venerdì 15 marzo 2024

La guerra immaginaria


Testo di Bobo

La guerra, come ogni azione della vita quotidiana, richiede un "consenso ampio"; il consenso ampio si ottiene con la propaganda e col martellamento continuo sull'azione da creare, nel senso che, una volta entrato il pensiero, sarà la stessa eggregora collettiva a creare l'evento. È successo col COVID: è bastato un martellamento incessante chiamando in causa una serie di attori pagati lautamente, per propagandare il pensiero e la gente ha creduto fosse vero e si è comportata di conseguenza. Con le precedenti guerre è successo così, propaganda a go go, creazione del nemico e leva sui sentimenti patriottici per dare la vita per il paese. Io credo che il COVID abbia rotto il legame di sudditanza da tali meccanismi, dopo un iniziale sbandamento, via via sempre più persone hanno percepito di essere stati presi per il naso e ora credo che pochi in Europa siano disposti a dare credito all'ipotesi di una guerra giusta. Quelle a cui assistiamo sono manovre concordate per alzare il livello di tensione, forse ci potrà essere qualche azione dimostrativa per dare credibilità alla sceneggiata, ma a lor signori interessa il risultato finale, cioè creare un’economia di guerra senza fare nessuna guerra, se non nelle menti delle persone. Può darsi che sbagli, vedremo.

5 commenti:

  1. Ricordo che Jacques Attali lo diceva tranquillamente: bisogna terrorizzare la gente e il gioco è fatto. Quanti si sono fottuti di paura per il covid e si sono fatti vaccinare e rivaccinare accettando supinamente la sospensione dei loro diritti. Draghi ebbe l'impudenza di dire: chi non si vaccina morirà, un vero terrorista alla Attali.

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    1. attali ?

      un vero....nome d' arte


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      Cerca invece jaques attali ebreo

      Economista, scrittore e banchiere francese. Figlio di un agiato commerciante francese pied-noir di religione ebraica, ha vissuto ad Algeri fino al trasferimento della sua famiglia a Parigi nel 1956.

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  2. Quando ho letto che Macron voleva mandare truppe francesi in Ucraina ho avuto veramente paura che la terza guerra mondiale fosse alle porte,mi sono rassicurato quando il primo ministro tedesco Scholz si è rifiutato di mandare in Ucraina i missili a lunga gittata capaci di colpire il territorio russo perché minacciato di ritorsioni da Putin(Paolo Mieli ha detto di non capire come mai il ministro tedesco non mandi i missili a Kiev affermazione da ridere anzi paradossale), altresì Crosetto si è affrettato a dire che l'Italia non avrebbe mandato truppe perché non siamo in guerra con la Russia ma stiamo solo aiutando l'Ucraina a difendersi (scusa ridicola) ,allora mi sono detto questi non vogliono la guerra, è Macron che ha cominciato ad abbaiare seguendo il meccanismo precisato da Bobo per rafforzare l' eggregora della guerra ed ho capito che per ora non dobbiamo aver paura altrimenti facciamo il loro gioco.Saluti.

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  3. Chiunque dica che non si è in guerra con la Russia aiutando quell'ubriacone da taverna malfamata, è come se dicesse che i binocoli servono a vedere da vicino...
    fanno affermazioni che sono ossimori.
    La gente a me pare inebetita, e dalla massa non mi aspetto nulla.
    Purtroppo il singolo fa quello che può, lo si è visto col covid, il gregge all'hub vaccinale, i resistenti trattati come untori e come ignoranti.
    Conta sempre la maggioranza anche se ha torto, e i nostri padroni lo sanno, su chi far leva.
    D'altronde, quando quell'ubriacone dice che lui schederà tutti i putiniani e la dama coi boccoli tace, cosa bisogna aspettarsi?
    A proposito di cazzate, l'ultima uscita della dama che va a pigliar baci sulla chioma dal rimbambito yankee, è stata che le tasse sono belle....affermazione copiata da Padoa Schioppa, quindi non originale.
    In che mani siamo!
    Zenzero

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