lunedì 1 febbraio 2016

La Svezia in difficoltà



Quando è troppo, è troppo. Che la Svezia non sia più quella di una volta, dovrebbero averlo capito tutti. Praticamente ogni giorno, ci svegliamo e ci sono nuovi omicidi, rapine, stupri e altri abusi. Siamo stati costretti a subire innumerevoli crimini di questo tipo in cui gli autori spesso sfuggono alla punizione sostenendo di avere meno di 15 anni. In tutto il paese escono rivelazioni su come la polizia non abbia più la capacità di prevenire e indagare i crimini che colpiscono il popolo svedese. In alcuni casi, come ad esempio il recente omicidio di una ragazza, dipendente di un centro rifugiati per i cosiddetti “bambini rifugiati non accompagnati” a Mölndal, il nostro capo nazionale della polizia arriva a mostrare una maggiore simpatia per il carnefice che per la vittima.

 
Questo tipo di comportamento irrispettoso ora è così profondamente radicato nei nostri politici senza spina dorsale, nel nostro sistema giudiziario e nei nostri media bugiardi, che nulla ci sorprende più. Ma ci rifiutiamo di accettare i ripetuti attacchi e le vessazioni alle donne svedesi. Ci rifiutiamo di accettare la distruzione della nostra società, una volta sicura. Quando i nostri leader politici e la polizia mostrano una maggiore simpatia per gli assassini che per le loro vittime, non c’è più alcuna scusa per lasciare che questo accada senza protestare. Quando le strade svedesi non sono più sicure per gli svedesi ordinari, è il nostro dovere risolvere i problemi.

Pertanto, 200 svedesi si sono riuniti per stare in piedi contro i “bambini di strada” del Nord Africa, che occupano la stazione ferroviaria centrale della capitale. La polizia ha chiaramente dimostrato di non avere i mezzi per impedire la loro furia, non abbiamo altra alternativa che punirli noi stessi. Il sistema giudiziario non esiste e il contratto sociale è quindi rotto, è ora dovere di ogni svedese difendere le nostre aree comuni contro la criminalità importata.
Noi che qui riuniti non siamo vostri politici, o vostri giornalisti, o vostri poliziotti. Noi siamo tuo padre, tuo fratello, tuo marito, il tuo collega, il tuo amico, e il tuo prossimo. Gli uomini e le donne svedesi meritano sicurezza nella loro vita quotidiana e pertanto invitiamo tutti a seguire le nostre orme, sia a Stoccolma che in altri luoghi in tutto il paese. Per un futuro migliore insieme.
E’ seguita sul web la richiesta a tutti i patrioti d’Europa ad unirsi, per riprendersi le proprie nazioni.
 

2 commenti:

  1. auguri al popolo svedese,gli atlantisti non avranno pietà di loro

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    1. Anche l'Islanda ha fatto la birichina con i banchieri. Sangue vichingo.

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