lunedì 19 giugno 2023

La "Killerstrasse"


Per riferirmi a quel determinato percorso, da un po’ di tempo in qua la chiamo “Killestrasse”, alla tedesca. La faccio quasi ogni giorno, sia andando a Codroipo, sia tornando a casa. Da Romans di Varmo fino alla biforcazione che, a destra, porta a Sivigliano e, a sinistra, porta a Sterpo, vi trovo innumerevoli animaletti schiacciati, serpenti in questo periodo di primavera, inizio estate, e nutrie nelle altre stagioni.  Una volta, perfino un gabbiano reale con tanto di trota nel becco. Stavolta è toccato ad un ofido di 58 centimetri, ma che non sono riuscito ad identificare. All’apparenza sembra una natrice, ma è senza il collare. Per quel che ne so, potrebbe essere una coronella austriaca, ma non posso escludere che si tratti di un biacco non melanico. Se tendesse al giallognolo direi che è un colubro di Esculapio, ma se devo basarmi sul calcolo delle probabilità, propenderei per il biacco, che è comunissimo nelle mie zone. 



Su Facebook sono iscritto a un gruppo specializzato in serpenti, ma al momento Zuckerberg, in preda a manie moralizzatrici, mi punisce con restrizioni varie, tra cui quella di non poter partecipare ai commenti dei gruppi. Tuttavia, anche se lo potessi fare, eviterei di pubblicare la foto di un serpente schiacciato, perché tale gruppo è composto di persone che amano sinceramente i serpenti, e sarebbe inutile sottoporre alla loro competenza questa brutta foto di un animale morto, che procurerebbe loro dispiacere. Per cui, lasciamo le cose così, restiamo nell’ignoranza e, quando siamo alla guida, per favore, prestiamo la massima attenzione ai bordi delle strade di campagna, dalla cui erba potrebbe spuntare qualche animale selvatico, e non sto parlando solo di rettili. Fate come me quando passo per la “Killerstrasse”: andate a 40 all’ora. E se quelli dietro hanno fretta, accostate e lasciateli passare! 


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