venerdì 21 maggio 2021

Un po' di gratitudine verso imenotteri sfruttati


Testo di SDEI

Gentili e attenti Colleghi, Simpatizzanti e Lettori, il 20 maggio, si è festeggiata a livello mondiale la giornata delle API, promossa il 18 ottobre 2017 dall'Assemblea Generale dell'ONU, alla quale aderiscono 115 paesi. Questa data è stata scelta in onore della nascita dello sloveno Anton JANSA (1734/1773) inventore dell'APICOLTURA moderna. In SLOVENIA si ricorda che su ogni 10.000 abitanti ben 200 sono anche APICOLTORI (= 2%). Si sottolinea la grande, anzi enorme, importanza delle API nell'IMPOLLINAZIONE, assieme agli altri INSETTI pronubi, di ben 175.000 specie vegetali; delle quali il 75% delle coltivazioni agricole alimentari mondiali, con un fatturato stimato di diverse CENTINAIA di MILIARDI di EURO, dei quali sono calcolati mediamente solo in EUROPA circa 22. A questi importi bisognerebbe poi sommare il valore del MIELE , della PAPPA REALE, della PROPOLI, del POLLINE e della pregiata CERA, ma anche dell'indotto come il commercio delle REGINE e degli stessi ALVEARI con le FAMIGLIE di API.



Il TUTTO, però, è messo in grave PERICOLO da una progressiva diminuzione del numero di API (e VESPE), calcolato il 36% in meno, dal 1980 al 2010, e questo è dovuto a diverse cause quali gli insetticidi assieme ai diserbanti usati in AGRICOLTURA, alle onde ELETTROMAGNETICHE, ai parassiti come la devastante VARROA e la VESPA VELLUTATA, ma anche ai grandi cambiamenti AMBIENTALI planetari. Pertanto è NOSTRO DIRITTO/DOVERE tutelare e proteggere la BIODIVERSITA', in generale, e questi INDISPENSABILI insetti in particolare, seminando e piantando specie vegetali diverse di tipo erbaceo floricolo arbustivo come CIBO per loro, e una miriade di ALBERI di cui ricordo come esempio il bellissimo TIGLIO che abbellisce e profuma il nostro COMUNE. La nostra CONSULTA perciò considera assolutamente PRIORITARIO questo IMPEGNO prossimo futuro!

Il Presidente della Consulta Comunale AMBIENTE e qualità della VITA: Sergio B.

N.B: In allegato VI inviamo un interessante VIDEO, prodotto dall' Università di TORINO, sempre sulle API:


6 commenti:

  1. @Gentili e attenti LETTORI,

    penso sia DOVEROSO da parte mia ringraziare il Roberto per la sua DISPONIBILITA' e COLLABORAZIONE ad ospitare sul suo BLOG questo interessante POST, come avete visto e sentito l' APE è uno degli INSETTI impollinatori più importanti, direi fondamentali, a livello planetario;

    pertanto ognuno di NOI, pensiamoci bene, DEVE proteggere e rispettare questo straordinario IMENOTTERO, ricordiamoci SEMPRE che esso è un "donatore" naturale di tanta produttiva RICCHEZZA e salutare DOLCEZZA !!!

    A LUI quindi, TRE:

    GRAZIE-GRAZIE-GRAZIE

    SDEI/Sergio/Cervo Bianco

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    1. Verissimo!!! Cervo bianco sei un GRANDE!!! Grande anche il Roberto. Seguo sempre giornalmente questo bellissimo blog! Ciao, Alex

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    2. @Alex,

      ti ringrazio per la tua STIMA che mi spinge a impegnarmi ancora di più e meglio nel "diffondere" la CONOSCENZA, ricordo che SOLO conoscendo le COSE si può migliorare la propria, ma anche quella collettiva, VITA !!!

      SDEI/Sergio/Cervo Bianco

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    3. Citazione:

      "esso è un "donatore" naturale".




      Quando sento dire che la mucca ci dà il latte, la gallina ci dà le uova e l'ape è un....donatore, la mano mi corre al revolver.

      (cit. Goebbels)

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  2. In effetti SDEI è un grande altruista, e si preoccupa del benessere di tutti, della comune salute.

    Le api non se la passano bene, a parte i problemi già sviscerati, quest'anno abbiamo avuto una fredda primavera, e le api soffrono, stentano, muoiono. Le sopravvissute sono debilitate, deboli, defedate, come dicono i sanitari del Cavaliere quando si riferiscono al suo stato di salute.

    Con le api defedate non si va molto lontano, tutti quanti. Il Cavaliere defedato, invece, rappresenta un rischio molto minore per l'unanimità, dinamiche correlate all'età, e forse una sorta di contrappasso per aver creato la televisione luciferina.

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  3. @Mauro,

    quello che scrivi sulle API che soffrono molto è purtroppo vero, infatti prima il freddo tardivo poi le piogge prolungate hanno impedito loro di BOTTINARE sui FIORI pertanto stanno morendo di fame;

    proprio stamattina il mio fornitore BIOLOGICO di MIELE mi ha comunicato che finora le cellette dell' alveare SONO vuote, si spera ORA con la fioritura dell' ACACIA e poi del TIGLIO e del CASTAGNO di poter RECUPERARE almeno in parte l' annata produttiva MAI così scarsa !!!

    SDEI/Sergio/Cervo Bianco

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