lunedì 17 gennaio 2022

Voglio ricominciare a vivere! Ovvero, le mie disgrazie di fine anno


Il 2 dicembre è morta Petunia, la mia figlia quadrupede andicappata. Solo il giorno prima sono venuto a sapere che aveva un’aritmia cardiaca, come me, che le aveva causato edema nei tessuti muscolari del ventre, mentre io ce l’ho nei polmoni. Non ho pianto così nemmeno ai funerali di mia madre, e di questo devo ringraziare l’istituzione degli ospedali, per lo meno quelli che c’erano fino a due anni fa, ché poi le regole sono state stravolte. Prima, i morti te li consegnavano già impacchettati e, si sa, occhio non vede, cuore non duole. Oggi è anche peggio: non ti fanno entrare proprio! Nemmeno per un ultimo saluto da vivo. Ho sofferto una separazione dolorosamente lacerante per due motivi: uno nobile e uno meno. Quello nobile dipende dal fatto che se ti nasce un figlio andicappato, ti fa disperare e ti complica la vita in sommo grado ma, proprio per questo, si conquista uno spazio privilegiato nel cuore dei genitori. 



Petunia, sul pedigree Maddy, l’avevo presa quasi tre anni fa in un allevamento privato, già adulta. Non mi dissero che aveva la diarrea cronica. Quasi tre anni, in miniappartamento, d’inferno, con una cagnetta non educata che faceva i suoi bisogni in casa, senza avviso, a tutte le ore del giorno e della notte. E che aveva l’impudenza di venire in camera a svegliarmi ordinandomi di pulire le sue deiezioni. Mia reazione estrema: cerco casa con giardino. I soldi ci sono, gli ultimi risparmi. Otto mesi di trattative andate in fumo per colpa di terzi. Casolare a Beano, saltato. Venditore furioso, non con me, ma con il giudice tutelare che non concedeva nulla osta per uno degli eredi, incapace d’intendere e di volere, io leggermente deluso, ma anche fatalista. Meglio così. L’altro casolare è migliore, in una zona naturalisticamente pregevole. Vicino al fiume. Ristrutturazione impegnativa, costosa, ma per fortuna siamo in Friuli e le maestranze sono di mentalità asburgica. In Friuli non si perde tempo!


Petunia si trasferisce, con l’altra piccola brachicefala. Giardino, erba, tettoia e, elemento chiave, gattaiola sulla porta. Pupetta impara in cinque minuti. Petunia non c’è verso. Ci sono cani scemi e più scemi. La natura, o meglio la selezione artificiale umana, non è stata generosa con Petunia. Non capisce l’uso della porticina basculante. Ci trasferiamo in settembre. Arriva l’inverno, il freddo, ma io non posso e non voglio ricominciare a lavare i pavimenti, armato di Mocio Vileda. C’è la stalla. Petunia dormirà al coperto. Nelle notti troppo fredde, chiudo la sera la porta in legno, per riaprirla al mattino prima che si svegli. Pupetta dorme dentro casa, grazie al fatto di aver imparato a servirsi della gattaiola. La mattina del 2 dicembre, riaprendo la porta della stalla, una terribile sorpresa. Petunia non si muove più! E’ ancora calda, ma non è dentro la sua cuccia. Aveva cercato aiuto? Aveva provato ad uscire, per accasciarsi poi vicino al decespugliatore? Non lo saprò mai!



Secondo motivo di dolore, meno nobile. Esito veterinario del giorno prima: aritmia. E allora ricollego i suoi colpi di tosse, che duravano da un anno e più e a cui non avevo fatto caso. I miei durano dal 2017. La dottoressa mi prescrive un diuretico, lo stesso che usavo io. Due pastiglie ho fatto in tempo a darle, poi è arrivata la fine. Saranno state quelle ad accelerare la sua dipartita? Non lo saprò mai! Ed ecco il motivo opportunistico del mio acuto dolore: il prossimo sarò io. Nostra signora della falce mi ha mandato un avvertimento, colpendomi nei miei affetti. Probabilmente, non mi accascerò in una stalla vicino a un decespugliatore. Magari sarà un luogo più pulito, come i famigerati ospedali, oppure sarà su un marciapiede, per la strada, forse al volante, finendo in un campo o addosso a un’altra macchina. Se sono fortunato sarà nel mio letto. Mia reazione: non pensarci, affidarsi alle onde del destino, lasciar fare all’universo e ai suoi piani segreti, prendere ogni tanto Bisoprololo e Xarelto, rispettivamente antiaritmico e anticoagulante. Soprattutto, concentrarsi sulla volontà di vivere.


Ma aspettate, non è finita! La narrazione delle disgrazie di fine anno, per me, non finisce qui. Dopo venti giorni dalla dipartita di Petunia, il 22 dicembre, mi parte la sciatica. E’ la prima volta. Avevo sentito dire che è dolorosa e ora ne trovo conferma. Che relazione psicosomatica c'è tra la morte di Petunia e l'insorgenza della sciatica? Una punizione divina? Mie ricerche su internet: fisioterapeuti che spiegano di cosa si tratta e come intervenire. Comincio con l’ibuprofene, capsule e polvere. Niente da fare. Oki Task, acqua fresca. Cerotto Capsolin alla canfora, bruciore inutile. 



Telefonate al medico, in stile Castello di Kafka (le famose regole stravolte): sei iniezioni di Soldesam anti infiammatorio, una al giorno. Oggi l’ultima. Voglio ricominciare a vivere, a guidare ed essere operativo quando mi chiamano i clienti, i quali sono stati egregiamente serviti, in queste ultime tre settimane, dalla mia neopatentata figlia, che mi sta sostituendo nel servizio come autista. Voglio riprendere le mie abitudini, le passeggiate al fiume, lavare i piatti, stirare, cucinare stando in piedi più di due minuti, quelli di autonomia che la sciatica mi concede, senza dovermi distendere orizzontale a rilassare i muscoli della gamba sinistra. E, dulcis in fundo, voglio un altro bulldog inglese! Chiodo scaccia chiodo. La vita è breve, ricca di colpi di scena, piena di speranze e aspettative, ogni tanto qualche gioia inaspettata, serenità d’animo, se siamo bravi, ma di tanto in tanto si fa sentire anche il pungiglione della morte. I due aspetti dell’esistenza, l’essere e il non essere, di amletiana memoria, sono indissolubilmente legati tra loro. Un’altalena inesorabile, che non lascia scampo, se non per buddisti e induisti. Non per noi razionalisti occidentali, che forse abbiamo perso la strada per il divino.


A tal proposito, razionalmente, so che è ancora presto, ci vogliono sei mesi per elaborare il lutto, ma se la depressione oltrepassa quella soglia, la faccenda da fisiologica diventa patologica. Ci sono già passato 26 anni fa, quando...”persi” la figlia bipede, per poi ritrovarmela 23 anni dopo, già adulta e in procinto di prendere la licenza di guida. Le cose s’incastrano perché viviamo in un universo intelligente e le guide che le feci fare tre anni fa, appena ritrovata, con me al posto del passeggero, oggi vengono utili nel sostituirmi al lavoro. Provo un senso di gratitudine. E la forte volontà di ricominciare. Ho già ripreso a spostare i mobili in casa, segno che il mio inconscio mi sta mandando dei messaggi: anche lui è stufo della prigionia dovuta alla sciatica.


Che non sia ancora il momento di telefonare agli allevatori non è perché lo dicono gli psicologi, che deve passare mezzo anno, ma perché ho ancora dei rituali da compiere, come allestire una rudimentale lapide con tanto di date di nascita e decesso, un semplice paletto in legno con attaccato un cartello e le date scritte a mano, rivestito di plastica trasparente, per proteggerlo dalle intemperie. Se non fossi inchiodato qui sul letto, lo avrei già fatto. E poi, devo prima portare un vaso di fiori, da aggiungere a quello che ho messo già sul suo tumulo, insieme alla pallina da tennis che le piaceva masticare, sempre che le affamate volpi del Tagliamento non abbiano devastato la tomba, spinte dal loro fiuto micidiale. Oppure, non siano intervenuti i sacrileghi e iconoclasti cacciatori. E poi, ancora, voglio far stampare almeno due foto della cagnolona andicappata, da appendere sul muro, in formato 20x25, vicino ai genitori trapassati.


A chi non capisce i sentimenti che stanno dietro questa storia, narrata in piena sincerità, dico di vincere le vostre legittime e naturali repulsioni, afferrate la faccia del vostro cane, se ne avete uno, con entrambe le mani, tenetelo fermo e guardatelo negli occhi. Lui ricambierà lo sguardo, o forse lo distoglierà sentendosi minaccciato, ma ugualmente basteranno pochi secondi. Fatelo e capirete il più grande mistero dell’universo. Capirete cos’è l’amore incondizionato. L’amore universale, puro ed eterno. Capirete l’essenza di Dio. Mica roba da poco! Sì, negli occhi di un cane! Eresia? Blasfemia? Certo, per chi Dio non lo ha mai capito è senz’altro così. Ma io, vecchio eretico, insisto. Provare per credere. Lasciatemi tornare a vivere. Questo è il mio mondo, terribile e bellissimo.



 

27 commenti:

  1. Caro Roberto i pianti per la morte dei miei cani, ma anche dei miei gatti, sono stati di una disperazione tale da aver deciso di chiudere con cani e gatti. Le gioie che danno vengono tolte dall'agonia che è peggio dellla morte. Io poi sono vecchio e un cane mi potrebbe sopravvivere. Anche mia moglie si è arresa alla decisione di non prendere altri cani. E' rimasto il gatto Fortunello così chiamato perché 12 anni fa lo trovai di noptte miagolante in un cespuglio. Forse abbandonato dalla madre. Stava per perdre un occhio ma fu salvato. Rimangono i piccioni tra cui uno da 17 anni in casa perché non vola a causa di un disturbo neurologico e poi quelle decine che in piazza e nel balcone il pomeriggio mi invadono il balcone con la protesta dei condomini. Pago un ragazzo delle pulizioe condominiali oer pulire il matciapiede togliendo il guano.

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  2. Perché Petunia nella stalla e Pupetta dentro casa? Perché sporcava? Pazienza. Bastava pulire.

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    1. Ho già risposto a questa obiezione.

      Dopo quasi tre anni da lavandaia senza orario, volevo voltare pagina e pulire il cortile anziché il pavimento di casa dove cammino.

      Tuttavia, ho imparato la lezione e, se mai dovessi procurarmi un altro cane con la diarrea cronica, lo terrei al caldo d'inverno.

      I sensi di colpa possono essere insopportabili.

      E difficili da smaltire.

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  3. Comprendo il tuo dolore, perchè io malgrado sia un penoso disgraziato
    senza lavoro dal 2013 e vivo in un decrepito e puzzolente deposito che pago
    grazie alla mia donna che ha ancora un lavoro, riesco a sfamare
    la colonia di gatti circa 20, dei dintorni e non con i miei avanzi
    (avanzerebbe ben poco perchè ben poco mi è ancora rimasto).

    Vado in giro a sfamare quelli che incontro, seppellisco quelli che trovo
    vittime di incidenti o della psicotica bastardaggine ''umana''.
    Mi hai bannato tempo fa perchè mi firmavo come anonimo
    e mi hai dato del troll con i tuoi pari.....
    Ma voglio con tutto il rispetto farti notare, che quando si dice di
    amare la natura e tutto ciò che è a riguardo.....
    Non ci si reca in allevamenti a cercare il cucciolo di razza e colore
    preferito e\o quello più sano, scartando invece chi avrebbe più
    impellente necessità di ricevere cure e affetto.
    Si va per le strade, a cercare poveri ''randagi'', quasi tutti correlati a storie tristissime
    senza differenze...quelli cacciati e\o ignorati da quasi tutti, facendo quindi ciò che andrebbe spontaneamente fatto
    l'amore non deve essere condizionato, qualcuno ben più profondo
    lo ha detto già 2000 e passa anni fa.
    Ma se questo urta la tua suscettibilità e quella dei tuoi frequentatori, cancella pure come hai fatto con altre,
    la mia riflessione che potreste non gradire.
    Su questo blog hai indicato uno spazio di riflessioni a patto
    di non usare linguaggio volgare ed offensivo...O.K. assolutamente
    in accordo, però questo non deve valere a senso unico specie
    se si può fraintendere e/o non gradire certi appunti.
    Avevo deciso di non importunarti mai più....
    però per quello che hai pubblicato e la natura dell'argomento,voglio coprirmi di merda ed essere
    disposto anche a farmi invitare a lasciare questo tuo blog ancora una volta, essendo già
    stato giudicato un ''rompicoglioni''.
    Ti saluto Duria.

    Giuseppe P.

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    1. Non è mai una scelta facile, per me, cancellare i commenti anonimi, tanto è vero che non avevo mai tenuto in cima alle priorità delle cose da fare quello di bannare chi non si firma.

      Ma poi, alcuni utenti mi hanno chiesto di farlo, per un motivo semplicissimo, cioè perché quando sorge una discussione con vari anonimi non ci si capisce più niente e i frequentatori che si firmano non sanno più a chi rivolgersi.

      E' tanto difficile da capire?


      Stavolta ti sei firmato. E ti ringrazio.

      Continua così e non ci saranno più problemi tra di noi.

      In quanto al tuo sacrosanto invito a circondarmi di animaletti trovatelli, l'ho fatto per un'intera vita, arrivando ad avere 12 cani in un cortile di una casa in affitto. E non è che sguazzassi nell'oro!

      Inutile che ti dica quanto costi sfamare 12 cani, perché lo puoi immaginare da solo.

      Un giorno dissi basta. Non potevo fermarmi tutte le volte a raccogliere cani per strada, che poi nei canili convenzionati e finanziati non mi avrebbero neanche accolto.

      Per fortuna, vivo in un territorio dove non esiste il randagismo, come nel sud Italia, e gli unici cani liberi che a volte trovo in giro nei paesi sono quelli che vanno a farsi una passeggiatina e poi rientrano a casa.

      Ti ringrazio ancora per la tua testimonianza e spero così di essermi fatto perdonare e di risentirti ancora.

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  4. Il mio cane dorme con me nel letto , matrimoniale ; vivendo solo io e lui in casa tutto è a sua disposizione , anche i divani , che monopolizza e difende , ad esempio quando mi fa visita qualcuno.
    Di più , nel letto ho un sottile materassino tecnico , con trame in argento , rame e carbonio , per scaricare l' elettromagnetismo accumulato nella giornata .
    Quando l' ho acquistato ,il mio cane dormiva nella cuccetta e veniva a letto casomai nel cuore della notte , allora il materassino l' ho preso singolo , risparmiando 400 euro .
    Da un po' di tempo invece , dopo la passeggiata serale , se ne va direttamente a letto e si mette dove capita.
    Quando si mette nella parte dove sotto c' è il materassino e io vado a letto dopo di lui , vedendolo dormire non ho il coraggio di svegliarlo per farlo spostare .
    Gli dò un bacio sulla fronte e mi metto dall' altra parte.
    D' altronde anche lui accumula elettromagnetismo ed è giusto che lo scarichi.

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    1. I cani riescono a percepire le onde elettromagnetiche?

      Dai cani mi aspetto di tutto.

      La piccola brachicefala che mi è rimasta, Pupetta, dopo la morte della sua sorellona più grande è stata trasferita in camera mia, con la sua comoda branda.

      Non sale sul letto perché i carlini di 12 anni non sono tecnicamente in grado di farlo, anche se ho visto carlini più giovani che sui divani ci salgono, eccome!

      Tuttavia, poiché la camera in cui dormiamo è al primo piano, in queste notti fredde durante le quali vorrebbe uscire per fare i suoi bisogni, o la prendo in braccio o la spingo a scendere le scale con piccoli colpetti della punta del piede nel suo didietro.

      Arrivata davanti alla gattaiola, potrebbe ancora decidere di fare i suoi bisogni dentro casa, forse perché fuori fa troppo freddo. E devo quindi controllarla.

      A volte, i pezzetti di sterco me li semina direttamente sui gradini della scala.

      Quindi, ho deciso che le porterò la cuccia in corridoio, così non dovrà più scendere o salire le scale.

      Lo faccio per lei, ma anche per me.

      Per fortuna, andiamo verso la bella stagione e non ci sarà più il freddo crudo di dicembre. Dormirà dentro con la gattaiola a un paio di metri.

      Il cibo, due pasti al giorno, glielo darò all'esterno, sotto la tettoia. E pure l'acqua.

      E' sempre stata una cagnetta pulita ed educata, ma con l'avanzare dell'età mi sembra stia diventando incontinente.

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  5. ... buongiorno
    Il nostro Archie e le quattro gatte, dormono con noi nel lettone.
    Se vent'anni fa chiunque mi avesse predetto questa cosa, gli avrei dato del matto.
    Ma va benissimo così
    Saluti
    Piero

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    1. Come si cambia nella vita, eh, Piero?!

      Con l'avanzare dell'età se ne scoprono i sottili piaceri e l'armonia del Tutto.

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    2. ... non ritengo di essere cambiato ma, da buon genovese, arrivato a ciò, per gradi.
      Gli animali mi sono sempre piaciuti fin da bambino ma nostra madre, a differenza di nostro padre, non ne voleva sapere di averne in casa e noi ci siamo adeguati.
      Mio fratello e mia sorella, hanno continuato con l'idea di nostra madre, io ho seguito quella di mio papà.
      Quando abitavo da solo, nell'entroterra collinare spezzino, davi da mangiare ad un paio di gatti che gironzolavano nei dintorni; li avrei anche presi in casa ma siccome ero imbarcato e potevo sta r via dei mesi, non lo feci ... una volta stabilito a terra e poi in pensione, ho risolto.
      E poi, mia moglie, adora tutto il creato.
      Saluti
      Piero

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  6. Cercherò di essere schematica:
    1- i rimorsi e i sensi di colpa fanno parte della natura di chi ha coscienza, chi non la ha, non ha manco i suddetti.

    2- i rimorsi si prendono il loro tempo, a volte vengono fuori subito, a volte più tardi, il tempo di elaborazione è variabile, secondo la persona e le circostanze;

    3- non passano mai, semplicemente si sopiscono dopo essere stati digeriti, basta un nonnulla per far riemergere il tutto, in forma attenuata, certo, ci mancherebbe;

    4-tu ora vuoi un altro bulldog, per "colmare" il buco, non un cane qualunque ma lo stesso tipo di cane....classico, come chi ha un figlio morto e quello che nasce dopo diventa il simulacro sostitutivo del precedente, errore da non fare.

    4-la tua sciatica non è la punizione divina, butta via quei pensieri, e se devi adottare un cane, dai casa ad un orfanello di canile, o comunque un poverino.
    Lo sai che mi va di essere diretta.

    Zenzero

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    1. Sui rimorsi hai perfettamente ragione. I miei genitori sono morti da soli in una stanza d'ospedale. Io non ero lì a tenergli la mano, ma stranamente questo rimorso riesco a controllarlo ed è per questo che gli ospedali servono a tenerci lontano dalla morte, vista in passato direttamente con i nostri occhi.


      Sulla scelta della razza, non è il momento, ma ciò che mi ha dato questa cagnetta andicappata, non me lo aveva dato nessun altro cane. Non mi ci capacito.

      E in quasi tre anni mi ha fatto tribolare abbastanza, essendo diventato la sua personale "donna delle pulizie".

      Riguardo alla sciatalgia, tu sai cos'è la psicosomatica, ma ti voglio raccontare un aneddoto. Che ti farà capire che qui siamo in presenza di qualcosa che va oltre la psicosomatica.


      Anthony, che hai conosciuto in pizzeria, anni fa mi disse che la mia epatite virale, contratta in Madagascar, era dovuta alla paura di non farcela finanziariamente, di non arrivare cioè alla fine del mese. Il fegato: organo bersaglio.

      Ebbene, rimasi ammirato perché ci aveva visto giusto: poche settimane prima, in quel lontano paese tropicale, in banca non mi avevano riconosciuto una carta di credito e mi ero fatto prendere dal panico.

      Credo che questo riguardi le 5 leggi biologiche della medicina germanica, oppure anche la legge di attrazione al contrario.

      Non sono un esperto e tu ne saprai sicuramente più di me.

      Reitero quindi la domanda: c'è una relazione tra la morte della cagnolona e il mio doloroso attuale e spero temporaneo immobilismo?

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    2. Potrebbe.
      Io anni fa avevo da gestire una situazione personale e domestica di impatto non da poco, ero allo stremo, incavolata nera, e solevo ripetere come un mantra
      " mi si rivolta lo stomaco"....
      bene, da ben OTTO ANNI io soffro di stomaco , trovato in condizioni piuttosto critiche, tramite BEN TRE gastroscopie, e in più soffro di colite, intolleranze alimentari, etc....
      Ho somatizzato tutto a livello gastrico.
      Potevo somatizzare con mal di testa, per esempio.
      Ognuno ha il suo organo o più organi bersaglio.

      Zenzero

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    3. @Zenzero,

      condivido al 100% quello che scrivi, lo stesso vale anche per Me, che soffro di REFLUSSO "gastrico" da anni, il MOTIVO è che NON digerisco le INGIUSTIZIE "planetarie", di fronte alle quali sono IMPOTENTE;

      ecco allora il formarsi dei DETTI come ad es.: "mi sta sullo stomaco", "non digerisco quella persona", "mi fa venire il fegato ingrossato", "mi provoca un travaso di bile" etc.;

      riguardo alla nostra "vecchia" CONOSCENZA presso la PIZZERIA a CODROIPO(UD), mi farebbe molto PIACERE rivederti, in quanto conservo un gran BUON RICORDO di quel PERIODO, e delle PERSONE "speciali" che ho la conosciuto!!! Mandi, e BUONA VITA

      SDEI/Sergio

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    4. Ah, ora hai capito chi sono!
      Guarda, anche a me farebbe piacere, sarebbe bella cosa se ci rivedessimo tutti e tre noi, ad esempio, magari in primavera, quando il clima è più clemente, io lo spero proprio.

      Zenzero

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    5. Citazione:

      "riguardo alla nostra "vecchia" CONOSCENZA presso la PIZZERIA"



      Anthony è pieno di splendide idee, un ragazzo...vulcanico.

      Ora si sta dedicando alla GSTVB.

      Ha cercato di coinvolgermi, ma io manco sapevo cosa fosse!

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  7. @Gentili e attenti LETTORI,

    leggendo questo POST, la PIAGA della "dipartita" della nostra beneamata cagnolina SiSi, credetemi si è ancora RIAPERTA, tanto che a volte mi/ci sembra di sentire ancora il suo "cristallino" abbaiare, sopratutto di NOTTE;

    quindi il FILO che ci legava da 18 anni NON si è spezzato del TUTTO, e credo che mai lo sarà in quanto il suo ricordo, assieme a quello di altre 15 creature che l' hanno preceduta, SONO ormai SCOLPITI in maniera indelebile nella nostra MENTE e nel CUORE;

    si dice che il CANE sia il migliore AMICO dell' UMANO, penso e credo sia vero anche se ciò può valere anche per il GATTO, come per molte altre SPECIE di animali rari e non!!!

    SDEI/Sergio/Cervo Bianco
    (Il MESTRI-cinofilo)

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    1. Da una mia analisi superficiale ed empirica, mi pare di capire che la tribù dei gattofili sia più numerosa di quella dei cinofili.

      Ma la tua conclusione riguardante specie di animali rari, con cui si può fare amicizia, mi ha fatto venire in mente questo video giapponese, davvero strano e insolito.

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  8. Niente ruffianesimo o desiderio di apparire empatico.

    Le morti inutili e anche quelle necessarie come qualcuno ha indicato
    come selezione naturale e ne accadono tante nel mondo,
    purtroppo per me, mi fanno un male cane (anche gatto).


    Da quando sono in questo puzzolente deposito, lo
    sa il cielo quanti pezzi di cuore mi sono stati strappati.


    Mentre i miei ''fratelli'' di specie mi auguravano ''buon anno''
    e certo inconsapevoli della inopportunità racchiusa in quella frase
    idiota di rito.


    Ho già perso dall'inizio dell'anno altri 3 pezzi di cuore...
    per la inqualificabile bastarderia dei miei ''fratelli''.


    Lasciamo perdere lo spezzatino subito in precedenza....
    Alla fine resterò e sarò uno senza cuore.....

    Ora il Sig, Duria comprenderà appieno perchè
    ho scritto che posso comprendere il suo dolore
    che è anche il mio...pur non avendo mai neanche visto
    le sue adorate cagnette.
    In quanto al discorso anonimato....

    Ha ragione, e faccio le mie scuse in quanto
    effettivamente persino io a 55 anni e non avendo mai
    brillato in intelligenza, ora più che mai che le mie cellule
    stanno invecchiando,
    riesco a capire.
    Resta però il discorso di scegliere da un allevamento invece
    di recarsi ad un canile (magari convinti di evitare insopportabili futuri dolori)...
    Purtroppo però, l'evidenza e quindi i risultati,ci vengono a cercare....

    Giuseppe P.

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    1. Giuseppe, io sono solito fare amicizia (virtuale) con i miei utenti, che considero molto importanti nella mia vita, perciò ti prego di non chiamarmi "sig.Duria" perché lo trovo allontanante.

      C'è un signore che conosco da anni e che mi chiede a volte di trovargli una stalla o un magazzino dove distendere le sue vecchie ossa. Abita a San Vito al Tagliamento.

      Mi ha scritto una lettera accludendo i francobolli per la risposta.

      Non gli ho risposto.

      Se si rivolge a me, che sono precario e quasi disoccupato, vuol dire che le assistenti sociali lo considerano un caso irrecuperabile.

      Non ho sensi di colpa, nel non volerlo aiutare.

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  9. Uomini e cani. A volte lo stesso infingardo e tragico destino. Un fienile, una rimessa per distender le quattro ossa diacce e intorpidite. Non sempre la Ffp2 aiuta, previene. Non esistono protezioni per la miseria, non più.

    La mia cagnolona ci ha lasciati ormai un anno fa. Le piaceva andare in scooter. Ogni tando le facevo fare un giretto nel cortile, sulla pedana, era enorme, un sacrificio. Però dovevo farlo perché se non la accontentavo, si metteva a fissare per ore il mezzo meccanico. Abbaiando. Avevo capito. E poi era una organizzatrice, mangiava con noi in cucina, nella sua ciotola. Se qualcuno dei commensali tardava, dava segni di impazienza, e comunque non cominciava finché tutti non eravamo al desco. Neanche gradiva che qualcuno si alzasse durante il pasto.... Cagnolona massaia rurale, a volte mi ricordava Ave Ninchi nel film del 1950,mi pare, con Aldo Fabrizi, una domenica al mare. Lilly mi parlava, io non capivo, mi arrabattavo. Forse mi considerava un coglione, un coglione umano presuntuoso. Non prenderò più cani.

    Uomini e cani, a volte destino condiviso, possono sperare solo in gesti magnanimi, unilaterali, oppure confidare in algoritmi ufficiosi, ufficiali, roba teorica che scalfisce la massa, ignora il singolo.

    Uomini e cani stanchi e delusi, che da milioni di anni aspettano un riscatto di là da venire, un buon pastore, un padrone benevolo. In vana attesa di calmo vento si consuma la voglia di vivere.

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    1. Ho visto ieri un video di un bull dog inglese che va matto per fare le sue corsette sullo skate board.

      La sua passione.

      La mia Petunia era una fifona di prima categoria. Se le avessi anche solo mostrato uno skate board sarebbe andata a nascondersi!

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  10. Solo due parole: un post di umanità e lucidità fuori dal comune. Chi ti conosce sa che sei una persona di valore assoluto, indipendentemente da alcune nostre divergenze ideologiche. Ciao da Paolo e Paola.

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  11. @Gentili e attenti LETTORI,

    è dal DIALOGO che si può EVOLVERE ed anche APPRENDERE e vi faccio un ESEMPIO di ciò, il Roberto ci CHIEDE può un CANE
    "percepire" le ONDE elettromagnetiche!?, certamente che SI gli ANIMALI hanno delle doti NATURALI incredibili;

    questo rispetto agli UMANI esempio l' OLFATTO in un CANE è sviluppatissimo, ma anche l' UDITO infatti percepiscono gli ULTRASUONI, mentre il GATTO che è il FELINO domestico per ECCELLENZA, ha una VISTA molto sviluppata, vede molto BENE di NOTTE ma NON solo;

    infatti quando si verificò il "devastante" TERREMOTO del 1976, qui in FRIULI, un paio di ore prima che ciò avvenisse, i CANI molto irrequieti si misero ad abbaiare in un modo forsennato, ovviamente hanno sentito in anticipo l' arrivo del disastro TELLURICO;

    è risaputo poi che i GATTI si posizionano in CASA, sui "pericolosi" per Noi nodi di HARTMAN, quindi SENTONO molto BENE quella ENERGIA dov' è, un' altra DOTE particolare è che gli ANIMALI in GENERALE, e i CANI e i GATTI in particolare vedono i COLORI delle nostre AUREE, es. se siamo ALTERATI l'AUREA diventa ROSSA e loro si ALLONTANANO!

    VERAMENTE MERAVIGLIOSE CREATURE

    SDEI/Sergio/Cervo Bianco
    (Il MESTRI-animalista)

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    2. I Troll tornano sempre, come i morti viventi. Colpiscono quando e dove pensano di far più male.

      Hanno un fiuto speciale. Annusano l'aria come mastini infernali. Chi li manda e perché?

      Io so solo che abbassano le vibrazioni d'armonia, che per noi sono sacre, mentre a loro creano evidentemente un profondo disagio.

      Arrivano, lasciano sterco in giro e se ne vanno.

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