SCHIAVI della propria MENTE & MATERIALITA', in definitiva come esatta definizione siete dei potenziali ASSASSINI INFANTICIDI & GENOCIDI al pari se NON peggio dei "cacciatori-pescatori-macellatori-carnivori" insomma siete degli INUMANI....AMEN !!!

    SDEI
    (quello di SEMPRE !!!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Citazione:

      "per Me la VITA è sacra a 360° quindi a NESSUNO sottolineo a NESSUNO è PERMESSO toglierla".

      Bene, sono d'accordo, ma come la mettiamo con i mattatoi?

      Facciamo un'eccezione per i macellatori?

      Elimina
  6. @Roberto,

    se TUTTI NOI fossimo dei VEGETARIANI i mattatoi NON avrebbero ragione di esistere ma nel QUI & ORA ancora NON lo siamo, pertanto come scrive il Giovanni se altri la pensano & vivono diversamente DOBBIAMO rispettare il loro per NOI sbagliato modo di VIVERE;

    lo dico convinto PERCHE' se vuoi rispetto DEVI dare per primo rispetto il che NON significa "condividere"
    l' ho scritto più volte, ricordo ed è la STORIA a insegnarcelo che l' ESTREMISTA pensa di ESSERE il depositario della VERITA' assoluta in realtà lo è di UNA sola sua VERITA';

    con gli estremisti NON si può DIALOGARE ma SOLO instaurare un RAPPORTO di FORZA il più forte ha RAGIONE punto!, questo NON è ne BUON SENSO ne INTELLIGENZA ne SENSIBILITA' ma l' antica e mai "sopita" CULTURA primordiale della GIUNGLA;

    concludo questa mia RIFLESSIONE chiedendo a Roberto & SIMILI Vi siete mai chiesti del PERCHE' nel QUI & ORA siete nati UMANI con TUTTI i limiti della giovane RAZZA, Vi la do Io NON la RISPOSTA ma una RISPOSTA è PERCHE' il Vs. SPIRITO/ANIMA ha programmato al fine di EVOLVERE a 360° questo tortuoso & difficile percorso;

    infatti la credenza INDU' sostiene che ENERGETICAMENTE siamo stati nei Ns. vari stadi CREATURE anche del MONDO MINERALE quello VEGETALE e quello ANIMALE, se Voi poi NON credete alle REICARNAZIONI nei vari MONDI allora è un Vs. PROBLEMA ma così NON avrete mai una RISPOSTA che Vi darà PACE & SPERANZA !!!

    SDEI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Citazione:
      "con gli estremisti NON si può DIALOGARE".

      A me sembra che, a dialogare, ci stiamo riuscendo benissimo. Quindi, i fatti smentiscono le tue parole.

      Ovvero, ti stai fasciando la testa prima di essertela rotta.

      Elimina
  7. Io per coerenza sono stato sempre favorevole all'aborto. "Io non volevo nascere" è il titolo di un mio libro. Non volevo nascere per essere condannato a morte. Io non ho paura della morte, ne ho terrore. Perciò maledico quei due che per farsi una scopata in più mi hanno fatto nascere, per di più in un mondo che odio per come è fatto male. Avrei preferito che mia madre mi avesse abortito. Nessuno ha chiesto di nascere. Non ho voluto figli per non far nascere un condannato a morte. Non si nasce dall'amore ma dall'egoismo di chi crede di sopravvivere nei geni dei figli. Ma questo è puro animalismo. Solo per gli animali non umani la vita ha un senso perché non si pongono la domanda "che senso ha la vita?".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto profondo quello che scrivi, prof.

      Purtroppo, venire al mondo, indipendentemente dalle motivazioni dei nostri genitori, è una delle eredità che abbiamo ricevuto dal mondo animale, al quale appartenevamo.

      Parlo al passato perché, dopo le manipolazioni genetiche che abbiamo subito (anche queste non le avevamo chieste), non siamo più parte integrante della natura, ma esuli nel mondo del Bene e del Male.


      Nietzsche ha scritto un libro su questo, se non sbaglio (Al di là del Bene e del Male).

      Che vuoi farci?! E' così. Bisogna rassegnarsi.

      Elimina
  8. @Pietro MELIS,

    credimi leggere quanto scrivi sulla Tua VITA mi lascia molto turbato & perplesso e Ti dirò anche il Mio PERCHE', rispetto alle molte PERSONE che per delle POLITICHE cieche ed egoiste SONO state poste ai margini della SOCIETA' quale ricchezze possiedi!?;

    quella molto importante che è la CONOSCENZA & la CULTURA(= MENTE) poi avrai un tetto sopra la TESTA e NON dovrai certo rovistare tra le immondizie per cibarti(= MATERIA), inoltre hai uno STRUMENTO importante per diffondere il Tuo VERBO che è un BLOG = PAROLA scritta un' arma molto potente;

    pertanto rispetto a miliardi di altre CREATURE UMANE
    sei "considerato" un privilegiato e/o fortunato e allora PERCHE' Ti lamenti!?, forse Ti manca la TERZA PARTE dell' UNO/TRINO che è la SPIRITUALITA' e quindi la RISPOSTA all' eterna domanda del PERCHE'IO SONO nel QUI & ORA;

    per quel che ne so IO/NOI/VOI siamo nel QUI & ORA per CONOSCERE=EVOLVERE faccio un SOLO esempio se NON si conosce & sperimenta il MALE sapremmo apprezzare & augurarsi il BENE!?; con questa SEMPLICE forse anche BANALE considerazione Ti AUGURO veramente di CUORE di GODERE delle INFINITE cose BELLE & BUONE che la VITA TERRESTRE offre a TUTTI !!!

    MANDI

    SDEI
    (= l' originale !!!)

    RispondiElimina
  9. Allo sconosciuto anonimo SDEI
    Tutte cazzate che non meritano replica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Potrebbe non trattarsi di quello vero, ma del clone. Sono così simili, nel modo di ragionare, che mi è impossibile distinguerli.

      Elimina
  10. Notare il non senso linguistico del dire "la vita è un bene". Il filosofo Harry G. Frankfurt direbbe che questa è una stronzata nel suo piccolo libro "Stronzate" (Rizzoli 2005). Siamo frutti di una tremenda lotteria al confronto della quale si hanno più possibilità di fare 6 al superenalotto. Vi sono milioni di spermatozoi in una sola eiaculazione e se ne fosse arrivato un altro per congiungersi con l'ovulo sarebbe nato un altro individuo. Inoltre la vita non è un bene perché il bene deve poter essere donato. Ma in questo caso manca il ricevente, se non si dica assurdamente che sia uno dei milioni di spermatozoi. Io vivo solo a causa del primo principio della dinamica: ogni corpo tende a mantenere il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme. Io stavo in quiete nel nella (anche se ciò è un ossimoro perché non si può stare nel nulla) e invece (come direbbe Heidegger in "Essere e tempo") sono stato gettato nell'essere per diventare ESSERCI (come essere per il nulla, nell'anticipazione della morte durante l'esistenza). In effetti, poi, il nulla esiste secondo Heidegger perché per chi muore è come se il mondo si annientasse. Heidegger distingue tra morire e perire. Gli uomini muoiono (e in morior vi è il suo contrario orior) mentre gli animali (non umani) periscono perché la loro vita è un per-ire, un andare per senza meta, non avendo la capacità di pro-gettare, cioè di porre di fronte a sé (pro) il mondo trascendendolo con la coscienza del nulla. Da qui la distinzione tra esistenza autentica (propria di coloro che pro-gettando l'esistenza vivono con la coscienza del nulla ) ed esistenza inautentica (propria di coloro che vivono dando troppa importanza alle cose di questo mondo e vivono nell'anonimato del "si dice" e "si fa" delle banalità dell'uomo comune, che non sa liberarsi di tutti i modi di pensare e di sentire che lo lasciano dentro il mondo e gli impediscono di trascenderlo con la coscienza del nulla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Troppo difficile per le mie capacità intellettive.

      Elimina
  11. @Pietro MELIS,

    vedi egregio "collega", insegno anch' Io, anche la Tua sprezzante RISPOSTA per Me è una REPLICA, essa denota 2 cose molto chiare la prima che sei "schiavizzato" dal Tuo EGO MEGAGALATTICO=MENTE la seconda che deleghi la Tua RISPOSTA alla Tua CULTURA=MENTE;

    sappi che puoi citare quanti scrittori & filosofi che vuoi per "giustificare" il Tuo PENSARE & VIVERE, ma Ti ricordo che ce ne SONO altrettanti che scrivono l' esatto opposto di quelli che Tu hai citato;

    ovviamente è una questione caratteriale Tu da come Ti esprimi sei sicuramente un seguace dello "sfprtunato & malinconico" LEOPARDI, mentre Io lo SONO del "godereccio & spiritoso" BOCCACCIO con il suo irriverente DECAMERONE;

    dal lato filosofico il mio grande Maestro è SOCRATE
    ma la Mia STELLA POLARE da SEMPRE e per SEMPRE è il TRE volte GRANDE l' Immortale ERMETE TRISMEGISTO, di quest' ultimo ho fatto pubblicare alcuni suoi scritti sui blog di STAMPA LIBERA di GUARDFORANGELS e QUI;

    che poi per Te Io sia un ANONIMO & SCONOSCIUTO lettore commentatore è del TUTTO irrilevante e al riguardo Ti scrivo che, sappi che NON sei il "depositario" della VERITA' ASSOLUTA ma solamente di una VERITA' la Tua e che una vera "cazzata" è SOLO la Tua RISPOSTA un frutto "deteriorato & marciscente" del Tuo EGO !!!

    BUONA VITA

    SERGIO/SDEI

    RispondiElimina