venerdì 10 giugno 2016

Giovani guerrieri si allenano in funzione dei disordini razziali


Fonte: Leggo

Sale la tensione a San Ferdinando, all'indomani dell'uccisione di un immigrato che aveva aggredito a coltellate un carabiniere. Un centinaio di migranti stanno inscenando per le strade una manifestazione per protestare dopo l'episodio di ieri. Tra i manifestanti c'è rabbia, ma al momento non si registrano episodi di violenza. «Non siamo qui per fare la guerra o per fare casini, siamo qui per lavorare e per mangiare. I carabinieri devono venire per mettere pace e non per uccidere», ha detto un migrante del Mali, connazionale del giovane morto ieri, davanti al Municipio dove gli extracomunitari accampati nella tendopoli si sono radunati per protestare contro le condizioni in cui sono costretti a vivere nella tendopoli. 

 
«Quello che è accaduto ieri - ha aggiunto il migrante - non è giusto. E vogliamo che tutta l'Italia e tutta l'Europa lo sappiano». Durante la sfilata di protesta, che ha compreso un blocco stradale, i migranti hanno esposto cartelli e striscioni contro gli "italiani razzisti" e cantando cori dicendo "Fuck the police".

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