sabato 26 ottobre 2019

Ogni minoranza oppressa ha il suo Jan Palach


Testo di Giulio Gambino

Ginevra, un giovane curdo siriano si dà fuoco di fronte alla sede Onu per protesta contro l’invasione della Siria da parte della Turchia. Mercoledì 23 ottobre, intorno alle sette del mattino, un ragazzo curdo-siriano di 21 anni si è dato fuoco di fronte alla sede dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unchr) a Ginevra per protestare contro l’invasione della Siria da parte della Turchia. Il giovane si è cosparso di benzina e con un accendino si è lasciato prendere fuoco nel cortile di fronte all’edificio delle Nazioni Unite. Il palazzo si trova davanti a un luogo di accoglienza per richiedenti asilo. I soccorsi sono arrivati immediatamente sul posto per spegnere le fiamme e il 21enne è stato portato d’urgenza all’ospedale Chuv di Losanna con un elicottero. Il gesto ha rappresentato un atto di denuncia rispetto all’indifferenza delle Nazioni Unite nei confronti dell’offensiva della Turchia nel nordest della Siria, iniziata il 9 ottobre.

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