martedì 2 settembre 2014

Paternità responsabile

 
“Come tutti i nati in posti dove non c’è che macchia spinosa, sognano verdi prati e una vita facile”, scrive Bruce Chatwin ne “Il vicerè di Ouidah”. Non so se Lucie sogna verdi prati ma la vita facile l’ha ottenuta, dopo averla sognata, avendo sposato Claude, un vazaha francese di 66 anni, che ha conosciuto tre anni fa. Lucie ha 25 anni e il piccolo Olivier, nato dalla loro unione, fra pochi giorni frequenterà un collegio francese. Ovviamente. Hanno un vasto possedimento, con casa in muratura, cintato da un alto muro di pietra poco prima del villaggio di Analatsimavo e si spostano con un Suzuki Samurai. Possono essere definiti panarivo, cioè ricchi e tale ricchezza deriva loro dal negozio di gioielleria che gestiscono in centro a Tulear. Anche se il Madagascar è un paese povero, c’è la minoranza Karana, di origini arabe, che non se la passa poi tanto male, con le ferramenta e i negozi di elettrodomestici e di alimentari, e le loro donne, come tutte le donne del mondo, non disdegnano di adornarsi con pietre e gemme preziose. E poi ci sono anche i gasy, pochi, che si sono arricchiti, in un modo o nell’altro. Anche loro rendono felici le loro donne con collane, braccialetti e anelli muniti di pietre preziose. Claude è originario di Cannes, sulla Costa Azzurra, mentre Lucie è di etnia Vezo, entrambi dunque sono cresciuti vicino al mare, anche se l’entroterra di Lucie è arido e spinoso a differenza di quello di Claude.

 
Lucie, suo figlio Olivier e la donna delle pulizie, con altri due bambini, sono capitati martedì 2 settembre, accomodandosi in cortile sulle sedie di plastica, proprio quando poco prima Tina si era decisa a fare il test di gravidanza, dall’esito incerto, come incerti sono i metodi contraccettivi e la vita in genere qui in Madagascar. L’iniezione che avrebbe dovuto impedirle di rimanere incinta si chiama FISA, viene fatta gratis in ospedale e promette un’efficacia di tre mesi. Avendola fatta il 6 giugno, in teoria doveva funzionare fino al 6 settembre, e invece siamo qui a fare il test dell’urina, comprato ieri in farmacia. Inutile dire che Tina vuole tenere l’eventuale figlio, dato che ancora non sappiamo se una cicogna è partita, mentre io voglio che lo espella, come ha già fatto due volte, una con me e una con un malgascio. Quando ho fotografato Lucie e Olivier, sia Tina che la sua giovane amica non hanno mancato di farmi notare che Claude è diventato padre all’età di 63 anni, mentre io che ne ho 56 faccio tante storie per un figlio. Uno più uno meno che differenza può fare visto che il suo eventuale allevamento sarebbe responsabilità dell’intera famiglia allargata e non della singola coppia? Ho risposto loro che non ho un negozio di gioielli e non ho un lavoro né in Madagascar, né in Italia. Ho tralasciato di dire che il mondo si sta dirigendo a grandi passi verso la terza guerra mondiale perché non mi avrebbero né capito, né creduto. Qui vivono in un mondo a parte e finché non sentono fischiare le bombe sopra le loro capanne, o sopra le loro case in muratura come quella di Lucie e Claude, non ci credono che il mondo stia per finire. E comunque, pensandoci bene, io non lo vorrei un altro figlio, neanche se avessi un avviato negozio di gioielli.

16 commenti:

  1. Bella gnocca questa "prostituta" malgascia... Il mondo è uguale ovunque... in tutto il mondo compreso in Italia i ricchi si "comprano" le donne più belle...e le donne più belle si fanno "comprare" volentieri... la prostituzione non è solo lo scambio di denaro per una scopata... Il 90% delle donne sono prostitute senza accorgersene, perchè questo apparentemente si nota di più nei paesi poveri come in Africa...

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    1. Infatti che l'autore del blog non sia un riccone (qui in europa) ma sufficientemente abbiente per una malgascia, lo si è visto dalle foto della donna che lui ha "comprato" stando in madagascar...
      Non si offenda signor Freeanimals, ma d'altronde il suo portafogli non le permetteva una sigorina come quella della foto di questo articolo...

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  2. Quello che mi fa rabbrividire è la nonchalance con cui si dice della propria donna che è meglio che lo espella, l'eventuale figlio..... caro Roberto, un figlio non è solo uno schizzo di sperma (lo è tecnicamente, come lo sei tu, io e tutti gli altri miliardi a questo mondo),
    Mi fa ripugnanza come, perfino io abortista da sempre,(nella misura in cui è molto meglio evitare ad un potenziale infelice di nascere), si arrivi con tanta faciloneria a etichettare il proprio creato.
    Forse era meglio se anche qualche altra madre avesse espulso, per usare parole tue, quel grumo di cellule prima che divenisse un "uomo".

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  3. xAlfano (quello che scrive a ore 14.01 e 14.04):
    tu non noti invece una forma di disprezzo per questa donna, che sarà anche una poveraccia ma che non merita che si dica di un figlio che venga espulso come fosse una palla di merda?

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    1. Che il Sig. Freeanimals abbia problemi con le donne è fatto chiaro ed acclamato... basta leggersi numerosi suoi commenti e articoli in proposito...

      Si ritrova anche una moglie che non ama, detto da lui in questo stesso blog...

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  4. Nessuno lo ha obbligato a sposarla, ne parla come di un essere di poco valore, forse non è nemmeno tanto male questa donna, piuttosto è lui che la dipinge così, magari è anche meglio di come ce la presenta, in fondo provo anche un po' di pena per questa moglie oggetto, meno di una bestia, sempre da come lui la dipinge, ma ripeto, magari non è nemmeno così la realtà ma piuttosto come lui la filtra.

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  5. State solo avanzando ipotesi e anche voi lo fate attraverso i vostri peculiari filtri. Quando ho conosciuto Tina nel dicembre del 2006 pensavo fosse una prostituta e solo dopo molto tempo mi sono convinto che fosse una popolana che aiutava sua madre nel chiosco di frutta in centro. D’altra parte, la linea di confine tra prostituta e donna onesta varia da epoca a epoca e da latitudine a latitudine. E’ meglio sospendere il giudizio, come io ho fatto e come v’invito a fare.

    Il mio rapporto con Tina è unico. Può esserci una componente antropologica nel fatto per cui, dopo otto anni, io continui a frequentarla. Oppure semplicemente perché mi piace la sua compagnia anche se non posso mettermi a parlare con lei di filosofia, di letteratura o di altri argomenti elevati. Ammiro certi lati del suo carattere e biasimo certi altri. In Italia mi è sempre successa la stessa cosa con tutte le donne che ho frequentato. E allora, dov’è la differenza? Per me venire qui è come fare un viaggio nel tempo: il biglietto di ritorno è la mia macchina temporale che mi permette ogni volta di rientrare in patria, ma Tina è il mio Virgilio in questo che per me spesso è un inferno, stando a ciò che vedo e percepisco.

    Quanto ai feti espulsi, non si può dire a partire da quale mese o settimana si possa parlare di essere umano o di semplici agglomerati di cellule. Noto però che qualunque cosa si faccia in questi casi, si sbaglia, perché se la mia intenzione è quella di eliminare il feto per non incrementare la maledetta razza umana di cui io stesso, mio malgrado, faccio parte, vengo biasimato, ma dall’altra, se la mia intenzione è quella di far nascere un nuovo essere, sulla base di una presunta sacralità della vita umana, vengo criticato da coloro che sanno quanto nociva sia la specie umana su questo pianeta. E io stesso, questo, lo so meglio di chiunque altro.

    Comunque vadano le cose, io non conto niente. Tina ha già deciso e l’allevamento di questo prossimo meticcio sarà di tipo collettivista. Quanto a me, in questo momento non so se nel 2015 mi verrà voglia di conoscerlo di persona, anche perché la giustizia italiana ha in serbo per me due anni di restrizione della libertà, con ritiro del passaporto e di cui parlerò a tempo debito. Seguire la via buddista del “lasciar andare” a volte è un toccasana.
    Non resistere e piegarsi come le canne di palude è preferibile all’irrigidimento della quercia.

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  6. Io personalmente mai ho parlato di Tina come prostituta....se poi anche lo fosse o lo fosse stata, mai biasimerei chi decide di scegliere una compagna che ha fatto quel mestiere, ergo tu non hai capito niente.
    Per quanto riguarda il fatto che trovi nella tua consorte lati positivi, e vorrei vedere! Ma da come la descrivi tu, sono pochi, anzi io ho detto che magari è meglio di come tu ce la presenti.Poiché tu ce la presenti malino.
    Non puoi parlare con lei di filosofia, dici.....lo credo bene, tu hai un rapporto talmente pessimo con le donne, che mai e poi mai sceglieresti una che può dissertare con te di cose elevate, solo tu ti ritieni depositario e come tale temi anche sotto sotto che qualcuno possa esserti superiore o semplicemente tenerti testa; sarebbe dura da digerire per uno come te che una donna possa essere competente, quindi te la sei scelta ad hoc.
    Infine,
    se tu metti in piazza gli affari tuoi non lamentare poi che si giudichi.

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  7. Ad Alfano ed Anonimo. So che è difficile interagire e colloquiare senza conoscersi di persona. Però qualcosa ve la voglio dire. Non giudicate. Voi due avete così tanta esperienza di vita e di donne in particolare? Da come vi esprimete non la penso proprio. Avete proferito una sequela di cazzate. Mi sa tanto che ci entra molta gelosia in merito. Roberto lo conosco. E' capace di confrontarsi con tutti senza tema alcuna, perché egli E' semplicemente. E voi due chi siete? Siete mai usciti dai confini italici per conoscere altra gente? Soprattutto donne? Ho i miei dubbi. Probabilmente siete due radical chic tipo come quelli delle trasmissioni di cacca che si vedono in TV che, seduti in poltrona giudicano e condannano come fossero solo loro depositari di un'infinita saggezza e verità. Ma fatemi il piacere!

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    1. ancor, non ne hai presa una, dico una, comunque, evidentemente pure tu ti senti toccato...

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    2. ancor è l'anagramma di corna?

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  8. Ancor, e LEI chi E'?Non che mi interessi. Lei invita a non giudicare, ma se uno mette in piazza i suoi affari poi non può turbarsi se riceve critiche, allora non si esponga, eppoi, lei lo difende sempre a spada tratta, provo tenerezza per tanto attaccamento, ma lei non ha un minimo di obiettività, giacché qualunque cosa dica o faccia il suo semi-Dio, lei approva incondizionatamente,....lei invita a non giudicare ma ha già tratto le sue conclusioni( errate) per cui noi siamo radica chic, guardiamo tv di cacca, non sappiamo nulla di donne, di viaggi eccetera. senza conoscerci. Poffarre!

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  9. Ringrazio l’amico Ancor per il sostegno. Agli altri dico che avete tutto il diritto di esprimere le vostre opinioni e anche le vostre critiche. Questo è il mio blog e scrivo ciò che mi sento di scrivere, compresi gli aspetti della mia vita psichica che la gente comune considera privati e personali.

    Mi viene in mente una frase di Dino Buzzati, che riferisco a memoria: “Di che hai paura, imbecille? Della gente che sta a guardare? Dei posteri, per strano caso? Se la tua vita sarà autentica, con tutte le stupidità attinenti, la gente dovrà dire: Questo è un uomo!”

    Qui sto vivendo delle esperienze incredibili, che nella mia sonnacchiosa Codroipo me le posso solo sognare e senza Tina sarei perso. Lei è la mia guida, che mi difende e mi indica il cammino in questa valle di lacrime e spine. Io mi fido di lei e provo gratitudine. Pensate che un rapporto matrimoniale possa basarsi sulla semplice gratitudine? L’innamoramento prima o poi finisce, ma la gratitudine verso un amico/a è molto più longeva. Anzi, può durare tutta la vita.

    Per molti anni ho pensato di essere complessato con le donne, ma ora so che era solo una mia falsa percezione. Infatti, donne non mi sono mai mancate. Ora vorrei essere lasciato in pace e lasciarmi alle spalle il turbinare disordinato delle vicende della vita. Sogno un’amaca, una palma e una spiaggia deserta, ma temo che anche in Madagascar queste cose saranno difficili da ottenere. Questa gravidanza non era prevista, ma Tina è contenta e dice che i figli le serviranno per quando sarà vecchia, non essendoci nella loro cultura alcuna forma di assistenza sociale. Tutto è basato sulla famiglia, anzi sul clan, e da questo punto di vista i malgasci sono ammirevoli.

    Io speriamo che me la cavo e all’anonimo, che sicuramente è di sesso femminile, dico che mio malgrado, di donne che fossero colte, erudite e in grado di tenermi testa (ma perché poi tenere testa?) ne ho incontrate pochine nella vita. E sì che ne ho conosciuta di gente!

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  10. Continua pure., Stai solo dimostrando che sei zeppo di complessi, Non vedo perché rimarcare che donne nella vita ne hai avute tante, cerchi consensi, da parte di qualche personaggio che ormai vive di ricordi ne puoi trovare a bizzeffe....Tu sei solo un egoista che se ne sbatte i coglioni delle responsabilità e che si è cercato la libertà in questo posto perché lì ti è concesso fare quello che ti pare, in quanto essendo quei poveretti dei sub acculturati, che vivono come disgraziati, lì ti senti un pascià.. E sei un difensore degli animali molto incoerente, in Italia tiri le orecchie a chi mangia formaggio , per non parlare delle tue battaglie- giuste moralmente ma sciocche nell'azione- e poi fai amicizia con un macellaio....testimone di nozze....ma vai a cagare.
    e non sono femmina.
    Puoi sempre contare sull'appoggio dei tuoi arzilli sostenitori sognatori di paradisi, non preoccuparti.

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  11. Caro Anonimo(maschio). Dovresti calmare un po' i tuoi bollori. In questo contesto stai confermando te stesso incoerente e complessato. Smettila di fare l'inquisitore. Non ha alcun senso. Ognuno si barcamena come meglio crede nella vita, solo non pestar i piedi agli altri nel perseguire i propri scopi. Da parte mia, ho trovato già la pace che agognavo, dopo aver gironzolato 35 anni per mezzo mondo. Provaci tu adesso a visitare qualche paradiso da sogno, vedrai che non è affatto male, ritornerai rinato. :-)

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  12. Alcune cose giuste l’anonimo sprezzante le ha dette. Per esempio, che in Madagascar mi sento un signore, mentre in Italia sono un pezzente. Per converso, qui mi fanno sentire vecchio, mentre in Italia mi sento ancora giovane. Tuttavia, una cosa è sentirsi ricchi, altra cosa è “fare il pascià”. Qui infatti è pieno di restrizioni e di tabù e mi sento molto limitato nei movimenti. I vazaha non possono andare dove vogliono, a meno che non siano invitati. Il fatto che qui abbia fatto amicizia con un ex macellaio, a cui aggiungere anche un ex pellicciaio e un pescatore, significa solo che la vita è più complessa di quel che credi e che ragionare in termini manicheistici non è cosa molto intelligente. Anche quando partecipo alle manifestazioni animaliste in Italia non provo quell’odio che a molti miei colleghi viene facile. Per lo meno, non lo provo a freddo, ma sarebbe diverso se mi trovassi in una situazione critica, a caldo. In tal caso, si vedrebbe chiaramente da che parte sto. Infine, sognare un paradiso tropicale non è vietato dalla legge. C’è chi ci riesce, chi ci prova e chi brontola soltanto, come fai tu, anonimo di sesso maschile e dagli intenti provocatori.

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