sabato 6 giugno 2020

Non fuggire, cambia il modo di pensare


Testo di Andrea Nicola

Lo "scappare" significa scappare da se stessi. Quante volte ci abbiamo pensato, o magari ce ne siamo andati lontano per un periodo di tempo? Alcuni l'hanno fatto permanentemente e sono felici (onore a voi). Altri dopo anni di andata/ritorno 6 mesi l'anno in paesi orientali si fa questa domanda: "cosa ho capito adesso?". Ma l'effetto positivo o negativo del proprio stato d'animo è il ritorno a "casa"... ma con un'altra consapevolezza, non siamo più come siamo andati via! Se invece un viaggio, una esperienza lontano da casa, ecc... non provoca in noi qualche cambiamento vuol dire che non abbiamo capito una mazza.

Come disse qualcuno è doveroso "restare in trincea", ma quale trincea? La trincea che ci siam creati noi stessi nella nostra testa, un nemico fortissimo da cui ci si deve difendere per non morire. La conoscenza e la consapevolezza è che ognuno è artefice del proprio cammino in questo mondo, bello o brutto, non sta a me giudicare poiché ognuno ha la sua rispettabile idea. Ogni sera prima di andare a dormire bisognerebbe chiedersi: cosa ho fatto oggi per me, per cambiare in meglio la mia vita? Le rivoluzioni (non violente per quanto mi riguarda) si dimostrano con le azioni, con l'esempio, ecc... e non necessariamente queste "azioni" si devono gridare in pubblico, altrimenti si chiama ego, e con l'ego non si va tanto lontano.


Diamo sempre colpe all'esterno, al NWO, ai massoni, ai politici, a Conte, a Satana, ecc... lo abbiamo voluto noi! Se ci identifichiamo dando la responsabilità al politico, si dà energia a chi si sta tentando di combattere. Quando smetteremo di sprecare questa energia (anche il tempo è energia) per queste cose, allora tale energia la useremo per crearci un mondo diverso, possibilmente migliore, etico, sostenibile, ecc... Non quello che vuole il NWO, la new age e altre sette strane, ma quello che vuoi TE, cazzo! Non si possono assolutamente cambiare le cose se non cambiamo noi dentro, e soprattutto non si cambiano le cose facendo sempre le stesse cose! Porto da anni il messaggio che ognuno dovrebbe essere sovrano e cosciente di se stesso...ma qui si entra in altri argomenti che ho descritto altrove.


Concludendo, lo scappare è una parola obsoleta, non sarebbe meglio dire "spostarsi"? Ricordiamoci soltanto una cosa, e la dico anche a me stesso: ovunque andiamo restiamo noi stessi.

27 commenti:

  1. Digitate"lampedusa in rivolta inceneriti i barconi " oserei dire che ancor più umiliante del Coronavirus forse c'e' la sanatoria di quel boiler della bellanova oltre alla mai chiusura dei porti a sti criminali che vengono dall'Afrika indisturbati xche' bisogna ricordare che il reato di clandestinità 'e'reato ed esiste ovunque come Reato solo in italia siete così rimbecilliti da pagargli pure vitto alloggio all inclusive e magari pure una calcatina alla propria consorte italiota così che la vostra dolce meta' possa fare dei paragoni con inuovi italiani di colore dotati di Prolunga, dare un saluto di benvenuto ai poveri clandestini fa sempre piacere... te lo credo che vengono quasi quasi ci faccio un pensiero pure io, ma ormai Conte è il Suo governo criminale non sa che farne della costituzione ormai mi stupisco che non siate stati declassati a stato canaglia tipo Israele la numero 1 inarrivabile

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    1. Eh, niente, insultare i suoi compatrioti è più forte di lei.

      Non può proprio farne a meno!


      Comunque, pare che presso gli Inuit, giacere con la moglie del padrone di casa, cioè dell'iglù, sia uno dei doni che costui elargisce all'ospite di passaggio.

      Noi però non siamo Inuit!

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    2. Sed waste non è antisemita ma ebreofobico!
      Pure il gaber adesso!!
      Se vedesse il mio nasone chissà che paranoie si farebbe!
      Compulsività over 99999

      gg

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  2. @ ANDREA NICOLA OLTRECOSCIENZA

    Mi rendo sempre più conto di come la dottrina della new age abbia lavato e offuscato le menti di certuni che sono in realtà persone intelligenti.
    Con questa storia "è tutto una nostra creazione" di fatto si rinuncia alla battaglia con quelli la fuori che se la ridono sicuramente.

    "Alcuni l'hanno fatto permanentemente e sono felici (onore a voi)"

    Domandati il perché lo sono, forse perché hanno migliorato la loro condizione socio economico (e di conseguenza spirituale)?

    "Altri dopo anni di andata/ritorno 6 mesi l'anno in paesi orientali si fa questa domanda: "cosa ho capito adesso?"."

    Si capisce sempre qualcosa, si impara sempre a prescindere dal ritornare a "casa". Ma non per forza il tornare a casa in sé deve essere la lezione.

    Ma facciamo l'esempio di uno che a casa venga stuprato o malmenato quotidianamente (ho purtroppo conosciuto casi del genere) sarà davvero scemo lui a provare a "scappare"?
    Dovrebbe tornare a casa perché

    "Ma l'effetto positivo o negativo del proprio stato d'animo è il ritorno a "casa"...

    Che bello ritornare in una casa del genere posso solo immaginare.
    Qualcuno potrebbe dire che il mio è un caso estremo e rappresenta un'eccezione al concetto esposto.
    Assolutamente no!
    Ci sono casi di minor gravità dove la sostanza è la stessa, si deve subire impotenti la malvagità dello spostato di turno e il mondo è pieno di esempi, dalle mogli alle suocere e addirittura ai propri figli!

    È sempre facile fare i giudici (anche se con ipocrisia si pensa il contrario) dicendo

    "ognuno è artefice del proprio cammino in questo mondo, bello o brutto, non sta a me giudicare poiché ognuno ha la sua rispettabile idea.
    Ogni sera prima di andare a dormire bisognerebbe chiedersi: cosa ho fatto oggi per me per cambiare in meglio la mia vita?"

    Vallo a dire ad un povero animale stipato in una gabbia, ad una povera donna costretta a prostituirsi per dare da mangiare ai propri figli, ad un disabile sulla sedia a rotelle bullizzato dai suoi coetanei...

    È giusto dire che siamo il frutto delle nostre scelte, limitazioni e errori ma non si può relegare tutto ad esso!
    Il mondo la fuori spesso ingiusto e crudele ci condiziona e certe volte azzera le nostre buone volontà.

    Dico tutto questo per esperienza personale diretta e indiretta, chi ciancia di questi discorsi oltre a non essere rispettoso di certe realtà dimostra paradossalmente di essere lui a mancare della consapevolezza che ostenta.
    Questo perché vi manca un elemento basilare: l'esperienza.
    Non l'avete provata sulla pelle e non capite che ci sono forze e cose che non dipendono da noi/voi e che alcune volte siamo alberi tormentati e a volte spezzati dal vento.

    È invece necessario combattere sempre due guerre quella con noi stessi e quella con i manipolatori là fuori.

    Mi ricordo pure il dottor malanga quando disse che se uno ci da una botta in testa senza motivo siamo noi in realtà a volerlo.
    Si certo come no
    Avevo altro da aggiungere ma non ricordo più ed è meglio data la lunghezza del commento.
    Su questa storia della new age potrei ribattere per ore ma non servirebbe a niente gia lo so', verrò trattato io come al solito come un bimbo che non capisce mentre voi capite tutto...

    gg


    [N.d.R. Questo commento è stato da me riportato qui da un altro articolo]

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    1. gg. ;-)
      Al leggere il tuo commento mi è balenata la canzone di Gaber, L'odore.
      ( Mi son fatto tutto da me!)

      Sdraiati sull'erba
      Soltanto un attimo prima
      Di fare l'amore.
      Un grillo che canta,
      C'è una aria bellissima intorno...
      Che odore!
      Pian piano riprendo a sfiorare la sua sottana...
      Sarà la zona!
      Cerchiamo un posto migliore
      E allora ritrovo di nuovo
      La mia tenerezza.
      È una cara ragazza,
      Comincio a sentirmi eccitato...
      Più che un odore è una puzza!
      Io tento un abbraccio per chiuderle il setto nasale...
      è micidiale!
      Non ce la faccio,
      M'è venuta anche un po' di nausea,
      Mi gira la testa.
      In città non mi sento mai male,
      L'aria è più giusta.
      Un bar d'alluminio
      Mi siedo e mi sento un signore...
      C'è ancora l'odore, l'odore mi insegue, oramai è dappertutto,
      Non posso, non posso oramai ce l'ho addosso!
      Vado a casa, mi siedo sul letto, mi sdraio, mi distendo,
      Ma c'è ancora!
      Io mi annuso, lo sento più forte, un odore tremendo,
      Mi tolgo i vestiti oramai sono nudo...
      Odore mio, odore mio...
      Vuoi vedere che sono io, vuoi vedere che sono io, vuoi vedere che sono io!
      Calma, un momento, ragioniamo!
      Mi faccio un bel bagno,
      Mi lavo da tutte le parti
      Con molta attenzione.
      Mi metto anche il talco,
      Son candido come un bambino...
      Maledizione!
      Adesso però non mi devo suggestionare...
      Da vomitare!
      Non ce la faccio,
      è un odore che non si distrugge
      Con una lavata.
      Ci vorrebbe un programma in risciacquo,
      La schiuma frenata!
      Mi spalmo le creme, i profumi,
      Dai piedi alla testa...
      Il puzzo sovrasta, ce l'ho nella pelle, che schifo mi faccio,
      Che corpo ignorante così puzzolente!
      Come faccio con tutta la gente che mi ama e mi stima,

      Come faccio?
      Non c'è niente da fare la puzza è più forte di prima,
      Che schifo!
      Io che c'avevo tanti amici, sono uno che lavora, mi son fatto una carriera,
      Non è giusto che la perda, mi son fatto tutto da me,
      Mi son fatto tutto da me!
      Io che conosco tanta gente, son venuto su dal niente,
      C'ho una bella posizione, non è giusto che la perda,
      Mi son fatto tutto da me, mi son fatto tutto da me,
      Mi son fatto tutto da me...
      Mi son fatto tutto di merda

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    2. Sono nella "scomodissima" posizione di concordare con entrambi.
      Andrea non sbaglia a dire che tante, tantissime volte, molti "fuggono" per non fare i conti con se stessi, e questo non vale solo per gli spostamenti geografici, ma per un'altra infinità di situazioni.
      Concordo però anche con Gg, ci sono molti casi in cui la "fuga" risulta essere non solo la strategia piú saggia, ma anche quella più difficile da praticare, che non di meno è sempre un fare i conti con noi stessi, come riconoscere e lasciare una situazione stupida o pericolosa...
      Inoltre per poter agire liberamente attraverso la nostra interiorità dovrebbero lasciarci sana e intatta la nostra "dimensione magica", invece attraverso la "squola"&affiliati (vedi i vari "normalizzatori" alla Piero Angela) quel "mondo" viene sistematicamente distrutto in nome della s(ci)enza cosiddetta moderna, sin dalla nostra infanzia.
      Un apparato traballante solamente spacciato come assodato e universalmente riconosciuto fatto di teorie che si reggono su teorie basate su altre teorie...
      Ricostruirsi dalle macerie lasciate dal percorso scolastico non è cosa semplice e non sempre possibile, specialmente qui in occidente dove le Dottrine Spirituali, complici anche le varie Istituzioni Religiose, sono ormai poco più che superstizioni, e i Maestri seri, degni di quel nome, se mai sono esistiti, sono praticamente scomparsi.
      Noi abbiamo certo le nostre responsabilità, ma là fuori c'è chi si prodiga in ogni modo per impedire la nostra crescita.
      Ultima cosa, Satana non è un nemico esterno, ma interno, è quella tendenza cui viene dato il nome di egoismo contrapposto all'altra nostra tendenza chiamata Altruismo.


      Auguro a tutti una buona serata :)

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    3. @ Freeanimals: Non ho ben capito chi ha scritto il commento da te riportato qui (quello lungo qui sopra), è tuo o di gg?

      Comunque è sempre una visione... nessuno ha ragione, nessuno ha torto... oppure nessuno dei due ha ragione o nessuno dei due ha torto...

      @ Sic transit gloria mundi: Condivido, mi piace il tuo commento :-)

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    4. @ Sic transit gloria mundi

      Probabilmente la realtà sta anche nel mezzo, infatti nel commento sopra dico che siamo anche il risultato delle nostre scelte e dei nostri errori.
      Credo che l'intelligenza sia scappare quando è giusto scappare e restare quando è giusto affrontare ma non in tutti i casi si è sempre certi di quando sia giusto una scelta piuttosto che un'altra.

      @Andrea

      Sì, sono io l'autore di quel commento. Io non credo nel relativismo, per me ognuno non può avere la sua verità personale. Per me una sola ce n'è, quindi o sbaglio io oppure tu.
      Visione e verità sono due cose differenti che non sempre coincidono

      gg

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    5. Ps buona serata a te e a tutti gli amici.

      gg

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    6. Ad Andrea Nicola.


      Come ti ha già risposto, l'autore del commento è GG. Io l'ho trascritto qui perché era finito per sbaglio da un'altra parte.

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    7. @ Anonimo: Evidentemente non mi sono spiegato bene...(forse) Perché deve per forza aver ragione o uno o l'altro? Io, o te o Gennaro? Perché? Non ha senso, perdonami... un 6 visto da una parte è un 6, dall'altra è un 9... Chi può decretare che sia un 6 o un 9?

      Quindi, quale sarebbe questa unica Verità?

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    8. Domanda forse senza risposta. Anche Gesù rimase in silenzio quando gliela fecero.

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    9. @ Freeanimals: Si, è ciò che intendo... il succo è quello :-)

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  3. Gaber l'ebreo vedete come e'sempre presente la coprofagia nelle loro comicità ', non si scappa

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  4. Sed Bull il Nazzitullo vedete
    come e'sempre presente la caccaideologia nella sua buffoneria ', non CI scappa

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    1. Ho sbagliato, potete trovare il mio commento sotto il commento degli inuit di freeanimals

      Gg

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Andrea Nicola, non posso commentare dal momento che non ho ricevuto la sua risposta in uno dei post precedenti.

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    1. @ Giorgio Andretta: Ti scrivo anche qui: non ho capito o letto la tua domanda in particolare...

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    2. E' un caso che nasciamo in un determinato luogo da precisi genitori o no?

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    3. @ Giorgio Andretta: Ti avevo risposto nell'altro post "sabato 6 giugno 2020 20:12:00 CEST"

      Lo ricopio qui:

      Dal mio punto di vista siamo noi (coscienza) ad aver scelto i nostri genitori, mentre ovviamente siamo figli solo nel corpo dei nostri genitori.

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    4. @ Giorgio Andretta: aggiungo al messaggio qui sopra: non solo nel corpo ma anche per una ovvia questione genetica.

      Per quanto riguarda il luogo, credo che non sia un caso nascere in un luogo piuttosto che in un altro... intendo in questa vita spazio-temporale. Chi non è attratto da qualche Paese in particolare? A me sembra familiare l'Egitto piuttosto che l'India, ma anche il Sud America, l'Africa del Sud... ecc... ma questo è un altro discorso che andrebbe sì approfondito, ma è personale ed intimo.

      Non so se ho risposto...ma vorrei sapere anche una tua opinione se sia soltanto un "caso" che nasciamo in un dato luogo e da precisi genitori... :-)

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    5. Grazie della risposta, in linea di massima condivido le sue conclusioni in quanto il caso non esiste, come solea ripetere il buon Giulio Andreotti, il caos porta ad altro caos ecco quindi che interviene la matematica con i logaritmi, qui mi fermo dal momento che in occidente il tema metafisico è in fasce e non si è ancora composta una semantica adatta o specifica, siamo fermi alle mascherine.
      All'uopo chiedere a qualche ingegnere meccanico o studio della materia, non mi risulta che ce ne siano tra i circa 400/500 esperti al soldo di Giuseppi.

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    6. @ Giorgio Andretta: Onorato di ricevere questa sua (tua?) risposta, stima! :-)

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