venerdì 17 agosto 2018

Obsolescenza programmata


Sappiamo che quando viene messo sul mercato un nuovo prodotto tecnologico, come per esempio un computer, c’è, insita nei suoi meandri, la data di scadenza, inserita magicamente al suo interno allo scopo di farlo decedere entro un determinato lasso di tempo. Lo scopo di tale fenomeno, che non è antichissimo ma di recente acquisizione, è quello di spingere il rassegnato cliente a comprarne un altro, così da tener sempre vivo il mercato di tale merce. E fin qui ci si può anche adattare. Ma quando si tratta di manufatti la cui obsolescenza, e successivo decadimento, può mettere a rischio la vita delle persone, come nel caso del ponte Morandi, allora dobbiamo parlare di meccanismo perverso e assassino. All’Italia, banco di prova dei mondialisti nonché colonia degli Stati Uniti, è stata lasciata la possibilità di assaggiare le gioie del capitalismo sfrenato. Tanto è vero che ci sono ponti negli USA costruiti alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, che sono ancora in piedi. Quello di Genova aveva intorno ai 50 anni. Nelle colonie, secondo la mentalità americana e, dietro ad essa, sionista, possono succedere cose turche, che nella Madre Patria non potranno mai succedere. Anche per questo noi italiani siamo schiavi degli americani.

[N.d.R. Grazie a Francesco Spizzirri per la segnalazione]

30 commenti:

  1. Se non fosse una questione seria e drammatica, ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate. Mi sembra strano che ancora qualcuno non abbia pensato che anche il corrente sisma in Molise sia da attribuire agli USA e ai sionisti. Tanto loro sono come il prezzemolo: stanno bene dappertutto.
    Esporsi al ridicolo in questo modo, non vi disturba neanche un po’!

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    1. Sembra che siano state udite delle esplosioni prima che il ponte crollasse. Il che farebbe sospettare una demolizione controllata, ma io non mi sono spinto a tanto.

      L'obsolescenza programmata esiste, sul piano commerciale, e allora dimmi, Ambrogio, perché i ponti italiani crollano e quelli americani no?


      Sempre di maestranze edili italiane stiamo parlando, per la loro costruzione.

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    2. Magari, se ci pensi un po’, è perché gli americani fanno la manutenzione seriamente, altrimenti qualcuno finisce in galera, e gli italiani, come possiamo elencare in infiniti elenchi, fanno quel cazzo che gli pare e sono anche premiati proporzionalmente a quanto sono corrotti e a quanto riescono a corrompere. Se siamo un paese di ladri, almeno avere la decenza di non incolpare fantomatici complottisti. Immagina quanti saranno quelli che si fregano le mani per questo lavoretto in arrivo e quelli che stanno pregando perché il sisma in Molise si intensifichi tanto da aumentare i danni da riparare.
      Infine, anche il fatto che in USA i ponti non crollano, è un’altra leggenda metropolitana. Se ti metti a fare una ricerca, scoprirai che crollano anche lì.

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    3. Ti segnalo un link fra i tanti : www.movisol.org/07news115.htm
      Dimenticavo, l’obsolescenza programmata è sicuramente una realtà collegata al costo dei prodotti. Se un frigorifero, un ferro da stiro, un televisore, eccetera, dovesse essere progettato e costruito per durare un tempo di molto superiore a quello attuale, come ai bei tempi andati per intenderci, dovrebbe costare molto, ma molto di più di quanto non costi attualmente. È un prezzo da pagare all’innovazione, non dico giusto o sbagliato. Ma accostare un ponte ad un PC è da ingenui, se non peggio.

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    4. Hai mai sentito che un giudice italiano abbia o abbia potuto condannare un’azienda ad un risarcimento di 289 milioni di dollari per un solo ricorrente, riconosciuto danneggiato nella salute per l’uso di un suo prodotto di cui non aveva segnalato adeguatamente la pericolosità? E se il verdetto sarà confermato fino all’ultimo grado di giudizio, cosa succederà per gli altri circa 5.000 ricorrenti?
      Ecco cosa mette paura alle aziende americane sul loro stesso territorio. I giudici “imparziali”, la legge che consente condanne esemplari, la possibilità delle class action serie. Perciò, se un lavoro viene accettato, stanno bene attente ad eseguirlo nel miglior modo possibile. E non perché sono più serie o perbene, semplicemente per paura.
      Pensa a quello che è successo vicino a te, mi pare nel 1963, il disastro del Vajont. Benché accertato che la frana fosse ampiamente prevedibile e non furono presi provvedimenti, le condanne, al confronto delle centinaia di morti, furono una bazzecola. This is Italy!

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    5. Mi scuso per la valanga di commenti, ma mi sento proprio stuzzicato dall’argomento. Ricordi il caso dieselgate che ha interessato la Volkswagen? Ebbene, in USA hanno dovuto risarcire circa 15 miliardi di dollari. In Italia, sai qualcosa di come sia andato a finire? Io no! E nel resto d’Europa? Neppure!

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    6. Sono ancora qui.
      Se conosci un po’ di inglese qui https://www.artbabridgereport.org/ puoi vedere la lista di quasi 54.300 ponti a rischio negli USA, redatta da Federal Highway Administration in January, 18 2018.

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    7. E' vero che abbiamo giudici troppo .....morbidi. Lo vediamo ogni giorno quando rilasciano i delinquenti.


      Tuttavia, se si potesse avere un prodotto che duri di più, anche pagando di più, molti lo preferirebbero. E anch'io ci farei un pensierino.

      Io non ci vedo niente di buono nell'obsolescenza programmata. Ho in casa uno scanner che funziona ma non posso usarlo perché il suo modello non è compatibile con l'attuale computer che sto usando, mentre andava bene con il pc che avevo quando l'ho comprato.

      Ti sembra giusto?

      Io mi sento truffato e non posso incolpare nessuno.

      Anche questo è il prezzo che devo pagare per l'innovazione, come dici tu?

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    8. E di tutto il resto? Non hai proprio nulla da commentare?

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    9. E il tuo scanner, sarebbe come pretendere di trasferire foto da una vecchia Polaroid al PC. O volersi collegare ad internet con un Commodore 64. La tecnologia progredisce e non possiamo usare il tamtam per collegarci ad un hiphone. Correggimi se sbaglio.

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    10. Probabilmente avrei altre cose da dire, in risposta ai tuoi commenti, ma è il tempo che manca.

      Mi va via molto tempo per cercare articoli degni di essere pubblicati. Ti prego di avere pazienza se sono elusivo.


      Riguardo allo scanner, forse è come dici tu, ma per me è solo l'altro giorno che lo stavo usando e, morto un portatile a causa dell'O.P., ora non posso più usarlo con il nuovo portatile.


      Succede tutto così in fretta. Per le industrie va bene così, ma per noi utenti consumatori è un danno.

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    11. La tua risposta mi ha indotto a riflettere sull’aggettivo “degno”, così dopo averci pensato ho provato a risolvere il dubbio.
      Degno significa insinuare che il ponte è stato oggetto di un attentato sionista/statunitense, sviando così l’attenzione di qualche benpensante dai veri responsabili e cioè: Costruttori, autorizzatori, gestori, manutentori, controllori, politici.
      Degno significa affermare che negli USA non cadono i ponti, benché costruiti da italiani, e poco importa se qualcuno ti segnala dove puoi leggere un articolo, fra i tanti, che relaziona su un crollo con relative vittime, e ti segnala pure dove puoi trovare l’elenco di oltre 54.000 ponti a rischio negli USA, compreso quello di Brooklyn tanto decantato in molti articoli.
      Degno significa non avere tempo di verificare quello che si sostiene dopo che qualcuno ti ha indirizzato dove trovare informazioni contrarie alle tue dichiarazioni.
      A me questo non sembra giornalismo informativo.

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    12. E infatti, io non faccio il giornalista di professione ma, al momento, l'autista sporadico per persone anziane che non sanno come andare dal medico o in ospedale.

      Mi chiamano a tutte le ore e lavoro anche di notte.

      La mancanza di sonno mi nuoce, il ritmo circadiano è andato a farsi benedire, eppure riesco anche a tenere aggiornato il blog.

      I tuoi commenti li considero una benedizione, ma a te, a quanto pare, piace di più mettere le cose sul piano della competizione. Ovvero, chi ha più ragione degli altri.

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    13. Mi dispiace per lo stress cui sei sottoposto. Però non capisco cosa c’entri la competizione. Sei tu che hai scritto l’articolo e sei anche tu che hai fatto certe affermazioni. Se tentare di controbattere a comunicazioni che per me sono inesatte per te significa essere in competizione, allora confermo di esserlo. Io non mi azzarderei a fare dichiarazioni facilmente sconfessabili e poi liquidare il tutto con lo sforzo fatto per produrle e quindi dovrebbero essere considerate un oracolo. Se non ti piacciono le mie obiezioni e, invece, preferisci tutti gli altri commentatori che ti danno solo ragione, posso fare anche a meno di commentare e lasciare le cose come stanno.
      Ovviamente senza rancore.

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    14. No, anzi, ho sempre apprezzato i tuoi commenti. Li trovo ragionevoli e stimolanti.


      E a proposito della mia affermazione in base alla quale in America non crollano ponti ma in Italia sì, avrei dovuto dire che noi non veniamo a sapere dei ponti crollati negli USA, a meno che non comportino molte vittime.

      Penso che in America abbiano molti bravi ingegneri e facciano le necessarie manutenzioni, mentre in Italia ultimamente stanno accadendo troppi disastri, contando anche quelli climatici, forse anche più di ciò che statisticamente dovrebbe accadere.

      In alcuni casi potrebbe esserci una regia, dietro, ma le mie sono solo ipotesi complottiste e non ho alcuna prova per dimostrarlo.

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    15. x ambrogio negri: il tuo esempio su internet e il commodore64 è fuori luogo, anche io in possesso di uno scanner perfettamente funzionante, non essendoci i driver a 64 bit non posso usarlo con Win10 e i nuovi processori, eppure è un prodotto non degli anni '80 ma del 2012. Ho -fregato- il sistema con una virtual machine dentro Win 10 che simula Win XP e così lo posso usare, ma non tutti sono a conoscenza o hanno la dimestichezza in queste cose. Con gli aggiornamenti degli smartphone poi è ancora peggio, ti obbligano a farli perchè alcune app non funzionano più, e dopo ti ritrovi con altri bug e rallentamenti perchè il tuo vecchio hardware non supporta le nuove funzioni, che ti fa venir voglia di comprarne uno nuovo. Io per coerenza mi rifiuto di averne uno, almeno fino a che sarò costretto, perchè la strada è questa.

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    16. Citazione:

      "non tutti sono a conoscenza o hanno la dimestichezza in queste cose".

      E' proprio su questo che le industrie fanno affidamento, sul livello medio di conoscenze, assai basso, dei clienti.

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    17. Il mio esempio era forzatamente estremizzato, giusto per rendere un'idea. Per farti capire, io ho per telefono un Samsung del 2003, poiché mi serve solo per telefonare, ma estremizzando, qualche volta ho preferito sostituire la stampante/scanner con una più recente in promozione, tenuto conto che il costo si avvicina molto a quello delle cartucce da sostituire e così ho a disposizione un modello più recente, anche se le promozioni in genere sono sui modelli precedenti alle nuove attrezzature. E l'ho fatto anche tre mesi fa circa.

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    18. Mi è ora tornato in mente, per chi volesse cimentarsi in “arrangiamenti” e trovare parecchi suggerimenti, questo sito https://www.aranzulla.it/
      Io ho spesso trovato istruzioni su come risolvere problemi da neofita.

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    19. Anche io Ambrogio sono tentato sovente di fare il cambio stampante, costa come il toner nuovo. Io ho una Epson EPL6200, ho deciso di prendere una cartuccia toner rigenerata, ho speso 39 euro nel 2010, ho scoperto che quella in dotazione di base, aveva etichetta con scritto: 1500 page. Quella rigenerata ha l'etichetta con 6000 page. Per l'uso di casa mi sta ancora funzionando, ma sti disgraziati non potevano già di base caricarla per 6000 pagine? A volte ho problemi di comunicazione causa driver per XP, ma tengo duro anche se le offerte sono allettanti. Sarà poca cosa ma intanto non ho riempito gli ecocentro di rifiuti RAE, perchè cerco di aggiustare ogni cosa.

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  2. Perché la carne non è un alimento naturale per gli umani

    • Innanzitutto, gli umani si ammalano facilmente se mangiano la carne cruda, un segno che né il loro stomaco né il loro sistema immunitario sono progettati per la carne. I veri carnivori possiedono stomaci forti che "mangiano" anche parassiti, batteri e forme varie in via di decomposizione.
    • Gli umani non possono digerire bene la carne: perlopiù debbono cuocerla. I carnivori non cuociono. Gli umani hanno cominciato a mangiare la carne su larga scala dopo l'invenzione della cottura.
    • Gli umani sono gli unici primati che mangiano la carne (tutti gli animali possono mangiare la carne in piccole quantità, ma nessun primato mangia la carne su base regolare).
    • Gli umani che mangiano la carne vengono afflitti da malattie cardiache, cancro, diabete, osteoporosi, ed ogni tipo di malattie degenerative. Gli animali carnivori che mangiano la carne vivono in salute.
    • Quando si astengono dal consumo di carne, gli umani vivono vite molto longeve per gli standards del mondo animale.
    • Gli umani necessitano di dormire circa lo stesso tempo degli altri erbivori, i quali dormono molto meno rispetto ai carnivori.
    • I denti umani "canini" sono condivisi con i cavalli, e non con i carnivori. Non c'è carnivoro dotato di denti come i nostri canini. I cavalli, invece, ne sono dotati. Qualunque sia la loro funzione, non sono per mangiare la carne.
    • Gli umani sono gli unici carnivori a cui piace mettere le "salse" sulla carne. Di fatto, gli umani non mangerebbero la carne cotta senza salse. Ciò che fanno le salse, è nascondere l'orrendo sapore della carne.
    • Se la dieta vegana fosse pericolosa, metà della popolazione indiana sarebbe morta oppure sarebbe seriamente ammalata. D'altra parte, nei posti in cui la dieta è perlopiù carnivora, gli umani si ammalano e muoiono in migliaia per qualsivoglia malattia.
    • Per un mangiatore di carne, è estremamente semplice diventare vegano; è difficile per un vegano mangiare la carne. Questo è un segno che il sistema digestivo umano deve essere allenato dall'infanzia per digerire la carne, altrimenti non potrebbe farlo.
    • Ultimo ma non ultimo, molti umani sono disgustati dagli animali morti. Se tu vedi un cane od un gatto morto per strada, quindi il cervello e le interiora sparse sull'asfalto, sarai propenso a vomitare anziché salivare nel modo in cui farebbe un carnivoro.

    La carne è il fast food primordiale. Ad un certo punto, gli umani compresero che essi avrebbero potuto assorbire molti nutrienti (in particolare, le proteine) semplicemente mangiando qualche cadavere. Prima di essere carnivori, gli umani erano cannibali. Il cervello umano era il primo piatto di carne nel menù.
    (ed è anche uno dei più semplici da digerire per i non-carnivori). Poi, gli umani cominciarono a mangiare anche gli altri animali. Checché ne dicano i carnivori, l'Homo sapiens è un animale biologicamente erbivoro.

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    1. Sei fuori tema.

      Sei il vero K o sei un Troll?

      Per favore, rispondi.

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    2. Una tua mancata risposta è già una risposta.

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  3. L'obsolescenza P. non ha niente a che vedere con il progresso tecnologico o la bassa qualità dei materiali, si tratta di una volontà studiata a tavolino per far smettere di funzionare un oggetto entro un periodo di tempo: famosi i condensatori elettrolitici nelle TV Samsung, che essendo sottodimensionati dopo pochi anni si gonfiano e perdono le caratteristiche, ne avrò già riparati una decina e non hanno più dato problemi. Oppure il chip inserito in ogni batteria al litio, che dopo un tot o non fa più tenere la carica, togli il chip e scopri che può essere ricaricata esternamente ancora molte volte (attenzione è pericoloso e può esplodere), alcune videocamere se mettevi una batteria compatibile il chip non comunicava il codice giusto e si scaricavano in fretta, facendo credere che quelle originali fossero migliori, oppure il tagliasiepi a batteria della Black&Decker che ha un ingranaggio di PLASTICA che dopo pochi mesi di uso intenso è consumato e devi buttare via tutto.
    Il cartello Phoebus fatto negli anni '20 sulla durata delle lampadine, è stato solo l'inizio.

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    1. Purtroppo, benché indirettamente, l’obsolescenza programmata ha a che vedere con il progresso tecnologico. Almeno secondo il mio punto di vista e per un semplice ragionamento economico. Non dico che sia giusto o sbagliato, ma è la cruda realtà.
      Chi si avventurerebbe a investire capitali nello sviluppo di nuove tecnologie o nei miglioramenti delle esistenti se non avesse la prospettiva di trarne profitti? Io, che ho vissuto dal lato di chi ha il compito di farne le valutazioni, ti assicuro che è così.
      Anche sulla scarsa qualità dei materiali ne hai fatto un esempio tu stesso: la rotellina di plastica. E come tu stesso hai rammentato, il cartello Phoebus, per quanto riprovevole, ha prodotto la standardizzazione delle lampadine. Ma io sono convinto che di questi accordi ce ne sono stati anche in precedenza e in tutte le comunità.
      E un effetto da non sottovalutare, benché sarebbe meglio e utopicamente irrealizzabile fare lavorare tutti meno fornendo oggetti che durassero più a lungo, questo sistema ha generato milioni di posti di lavoro.
      Spiacevole, criticabile, assurdo e tristemente reale.

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  4. Imbrogliare i clienti pur di far lavorare milioni di operai mi ricorda la logica di quegli amministratori della Val di Sangro che volevano cementificare gli argini del fiume all'interno del P.N. d'Abruzzo altrimenti avrebbero perso i finanziamenti europei.

    Poi, Franco Tassi glielo impedì.


    Secondo me è una logica perversa e autodistruttiva.

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    1. Hai perfettamente ragione, ma mi sorprende che tu sia sorpreso. La famosa economia di sviluppo si basa proprio su questi principi, la difficoltà consiste nel conciliare ragionevolezza/sostenibilità con necessità realistiche, che non hanno alcun rilievo per imprenditori e politici di tutti i tempi. Esempio molto più incisivo oggi: USA.

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  5. E' un serpente che si morde la coda, io preferisco spendere di più per certi articoli, tipo utensileria in acciaio, prendi Beta o Usag e ti durano una vita, idem per il multimetro, ho speso dieci volte tanto per un Fluke rispetto alle cinesate dei Brico, ma dalla mia esperienza lavorativa, sono quasi eterni. Eppure queste case continuano a vendere, contano sulla affidabilità, io ad esempio non comprerò mai più materiale Sony, perchè due videoregistratori identici hanno presentato lo stesso difetto nel giro di una settimana, appena dopo scaduta la garanzia. Non ci vuole niente a programmare le EEprom di ogni scheda, tanto nessuno può controllare, e sono troppe le lavatrici che si guastano senza aver nessun componente danneggiato, in definitiva, preferirei avere meno prodotti e a prezzi maggiori, ma meno rifiuti, tanto se spendi 20 euro per un set di cacciaviti buoni, è lo stesso se continui a buttare e a comprare quelli da 5 euro che si piegano o si spezzano perchè temprati male.

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  6. @Gentili & attenti LETTORI,

    quello che scrive ASSUERO è condivisibile al 100% lo stesso concetto lo si può estendere ad altri articoli oltre agli utensili da lavoro, ad es. le scarpe o dei semplici ma necessari ombrelli o indumenti intimi in cotone 100% però TUTTI rigorosamente MADE ITALY;

    ancora maggiore DEVE essere la ns. ATTENZIONE sui prodotti AGROALIMENTARI che salvo i prodotti esotici DEVONO essere
    assolutamente LOCALI e/o NAZIONALI, la ns. LEGISLAZIONE in merito è la più restrittiva & precauzionale al MONDO a differenza degli USA e il CANADA suo satellite e ancor più della CINA;

    ecco PERCHE' ho usato un verbo IMPERATIVO come DOBBIAMO tutti orientarci verso le ns. PRODUZIONI di pregio al riguardo ricordiamoci che: "SIAMO quello che MANGIAMO" e gran parte della ns. MALATTIE risultano da un' ALIMENTAZIONE errata e malsana !!!

    BUONA VITA

    SDEI
    (= ERETICO SCIENTISTA)

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