domenica 20 settembre 2015

Dialogo tra il Karma e Bruno Vespa


Fonte: Luogo Comune

K: Buongiorno sono Karman, ieri ho tolto la vita a un bambino di 13 mesi che i genitori hanno dimenticato in automobile sotto a un sole cocente...

BV: Mi scusi Karman, sono Bruno Vespa, giornalista, non le pare di essere insensato? Un bambino di 13 mesi? Non sa ancora di essere al mondo, non ha possibilità di riflettere né di capire nulla... 'sta cosa me pare nà strunzata...

 


K: E bravo Vespa... Lo vedi che non capisci niente? Quel bambino era un'anima illuminata che ha scelto quella sorte per far capire qualcosa ai genitori...

BV: Ah ecco... Mi pareva... Questa è la versione ufficiale?


K: Certo, altrimenti non se la berrebbero assieme a tutte le altre puttanate, adesso vado, prendo la Karmobile, mi metto il Karmostume, e via, verso un'altra avventura... E mi raccomando, continuate così...

BV: Un momento mister Karman..... aspetti.... E l'11 settembre?

K: Mi sembra ovvio... qualche migliaio di persone era stato molto stronzo nella vita precedente e abbiamo approfittato di un pacchetto tutto incluso per mandarli via in massa; mentre qualche altro migliaio di persone che sono state davvero stronze e ciniche, siccome erano state degli angioletti nella vita precedente adesso hanno tutti delle promozioni e mai nessuno finirà sotto processo... Pazienza, pagheranno la vita prossima...

BV: Ma karman, in questo modo non c'è evoluzione, non si arriva da nessuna parte.

K: Aho! Vespa, ma sei proprio de coccio... Da qualche parte si arriva non lo hai capito? Il popolo continua a pagare e gli stronzi a godere; gli unici cretini che sperano nella rivincita della prossima vita sono i primi... Te saluto...


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