lunedì 11 luglio 2022

I mass-media danno i numeri

Musso: Ma, secondo voi, questo lago (profondo sino a 450m) è sotto del 50%?

Il Vichingo Z: Dall'immagine assolutamente no, però i laghi alpini non sono come il mare, non hanno fondale piatto, sono dei "coni" e la quantità d'acqua va commisurata in tal senso.

Annala35: Ho frequentato tanto quelle zone fino al 2000 e ricordo che il Lago Maggiore ogni estate in caso di piogge scarse andava giù parecchio, in quel caso gli Svizzeri chiudevano le dighe. Mi sembra esagerata questa affermazione.

Alex: Piuttosto, perché non usiamo meglio questi meravigliosi serbatoi naturali (Garda, Maggiore e Como) per immettere più acqua nel sistema fluviale nord Italia (il Po è effettivamente bassino)?


Loriz Batacchi, JD: Giravo lungo il lago a Como proprio stamattina. È basso, il livello è di ~1m sotto alla linea marcata dall'acqua, ma l'ho già visto così in passato. Peraltro gl'invasi a monte sono sempre più pieni.

Aiko.Manu: Serve aggiungere che se gli svizzeri svuotano gli invasi si riempie a dismisura? Nel 2003 a causa dell'estate torrida, molto peggio di ora, nessuno lanciò allarmi siccità, eppure non avevo mai visto il lago così basso.

Aiko.Manu: Ho casa a pochi metri dalla spiaggia, è risalito di parecchi metri rispetto ad un paio di mesi fa. È sempre stato così, ci sono anni in cui l'acqua scarseggia ed anni in cui si "mangia" letteralmente la costa. Sono cicli.

11 commenti:

  1. Sicuramente quel ramo del lago di Como avrà conosciuto periodi di siccità anche all'epoca di Renzo e Lucia, ma molte meno unità carbonio pesticciavano sulle sponde e/o zone viciniore. La Lucia si lavava il giusto, il Renzo raramente, mai Don Rodrigo perché l'omo vero ha da puzza'.... I gabinetti di decenza erano a perdita, ovvero buche scavate nel terreno.,le colture innaffiare coi secchi, niente autolavaggi.....più che altro zero telegiornali.

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    1. Se è scoppiata la peste è perché il concetto di igiene era sconosciuto.

      O, se lo conoscevano, avevano difficoltà a praticarlo.

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    2. Recentemente si sta facendo strada una nuova forma di pensiero circa le cause della peste di Milano. Non più,, o non solo causata dai ratti neri, ma bensì dallo scorrazzare delle soldataglie, i Lanzichenecchi, in lungo ed in largo per il Ducato di Milano appunto. I loro accampamenti abbandonati erano pieni di immondizia, rifiuti, deiezioni umane insepolte.

      Zozzoni gli anglosassoni, il popolo dei 5 pasti, 3 docce al di, del frugale ripulirsi delle terga causa mancanza del sanitario dal vezzoso nome francesizzante....Lessi da qualche parte che, durante la guerra di secessione americana la vicinanza o meno del nemico, giacche blu o grigie, nordisti o sudisti, veniva annunciata anche da pesanti zefiri fecali, recanti apotemi, avelli, fetori provenienti dal prodotto dalle budella nemiche. Ergo doveva esser costumanza espletare sull'erbetta ed il trifoglio, come già fatto secoli prima dai barbuti mercenari austriaci....

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    3. La guerra, tutte le guerre, sono fatte di sangue, sudore, vomito e feci.

      Chissà come se la passano in Ucraina?!

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  2. Mio nonno materno fu combattente per tutti i tre anni e mezzo della prima GM lungo il fronte del Carso,era in forza nella Brigata Venezia...dei vari episodi che mi raccontava non mancava quello semicomico riguardante la mancata tenuta della prostata,nei pur giovani soldati,prima di un assalto alla baionetta....e non solo,perché durante lo stesso assalto, allo scoperto, stressati all'inverosimile a parecchi di loro si allentavano le budella...il prodotto di scarto veniva fermato a livello delle ginocchia dalle fasce mollettiere che avvolgevano tutto il polpaccio....i fortunati che rientravano in trincea si liberavano del fu gravoso peso viscerale facendo della trincea una latrina a cielo aperto...in serata all'arrivo della brodaglia e riso gli stessi addetti alla distribuzione dalle particolari fragranze che emanavano lunghi tratti di trincea evincevano che quei ragazzi erano reduci da un assalto...sottobanco passavano qualche sigaretta e un po' di cioccolato...un caro saluto..
    DINÈH

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    1. Immagino che questi particolari vengano tenuti accuratamente nascosti dagli storici di regime, perché in contrasto con l'immagine del fante ardito e coraggioso.

      So che prima degli assalti alla baionetta veniva distribuito il cordiale, ovvero piccole quantità di grappa.

      So anche, per averlo visto in qualche film, che molti fanti si toglievano la catenina d'oro dal collo e la agganciavano a qualche sporgenza della trincea, sapendo che sarebbero morti.

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  3. E Badoglio fuggì pure lì, rima non cercata, assentandosi per 24 ore senza dare ordine all'artigleria da lui comandata di contrastare l'avanzata austriaca. E fu Caporetto. Per inciso il vile piemontese fu persino decorato dal re sciaboletta....

    A fine conflitto, nelle città europee fu lamentata una seria mancanza di figure chiave, tipo fornai, muratori, carpentieri eccetera. Molti rimasero in trincea stecchiti, molti altri tir aprono a casa fuori di senno per le cose viste e subite. I famosi scemi di guerra. Depopolamento in salsa finto-patriottica....

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    1. badoglio , il vile se la diede a gambe levate e se ne stette tranquillo sul lago di Garda , ma e' da capire , aveva di fronte il grande Rommel...


      https://www.turismofvg.it/erwin-rommel-dal-kolovrat-a-longarone-attraverso-la-forcella-clautana

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