venerdì 8 marzo 2024

La nostra generazione, felice e vituperata


Testo di Paolo Mauceri

Ci chiamano "Gli Anziani", i Boomer per via del boom economico anni ‘60/‘70

Siamo nati negli anni 50 e 60.

Siamo cresciuti negli anni 70 e 80.

Abbiamo studiato negli anni 70-80.

Uscivamo insieme negli anni 70-80-90.

Abbiamo scoperto il mondo negli anni 70-80-90.

Abbiamo vissuto in prima persona gli anni di piombo.

Abbiamo vissuto in diretta bianco e nero la guerra in Vietnam

Abbiamo fatto il servizio militare.

Facevamo sport attivo anche senza diventare dei campioni, ma per noi stessi.

Abbiamo fatto tante fesserie credendoci invincibili, abbiamo perso, ma sono e sono state esperienze di vita.

Abbiamo visto 6 Papi, da Giovanni XXIII all’attuale Francesco

Ci siamo avventurati negli anni 80-90.

Ci siamo stabilizzati negli anni 2000.

Siamo diventati più saggi nel 2010.

E andiamo saldamente oltre il 2020.

Abbiamo attraversato epoche differenti...

DUE secoli diversi...

DUE millenni separati...

Siamo passati dal telefono con un operatore di chiamate a lunga distanza a videochiamate in qualsiasi parte del mondo.

Siamo passati dalle diapositive a YouTube, dai dischi in vinile alla musica online, dalle lettere scritte a mano a e-mail e WhatsApp.

Dalla radio giochi in diretta, alla TV in bianco e nero, alla TV a colori e poi alla TV 3D HD...

Sono andato al negozio di videocassette e ora guardo Netflix.

Abbiamo conosciuto i primi computer, schede perforate, dischetti e ora abbiamo gigabyte e megabyte sui nostri smartphone.

Indossiamo pantaloncini per tutta l'infanzia e poi pantaloni, Oxford, Clarks, jeans blu.

Andavamo su pattini, tricicli, biciclette, ciclomotori, auto a benzina o diesel e ora vorrebbero imporci le auto elettriche.

Sì, ne abbiamo passate tante, ma che vita abbiamo avuto!

Potrebbero descriverci come "esemplari", persone nate in questo mondo degli anni cinquanta e sessanta, che hanno avuto un'infanzia analogica e adulta digitale.

Possiamo dire "Le ho visto tutte"!

La nostra generazione ha letteralmente vissuto e assistito più di chiunque altro in tutte le dimensioni della vita.

È la nostra generazione che si è letteralmente adattata al "Cambiamento. "

Un grande applauso a tutti i membri di una generazione molto speciale, che sarà unica!

24 commenti:

  1. Mah , io ci andrei piano con l' entusiasmo.
    Noi abbiamo semplicemente seguito il flusso dei tempi , ci siamo adattati e ci hanno fatto credere di essere protagonisti , dall' immediato dopoguerra al 2000 ci hanno costruito intorno una Disneyland dove ci sentivamo liberi e realizzati , senza immaginare che eravamo come dei tacchini messi all' ingrasso per poi finire in forno per il pranzo di Natale.
    Col senno di poi , chi può vantarsi di avere fatto la differenza sono coloro che hanno resistito , ritirandosi sui monti o in zone sperdute e inaccessibili , si sono costruiti la propria fattoria , si autoproducono il cibo e dipendono in minima parte dal sistema.
    Questi sono gli eroi.

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    1. Noi siamo stati fortunati come quei cani che mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni. In quegli anni, i grandi capitalisti ebrei hanno fatto operazioni finanziarie tali da renderli ricchissimi, più ricchi di quello che erano prima e, a cascata, qualcosa è arrivato anche a noi Goijm, rendendo gli anni sessanta quelli che sono passati alla storia come il periodo miracoloso del boom economico, ma erano solo briciole elargite dagli ebrei quasi in un attacco improvviso di filantropia. Freeanimals

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  2. Spero che lo scritto sia ironico, perché potrebbe essere letto in chiave propagandistica ed entusiastica di come siamo ora.
    Più saggi? Stabilizzati?
    Le abbiamo viste tutte? Sembra quasi ammirare l'opera di consolidamento fatta dai nostri padroni che ci hanno trascinato nel baratro con lusinghe
    Ci hanno abbindolato, altro che saggezza e stabilità.
    Era meglio l'epoca dei gettoni della Sip, anche se ammetto che fosse scomodo.
    Ma se le comodità le paghi con la vita, allora non va bene.
    Siamo così saggi che i giovani non sanno più scrivere in italiano corretto a forza di usare lo smart, per fare due più due prendono lo smart, li vedi al tavolo della pizzeria e invece di parlare tra loro, dialogano con il telefono.
    Noi siamo molto più sciocchi di un antico greco, un antico assiro, un antico romano, che senza i fogli di calcolo di excel facevano acquedotti, strade, ponti, ora per andare a fare il lavagabinetti in una azienda devi avere delle qualifiche che una volta servivano per avere ruoli ben più elevati, ripeto, spero stia facendo del sarcasmo, perché se non è così, si spiega perché i nostri padroni siano stati capaci di portarci dove siamo...non hanno dovuto faticare molto, eravamo già cotti.A puntino.
    Zenzero

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  3. Mentre scrivevo il mio commento, Bobo mi ha preceduto col suo....la pensiamo alla stessa maniera.
    Zenzero

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    1. Zenzero , a naso direi che qui non ci siamo solo io e te a pensarla così.

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  4. QUI sul blog, no, ma vai per strada e chiedi ai ragazzi di oggi, ti guardano inebetiti, a pensare che noi usavamo il quaderno per scrivere, prendevamo appunti con la penna e l'avvento del videoregistratore era già una delizia....ci prendono per matusa.
    Zenzero

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  5. La vita è fatta a scale c’è chi scende e c’è chi sale. Siamo saliti, adesso stiamo scendendo, alzi la mano chi immaginava negli anni 70/80 che la storia potesse prendere questa piega. Coloro che sono vissuti nel periodo della “Belle epoque” avrebbero mai pensato che da li a poco sarebbero stati travolti dalla prima guerra mondiale? Io avevo una maglietta con su scritto ”Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, altro che fiori. Se sei su un bus e sai che l’autista ti vuole suicidare (non è un errore) che fai? Gli dai una botta in testa e cerchi di prendere il volante ma in questo caso non so assolutamente chi sia l’autista o credo di saperlo. Saluti

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    1. A proposito di scale, ho sentito un modo di dire: "La vita è come la scala delle galline: corta e piena di merda". Freeanimals

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  6. Concordo con le analisi di Bobo e Zenzero in linea di massima. E poi non tutti furono beneficati dal benessere materiale, magari stritolati dalle cambiali, strozzini....Avere od essere? Boh!

    Bella la nostra Fiat 1500 L, nostra perché abbiamo tutti quanti finanziato le presunte perdite della FIAT, tutti gli italiani, con le imposte dirette ed indirette. Sapeva di tappezzeria, di materiali ancora buoni, passabili, la nostra macchina, anche se molti di noi al tempo mai ci salirono, roba da signori la millecinquecento L, con i fascioni dei pneumatici in tinta bianca... Ce ne spettava una a testa, a famiglia, ma non lo sapevamo....

    Non abbiamo avuto il coraggio, la decenza, di chiedere o pretendere ciò che ci spettava, cosicché la famosa forbice fra
    Zio Paperone e Paperino è andata sempre più allargandosi ed i nostri nipoti vanno, andranno, in monopattino. Come Qui, Quo, Qua.

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  7. Bobo, Zenzero e Drug la pensano alla stessa maniera. Più altri.

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  8. Cosa avevano di straordinario quegli anni? Semplice: avevamo 50 anni in meno di oggi.

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    1. A prescindere dalla giovinezza, non eravamo assillati da internet e dalle paure che trasmetteva, se guardavamo il cielo, non c'erano strisce sospettate di avvelenarci e l'unico fronte di scontro era tra padroni e operai, poiché la politica era una cosa seria, non come oggi gestita da pagliacci traditori.

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    2. Caro Free, la politica non è mai stata più seria (o onesta) di oggi, è sempre stata la stessa.
      Solo che una volta senza internet ed i social, non lo sapevamo.
      E quindi vivevamo sereni.
      Il re e sempre stato nudo, ma quando tutti se ne accorgono, allora tutto crolla..

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    3. Si sapeva che il P.S.I. rubava anche prima di "Mani pulite". E internet non esisteva ancora.

      In quegli anni, conobbi un animalista a Casalecchio di Reno che mi disse: "Ho lasciato il mio partito perché c'erano troppi ladri".

      Dopo qualche anno seppi che era partito missionario laico per l'Amazzonica, forse anche perché disgustato dalla politica.

      Si chiamava Benito Fusco. Credo fosse dell'ENPA.

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  9. Sembra che anche il compianto Matteotti Giacomo sia stato fatto fuori perché aveva scoperto un business fra la Standard Oil ed i Savoia, e pretendeva lauta tangente. Mussolini si incaricò di disinnescare il problema. Lo riporto come lo lessi, senza commenti.

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    1. Così come l'hai raccontata, con un Matteotti che chiede una tangente, sembra la trama di un romanzo giallo.

      A chi dobbiamo dare ascolto?

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  10. Il fatto riguardante Matteotti e la tangente è riportato nel libro " l' altra storia d' Italia - 1802 1947 " ( primo volume.)

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    1. Riguardo al fatto di Matteotti , Mussolini si attribuì la responsabilità politica ma il mandante fu il re Vittorio Emanuele lll

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  11. @ Freeanimals: la scaletta corta e piena di merda viene menzionata nel film di Lina Wertmuller "Io speriamo che me la cavo", con uno strepitoso Paolo Villaggio e dei fantastici bambini napoletani. Per quanto riguarda le scie chimiche nel cielo, devo darti una brutta notizia: erano presenti negli anni 60 e 70. Guardando un documentario Rai del 1963, rigorosamente in bianco e nero, erano visibili delle inconfondibili scie chimiche in cielo.

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    1. Quel documentario mi piacerebbe proprio vederlo, ma considera che ci sono delle tecniche con le quali si possono ritoccare anche i vecchi documentari. Freeanimals

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