Anche se non conosci l'opera da cui la citazione è tratta, mi puoi dire da dove, sito o altro che sia, l'ha presa tu, in modo che io possa vedere se c'è qualche indicazione della fonte?
Qua dove? Indica il capitolo? Strano, perché le "Lettere a Lucilio" non sono fondate su un Dialogo. Il dialogo tra Seneca e Nerone c'è nell'"Ottavia", dove pure Nerone afferma che si deve governare con la paura, ma non c'è la frase di Seneca, di cui parliamo, come risposta. Quindi, "Lettere a Lucilio" in quale capitolo? Le "Lettere a Lucilio" occupano più di 400 pagine.
Puoi indicarmi il sito da cui hai preso la citazione? Magari, altre al titolo (Lettere a Lucilio) è indicata anche la lettera. "Lettere a Lucilio" è composto di 124 lettere, di cui ognuna è lunga dalle 2 alle 5 pagine. Totale circa 440 pagine. Così è come cercare un ago in un pagliaio.
Temo di non poterti aiutare perché ho trovato la citazione in oggetto su Twitter e precisamente è stata riportata da questo utente: https://twitter.com/liliaragnar
Non ho dubbi sul fatto che il discorso sia attualissimo, proprio per questo volevo inserire la frase in un libro che sto scrivendo. Ma per citarla devo mettere la fonte, altrimenti potrebbero dire che me la sono inventata.
Se ha qualche fondamento è probabile che significasse l'opposto di quel che i moderni intendono, cioè è un suggerimento al potente di essere meno crudele per governare meglio, altrimenti perde il potere.
Stimo Seneca. Meno criptico ed involuto dei filosofi greci. Tutti pederasti pedofili. Al tempo era normale, o quasi, però.....
RispondiEliminaNerone non fu quel cattivaccio che viene dipinto. Il primo a rivalutarne la figura fu Voltaire, guarda caso.....
Di Seneca ho letto le Lettere a Lucilio.
EliminaNerone, quando Roma andò a fuoco, era in vacanza a Ostia e non sapeva niente dell'incendio. Un po' come Bush con le Torri Gemelle.
A incendiare la città furono coloro che volevano estirpare il cristianesimo da Roma.
Vero. Abbassò le tasse alla plebe, ridusse i privilegi dei senatori. Uccise la madre, prima che la madre uccidesse lui, pare. La storia ufficiale.....
EliminaDa quale opera hai preso la citazione su Seneca e Nerone?
RispondiEliminaNon so rispondere a questa domanda, ma trovo che il discorso sulla paura, intesa come molla per compiere determinate azioni, sia attualissimo oggi.
EliminaAnche se non conosci l'opera da cui la citazione è tratta, mi puoi dire da dove, sito o altro che sia, l'ha presa tu, in modo che io possa vedere se c'è qualche indicazione della fonte?
EliminaQua parla delle Lettere a Lucilio.
EliminaQua dove? Indica il capitolo? Strano, perché le "Lettere a Lucilio" non sono fondate su un Dialogo. Il dialogo tra Seneca e Nerone c'è nell'"Ottavia", dove pure Nerone afferma che si deve governare con la paura, ma non c'è la frase di Seneca, di cui parliamo, come risposta. Quindi, "Lettere a Lucilio" in quale capitolo? Le "Lettere a Lucilio" occupano più di 400 pagine.
EliminaRicordo di averle lette, ma non che fossero così lunghe.
EliminaNon so rispondere alla tua domanda.
Puoi indicarmi il sito da cui hai preso la citazione? Magari, altre al titolo (Lettere a Lucilio) è indicata anche la lettera. "Lettere a Lucilio" è composto di 124 lettere, di cui ognuna è lunga dalle 2 alle 5 pagine. Totale circa 440 pagine. Così è come cercare un ago in un pagliaio.
EliminaTemo di non poterti aiutare perché ho trovato la citazione in oggetto su Twitter e precisamente è stata riportata da questo utente: https://twitter.com/liliaragnar
EliminaNon ho dubbi sul fatto che il discorso sia attualissimo, proprio per questo volevo inserire la frase in un libro che sto scrivendo. Ma per citarla devo mettere la fonte, altrimenti potrebbero dire che me la sono inventata.
RispondiEliminaHo il sospetto che sia un falso, non può averlo scritto certo Seneca. L'ha scritto qualcun altro, ma chi?
RispondiEliminaSe ha qualche fondamento è probabile che significasse l'opposto di quel che i moderni intendono, cioè è un suggerimento al potente di essere meno crudele per governare meglio, altrimenti perde il potere.
RispondiEliminaCitazione:
Elimina"è probabile che significasse l'opposto di quel che i moderni intendono"
Possibilissimo!
Ti faccio un esempio pertinente.
Tu cosa capisci di quella frase del Petrarca che dice, riferita alla sua donna:
Tanto gentil e tanto onesta pare, la donna mia quando l'altrui saluta"?
Noi moderni intendiamo...sembra (sembra onesta) e invece il Petrarca intendeva....appare.
Il che toglie ogni malizia all'interpretazione.