mercoledì 5 giugno 2013

Neocolonialismo farmaceutico




Fonte: CBG

La BAYER continua ad aumentare il numero di pericolose sperimentazioni sui farmaci condotte nei paesi poveri. Nella sola India, negli ultimi quattro anni, ci sono stati 138 morti in conseguenza di sperimentazioni di farmaci della Bayer su esseri umani. La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania) ha introdotto una contromozione alla prossima assemblea degli azionisti chiedendo che gli atti del Consiglio Direttivo non vengano ratificati.
Un numero sempre maggiore di studi farmaceutici vengono condotti nei paesi in via di sviluppo. L'India è particolarmente invitante per il basso costo, la diffusa conoscenza dell'inglese, il gran numero di soggetti disponibili per i test e i controlli a maglie larghe delle autorità.


Le Compagnie occidentali hanno circa 1900 studi clinici in corso in India, che coinvolgono 150.000 soggetti e per i quali esse spendono circa mezzo miliardo di euro all'anno.
Secondo il Ministero della Sanità Indiano, sono più di 1700 i soggetti morti nei test negli ultimi quattro anni. La maggior parte di questi soggetti sono estremamente poveri e analfabeti, in molti casi la dichiarazione di consenso è firmata da terzi e pochissimi sono consci dei rischi a cui vanno incontro. I Comitati Etici, responsabili dei controlli sui test, spesso esistono solo sulla carta.
Philipp Mimkes, portavoce della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania) afferma: "Gli studi farmaceutici nei paesi poveri devono essere condotti secondo gli stessi standard dell'Europa o degli Stati Uniti e le vittime devono ricevere gli stessi livelli di indennizzo. Questo è l'unico modo per scoraggiare, studi economici e pericolosi".
Al momento, la BAYER, in India, ha in corso studi commissionati sul farmaco anticancro Nexavar, sul VEGF, un farmaco per gli occhi e sul Kogenate per il trattamento dell'emofilia. Si sono conclusi da poco i test sul Levitra, per il trattamento dell'impotenza, sul controverso prodotto anti trombosi, Xarelto, sul farmaco contro il diabete, Glucobay, sulla spirale agli ormoni, Mirena e sull'agente di contrasto per i raggi X, Gadovist. La BAYER conduce esperimenti su soggetti umani anche in altri paesi con ampie popolazioni povere, come la Colombia, il Pakistan, la Moldavia, le Filippine e la Cina.

Secondo il Ministero della Sanità Indiano, almeno 138 persone hanno perso la vita in studi
commissionati dalla BAYER negli ultimi 4 anni. Quattro sono morte per gli effetti collaterali di Xarelto. La BAYER ha pagato ai parenti delle vittime indennizzi di soli 5.250 dollari. In casi simili, in Europa e negli Stati Uniti, gli indennizzi possono arrivare a milioni di dollari.
Gli esperti considerano le cifre ufficiali troppo basse. Il Dr. Chandra Gulhati, della rivista Medical Specialties, che da anni sta documentando gli sviluppi del caso, sostiene: "Le cifre reali sono molto più alte, perché la maggior parte delle morti non vengono nemmeno denunciate. I parenti non sanno che i morti prendevano parte a un test. Non ci sono indagini e non viene fatta l'autopsia per stabilire le cause della morte.

La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania), chiede che vengano chiariti tutti gli incidenti accaduti nei test farmaceutici della BAYER. La Coalizione ha scritto a Marijn Dekkers quanto segue:

Le chiediamo di rivelare tutti i dati di seguito richiesti, riguardanti gli studi clinici condotti per il Gruppo BAYER, in India, negli ultimi cinque anni. Si prega di rendere noti i dati per ciascuno studio singolarmente:
     Che farmaco è stato usato? In che dosaggio? 
A chi è stata affidata la conduzione del test? Dove è stato condotto il test? 
Quanti soggetti hanno assunto il farmaco e in che periodo di tempo? 
Quali effetti collaterali ci sono stati e in quale percentuale? Quanti soggetti sono morti? 
 Quali indennizzi sono stati pagati ai familiari delle vittime? 
Per quale motivo la BAYER conduce così tanti test clinici in India? 
 Quali misure precauzionali vengono adottate per evitare analoghi problemi futuri?”.
  
Malgrado il forte interesse pubblico, la BAYER non ha mai risposto alla lettera. Inoltre la Bayer contravviene alla Dichiarazione di Helsinki, nella quale l'Associazione Medica Mondiale pone standard vincolanti per gli studi clinici. Tra le altre cose, la Dichiarazione di Helsinki, afferma: "Nella ricerca medica, la salute del singolo soggetto del test, deve avere la priorità su qualunque altro interesse".
Il Consiglio Direttivo è responsabile di queste irregolarità e dunque i suoi atti non devono essere ratificati.


5 commenti:

  1. Molti farmaci sono secondari, lontani dal bisogno primario di sopravvivere in caso critico.
    Immagino quanto si speculasse e guadagnasse sui farmaci.

    Jan

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    1. La dipendenza psicologica dai farmaci s'innesta sulla creduloneria di vecchia data, tipica dell'essere umano, che permetteva ai ciarlatani girovaghi di fare affari d'oro vendendo intrugli.


      La tecnica si è perfezionata nei secoli e i ciarlatani moderni indossano camici bianchi e si sono sistemati in una botte di ferro giuridica.

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    2. Eh, infatti... come esempio si può prendere il placebo.
      Sono proprio dei ciarlatani.

      Jan

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    3. L'effetto placebo però è scientificamente provato che funzioni (i ciarlatani da secoli se ne servono) e questo è un indizio del potere della mente sul corpo, insieme al naturale processo che va sotto il nome di "Vis sanatrix naturae".

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    4. La ciarlataneria sta proprio nel fatto che funzioni ma non con tutti ovviamente.

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