lunedì 23 dicembre 2013

Cattolicesimo e Massoneria, un'altra finta contrapposizione

Roma
Domenica 29 Dicembre 2013
ore 17:00

Paolo Franceschetti presenta il secondo volume della trilogia:
"Sistema massonico e Ordine della Rosa Rossa"

presso Ryar Sound
ex Teatro da Camera di Roma
viale di Trastevere, 112

 
 
In questo libro si prosegue l’analisi dell’omicidio massonico, ma la ricerca diventa sempre più complessa, perché la storia della Massoneria si intreccia con quella della Chiesa Cattolica e con la figura di Gesù, attorno alla quale le due organizzazioni si sono fatte una guerra spietata. Si arriva quindi a capire come Massoneria e Chiesa Cattolica siano due facce della stessa medaglia, di cui l’una non potrebbe esistere senza l’altra.
Si approfondisce anche la storia del Cristianesimo, evidenziando la lotta perpetrata nei secoli per nascondere la verità su molti aspetti della storia di Gesù, con i tentativi, da parte dei rosacroce e delle società segrete, di preservarne la realtà storica e spirituale.
Tra le vicende giudiziarie che in questo volume iniziano a delinearsi (per trovare la conclusione nel terzo volume) c’è la vicenda delle Bestie di Satana. L'autore, nel corso delle sue ricerche come legale di Paolo Leoni e di Nicola Sapone (considerati i leader della setta), è arrivato a scoprire che i ragazzi coinvolti nella vicenda sono quasi tutti innocenti, mentre i colpevoli veri dovrebbero essere cercati altrove, ai vertici dello stato.
Trattandosi di una vicenda giudiziaria tra le più importanti al mondo in tema di satanismo (insieme alla vicenda Manson in America del 1969), essa è stata il punto di osservazione privilegiato per capire come dietro alle vicende di sangue che vengono trattate dai media come normali casi di cronaca nera, ci siano in realtà feroci lotte politiche o culturali tra centri di potere riconducibili, ancora una volta, alla Chiesa Cattolica o alla Massoneria.

13 commenti:

  1. Risposte
    1. In rete esistono anche le raccolte dei detti dialettali, si sforzi un pochino.

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    2. Mi porterebbe via troppo tempo prezioso.

      Se me lo vuole dire, bene.
      Se no, amen!

      (a me, reticenti ed enigmatici, stanno sullo stomaco)

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    3. I reticenti?

      Che siano coerenti e stiano zitti!

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    4. Il suo ultimo tour l'ha sciolta e spinta ad intingere la penna nel curaro, non mi sembra nella posizione di emanare editti.

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  2. Per quanto riguarda la coerenza può sempre posizionarsi difronte ad uno specchio, mentre per la reticenza ne rappresenta l'enfiteuta.

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    1. Forse ho qualche problemino con la coerenza, ma la reticenza proprio non la sopporto. Io sono per dire tutta la verità, sempre. E quelli che hanno qualcosa da nascondere non m'ispirano fiducia.
      Per niente.

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    2. Chissà a che verità si riferisce!
      Quindi non ha fiducia in se stesso??

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  3. Sostenere la reticenza quando ci sono 7 mil. di persone che parlano la lingua veneta mi sembra quantomeno improbabile, d'altronde, pur di arrivare al proprio scopo, si addomestica la lingua a proprio piacimento.
    Poi nascondere le cose con 7 mil. di testimoni si rischia di far impallidire Pulcinella e rendersi ridicoli. Sempre si misurano gli altri con il proprio metro.

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    1. Non capisco cosa c'entrino i veneti.

      O lei parla più chiaro, in modo da farsi capire dall'interlocutore, o non starò più a perdere tempo con i suoi commenti.

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  4. La sua libertà la esercita insindacabilmente.

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