mercoledì 15 luglio 2020

La macchina del fango contro i non allineati al pensiero ufficiale


L’Espresso: Lauree honoris causa in strani istituti, pubblicazioni in riviste non riconosciute, sieri di feci di capra e autocandidatura al premio Nobel. Tutto quello che non torna nel curriculum dello scienziato amato dalla tv. A cui manca, forse per poco, solo la politica. (continua)

Anonimo: Dottor Tarro, a che punto siamo per il vaccino anti Covid e sarà indispensabile o il virus esaurirà la sua carica da solo? "Guardi, il mio maestro, che addirittura mi considerava il suo “pupillo”, è stato Albert Sabin, l’inventore del vaccino antipolio. Figuriamoci, quindi, se sottovaluto l’importanza dei vaccini. Ma per alcuni virus – come credo sia per il Covid-19 - il vaccino potrebbe rivelarsi una chimera. Come è stato per il vaccino contro l’AIDS, presentato come “imminente” da quasi quarant’anni. 


E fanno cascare le braccia dichiarazioni come quelle del viceministro della salute secondo il quale “o continuiamo a stare fermi e chiusi in casa o ci vacciniamo tutti e ci riprendiamo le nostre vite”. O la sconcertante iniziativa del Governatore Zingaretti, visto che il vaccino per il Covid-19 non c’è, di obbligare tutti gli anziani del Lazio (pena la loro esclusione da eventi pubblici) e tutto il personale sanitario (pena il loro licenziamento) a vaccinarsi contro… l’influenza. Tra l’altro, va detto che questa del Covid-19 non è una condanna biblica, ma una delle tantissime epidemie che sono servite a fortificare il nostro sistema immunitario; il quale, sia detto per inciso, va a pezzi se, come delle larve, stiamo rintanati a casa e, per di più a tremare di paura per le apocalittiche sciocchezze che ci raccontano in TV".

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