giovedì 4 agosto 2022

Con gli imenotteri aculeati non si scherza!

Fonte: Azienda Usl di Parma

Dopo il tragico evento della donna morta a Torrile di shock anafilattico per ripetute punture di vespe, desideriamo ricordarvi cosa fare nel caso un imenottero (api, vespe, calabroni) vi punga. Nella maggior parte dei casi, quando le vespe o i calabroni pungono non lasciano il loro pungiglione nella pelle e quindi possono attaccare più di una volta. Se vieni punto mantieni la calma e allontanati in una zona più sicura, lontano dal luogo in cui si trovano gli insetti (ricorda che movimenti bruschi potrebbero renderli più aggressivi). Applica il prima possibile del ghiaccio per alleviare il dolore, ma se si presentano altri sintomi come pallore, sudorazione, eccessivo gonfiore, vertigini, difficoltà a respirare potresti essere allergico ed è quindi molto importante andare al Pronto Soccorso o dal tuo medico o chiamare il 118. In caso di punture plurime o localizzate in aree particolarmente delicate come l’interno della bocca, il naso o gli occhi vai al Pronto soccorso o chiama il 118.


Questa indicazione vale anche nel caso di una puntura di un’ape con un’attenzione in più: le api lasciano il pungiglione che deve essere rimosso nel modo giusto e rapidamente. Usa una lama (anche l'unghia) per scalzarlo senza utilizzare pinze o schiacciarlo tra le dita poiché il sacco velenifero alla base del pungiglione potrebbe iniettare ulteriore veleno. Infine ricordiamo che chi è allergico alla puntura di un imenottero può andare incontro a sintomi particolarmente gravi, come l’edema della glottide e lo shock anafilattico. Quindi è fondamentale dotarsi di farmaci antistaminici e cortisonici per le reazioni cutanee e adrenalina per le reazioni più gravi.

Altre info: https://bit.ly/2asZJl9

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