Ieri sera mentre stavo leggendo entra in camera mio figlio e si sdraia vicino a me, testa contro testa.
“Mamma, ho bisogno di aiuto. Fino ad ora sono sempre riuscito a farcela da solo, tra verifiche ed interrogazioni, ma adesso è diverso. Mamma, mi sento strano, non ho più energie, non ho più stimoli, non ho più voglia di impegnarmi. Non mi interessano neppure più i giochi elettronici. I giorni sono sempre talmente uguali che a volte non so se certe cose le ho sognate o sono realmente accadute. Resterei sdraiato a letto a non fare nulla tutto il giorno. Per favore, aiutami: toglimi il cellulare, Netflix, perché mi sembra davvero di aver perso ogni interesse.”
Mio figlio Eddy, 16 anni, dopo 396 giorni di pandemia.
Sarà un futuro disastroso per i giovani di oggi.
RispondiEliminaViviamo tempi finali (fine della nostra un tempo cosiddetta civilta') e i ragazzi lo sentono piu' e meglio degli adulti...
RispondiEliminaVerde Mare
Stanno tagliando la testa, gli anziani, e la coda, i giovani. Resterà qualcosa di inerte, un moncone di busto che schiattera' senza neanche la parvenza di un fremito.
RispondiEliminabuonasera
RispondiEliminaio e mia moglie, appena sposati, decidemmo di andare a vivere in campagna, in collina, nel paesino originario dei suoi genitori.
Una delle scelte migliori di tutta la nostra vita; i nostri figli, i nostri nipoti e i loro amici, hanno avuto tutto quello che noi stessi, ed i nostri nonni, avevano avuto: piedi scalzi, frutta rubata sugli alberi, il contatto con diversi animali, sia domestici che selvatici, il bagno in gelidi torrenti e mille altre piacevolezze ... forti di questo fatto, nel pessimo periodo che stiamo vivendo, non abbiamo mai negato loro uscite a qualsiasi orario, riunioni in fienili (il cui proprietario faceva finta di non sapere) grigliate nel nostro ed in altri giardini ...
Sapevamo, io e mia moglie (a prescindere dalla pandemia) che la nostra scelta sarebbe stata ottima ...
La città ha un volto, la campagna un'anima
Jack De la Cretelle
un saluto
Piero e famiglia
Saggia scelta!
EliminaProbabile che in un prossimo futuro il ragazzo ringrazierà questa opportunità di non aver frequentato una fucina di schiavi in batteria utili per alimentare sempre lo stesso sistema.
RispondiEliminaMio figlio ha 32 anni ma ugualmente , nonostante abbia il suo lavoro , lo stimolo a rendersi autosufficiente e dipendere il meno possibile da questi parassiti.
Ma quali 396 giorni di pandemia?!
RispondiEliminaMa quale pandemia?!
Dato che la parola non è stata ironicamente virgolette, questa signora temo non abbia capito un benedetto prospero di quello che sta succedendo.
Se avesse capito, se suo figlio avesse capito, sarebbero talmente incxxxati da non trovare tempo e modo di essere depressi.
Si spera che adesso abbiano capito! Il Potere criminale costituito ci vorrebbe tutti come quel ragazzo; depressi, rassegnati,addomesticati...
EliminaPippo ne dubito. Se avessero capito le loro giornate non sarebbero tutte uguali. Se avessero capito sarebbero pieni della potente energia che si trova nel lottare, nel ribellarsi, nel rimanere se stessi a dispetto di tutto e di tutti.
EliminaEssere coscienti porta stimoli, porta forza, porta grande motivazione, porta il desiderio di sfoderare unghie e denti, porta all'essere reattivi, porta all'essere pronti ad affrontare questa epocale sfida, a dire 'Porca puxxana! Non soccomberò passivamente, come piacerebbe a voi!', a studiarsi modi di 'in(o)culare' chi sta cercando di 'in(o)cularti'.
Netflix, cellulare, videogiochi, come altre cose ...non è mettere a frutto il tempo, è ammazzare il tempo, azione che alla fine ti porta al mal di vivere, nell'attesa che si compia la 'beata speranza' e che la sc(em)ienza sistemi le cose.
E se stai aspettando questo, non hai capito niente.
*virgolettata
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