mercoledì 3 agosto 2016

La guerra non è una competizione sportiva


Cesare de Biasi: Mi fanno ridere tutti quegli italiani che vogliono a tutti i costi, a dispetto di quanto sta succedendo e, ancor peggio, succederà, proclamarsi pacifisti ad ogni costo, assolutamente non propensi a reagire, se non con un gesto di pace, di fronte a qualsiasi pericolo! "Io? ....le armi, non le posso soffrire....", ho sentito dire. Il fatto è che non siamo di fronte alla competizione fra due atleti secondo regole, che, male che vada, basterà battere la mano sul tappeto..... ma di fronte ad un potenziale nemico che se non vorrai combattere, sarà più contento, perché ti farà comunque prigioniero per usarti, o ti ucciderà! Vedi te cosa vuoi fare, se il buono (a nulla) il morto o il "cattivo" che cercherà di salvarsi la ghirba. Le idee fisse, sono sempre perdenti!

Siria Ka: Ma anche se ci si sveglia cosa si fa? Solo la rivoluzione, ma la gente non ha voglia!

Cesare de Biasi: Ma io Siria non parlavo di rivoluzione, parlavo di cosa si potrebbe fare quando gli islamici cercheranno di prendere il sopravvento.

Siria Ka: Lo stesso...niente! Sarà troppo tardi, adesso bisognerebbe agire, hai visto che c'è già chi ci vuole "rieducare"? Fuori tutti ORA! Solo questo!

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